Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Prededucibile il credito dell’attestatore per prestazioni funzionali al concordato, anche in caso di successivo fallimento

17 Febbraio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TREVISO

Prededuzione

In base al dettato dell’art. 111 l. fall., il credito dell’attestatore può essere ammesso al passivo in prededuzione, se le relative prestazioni si pongono in rapporto di adeguatezza funzionale con le necessità risanatorie dell’impresa e siano state utili in concreto per i creditori.

Leggi dopo

Prededuzione per il credito dell’attestatore anche nel caso in cui al concordato, omologato, sia seguito il fallimento

13 Febbraio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TREVISO

Prededuzione

Il nesso di funzionalità, richiesto dall’art. 111 l. fall. per la concessione della prededuzione al credito del professionista che abbia assistito il debitore nella procedura concordataria, sussiste quando viene riscontrato un rapporto teleologico tra l’insorgere del credito e gli scopi della procedura unitamente a un interesse della massa dei creditori. Tale interesse deve essere valutato rispetto alla procedura di riferimento: il nesso di funzionalità è indicato dalla legge con riferimento alle procedure c.d. minori e va valutato tenendo conto dei risultati ottenuti nella procedura grazie all’opera del professionista.

Leggi dopo

Bancarotta: nesso causale tra condotta distrattiva e dissesto; operazioni dolose; concorso dell’extraneus

13 Febbraio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TORINO

Bancarotta fraudolenta

Il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale è un reato di pericolo ai fini della cui sussistenza non è necessaria l’esistenza di un nesso causale tra i fatti di distrazione ed il successive fallimento: una volta intervenuta la dichiarazione di fallimento, detti fatti assumono rilevanza penale in qualsiasi tempo siano stati commessi, a prescindere dal collegamento eziologico e psicologico della condotta distrattiva con il fallimento, collegamenti necessari, ai sensi degli art. 40 e 43 c.p., solo tra la condotta e l’evento.

Leggi dopo

Concordato: atti fraudolenti irrilevanti ex art. 173 possono rilevare a fini penali, ex art. 236

12 Febbraio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PADOVA

Atti di frode

Gli atti “fraudolenti” compiuti prima del deposito della domanda, seppur non debitamente segnalati né in ricorso né nella relazione dell’attestatore, ma comunque desumibili dalla documentazione allegata alla proposta, non possono dirsi “occultati” dal ricorrente e quindi non possono rilevare ex art. 173 l. fall.

Leggi dopo

Concordato: proposta contenente una clausola di esdebitazione; modifiche del piano; attestazione e verifica della fattibilità

12 Febbraio 2014 | di La Redazione

CORTE D'APPELLO DI FIRENZE

Esdebitazione

Le modificazioni in senso migliorativo delle previsioni contenute in un piano concordatario e il più accorto riconoscimento dei valori dell’attivo e del passivo costituiscono mere integrazioni migliorative del piano stesso, che non incidono sulla proposta di concordato preventivo e, in quanto tali, possono essere operate anche dopo l’approvazione da parte dei creditori (nella specie, erano state previste ulteriori garanzie da parte degli azionisti della società debitrice ed un’accelerazione dei  tempi di esecuzione).

Leggi dopo

Domanda di concordato in bianco: natura abusiva e inammissibilità

11 Febbraio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TREVISO

Abuso del diritto nel concordato

Il deposito della domanda di concordato preventivo ex art. 161, comma 6 l. fall , nello stesso giorno in cui è stata fissata l’udienza per l’esame dell’istruttoria prefallimentare è indice della volontà del debitore di impedire che possa dichiararsi il fallimento dei soci illimitatamente responsabili così da sottrarre i loro beni alla massa fallimentare.

Leggi dopo

Pagamento immediato e integrale del creditore strategico, oggetto dell’autorizzazione del tribunale e rispetto dell’ordine delle cause di prelazione

11 Febbraio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI BERGAMO

pagamenti anticipati

L’autorizzazione del tribunale al pagamento di crediti strategici, funzionali al miglior soddisfacimento dei creditori ex art. 182-quinquies, comma 4, l. fall. deve intendersi riferita alla tempistica del pagamento e non alla percentuale.

Leggi dopo

Società in concordato: omesso versamento acconto IVA e divieto di pagamento dei debiti anteriori

07 Febbraio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Concordato preventivo: disciplina generale

Il liquidatore di una società in concordato preventivo che abbia omesso di versare l’acconto Iva non può essere condannato per il reato di cui all’art. 10-ter, d. lgs. 74/2000, in quanto in base alle regole concorsuali non avrebbe comunque potuto pagare debiti antecedenti all’ammissione della procedura concordataria, e qualsiasi pagamento avrebbe dovuto essere autorizzato dal giudice delegato; ciò indipendentemente dalla situazione di decozione e di mancanza di fondi da parte della società.

Leggi dopo

Società in concordato: omesso versamento delle ritenute previdenziali e divieto di pagamento dei debiti anteriori

07 Febbraio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Contributi previdenziali e assicurativi

Il liquidatore di una società in concordato preventivo non è punibile per il reato di cui all’art. 10-bis d. lgs. n. 74/2000, se i debiti non pagati, relativi alle ritenute previdenziali certificate, sono debiti sorti prima dell’apertura della procedura concordataria: il rispetto delle regole concorsuali, infatti, vieta il pagamento dei debiti anteriori al di fuori della par condicio creditorum.

Leggi dopo

Anche per le domande proposte prima della dichiarazione di fallimento vi è l’attrazione nel rito speciale

06 Febbraio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Tribunale fallimentare

È improcedibile la domanda di accertamento e risoluzione di un contratto di compravendita proposta con rito ordinario se la parte convenuta è sottoposta a procedura concorsuale, ciò in virtù del principio sancito dall’art. 24 l. fall. secondo il quale “il tribunale che ha dichiarato il fallimento è competente a conoscere di tutte le azioni che ne derivano, qualunque ne sia il valore.”

Leggi dopo

Pagine