Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Concordato: atti in frode rilevanti ai fini della revoca dell’ammissione

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PADOVA

Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

Atti di frode ai sensi dell’art. 173 l. fall. non sono gli interventi sul patrimonio del debitore (cessione di azienda senza perizia estimatoria), ma solo l’attività del proponente il concordato volta ad occultarlo in modo da poter alterare la percezione dei creditori circa la reale situazione del debitore influenzando il loro giudizio.

Leggi dopo

Decreto ingiuntivo e legittimazione passiva nel concordato con cessione di beni

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI VERCELLI

Decreto ingiuntivo

Alla luce dell’art. 649 c.p.c., nell’instaurato giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo va sospesa l’esecuzione provvisoria del decreto opposto da una società in concordato preventivo con cessione di beni, previa integrazione del contraddittorio nei confronti del liquidatore giudiziale, essendo stato il decreto ingiuntivo emesso esclusivamente nei confronti della società debitrice in persona del legale rappresentante.

Leggi dopo

Fallimento: imprese in crisi e deroghe al diritto alla prosecuzione del rapporto di lavoro in caso di trasferimento d’azienda

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Rapporti di lavoro

Il nuovo comma 4-bis dell’art. 47 l. 428/90 distingue i casi in cui sia intervenuta la dichiarazione dello stato di crisi aziendale ai sensi della l. 675/77 dalle altre ipotesi di procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo), di liquidazione coatta amministrativa e della amministrazione straordinaria di grandi imprese in crisi di cui al D.Lgs. 270/99. Nel caso di grave crisi aziendale è possibile stipulare un accordo sindacale con cui sono definiti i limiti entro i quali trova applicazione l’art. 2112 c.c. a condizione che preveda il mantenimento anche parziale dell’occupazione. Nel secondo caso è possibile derogare all’art. 2112 c.c. qualora sia stipulato un accordo che preveda il mantenimento anche parziale dell’occupazione.

Leggi dopo

Preconcordato, continuità aziendale e sospensione/scioglimento dei contratti pendenti

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MONZA

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

Lo scioglimento o la sospensione dei contratti pendenti possono essere richiesti dal debitore anche in caso di deposito di domanda di concordato c.d. "in bianco" ai sensi dell'art. 161, comma 6, l. fall. Spetta al Tribunale, chiamato ad accordare il beneficio, l'attenta valutazione dell’effettiva inutilità per la procedura della prosecuzione dei contratti pendenti, e tale valutazione è impossibile in assenza di elementi di giudizio quali la tipologia di concordato che il debitore intende proporre, l'esposizione della situazione economica aggiornata, l'incidenza della prosecuzione dei contratti sul passivo concordatario.

Leggi dopo

Nella nomina di commissario giudiziale si può optare per un organo di natura collegiale

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE BENEVENTO

Commissario giudiziale

Non sussiste alcun ostacolo di tipo logico o normativo alla nomina di un commissario giudiziale avente natura collegiale. La collegialità dell’organo deve essere però richiesta dalla complessità della procedura ovvero dalla consistenza dell’impresa così che la sua nomina risulti funzionale ad esigenze di maggiore efficienza e rapidità nella conduzione della procedura

Leggi dopo

Concordato: prededuzione dei crediti professionali, scioglimento dei contratti pendenti e finanziamenti interinali

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PADOVA

Concordato preventivo: disciplina generale

Ritenuto che in seguito all’abrogazione della norma di cui all’art. 182-quater l. fall. richiamata anche dalla società ricorrente ma diversamente dall’interpretazione dalla stessa fornita nelle predette note, tutti i crediti di tali professionisti possono solo rientrare nell’art. 111, comma 2, l. fall., quali crediti sorti in funzione di una procedura concorsuale, ma ciò vale nell’ambito della successiva ed eventuale procedura fallimentare, con conseguente applicazione dei relativi principi che richiedono, quindi, la previa presentazione di una domanda di insinuazione al passivo che spetterà poi al G.D. valutare non solo nel “quantum”, ma anche nell’”an”, se cioè gli stessi possano effettivamente considerarsi “in funzione” e pertanto sorti per la buona riuscita/ammissione del concordato.

Leggi dopo

Atti in frode ai creditori e improcedibilità del concordato preventivo

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TORINO

Atti di frode

Deve essere dichiarato improcedibile, ai sensi dell’art. 173 l. fall., il concordato preventivo nel quale il debitore abbia posto in essere operazioni fittizie, quali l’inserimento di inesistenti crediti Iva e fiscali, alterando in maniera rilevante il bilancio, in quanto ciò costituisce atto in frode ai creditori.

Leggi dopo

Fallimento: Presupposti e legittimazione attiva del creditore

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

Tribunale di Monza

Insolvenza

Dopo la soppressione dell'iniziativa d'ufficio, l'esistenza di debiti della società convenuta nei confronti di soggetti diversi dal ricorrente e la loro incidenza sulla manifestazione dello stato d'insolvenza vanno valutate distintamente rispetto al requisito dell'esistenza del credito del ricorrente: i primi rilevano ai fini della valutazione dello stato dell'insolvenza, mentre il secondo rileva ai fini della legittimazione del ricorrente. Se un ricorrente non è legittimato, viene a mancare l'iniziativa del creditore e quindi il necessario atto per la dichiarazione di fallimento.

Leggi dopo

Concordato con continuità aziendale ed affitto di azienda

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI BOLZANO

Concordato con continuità aziendale

La riconducibilità o meno dell’affitto d’azienda nel paradigma della continuità aziendale, di cui all’art. 186 bis l.fall., deve essere valutata caso per caso, senza limitazioni aprioristiche, nemmeno nella fase procedimentale del concordato “in bianco”, potendo essere strumento essenziale per il buon fine dell’operazione di risanamento, sempre che le controparti nei contratti pendenti abbiano acconsentito per iscritto al subentro dell’affittuario nella posizione negoziale già propria del debitore-concedente.

Leggi dopo

Fallimento: impossibilità di reiterazione della domanda di ammissione al passivo in base alla medesima causa petendi

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI RAVENNA

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

Essendo l’ammissione al passivo ordinaria e quella tardiva due fasi diverse del medesimo accertamento giurisdizionale, in caso di ripetizione in via tardiva di domande di ammissione sulla base della stessa causa petendi, trova piena e diretta applicazione il principio del “ne bis in idem”, con conseguente inammissibilità della domanda reiterata.

Leggi dopo

Pagine