Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Accordo di ristrutturazione dei debiti: approvazione dei creditori necessaria già al momento della presentazione della domanda

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI VERONA

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

Ai fini dell’ammissibilità di una procedura di accordo di ristrutturazione dei debiti, ex art. 182-bis l. fall., (come modificato dal c.d. Decreto Sviluppo, nonché alla luce del nuovo art. 161, comma 6, l. fall.) l’accordo con i creditori costituenti il 60% del ceto creditorio deve essere raggiunto già al momento della presentazione della domanda di omologa, posto che il nuovo sesto comma dell’art. 182-bis l. fall. prevede espressamente la possibilità di richiedere un provvedimento di inizio o di prosecuzione delle azioni esecutive durante la fase transitoria.

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Concordato: scioglimento dei contratti pendenti ex art. 169-bis l. fall

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI AREZZO

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

Il presupposto per disporre lo scioglimento dei contratti ex art. 169-bis l. fall. è dato dalla coerenza della cessazione di efficacia dei rapporti contrattuali con il piano al fine di assicurare una maggior par condicio creditorum, sicché si rende necessario per il tribunale attendere il deposito del piano nella sua completezza, all’interno del quale il creditore darà conto della dettagliata incidenza sulla proposta concordataria di ogni singolo contratto e indicherà tra le poste passive l’eventuale importo determinato a titolo di indennizzo in favore dei contraenti in bonis.

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Inammissibilità della domanda di concordato per incompletezza della relazione attestatrice

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO

Relazione di attestazione dell’esperto

Anche se al Tribunale è preclusa ogni valutazione sul merito della proposta concordataria, in base al recente orientamento espresso dalla Suprema Corte (sent. S.U. n. 1521/2013) per cui può essere accertata unicamente la fattibilità giuridica e non anche quella economica, tuttavia permane in capo al giudice il compito di verificare la causa concreta del concordato, al fine di garantire che il successivo giudizio dei creditori venga espresso correttamente, e a tale scopo rientra nei poteri del Tribunale quello di delibare la correttezza delle argomentazioni svolte e delle motivazioni addotte dal professionista attestatore a sostegno del suo giudizio di fattibilità.

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Sovraindebitamento: apertura della procedura di liquidazione, nomina del liquidatore e blocco delle azioni esecutive e cautelari

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MONZA

Sovraindebitamento

Nella procedura di liquidazione del patrimonio di debitore in stato di sovra indebitamento, ex artt. 14-ter ss. l. n. 3/2012, sino al momento in cui il provvedimento di omologazione diventa definitivo, non possono, sotto pena di nullità essere iniziate o proseguite azioni cautelare o esecutive né acquistati diritti di prelazione sul patrimonio oggetto di liquidazione da parte dei creditori aventi titolo o causa anteriore.

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Uso del trust nella composizione della crisi d’impresa

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI RAVENNA

Trust

L’organo giudiziario non ha un ruolo volto unicamente all’accertamento dei requisiti formali estrinseci della proposta di concordato, dovendo verificare altresì il possesso sostanziale dei requisiti di ammissibilità alla procedura di concordato, fra i quali la fattibilità del piano quale in concreto percorribile e certificata nella relazione di accompagnamento alla proposta, mentre spetta ai creditori la valutazione sulla convenienza effettiva del piano concordatario.

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Concordato preventivo, consistenza del credito e soddisfacimento dei creditori

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI AREZZO

Soddisfazione dei crediti

Posto che uno dei fondamenti causali del concordato preventivo deve rinvenirsi nel “riconoscimento in favore dei creditori di una sia pur minimale consistenza del credito da essi vantato in tempi di realizzazione ragionevolmente contenuti”, nel senso che la proposta concordataria deve inderogabilmente prevedere una misura minima di soddisfacimento di tutti i creditori, deve ritenersi che il venir meno della causa del contratto, sindacabile dal tribunale anche in sede di procedimento di revoca del concordato, si verifica proprio quando, pur in presenza di una proposta che preveda forme di pagamento dei creditori, vi siano fondati dubbi, sulla scorta degli elementi apportati dai commissari giudiziali, circa la possibilità che i creditori vengano soddisfatti.

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Inammissibilità dello scioglimento del preliminare con trascrizione di domanda ex art. 2932 c.c. ante concordato

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

Tribunale di Padova

Contratto preliminare

Non appare assolutamente ammissibile lo scioglimento dei contratti preliminari rispetto ai quali è stata trascritta dal promissario acquirente, anteriormente al deposito del ricorso, domanda giudiziale in esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c.

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Azione revocatoria: presupposti ed esenzioni

15 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Azione revocatoria fallimentare

L’elemento soggettivo della scientia decoctionis, necessario, insieme all’eventus damni per l’esperimento dell’azione revocatoria fallimentare ex art. 67 l. fall., consiste nella consapevolezza dell’accipiens circa la situazione di oggettiva incapacità del debitore all’adempimento delle proprie obbligazioni.

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Ammissibilità di un concordato preventivo con degradazione al chirografo dei crediti privilegiati

15 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Crediti chirografari

E’ ammissibile una proposta concordataria, con natura liquidatoria, che preveda il pagamento integrale delle spese di procedura, il pagamento del credito ipotecario nei limiti di capienza dei beni, e il pagamento in misura del 3% di tutti gli altri crediti, compresi quelli privilegiati degradati al rango chirografario.

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Fallimento: il compenso del curatore va pagato integralmente prima dei debiti della massa

15 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Compensi degli organi di procedure concorsuali

Il compenso spettante al curatore deve essere qualificato non già come debito della massa, bensì come costo necessario e ineliminabile della procedura fallimentare, in quanto condicio sine qua non della procedura stessa, che senza il curatore non potrebbe aver corso.

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