Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Nel concordato in continuità le percentuali di soddisfacimento dei creditori indicate nel piano sono vincolanti

11 Aprile 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI BERGAMO

Concordato con continuità aziendale

Nel concordato con continuità aziendale l’indicazione della percentuale di soddisfacimento dei creditori deve ritenersi vincolante e non meramente orientativa, come avviene invece nel concordato liquidatorio: se così non fosse, sarebbe vanificata la prescrizione di cui all’art. 186-bis, comma 2, lett. b) l. fall., che impone l’attestazione della convenienza, per i creditori, della proposta in continuità rispetto all’alternativa liquidatoria.

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Azione revocatoria ordinaria nei confronti di atti di destinazione ex art. 2645 ter c.c.

10 Aprile 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TORINO

Azione revocatoria ordinaria

Non può essere accolta la tesi secondo cui l'azione revocatoria, essendo prodromica all'esecuzione forzata, dovrebbe osservare i limiti previsti dall'art. 2645-ter c.c.

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Proposta di concordato fallimentare mediante assunzione e assegnazione all’assuntore delle somme accantonate per i creditori irreperibili

10 Aprile 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI BERGAMO

Concordato fallimentare

Le somme depositate su libretto postale giudiziario, accantonate per i creditori irreperibili di un fallimento, possono essere assegnate al terzo proponente di un concordato fallimentare mediante assunzione ex art. 124 l. fall..: all’assuntore, infatti, sono trasferiti tutti i beni del fallito, con l’obbligo di tenere a disposizione degli aventi diritto le somme depositate nei libretti, fino alla decorrenza del termine decennale di prescrizione del diritto al versamento delle suddette somme.

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Sovraindebitamento e par condicio creditorum: per l’omologa del piano del consumatore non serve il consenso dei creditori

10 Aprile 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ASCOLI PICENO

Par condicio

Ai fini dell’omologazione di un piano del consumatore, nell’ambito della procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento, è necessaria una valutazione giudiziale sulla fattibilità della proposta e sulla meritevolezza della condotta del proponente, mentre non è richiesto il consenso dei creditori: in assenza di una specifica disposizione normativa che sancisca l’obbligatorietà della par condicio creditorum, può essere omologato un piano, in presenza dei predetti requisiti, anche qualora un creditore lamenti un trattamento deteriore rispetto ad altri creditori.

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Preconcordato: termini per il deposito del piano e della documentazione e proroga

07 Aprile 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI BERGAMO

Approvazione della proposta di concordato preventivo

Nel concordato con riserva, l’assegnazione di un termine per il deposito della proposta, del piano e della documentazione, ex art. 161, comma 6, l. fall., in misura inferiore al termine massimo di 120 giorni previsto dalla legge, non consente di recuperare, in sede di proroga, il periodo non usufruito in precedenza: a norma d legge, infatti, il termine fissato dal tribunale è prorogabile, in ogni caso, di non oltre sessanta giorni.

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L’irragionevole durata del piano determina la mancanza di causa concreta: il concordato è inammissibile

04 Aprile 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PADOVA

Inammissibilità della proposta di concordato

Deve essere dichiarata inammissibile, per mancanza di causa concreta, una proposta concordataria che preveda tempi di attuazione superiori a dieci anni. Tale previsione non appare rispondente allo scopo del concordato, così come individuato dalla Cassazione, nella sentenza n. 1521/13, che è quello del superamento dello stato di crisi in cui versa l’imprenditore attraverso la soddisfazione di tutti i creditori in misura apprezzabile e in tempi ragionevoli.

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Apertura della liquidazione dei beni del debitore in stato di sovraindebitamento, ex art. 14-quinquies l. n. 3/12

03 Aprile 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TERNI

Sovraindebitamento

Va ammessa la domanda di liquidazione del patrimonio, proposta dal debitore non fallibile che si trovi in stato di sovraindebitamento, ex art. 14-quinquies, l. n. 3/12, accertati i presupposti prescritti dall’art. 14-ter e verificato che non sussistano atti di frode ai creditori.

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L’art. 118, comma 3-bis, Cod. Appalti si applica ai soli crediti sorti in corso di concordato

03 Aprile 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI RAVENNA

Appalto

Il comma 3 bis dell’art. 118 Codice Appalti, introdotto dal decreto Destinazione Italia (d. l. n. 145/13, conv. in l. n. 9/14), consente alla stazione appaltante di provvedere ai pagamenti diretti per le prestazioni eseguite dai subappaltatori e dai cottimisti.

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Omologazione del concordato e sequestro preventivo, ex d. lgs. 231/2001, a carico della società debitrice

02 Aprile 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI BARI

Responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. 231/2001

Una volta che il Tribunale abbia accertato la fattibilità giuridica della proposta concordataria e che i creditori si siano espressi positivamente, con voto favorevole, sulla fattibilità economica, non osta all’omologazione del concordato la misura cautelare del sequestro preventivo, ex d. lgs. n. 231/2001, a carico della società debitrice, in quanto tale misura ha carattere provvisorio, e solo in caso di successiva “stabilizzazione” ovvero di confisca finale, il concordato potrebbe divenire non più fattibile giuridicamente, qualora la società venisse privata in via definitiva delle risorse necessarie per adempiervi.

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La società integralmente a partecipazione pubblica non è fallibile

01 Aprile 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI NAPOLI

Società a partecipazione pubblica

L’art. 1 l. fall. dispone che sono esclusi dall’applicabilità delle norme sul fallimento gli enti pubblici, pertanto, in coerenza col dettato normativo, anche la società in house integralmente partecipata da enti pubblici non potrà essere soggetta alla liquidazione fallimentare, in quanto si tratta di un mero patrimonio separato dell’ente pubblico e non di un distinto soggetto giuridico che esercita sullo stesso un potere di governo del tutto corrispondente a quello esercitato sui propri organi interni.

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