Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Concordato: non sussistenza dell’obbligo di pagamento integrale Iva anche al di fuori dell’ipotesi di transazione fiscale ex art. 182-ter l. fall.

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

CORTE D’APPELLO DI VENEZIA

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

La previsione che il credito iva sia trattato come gli altri crediti privilegiati nell’ambito di una procedura esecutiva (quale il c.p.) e debba, dunque, scontare gli eventuali limiti di incapienza del patrimonio del debitore non pare andare incontro ad alcuna violazione dei principi comunicati.

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Inammissibilità dello scioglimento del preliminare con trascrizione di domanda ex art. 2932 c.c. ante concordato

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

Tribunale di Padova

Contratto preliminare

Non appare assolutamente ammissibile lo scioglimento dei contratti preliminari rispetto ai quali è stata trascritta dal promissario acquirente, anteriormente al deposito del ricorso, domanda giudiziale in esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c.

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Ammissibilità di un concordato preventivo con degradazione al chirografo dei crediti privilegiati

15 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Crediti chirografari

E’ ammissibile una proposta concordataria, con natura liquidatoria, che preveda il pagamento integrale delle spese di procedura, il pagamento del credito ipotecario nei limiti di capienza dei beni, e il pagamento in misura del 3% di tutti gli altri crediti, compresi quelli privilegiati degradati al rango chirografario.

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Fallimento: il compenso del curatore va pagato integralmente prima dei debiti della massa

15 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Compensi degli organi di procedure concorsuali

Il compenso spettante al curatore deve essere qualificato non già come debito della massa, bensì come costo necessario e ineliminabile della procedura fallimentare, in quanto condicio sine qua non della procedura stessa, che senza il curatore non potrebbe aver corso.

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Azione revocatoria: presupposti ed esenzioni

15 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Azione revocatoria fallimentare

L’elemento soggettivo della scientia decoctionis, necessario, insieme all’eventus damni per l’esperimento dell’azione revocatoria fallimentare ex art. 67 l. fall., consiste nella consapevolezza dell’accipiens circa la situazione di oggettiva incapacità del debitore all’adempimento delle proprie obbligazioni.

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Prededucibilità dei crediti derivanti da finanziamenti effettuati in esecuzione del concordato

15 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Prededuzione

Prima dell’introduzione dell’art. 182-quater, comma 1, l. fall., i debiti che l’impresa ha contratto nel corso dell’esecuzione del concordato, in caso di successiva risoluzione della procedura e dichiarazione di fallimento, avevano natura concorsuale, in base alla previsione dell’art. 111 l. fall. che limitava la prededuzione ai crediti sorti in funzione o in occasione di una procedura concorsuale.

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Effetti della rinuncia all’istanza di fallimento in sede di reclamo

14 Gennaio 2014 | di La Redazione

CORTE D'APPELLO DI MILANO

Rinuncia all'ammissione

Il creditore, che chiede il fallimento del proprio debitore insolvente, non può limitarsi a qualificarsi come creditore (come era ritenuto sufficiente prima della riforma) ma deve fornire la prova del proprio credito.

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Cessazione della competenza del tribunale fallimentare in seguito all’omologazione del concordato fallimentare

14 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Tribunale fallimentare

L’art. 24 l. fall. attribuisce al tribunale la competenza relativa a tutte le azioni derivanti dalla dichiarazione di fallimento, pertanto, dopo il passaggio in giudicato della sentenza di omologazione del concordato fallimentare e la conseguente chiusura del fallimento, viene meno la vis attractiva del tribunale fallimentare.

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Revoca del concordato ex art. 173 l. fall. per mancata autorizzazione del finanziamento interinale

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

Il finanziamento c.d. interinale è soggetto ad autorizzazione preventiva ai sensi dell’art. 182-quinquies l. fall., sicché - in assenza di istanza preventiva - il finanziamento in parola integra fattispecie di atto vietato ex art. 173, ultimo comma, l. fall., dovendo trovare applicazione tale ultima norma in ogni ipotesi in cui un atto soggetto ad autorizzazione venga posto in essere in mancanza di tale condizione legittimante e non potendosi neanche ammettete una sanatoria dell’atto non autorizzato tramite successiva ratifica.

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Effetti del deposito della domanda di concordato sulle procedure esecutive e cautelari pendenti

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Domanda di concordato

In pendenza del termine per la proposizione della proposta di concordato preventivo, la procedura (esecutiva, cautelare o esecutiva di un provvedimento cautelare) si trova in una fase analoga a quella della sospensione che si verifica ex lege all’atto della pubblicazione della domanda concordato presso il Registro delle Imprese, nonché alla sospensione c.d. “esterna” che si verifica nell’esecuzione forzata ex art. 623 c.p.c. per vicende legate al titolo che apre l’esecuzione.

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