Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Concordato: proroga dei termini per il deposito della proposta, del piano e della documentazione e calcolo del dies a quo

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI BERGAMO

Concordato preventivo: disciplina generale

Nella procedura concordataria, la concessione della proroga di 120 giorni, e di ulteriori 60 giorni, dei termini per il deposito della proposta, del piano e della documentazione, ai sensi dell’art. 161, comma 6, l. fall., configura una fattispecie di termine unico prorogato, e nessuna proroga “interna” può computarsi, ex art. 155, comma 5, c.p.c., al fine di determinare la definitiva scadenza del termine.

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Opponibilità al fallimento della cessione dei crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Cessione del credito

Il mancato deposito di osservazioni al progetto di stato passivo non comporta né acquiescenza, né alcuna decadenza, per cui non preclude la proposizione dell'opposizione allo stato passivo dichiarato esecutivo.

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Il giudizio di meritevolezza nella revoca dell’ammissione al concordato preventivo ex art. 173 l. fall.

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

L’emersione di condotte fraudolente del debitore è ostativa all’ammissione alla procedura di concordato preventivo, perché, se da un lato sono stati eliminati, in sede di riforma concorsuale, i requisiti della meritevolezza e della regolare tenuta della contabilità ai fini dell’ammissione alla procedura, dall’altro, il legislatore, continuando a prevedere, con l’art. 173 l. fall., l’apertura d’ufficio del procedimento per la revoca dell’ammissione a concordato preventivo, ha chiaramente individuato un nucleo di fatti illeciti connotati dalla fraudolenza, incompatibili con la prosecuzione della procedura.

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Revoca del concordato ex art. 173 l. fall. per mancata autorizzazione del finanziamento interinale

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

Il finanziamento c.d. interinale è soggetto ad autorizzazione preventiva ai sensi dell’art. 182-quinquies l. fall., sicché - in assenza di istanza preventiva - il finanziamento in parola integra fattispecie di atto vietato ex art. 173, ultimo comma, l. fall., dovendo trovare applicazione tale ultima norma in ogni ipotesi in cui un atto soggetto ad autorizzazione venga posto in essere in mancanza di tale condizione legittimante e non potendosi neanche ammettete una sanatoria dell’atto non autorizzato tramite successiva ratifica.

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Effetti del deposito della domanda di concordato sulle procedure esecutive e cautelari pendenti

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Domanda di concordato

In pendenza del termine per la proposizione della proposta di concordato preventivo, la procedura (esecutiva, cautelare o esecutiva di un provvedimento cautelare) si trova in una fase analoga a quella della sospensione che si verifica ex lege all’atto della pubblicazione della domanda concordato presso il Registro delle Imprese, nonché alla sospensione c.d. “esterna” che si verifica nell’esecuzione forzata ex art. 623 c.p.c. per vicende legate al titolo che apre l’esecuzione.

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Concordato con continuità aziendale: requisiti del piano e oggetto della relazione di attestazione

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Prosecuzione dell’attività d’impresa

Il Tribunale, nella valutazione di ammissibilità del concordato con continuità aziendale ex art.186-bis l. fall. deve verificare che il piano preveda, quale modalità esecutiva, la prosecuzione dell’attività d’impresa, che detto piano contenga un’analitica indicazione dei costi e ricavi attesi dalla prosecuzione dell’attività d’impresa, delle risorse finanziarie necessarie e delle relative modalità di copertura, e che lo stesso piano sia attestato dal professionista in ordine alla funzionalità della prosecuzione dell’attività al migliore soddisfacimento dei creditori.

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Concordato e atti autorizzabili ai sensi dell'art. 161, comma 7, l. fall.

13 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI MILANO

Domanda di concordato

Non è necessaria l’autorizzazione del tribunale, ai sensi dell’art. 161, 7 comma, l. fall., in relazione alla prosecuzione di contratti di affidamento se gli stessi permangono negli stessi limiti di fido e alle stesse condizioni già applicate anteriormente al deposito della domanda (fatta ferma la non compensabilità dei crediti della banca con i debiti di restituzione se relativi a posizioni anteriori e con salvezza della efficacia di eventuali clausole compensative), costituendo i predetti negozi atti di ordinaria amministrazione. Del pari, deve ritenersi atto di ordinaria amministrazione il conferimento di incarico ex nunc ad un legale se esso si risolve in attività da svolgere a favore dei creditori della società proponente per il buon esito del procedimento.

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Divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari nel concordato e pagamento di debiti pregressi verso subappaltatori

10 Gennaio 2014 | di La Redazione

TRIBUNALE DI BERGAMO

Divieto di azioni esecutive e cautelari

Dalla data di presentazione della domanda di concordato preventivo, il pagamento di debiti pregressi nei confronti dei subappaltatori può essere autorizzato solo in presenza dei requisiti di cui all’art. 182-quinquies, comma 4, l.fall.

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Concordato preventivo: revoca dell’ammissione ex art. 173 l. fall. e atti in frode

10 Gennaio 2014 | di La Redazione

Tribunale di Bergamo

Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

Non tutte le condotte fraudolente compiute dal debitore prima della presentazione della domanda di concordato preventivo sono di per sé stesse ostative alla prosecuzione della procedura: la sfera di applicabilità dell’art. 173 l. fall. deve essere circoscritta a quei comportamenti che, per gravità e importanza, rendono illegittimo il ricorso proposto dall’imprenditore. Tale valutazione deve essere compiuta dal giudice tenendo conto dell’impatto che le condotte hanno avuto sulla causazione della crisi.

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Dichiarazione di fallimento: notifica e presupposti

10 Gennaio 2014 | di La Redazione

CORTE D'APPELLO DI BARI

Fallimento: disciplina generale

In base al tenore letterale dell’art. 145 c.p.c., che parla di “persona addetta alla sede”, ai fini della validità della notifica da parte dell’Ufficiale giudiziario è sufficiente che il soggetto sia collegato con la società a cui occorre notificare l’atto, non essendo richiesto che il soggetto sia un lavoratore subordinato presso la stessa.

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