Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Concordato preventivo: il divieto di falcidia dell’Iva opera solo in presenza di transazione fiscale

28 Gennaio 2014 | di La Redazione

CORTE D'APPELLO DI GENOVA

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

Il divieto di falcidia del credito Iva è previsto esclusivamente dall’art. 182-ter l. fall., che è norma eccezionale, insuscettibile tanto di applicazione analogica quanto di applicazione estensiva, in assenza di una eadem ratio. Tale divieto, pertanto, trova applicazione solo in caso di proposta concordataria contenente una transazione fiscale, che è sub-procedimento di natura facoltativa, e non opera nell’ambito della disciplina generale del concordato di cui all’art. 160 l. fall.

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Trust liquidatorio e sopravvenuta dichiarazione di fallimento

27 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI CREMONA

Trust

Un trust liquidatorio, costituito quando l’impresa si trovi in dissesto, non è nullo ab origine, ma in caso di sopraggiunto fallimento diviene impossibile il raggiungimento dello scopo. Per stabilire quale debba essere la sorte dei beni conferiti si dovrà fare riferimento all’atto istitutivo del trust, ovvero, se esso manchi, alla legge prescelta per la sua disciplina.

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Società pubblica erogante servizi di interesse generale: non assoggettabilità alle procedure concorsuali

21 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI LA SPEZIA

Servizi pubblici essenziali

Ai fini della procedura di concordato preventivo non sussistono i requisiti ex art. 1, comma 1, l. fall. in capo alle società controllate dagli enti locali a cui è riservata l’erogazione di servizi pubblici essenziali, in quanto esentate dalle procedure concorsuali.

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La reiterazione di domande di concordato preventivo integra abuso di diritto

21 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI FORLI'

Reiterabilità della domanda

E’ inammissibile la domanda di concordato preventivo presentata a seguito di altra domanda già non approvata dai creditori della società, in presenza di istanze di fallimento, al solo scopo di procrastinare indebitamente la dichiarazione di fallimento, poiché essa costituisce un abuso di diritto

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Non fallibilità delle società in house

21 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI VERONA

Società in house

Per le società qualificabili come in house providing non risulta possibile configurare un rapporto di alterità tra l’ente pubblico partecipante e la società stessa e neppure una separazione patrimoniale (Cass. n. 26283/2013). Gli organi societari risultano preposti ad una struttura corrispondente ad un’articolazione interna alla stessa P.A, e, quindi, sono legati ad essa da un vero e proprio rapporto di servizio.

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Revoca dell’ammissione al concordato in caso di proposta fondata su dati non veritieri

21 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PRATO

Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

Il tribunale, nell’ambito dei suoi poteri di controllo della regolarità della procedura concordataria e ai sensi dell’art. 173 l. fall., deve arrestare una procedura iniziata su presupposti non veritieri, tali da togliere qualunque credibilità alla proposta formulata.

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Concordato preventivo e formazione delle classi dei creditori

21 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PRATO

Classi e categorie di creditori

E’ ammissibile una proposta di concordato preventivo nella quale il debitore abbia suddiviso i creditori in classi omogenee, per posizione giuridica ed interessi economici, prevedendone trattamenti differenziati, ove ciò non abbia alterato l’esito delle votazioni.

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Rapporti tra accordi di ristrutturazione e dichiarazione di fallimento

20 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI S.M. CAPUA VETERE

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

L'omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti inidoneo, ab origine ovvero per l’impatto di fatti sopravvenuti, a realizzare la propria funzione, permanendo lo stato d’insolvenza dell’imprenditore ovvero manifestandosi una nuova situazione di impotenza economica, non preclude al tribunale di pronunciare la sentenza dichiarativa di fallimento, né processualmente è necessario procedere alla previa risoluzione dello stesso accordo (nel caso di specie la domanda di dichiarazione di fallimento è stata presentata da alcuni creditori rimasti estranei all'accordo).

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La valutazione del tribunale sulla proposta di concordato

20 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI S.M. CAPUA VETERE

Fattibilità

Il sindacato del Tribunale sulla fattibilità del piano deve essere volto alla verifica della fattibilità giuridica della proposta, da intendersi come idoneità della stessa ad essere realizzata.

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Liquidazione della casa di proprietà del fallito

20 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA

Programma di liquidazione

La disposizione di cui all’art. 47, comma 2, l. fall., secondo la quale “la casa di proprietà del fallito, nei limiti in cui è necessaria all’abitazione di lui e della sua famiglia, non può essere distratta da tale uso fino alla liquidazione delle attività”, non è da intendersi nel senso che l’immobile destinato ad abitazione del fallito possa essere distratto solo a conclusione della fase di liquidazione.

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