Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Prededucibilità dei crediti derivanti da finanziamenti effettuati in esecuzione del concordato

15 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Prededuzione

Prima dell’introduzione dell’art. 182-quater, comma 1, l. fall., i debiti che l’impresa ha contratto nel corso dell’esecuzione del concordato, in caso di successiva risoluzione della procedura e dichiarazione di fallimento, avevano natura concorsuale, in base alla previsione dell’art. 111 l. fall. che limitava la prededuzione ai crediti sorti in funzione o in occasione di una procedura concorsuale.

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Effetti della rinuncia all’istanza di fallimento in sede di reclamo

14 Gennaio 2014 | di La Redazione

CORTE D'APPELLO DI MILANO

Rinuncia all'ammissione

Il creditore, che chiede il fallimento del proprio debitore insolvente, non può limitarsi a qualificarsi come creditore (come era ritenuto sufficiente prima della riforma) ma deve fornire la prova del proprio credito.

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Cessazione della competenza del tribunale fallimentare in seguito all’omologazione del concordato fallimentare

14 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Tribunale fallimentare

L’art. 24 l. fall. attribuisce al tribunale la competenza relativa a tutte le azioni derivanti dalla dichiarazione di fallimento, pertanto, dopo il passaggio in giudicato della sentenza di omologazione del concordato fallimentare e la conseguente chiusura del fallimento, viene meno la vis attractiva del tribunale fallimentare.

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Il giudizio di meritevolezza nella revoca dell’ammissione al concordato preventivo ex art. 173 l. fall.

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

L’emersione di condotte fraudolente del debitore è ostativa all’ammissione alla procedura di concordato preventivo, perché, se da un lato sono stati eliminati, in sede di riforma concorsuale, i requisiti della meritevolezza e della regolare tenuta della contabilità ai fini dell’ammissione alla procedura, dall’altro, il legislatore, continuando a prevedere, con l’art. 173 l. fall., l’apertura d’ufficio del procedimento per la revoca dell’ammissione a concordato preventivo, ha chiaramente individuato un nucleo di fatti illeciti connotati dalla fraudolenza, incompatibili con la prosecuzione della procedura.

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Revoca del concordato ex art. 173 l. fall. per mancata autorizzazione del finanziamento interinale

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

Il finanziamento c.d. interinale è soggetto ad autorizzazione preventiva ai sensi dell’art. 182-quinquies l. fall., sicché - in assenza di istanza preventiva - il finanziamento in parola integra fattispecie di atto vietato ex art. 173, ultimo comma, l. fall., dovendo trovare applicazione tale ultima norma in ogni ipotesi in cui un atto soggetto ad autorizzazione venga posto in essere in mancanza di tale condizione legittimante e non potendosi neanche ammettete una sanatoria dell’atto non autorizzato tramite successiva ratifica.

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Effetti del deposito della domanda di concordato sulle procedure esecutive e cautelari pendenti

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Domanda di concordato

In pendenza del termine per la proposizione della proposta di concordato preventivo, la procedura (esecutiva, cautelare o esecutiva di un provvedimento cautelare) si trova in una fase analoga a quella della sospensione che si verifica ex lege all’atto della pubblicazione della domanda concordato presso il Registro delle Imprese, nonché alla sospensione c.d. “esterna” che si verifica nell’esecuzione forzata ex art. 623 c.p.c. per vicende legate al titolo che apre l’esecuzione.

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Concordato con continuità aziendale: requisiti del piano e oggetto della relazione di attestazione

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Prosecuzione dell’attività d’impresa

Il Tribunale, nella valutazione di ammissibilità del concordato con continuità aziendale ex art.186-bis l. fall. deve verificare che il piano preveda, quale modalità esecutiva, la prosecuzione dell’attività d’impresa, che detto piano contenga un’analitica indicazione dei costi e ricavi attesi dalla prosecuzione dell’attività d’impresa, delle risorse finanziarie necessarie e delle relative modalità di copertura, e che lo stesso piano sia attestato dal professionista in ordine alla funzionalità della prosecuzione dell’attività al migliore soddisfacimento dei creditori.

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Concordato e atti autorizzabili ai sensi dell'art. 161, comma 7, l. fall.

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Domanda di concordato

Non è necessaria l’autorizzazione del tribunale, ai sensi dell’art. 161, 7 comma, l. fall., in relazione alla prosecuzione di contratti di affidamento se gli stessi permangono negli stessi limiti di fido e alle stesse condizioni già applicate anteriormente al deposito della domanda (fatta ferma la non compensabilità dei crediti della banca con i debiti di restituzione se relativi a posizioni anteriori e con salvezza della efficacia di eventuali clausole compensative), costituendo i predetti negozi atti di ordinaria amministrazione. Del pari, deve ritenersi atto di ordinaria amministrazione il conferimento di incarico ex nunc ad un legale se esso si risolve in attività da svolgere a favore dei creditori della società proponente per il buon esito del procedimento.

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Concordato: il credito del professionista attestatore non è prededucibile in caso di valutazione negativa sulla fattibilità del piano

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI BERGAMO

Prededuzione

Il presupposto della prededucibilità del credito del professionista risiede nella funzionalità della prestazione alle procedure concorsuali, da intendersi come utilità rispetto alla prospettiva della presentazione di una domanda di concordato preventivo o, nel caso di successivo fallimento, come concreta utilità ai fini dell’apertura della procedura fallimentare. La relazione attestatrice, ex art. 161 l. fall., che esprima una valutazione negativa sulla fattibilità del piano concordatario non è funzionale né alla procedura concordataria né a quella fallimentare, di conseguenza il credito professionale non può essere ammesso in prededuzione ex art. 111 l. fall.

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Atti in frode e revoca dell’ammissione al concordato preventivo

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI BERGAMO

Atti di frode

Qualora, successivamente all’ammissione alla procedura di concordato preventivo, il commissario giudiziale verifichi che, prima della presentazione della domanda di concordato, furono commessi atti in frode da parte della società, si determina una causa di improcedibilità della domanda. Pertanto si aprirà il procedimento per la revoca dell’ammissione al concordato e, se ne sussistono i presupposti, vi sarà dichiarazione di fallimento.

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