Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Fallimento: il compenso del curatore va pagato integralmente prima dei debiti della massa

15 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Compensi degli organi di procedure concorsuali

Il compenso spettante al curatore deve essere qualificato non già come debito della massa, bensì come costo necessario e ineliminabile della procedura fallimentare, in quanto condicio sine qua non della procedura stessa, che senza il curatore non potrebbe aver corso.

Leggi dopo

Prededucibilità dei crediti derivanti da finanziamenti effettuati in esecuzione del concordato

15 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Prededuzione

Prima dell’introduzione dell’art. 182-quater, comma 1, l. fall., i debiti che l’impresa ha contratto nel corso dell’esecuzione del concordato, in caso di successiva risoluzione della procedura e dichiarazione di fallimento, avevano natura concorsuale, in base alla previsione dell’art. 111 l. fall. che limitava la prededuzione ai crediti sorti in funzione o in occasione di una procedura concorsuale.

Leggi dopo

Azione revocatoria: presupposti ed esenzioni

15 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Azione revocatoria fallimentare

L’elemento soggettivo della scientia decoctionis, necessario, insieme all’eventus damni per l’esperimento dell’azione revocatoria fallimentare ex art. 67 l. fall., consiste nella consapevolezza dell’accipiens circa la situazione di oggettiva incapacità del debitore all’adempimento delle proprie obbligazioni.

Leggi dopo

Effetti della rinuncia all’istanza di fallimento in sede di reclamo

14 Gennaio 2014 | di La Redazione

CORTE D'APPELLO DI MILANO

Rinuncia all'ammissione

Il creditore, che chiede il fallimento del proprio debitore insolvente, non può limitarsi a qualificarsi come creditore (come era ritenuto sufficiente prima della riforma) ma deve fornire la prova del proprio credito.

Leggi dopo

Cessazione della competenza del tribunale fallimentare in seguito all’omologazione del concordato fallimentare

14 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Tribunale fallimentare

L’art. 24 l. fall. attribuisce al tribunale la competenza relativa a tutte le azioni derivanti dalla dichiarazione di fallimento, pertanto, dopo il passaggio in giudicato della sentenza di omologazione del concordato fallimentare e la conseguente chiusura del fallimento, viene meno la vis attractiva del tribunale fallimentare.

Leggi dopo

Concordato: proroga dei termini per il deposito della proposta, del piano e della documentazione e calcolo del dies a quo

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI BERGAMO

Concordato preventivo: disciplina generale

Nella procedura concordataria, la concessione della proroga di 120 giorni, e di ulteriori 60 giorni, dei termini per il deposito della proposta, del piano e della documentazione, ai sensi dell’art. 161, comma 6, l. fall., configura una fattispecie di termine unico prorogato, e nessuna proroga “interna” può computarsi, ex art. 155, comma 5, c.p.c., al fine di determinare la definitiva scadenza del termine.

Leggi dopo

Opponibilità al fallimento della cessione dei crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Cessione del credito

Il mancato deposito di osservazioni al progetto di stato passivo non comporta né acquiescenza, né alcuna decadenza, per cui non preclude la proposizione dell'opposizione allo stato passivo dichiarato esecutivo.

Leggi dopo

Il giudizio di meritevolezza nella revoca dell’ammissione al concordato preventivo ex art. 173 l. fall.

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

L’emersione di condotte fraudolente del debitore è ostativa all’ammissione alla procedura di concordato preventivo, perché, se da un lato sono stati eliminati, in sede di riforma concorsuale, i requisiti della meritevolezza e della regolare tenuta della contabilità ai fini dell’ammissione alla procedura, dall’altro, il legislatore, continuando a prevedere, con l’art. 173 l. fall., l’apertura d’ufficio del procedimento per la revoca dell’ammissione a concordato preventivo, ha chiaramente individuato un nucleo di fatti illeciti connotati dalla fraudolenza, incompatibili con la prosecuzione della procedura.

Leggi dopo

Revoca del concordato ex art. 173 l. fall. per mancata autorizzazione del finanziamento interinale

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

Il finanziamento c.d. interinale è soggetto ad autorizzazione preventiva ai sensi dell’art. 182-quinquies l. fall., sicché - in assenza di istanza preventiva - il finanziamento in parola integra fattispecie di atto vietato ex art. 173, ultimo comma, l. fall., dovendo trovare applicazione tale ultima norma in ogni ipotesi in cui un atto soggetto ad autorizzazione venga posto in essere in mancanza di tale condizione legittimante e non potendosi neanche ammettete una sanatoria dell’atto non autorizzato tramite successiva ratifica.

Leggi dopo

Effetti del deposito della domanda di concordato sulle procedure esecutive e cautelari pendenti

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Domanda di concordato

In pendenza del termine per la proposizione della proposta di concordato preventivo, la procedura (esecutiva, cautelare o esecutiva di un provvedimento cautelare) si trova in una fase analoga a quella della sospensione che si verifica ex lege all’atto della pubblicazione della domanda concordato presso il Registro delle Imprese, nonché alla sospensione c.d. “esterna” che si verifica nell’esecuzione forzata ex art. 623 c.p.c. per vicende legate al titolo che apre l’esecuzione.

Leggi dopo

Pagine