Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Concordato preventivo e continuità aziendale

20 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PRATO

Concordato con continuità aziendale

La ratio della disciplina del c.d. concordato in continuità è finalizzata a consentire la conservazione dell'azienda (anche in vista della sua ristrutturazione, ricollocazione e riaffermazione sul mercato), ma solo ove ciò determini una migliore soddisfazione dell'interesse dei creditori.

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Fallimento - Rapporti pendenti (effetti del fallimento sui rapporti giuridici preesistenti)

20 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI SALERNO

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

L’art. 72, comma 5, l. fall. va interpretato nel senso che le azioni di risoluzione quesite prima dell'apertura del concorso restano assegnate al giudice ordinario e sottoposte al rito del giudizio di cognizione, con opponibilità della sentenza alla massa (proprio in quanto già pendenti), anche quando il contraente voglia ottenere il risarcimento o le restituzioni, che però andranno sempre richieste nella verifica del passivo.

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Fallibilità della società in house

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MODENA

Società in house

Anche le società c.d. in house, che si differenziano dalle altre società in mano pubblica per la sostanziale coincidenza soggettiva tra ente pubblico ed ente societario, sono soggette alla disciplina civilistica e, in particolare, a quella concorsuale, con la conseguenza che può essere affermato, anche per tali soggetti, il principio generale della fallibilità delle società partecipate.

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Esclusione dalla revocatoria ex art. 67 lett. d) l. fall. per gli atti compiuti in relazione ad un piano di risanamento attestato

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Azione revocatoria fallimentare

L’atto in astratto revocabile non è di per sé illecito anche se viola norme inderogabili a tutela dei diritti dei creditori e non può essere perciò impugnato per nullità.

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Il pagamento di debiti anteriori senza autorizzazioni determina l’arresto del concordato solo se comporta un pregiudizio dei creditori

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Atti di ordinaria e straordinaria amministrazione

La violazione del divieto, contenuto nell’art. 167, comma 2, l. fall., di compimento di atti eccedenti l’ordinaria amministrazione senza autorizzazione (in specie pagamento di debiti anteriori alla proposta concordataria) non può determinare ex se l’improcedibilità della domanda di concordato.

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Fallimento e concordato preventivo: rapporti tra procedure

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TERNI

Conversione di procedure

In caso di contemporanea pendenza di procedimento per dichiarazione di fallimento e di procedimento di concordato preventivo il Tribunale può dare precedenza all'istanza di fallimento proposta dal creditore solo qualora la domanda di concordato non sia rituale e completa, ai sensi degli artt. 160 e 161 l.fall., configuri un evidente abuso dello strumento concordatario, o infine pregiudichi, in modo definitivo e concreto, una più proficua liquidazione fallimentare in danno della massa dei creditori.

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Pagamento dei crediti professionali nel concordato: prededuzione e autorizzazione del Tribunale

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MODENA

Prededuzione

I crediti per prestazioni svolte dai professionisti che assistono la società nella procedura concordataria possono acquistare qualificati come prededucibili solo se la proposta viene ammessa dal Tribunale, poiché solo a seguito dell’ammissione ne viene accertata la funzionalità alla procedura stessa, ai sensi dell’art. 111 l. fall. Ne deriva che il pagamento di acconti sui crediti dei professionisti non può essere effettuato senza apposita autorizzazione del Tribunale.

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Responsabilità degli amministratori per restituzioni ai soci effettuate prima del fallimento

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Responsabilità degli amministratori di s.p.a.

In materia di fallimento, le restituzioni effettuate ai soci, in periodo di insolvenza, dei finanziamenti concessi alla società, costituendo adempimento di crediti liquidi ed esigibili, devono ritenersi condotte di bancarotta preferenziale e non distrattiva, considerato che, quanto alla sussistenza del dolo, non vi sono motivi che giustifichino in termini di interesse societario, la soddisfazione, prima degli altri creditori, del socio, il quale, a differenza della restante massa creditoria, non ha alcun interesse ad avanzare, in caso di inadempimento, istanza di fallimento verso la società.

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Concordato: abuso di diritto se vi è uso distorto dello strumento di composizione della crisi d’impresa

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MESSINA

Abuso del diritto nel concordato

La presentazione della domanda di concordato in bianco, cui si riconnette l’implicita rinuncia alla domanda di concordato preventivo precedentemente depositata, costituisce un abuso del diritto al ricorso alla composizione negoziale della crisi in quanto volta ad evitare l’ineluttabile conseguenza del mancato raggiungimento delle maggioranze nella procedura concordataria e, comunque, l’emissione della sentenza dichiarativa di fallimento, con conseguente ingiustificato pregiudizio del diritto del creditore istante, titolare a sua volta di un interesse giuridicamente tutelato alla declaratoria di fallimento in assenza delle condizioni di ammissibilità del concordato originariamente proposto .

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Inammissibilità del concordato per omesso deposito della documentazione

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Inammissibilità della proposta di concordato

È inammissibile l'istanza di concordato preventivo in bianco, ex art. 161, comma 6, l. fall., in caso di omesso deposito della documentazione prevista (nella specie: mancato deposito del bilancio anno 2011).

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