Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Fallimento: non è prededucibile il compenso professionale che non ha portato vantaggi agli interessi del ceto creditori

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Prededuzione

Il compenso per prestazione professionale non può ritenersi prededucibile, ex art. 111 l. fall., in quanto non determinante la nascita di un credito funzionale alla procedura concorsuale, quando l’attività professionale sia riferita, come nel caso di specie, ad un’attività prodromica al fallimento della società, relativa ad una procedura di concordato preventivo poi dichiarata inammissibile dal tribunale.

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Concordato in bianco e sospensione feriale dei termini processuali

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TERNI

Sospensione feriale dei termini

Il termine per il deposito della proposta, del piano e della documentazione fissato dal Tribunale ai sensi e per gli effetti del sesto comma dell’art. 161 l. fall. ha natura processuale e, quindi, il suo decorso è sospeso di diritto ex art. 1 L. 742/1969 dal 1° agosto al 15 settembre.

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DURC e regolarità contributiva nel concordato preventivo

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE COSENZA

DURC e procedure concorsuali

Per i crediti contributivi antecedenti al deposito di domanda prenotativa di concordato preventivo ex art. 161, sesto comma, l. fall. ricorre l’ipotesi di “sospensione dei pagamenti a seguito di disposizioni legislative” di cui al comma 2, lettera b, articolo 5 del D.M. 24 ottobre 2010 n. 207, con conseguente regolarità contributiva e nulla osta al rilascio del DURC.

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L’azione risarcitoria contro l’istituto di credito responsabile di abusivo finanziamento

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PARMA

Commissario straordinario

Il commissario straordinario è legittimato a promuovere azione risarcitoria contro l’istituto di credito finanziatore della società poi dichiarata insolvente, quando sia invocato il concorso nel fatto illecito commesso anche dagli amministratori della società insolvente, costituito dal finanziamento e dalla conseguente illegittima prosecuzione dell’attività d’impresa, e ciò pur in assenza di una pronuncia resa in sede penale.

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La valutazione dell’inadempimento, causa della risoluzione del concordato preventivo, deve riguardare gli aspetti meramente oggettivi

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI FIRENZE

Risoluzione e annullamento del concordato

Ai fini della risoluzione del concordato preventivo ex  art. 186, comma 2, l. fall., rileva il solo dato oggettivo dell’inadempimento, ossia il suo grado di gravità, indipendentemente da eventuali componenti soggettive quali la colpa, l’imputabilità dei fatti al debitore e l’interesse soggettivo.

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Preconcordato, continuità aziendale e sospensione/scioglimento dei contratti pendenti

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MONZA

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

Lo scioglimento o la sospensione dei contratti pendenti possono essere richiesti dal debitore anche in caso di deposito di domanda di concordato c.d. "in bianco" ai sensi dell'art. 161, comma 6, l. fall. Spetta al Tribunale, chiamato ad accordare il beneficio, l'attenta valutazione dell’effettiva inutilità per la procedura della prosecuzione dei contratti pendenti, e tale valutazione è impossibile in assenza di elementi di giudizio quali la tipologia di concordato che il debitore intende proporre, l'esposizione della situazione economica aggiornata, l'incidenza della prosecuzione dei contratti sul passivo concordatario.

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Nella nomina di commissario giudiziale si può optare per un organo di natura collegiale

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE BENEVENTO

Commissario giudiziale

Non sussiste alcun ostacolo di tipo logico o normativo alla nomina di un commissario giudiziale avente natura collegiale. La collegialità dell’organo deve essere però richiesta dalla complessità della procedura ovvero dalla consistenza dell’impresa così che la sua nomina risulti funzionale ad esigenze di maggiore efficienza e rapidità nella conduzione della procedura

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Obbligo di insinuazione al passivo del terzo titolare di ipoteca su beni del fallito

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TREVISO

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

Il terzo che, pur non essendo un creditore del fallimento, sia titolare di un’ipoteca sui beni del fallito, deve presentare una domanda di insinuazione al passivo, al fine di consentire al giudice l’accertamento, nell’interesse della massa dei creditori, circa l’esistenza, la validità e l’opponibilità della garanzia alla procedura.

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Concordato: prededuzione dei crediti professionali, scioglimento dei contratti pendenti e finanziamenti interinali

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PADOVA

Concordato preventivo: disciplina generale

Ritenuto che in seguito all’abrogazione della norma di cui all’art. 182-quater l. fall. richiamata anche dalla società ricorrente ma diversamente dall’interpretazione dalla stessa fornita nelle predette note, tutti i crediti di tali professionisti possono solo rientrare nell’art. 111, comma 2, l. fall., quali crediti sorti in funzione di una procedura concorsuale, ma ciò vale nell’ambito della successiva ed eventuale procedura fallimentare, con conseguente applicazione dei relativi principi che richiedono, quindi, la previa presentazione di una domanda di insinuazione al passivo che spetterà poi al G.D. valutare non solo nel “quantum”, ma anche nell’”an”, se cioè gli stessi possano effettivamente considerarsi “in funzione” e pertanto sorti per la buona riuscita/ammissione del concordato.

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Atti in frode ai creditori e improcedibilità del concordato preventivo

16 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI TORINO

Atti di frode

Deve essere dichiarato improcedibile, ai sensi dell’art. 173 l. fall., il concordato preventivo nel quale il debitore abbia posto in essere operazioni fittizie, quali l’inserimento di inesistenti crediti Iva e fiscali, alterando in maniera rilevante il bilancio, in quanto ciò costituisce atto in frode ai creditori.

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