Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Il caso Richard Ginori e la fattibilità del piano

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI FIRENZE

Fattibilità

L’attestazione di fattibilità del piano di concordato, quale elemento essenziale, della relazione del professionista ex art. 161, comma 3, l. fall. ai fini dell’apertura della procedura di concordato preventivo deve avere riguardo alle modalità che il debitore descrive e prevede per la realizzazione della soddisfazione del ceto creditorio, onde valutarne la concreta attuabilità, dando garanzia all’organo giudiziario della fondatezza della analisi compiuta dal debitore sui dati di attivo e passivo e della conseguente e correlata ragionevole certezza che quanto previsto come metodologia di realizzazione dell’attivo e quantificazione di soddisfazione del ceto creditorio, non sia solo di “possibilità” o “probabilità” ma si concretizzi effettivamente nei modi e nei tempi previsti.

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Assoggettabilità alle procedure concorsuali dell’ente ecclesiastico quale imprenditore commerciale

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Enti ecclesiastici

E’ assoggettabile alle norme sulle procedure concorsuali l’ente ecclesiastico che esercita attività commerciale organizzata in forma di impresa sul territorio italiano.

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Concordato preventivo - Falcidiabilità dell’Iva e delle ritenute

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI COMO

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

E’ ammissibile la falcidia del credito dell’erario per l’Iva, al pari di tutti gli altri crediti muniti di privilegio generale, con l'unico limite sancito dall'art. 160, comma 2, l. fall., ivi compreso quello del rispetto dell'ordine delle cause legittime di prelazione.

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Trust e transazione fiscale nella proposta di concordato preventivo

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PALERMO

Trust

Essendo la finalità del trust l’immissione di nuova finanza, tale istituto è da ritenersi ammissibile, in una procedura di concordato preventivo avente natura liquidatoria, anche se il ricavato del bene su cui è stato posto il vincolo di destinazione andrà a soddisfare i creditori derogando all’ordine dettato dalle cause legittime di prelazione.

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Concordato preventivo e contenuto della relazione attestatrice

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI LUCCA

Domanda di concordato

Non è ammissibile una proposta di concordato preventivo in cui la relazione attestatrice appaia lacunosa o si limiti ad accogliere acriticamente le risultanze di una relazione di stima, non fornendo ai creditori gli elementi necessari alla valutazione sull’adeguatezza nel merito della proposta.

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Concordato di gruppo: ammissibilità, competenza territoriale e rapporti con il procedimento prefallimentare

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Crisi del gruppo

È ammissibile, tanto sotto il profilo sostanziale quanto sotto il profilo procedimentale, la presentazione da parte di più società appartenenti allo stesso gruppo di una proposta di concordato preventivo e di un piano nel segno della unitarietà, intesa nel senso dello stretto collegamento negoziale necessario fra le proposte rispettivamente promananti da ciascuna società e da questa rivolte ai propri creditori, purché la proposta unitaria avanzata dai soggetti componenti il gruppo tenga separati i componenti dell’attivo e quelli del passivo di ciascuna persona giuridica da quelli delle altre e, in riferimento a proposta di concordato con cessione dei beni (nel senso lato in cui tale modalità di ristrutturazione dei debiti viene intesa dall’art. 160, lett. a), l. fall.), preveda la disposizione a favore dei creditori di ciascuna società (e solo di costoro) di tutti gli elementi costituenti il patrimonio di questa; è inammissibile, per contro, la proposta unitaria di concordato da parte di società fra loro collegate da vincolo di direzione e controllo che preveda l’attribuzione ai creditori di ciascuna società solo di parte del patrimonio di questa.

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Concordato con continuità aziendale: linee guida e sindacato del Tribunale nella fase ammissiva

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI ROMA

Concordato con continuità aziendale

Il Tribunale, nella fase di ammissione d’un debitore ad un concordato preventivo con continuità aziendale, deve valutare se la prosecuzione dell’attività d’impresa sia effettivamente funzionale a garantire la più ampia soddisfazione dei crediti concorsuali, verificando la completezza del piano, in termini di sviluppo d’una analitica indicazione dei costi e dei ricavi attesi nel periodo di riferimento, e l’esaustività dell’attestazione, in termini non solo di affermazione della veridicità dei dati aziendali, ma anche di accertamento, con puntualità e coerenza logica nella prospettiva della massimizzazione dei ricavi a beneficio del ceto creditorio, della preferenza della prosecuzione dell’esercizio aziendale rispetto alla liquidazione.

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Incompatibilità del professionista attestatore e revoca del concordato

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MODENA

Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

E’ inammissibile la domanda di concordato preventivo fondata su un piano attestato da un professionista privo dei requisiti di indipendenza di cui all’art. 67, comma 3, lett. d), l. fall.

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Concordato straordinario nella prospettiva della conservazione dell’impresa – la realizzazione di un giusto equilibrio tra interessi contrapposti

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PALERMO

Concordato straordinario

In sede di omologa del concordato proposto da un’impresa in amministrazione straordinaria ai sensi dell’art. 78 D.Lgs. 270/1999, il Tribunale è chiamato a operarne una valutazione anche nel merito, tenendo nel debito conto tutte le circostanze del caso concreto e i diversi interessi coinvolti.

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L’azione risarcitoria contro l’istituto di credito responsabile di abusivo finanziamento

17 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI PARMA

Commissario straordinario

Il commissario straordinario è legittimato a promuovere azione risarcitoria contro l’istituto di credito finanziatore della società poi dichiarata insolvente, quando sia invocato il concorso nel fatto illecito commesso anche dagli amministratori della società insolvente, costituito dal finanziamento e dalla conseguente illegittima prosecuzione dell’attività d’impresa, e ciò pur in assenza di una pronuncia resa in sede penale.

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