Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Concordato in continuità: compatibilità con l’affitto d’azienda e contenuto della relazione attestatrice

21 Febbraio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Concordato con continuità aziendale

Il presupposto del concordato in continuità, ex art. 186-bis l. fall., è la prosecuzione dell’attività di impresa, in capo all’imprenditore o a un terzo: la definizione normativa, che poggia sulla continuazione, non comprende l’ipotesi dell’affitto d’azienda, nella quale il rischio di impresa grava sull’affittuario, e non sui creditori concorsuali.

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L.c.a.: scioglimento di società cooperativa e rimedi giudiziali in caso di irreperibilità dell’organo amministrativo

20 Febbraio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI VELLETRI

Liquidazione coatta amministrativa

In materia di scioglimento delle società cooperative per atto dell’autorità, ex art. 2545-septiesdecies c.c., il primo atto della procedura di liquidazione coatta amministrativa gravante sul Commissario Liquidatore concerne la presa in consegna dei beni e delle scritture contabili della società in liquidazione: in caso di irreperibilità dell’organo amministrativo uscente, il commissario può ricorrere alla tutela d’urgenza di cui all’art. 700 c.p.c., essendo infatti integrato sua il requisito del fumus boni juris che quello del periculum in mora.

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Concordato preventivo: prededuzione dei crediti sorti in ragione di atti legalmente compiuti dal debitore ex art. 161 comma 7 l. fall.

20 Febbraio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TERNI

Prededuzione

La disposizione contenuta nell’art. 161, comma 7, secondo cui “i crediti di terzi eventualmente sorti per effetto degli atti legalmente compiuti dal debitore sono prededucibili ai sensi dell’art. 111”, non deve essere letta nel senso che tale specifico rango prededucibile sia sottoposto alla condizione dell’effettivo deposito della proposta concordataria completa. Una simile interpretazione farebbe ricadere sui terzi le conseguenze negative di una condotta omissiva del debitore, oltre ad arrecare pregiudizio alla certezza dei rapporti giuridici in quanto verrebbe meno la prededucibilità che la legge riconosce ai crediti sorti per effetto di atti legalmente compiuti dal debitore fino all’emissione del decreto ex art. 163 l. fall.

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Concordato: obbligo di pagamento integrale del debito Iva, anche senza transazione fiscale

19 Febbraio 2014 | di La Redazione

CORTE D'APPELLO DI MILANO

Graduazione

L’art. 182-ter l. fall., nella parte in cui stabilisce che la proposta concordataria può prevedere esclusivamente un pagamento dilazionato dell’Iva, e non anche la falcidia, afferma un principio inderogabile, sia che il debitore abbia deciso di avvalersi della transazione fiscale, sia nel caso contrario.

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Vincolo di destinazione quale limite all’espropriazione di beni immobili

18 Febbraio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI S.M. CAPUA VETERE

Fallimento: disciplina generale

La disposizione dell’art. 2645-ter c.c. non riconosce, sul piano sostanziale, la possibilità dell’auto-destinazione unilaterale: sotto il profilo testuale, la norma presenta rilevanti indici che depongono in senso contrario alla cosiddetta “auto-destinazione” patrimoniale a carattere unilaterale; poi, sotto il profilo sistematico, in un sistema caratterizzato dal principio della responsabilità patrimoniale illimitata e dal carattere eccezionale delle fattispecie limitative di tale responsabilità (art. 2740 c.c.), la portata applicativa della norma deve essere interpretata in senso restrittivo e, quindi, limitata alle sole ipotesi di destinazione “traslativa”.

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Preconcordato: autorizzazione per pagamenti di oneri contributivi e previdenziali e di compensi professionali

18 Febbraio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MONZA

Contributi previdenziali e assicurativi

In una procedura di concordato preventivo con riserva, ex art. 161, comma 6, l. fall., i crediti relativi a oneri contributivi e previdenziali, di cui il debitore ha chiesto l’autorizzazione al pagamento, sono prededucibili, indipendentemente dal momento in cui divengono esigibili, e vanno corrisposti integralmente e tempestivamente, al fine di evitare l’applicazione di sanzioni che comporterebbero un aggravio per la procedura e i creditori.

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Fallimento della società di progetto e scioglimento della convenzione stipulata con l’ente pubblico

18 Febbraio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI BOLZANO

Dichiarazione di fallimento

Il fallimento di una società di progetto che abbia stipulato con un ente pubblico una convenzione avente ad oggetto la realizzazione di un’opera pubblica comporta lo scioglimento ipso jure della convenzione, con efficacia ex nunc, senza che ricorra l’inadempimento dell’appaltatore, con la conseguenza che l’amministrazione locale non ha diritto al risarcimento.

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Prededucibile il credito dell’attestatore per prestazioni funzionali al concordato, anche in caso di successivo fallimento

17 Febbraio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TREVISO

Prededuzione

In base al dettato dell’art. 111 l. fall., il credito dell’attestatore può essere ammesso al passivo in prededuzione, se le relative prestazioni si pongono in rapporto di adeguatezza funzionale con le necessità risanatorie dell’impresa e siano state utili in concreto per i creditori.

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Prededuzione per il credito dell’attestatore anche nel caso in cui al concordato, omologato, sia seguito il fallimento

13 Febbraio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TREVISO

Prededuzione

Il nesso di funzionalità, richiesto dall’art. 111 l. fall. per la concessione della prededuzione al credito del professionista che abbia assistito il debitore nella procedura concordataria, sussiste quando viene riscontrato un rapporto teleologico tra l’insorgere del credito e gli scopi della procedura unitamente a un interesse della massa dei creditori. Tale interesse deve essere valutato rispetto alla procedura di riferimento: il nesso di funzionalità è indicato dalla legge con riferimento alle procedure c.d. minori e va valutato tenendo conto dei risultati ottenuti nella procedura grazie all’opera del professionista.

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Bancarotta: nesso causale tra condotta distrattiva e dissesto; operazioni dolose; concorso dell’extraneus

13 Febbraio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TORINO

Bancarotta fraudolenta

Il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale è un reato di pericolo ai fini della cui sussistenza non è necessaria l’esistenza di un nesso causale tra i fatti di distrazione ed il successive fallimento: una volta intervenuta la dichiarazione di fallimento, detti fatti assumono rilevanza penale in qualsiasi tempo siano stati commessi, a prescindere dal collegamento eziologico e psicologico della condotta distrattiva con il fallimento, collegamenti necessari, ai sensi degli art. 40 e 43 c.p., solo tra la condotta e l’evento.

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