Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Contratto di mutuo fondiario e ammissione allo stato passivo in via ipotecaria

20 Marzo 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI S.M. CAPUA VETERE

Stato passivo

Gli elementi qualificanti del contratto di mutuo fondiario sono la concessione di un finanziamento a medio e lungo termine con la contestuale costituzione di un titolo di prelazione ipotecario.

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Responsabilità degli amministratori di società fallita e azione del curatore ex art. 146 l. fall.

19 Marzo 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TARANTO

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

L’azione del curatore, che agisca contro gli amministratori societari ex art. 146 l. fall., è soggetta alla prescrizione quinquennale di cui all’art. 2949 c.c., la quale comincia a decorrere non dal momento della commissione dei fatti integranti la responsabilità, ma da quello in cui risulti che il patrimonio sociale non è sufficiente al soddisfacimento dei creditori.

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Concordato: pagamento dei premi di un contratto di assicurazione contro i danni in corso d’esecuzione

18 Marzo 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PADOVA

Contratto di assicurazione

In un contratto di assicurazione contro i danni in corso di esecuzione, ex art. 169-bis l. fall., nell’ambito di una procedura di concordato preventivo con riserva, sono esenti dalla falcidia concordataria non solo i premi maturati e relativi a periodi di copertura assicurativa successivi al deposito del ricorso, ma anche il premio maturato in tempo antecedente al deposito del ricorso ma relativo ad un periodo di copertura che si protragga oltre il suddetto termine.

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Preconcordato e necessaria specificazione nella proposta della natura liquidatoria o in continuità aziendale

18 Marzo 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Concordato con continuità aziendale

Il debitore che depositi una domanda di concordato con riserva, ex art. 161, comma 6, l. fall., è tenuto a specificare chiaramente l’oggetto della proposta e le previsioni del piano ad esso sotteso, e a indicare se il concordato avrà natura liquidatoria ovvero in continuità.

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Contratti di vendita, fallimento dell’acquirente e competenza internazionale: le azioni del curatore sono strettamente connesse alla procedura fallimentare

17 Marzo 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Vendita con riserva di proprietà

In una causa avente ad oggetto un contratto di vendita con riserva da cui la curatela fallimentare dell’acquirente abbia deciso di sciogliersi, ex art. 72 l. fall., e dove la controparte sia una società avente sede in un altro Stato dell’Unione Europea, la competenza a decidere sulla domanda, formulata dalla curatela, di restituzione delle rate versate dall’acquirente e sull’accertamento dell’ammontare dell’equo compenso in favore del venditore, è in capo ai giudici dello Stato membro nel cui territorio è situato il centro degli interessi principali del debitore, secondo quanto stabilito dal Regolamento sull’insolvenza (Reg. CE n. 1346/2000).

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Amministrazione straordinaria: estensione alle altre società del gruppo

17 Marzo 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Amministrazione straordinaria: disciplina generale

L’assoggettamento di una società al controllo di un’altra e l’aver intrattenuto rapporti contrattuali sostanzialmente esclusivi con questa rappresentano degli indici indubbi dell’appartenenza ad un gruppo di società. Pertanto, qualora ricorrano le condizioni stabilite dall’art. 81, d.lgs. n. 270/99, può applicarsi ad essa il terzo comma dell’art. 3, d.l. n. 347/2003 secondo cui “il commissario giudiziale può richiedere al Ministro delle attività produttive l’ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria di altre imprese del gruppo”.

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Inammissibilità del concordato per pagamenti non autorizzati e abuso del diritto da parte del debitore

14 Marzo 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PADOVA

Abuso del diritto nel concordato

Deve essere dichiarata inammissibile, ex art. 162 l. fall., la proposta di concordato preventivo in presenza di un uso abusivo e distorto, da parte del debitore, dello strumento concordatario, concretizzatosi nel compimento di atti non autorizzati dal G.D. (Nella specie, il debitore ha effettuato pagamenti di debiti chirografari e/o privilegiati per prestazioni anteriori, senza autorizzazione del tribunale e in assenza dei presupposti di legge).

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I creditori di un’impresa sottoposta ad amministrazione straordinaria e poi tornata in bonis non possono chiederne il fallimento

14 Marzo 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Amministrazione straordinaria: disciplina generale

Dopo la chiusura di una procedura concorsuale, i creditori possono agire liberamente, ex art. 120 l. fall., nei confronti della società tornata in bonis, con le forme e modalità della cognizione ordinaria, o attraverso l’esercizio di azioni esecutive e cautelari, ma non possono richiederne il fallimento, in applicazione del principio di universalità delle procedure concorsuali. (Nella specie, i creditori di un’impresa in amministrazione straordinaria e poi tornata in bonis, ne chiedevano il fallimento per il pagamento degli interessi maturati negli anni in cui l’impresa è stata sottoposta alla procedura concorsuale. Il Giudice, pur qualificando i crediti per interessi come anteriori alla procedura di amministrazione straordinaria, perché accessori ai crediti insinuati al passivo di tale procedura, ha rigettato la domanda di fallimento). 

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Inammissibile il piano concordatario che preveda tempi di realizzazione troppo lunghi

14 Marzo 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PRATO

Inammissibilità della proposta di concordato

Un piano concordatario che richieda termini eccessivi per la sua realizzazione è da giudicarsi inammissibile. Questo in quanto va contro il principio di ragionevole durata delle procedure concorsuali, che secondo quanto stabilito dalla legge Pinto (l. n. 89/2001) è da individuarsi in sei anni, ed in quanto un suo protrarsi per dei termini eccessivamente lunghi comporterebbe una compromissione dei diritti dei creditori oltre quanto sia necessario per le finalità della procedura stessa.

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Inammissibilità del concordato per atti in frode consistenti nel depauperamento del patrimonio

11 Marzo 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Atti di frode

L’emersione, in sede di valutazione della domanda di concordato ai fini dell’ammissione, di atti fraudolenti che, se conosciuti dopo, potrebbero dar luogo alla revoca ex art. 173 l. fall., determina l’inammissibilità della proposta, se tali atti sono rilevanti e determinanti.

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