Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Inammissibile il pagamento non integrale del debito Iva

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI IVREA

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

Anche nel caso in cui il debitore non faccia ricorso all’istituto della transazione fiscale (art. 182-ter l. fall.) è comunque inammissibile un pagamento non integrale del debito da Iva, ciò che può essere  ammesso e solamente la dilazione del pagamento.

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Revoca dell’ammissione ex art. 173 l. fall. nel concordato preventivo con riserva

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE BOLOGNA

Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

Nella fase di preammissione al concordato preventivo ex art. 161,  comma 6, l. fall. (così come novellato dal c.d. Decreto Sviluppo) il compimento da parte dell’imprenditore di atti di straordinaria amministrazione senza la necessaria autorizzazione del tribunale prevista dal settimo comma del predetto art. 163 l. fall. radica il procedimento di revoca di cui all’art. 173 l. fall.

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Esclusione dalla revocatoria ex art. 67 lett. d) l. fall. per gli atti compiuti in relazione ad un piano di risanamento attestato

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Azione revocatoria fallimentare

L’atto in astratto revocabile non è di per sé illecito anche se viola norme inderogabili a tutela dei diritti dei creditori e non può essere perciò impugnato per nullità.

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Fallibilità della società in house

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MODENA

Società in house

Anche le società c.d. in house, che si differenziano dalle altre società in mano pubblica per la sostanziale coincidenza soggettiva tra ente pubblico ed ente societario, sono soggette alla disciplina civilistica e, in particolare, a quella concorsuale, con la conseguenza che può essere affermato, anche per tali soggetti, il principio generale della fallibilità delle società partecipate.

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Il pagamento di debiti anteriori senza autorizzazioni determina l’arresto del concordato solo se comporta un pregiudizio dei creditori

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Atti di ordinaria e straordinaria amministrazione

La violazione del divieto, contenuto nell’art. 167, comma 2, l. fall., di compimento di atti eccedenti l’ordinaria amministrazione senza autorizzazione (in specie pagamento di debiti anteriori alla proposta concordataria) non può determinare ex se l’improcedibilità della domanda di concordato.

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Preconcordato, continuità aziendale e sospensione/scioglimento dei contratti pendenti

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI CATANZARO

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

L’istanza di scioglimento o di sospensione dei contratti in corso può essere presentata sia con la domanda per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo che in quella di concordato con riserva. L’accentuato favor del legislatore per le soluzioni concordatarie si estende anche alla recentissima figura del concordato con riserva, anche perché, proprio in relazione a quest’ultima forma di soluzione “negoziata in itinere” della crisi d’impresa, lo scioglimento o la sospensione di determinati vincoli contrattuali potrebbe risultare funzionale all’elaborazione del piano definitivo ovvero ad approntare la necessaria liquidità ovvero ancora ad evitare l’aumento di spese in prededuzione.

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Concordato preventivo con riserva – Falcidiabilità dell’Iva e transazione fiscale ex art. 182-ter l. fall.

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

E’ ammissibile una proposta di concordato preventivo, ai sensi dell’art. 161, comma 6, l. fall., che preveda il pagamento parziale dell’Iva: la disposizione di cui all’art. 182-ter, comma 1, l. fall., opera esclusivamente quando l’imprenditore voglia, e soprattutto possa, avvalersi dei vantaggi dell’istituto della transazione fiscale (quali il c.d. consolidamento del debito tributario e l’estinzione dei giudizi pendenti) avendone le risorse.

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Accordo di ristrutturazione dei debiti: approvazione dei creditori necessaria già al momento della presentazione della domanda

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI VERONA

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

Ai fini dell’ammissibilità di una procedura di accordo di ristrutturazione dei debiti, ex art. 182-bis l. fall., (come modificato dal c.d. Decreto Sviluppo, nonché alla luce del nuovo art. 161, comma 6, l. fall.) l’accordo con i creditori costituenti il 60% del ceto creditorio deve essere raggiunto già al momento della presentazione della domanda di omologa, posto che il nuovo sesto comma dell’art. 182-bis l. fall. prevede espressamente la possibilità di richiedere un provvedimento di inizio o di prosecuzione delle azioni esecutive durante la fase transitoria.

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Revocatoria fallimentare e pagamento di beni e servizi nell’esercizio dell’attività d’impresa

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Azione revocatoria fallimentare

La ratio della non operatività della revocatoria fallimentare, in caso di pagamenti di beni e servizi effettuati nell’esercizio dell’attività d’impresa nei termini d’uso, deve rinvenirsi nella volontà di favorire una continuazione dell’attività aziendale nonostante l’insolvenza dell’impresa, così da rendere possibile il superamento della crisi o comunque l’adozione di soluzioni alternative alla procedura fallimentare.

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Concordato: scioglimento dei contratti pendenti ex art. 169-bis l. fall

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI AREZZO

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

Il presupposto per disporre lo scioglimento dei contratti ex art. 169-bis l. fall. è dato dalla coerenza della cessazione di efficacia dei rapporti contrattuali con il piano al fine di assicurare una maggior par condicio creditorum, sicché si rende necessario per il tribunale attendere il deposito del piano nella sua completezza, all’interno del quale il creditore darà conto della dettagliata incidenza sulla proposta concordataria di ogni singolo contratto e indicherà tra le poste passive l’eventuale importo determinato a titolo di indennizzo in favore dei contraenti in bonis.

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