Focus

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L'egoismo del macellaio e il conflitto di interessi nel concordato

07 Novembre 2019 | di Pier Giorgio Cecchini

Concordato preventivo: disciplina generale

Scriveva oltre 200 anni fa Adam Smith ne La ricchezza delle nazioni: “Non è dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo il nostro pranzo, ma dalla cura che essi hanno per il proprio interesse. Non ci rivolgiamo alla loro umanità ma al loro interesse personale”. L'economista teorizzava che nel mercato opera una mano invisibile, grazie alla quale la ricerca egoistica del proprio interesse da parte degli imprenditori e consumatori conduce al benessere della società.

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Le anticipazioni bancarie nel concordato preventivo

04 Novembre 2019 | di Giuseppe Rebecca

Concordato preventivo: disciplina generale

Ad oggi non è ancora chiaramente definita la sorte degli incassi successivi alla presentazione di una domanda di concordato preventivo effettuati da una banca in funzione di un contratto di anticipazione, in presenza, come quasi sempre accade, di un patto di compensazione. Nessuna sentenza di Cassazione si è comunque pronunciata post variazione dell’art. 169-bis l.fall. (contratti in corso).

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Allerta precoce e ristrutturazione preventiva: Codice della crisi e Direttiva 2019/1023 a confronto

30 Ottobre 2019 | di Stefano Bastianon

Crisi d'impresa e insolvenza

In data 26 giugno 2019 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea la direttiva 2019/1023 sui quadri di ristrutturazione preventiva che dovrà essere recepita dai singoli Stati membri entro il 17 luglio 2021. Nel frattempo, sul piano interno, la quasi totalità delle nuove disposizioni introdotte dal Codice della crisi e dell'insolvenza (CCI) entrerà in vigore il 15 agosto 2020, ma in virtù dell'art. 1 della legge 8 marzo 2019, n. 20 il Governo avrà tempo sino al 15 agosto 2022 per adottare disposizioni integrative e correttive. È quantomai auspicabile, pertanto, che il legislatore interno approfitti di tale lasso di tempo per integrare e correggere la futura disciplina sulla crisi e sull'insolvenza anche alla luce degli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione europea, primo fra tutti quello della corretta e tempestiva trasposizione delle direttive.

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Continuità indiretta e procedure competitive: due termini inconciliabili?

24 Ottobre 2019 | di Stefano Morri

Concordato con continuità aziendale

Nel presente contributo l'autore analizza la disciplina introdotta dal nuovo codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in tema di concordato preventivo in continuità indiretta e ne esamina il rapporto con il sistema delle procedure competitive.

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L'imprenditore deve adottare misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi: riflessioni sul riformato art. 2086 c.c.

18 Ottobre 2019 | di Eros Ceccherini

Crisi d'impresa e insolvenza

L'emersione anticipata della crisi e la costituzione di un adeguato sistema di rilevazione della stessa è alla base delle novità introdotte dalla riforma. In particolare la ratio di quest'ultima è quella di fronteggiare tempestivamente la crisi d'impresa e prevenire “patologie” più gravi, a tale scopo sono state introdotte le “procedure di allerta e di composizione assistita della crisi”, ma l'imprenditore potrà captare i segnali di crisi soltanto se si è dotato di un'adeguata organizzazione interna.

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La responsabilità delle banche davanti alla crisi d’impresa

15 Ottobre 2019 | di Niccolò Nisivoccia, Andrea Colnaghi

Responsabilità della banca

Politica del diritto a parte, possono sussistere pochi dubbi sul fatto che il paradigma delle procedure concorsuali sia rappresentato, nell'attuale legge fallimentare, e continuerà ad essere rappresentato anche nel Codice prossimo venturo, dalla tutela del ceto creditorio. Tale affermazione poteva apparire un’ovvietà prima dell’intervento delle varie riforme che negli ultimi quindici anni hanno interessato la disciplina della crisi d’impresa. Già prima di queste riforme...

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Le note di variazione in diminuzione IVA a seguito di procedura esecutiva individuale e concorsuale

09 Ottobre 2019 | di Fabio Gallio

Adempimenti fiscali nel fallimento

Con la risposta ad interpello n. 328 del 2019, l'Agenzia delle Entrate si è soffermata sul momento a partire dal quale il creditore può emettere una nota di variazione in diminuzione ai fini IVA, qualora il proprio debitore sia stato interessato da una procedura esecutiva non concorsuale e da un contestuale fallimento.

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Necessario il consenso dei lavoratori nel concordato con continuità indiretta parziale

30 Settembre 2019 | di Alessandro Corrado

Concordato con continuità aziendale

Com'è noto, i diritti dei lavoratori addetti ad un'azienda o ad un ramo aziendale interessati da un'operazione che ne trasferisca in qualsiasi modo la titolarità sono tutelati dalla Direttiva 2001/23/CE, recante norme in materia di “ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti”. Il nostro paese ha avuto una relazione travagliata con le materie disciplinate dal legislatore europeo, sfociata nel 2011 in una procedura di infrazione ed in una conseguente condanna da parte della Corte di Giustizia. Il diritto interno è oggi del tutto armonizzato con quello comunitario, ma le norme del Codice della Crisi dettate in tema di continuità aziendale vanno applicate in stretta aderenza alla Direttiva, pena l'inevitabile illegittimità dei processi di ristrutturazione sotto il profilo giuslavoristico.

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Definiti gli indici della crisi e il percorso di rilevazione dei suoi fondati indizi

23 Settembre 2019 | di Riccardo Ranalli

Crisi d'impresa e insolvenza

Il Gruppo di Lavoro del CNDCEC ha varato gli indici della crisi per consentire al Consiglio Nazionale l’esercizio della delega allo stesso conferita dal co. 2 dell’art. 13 del Codice della Crisi. Il relativo documento non si limita ad individuare gli indici, ma costituisce una vera e propria guida operativa per la rilevazione dei fondati indizi dai quali scaturisce l’obbligo segnaletico cui al successivo art. 14.

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Liquidazione giudiziale di gruppo e procedure di regolazione della crisi e dell'insolvenza di imprese appartenenti ad un gruppo

23 Settembre 2019 | di Girolamo Lazoppina

Crisi d'impresa e insolvenza

La vecchia legge fallimentare del 1942 non si occupava dei gruppi di imprese e conseguentemente dei fallimenti di imprese facenti parte di un gruppo. Tali evenienze, che pure si verificavano sovente, venivano affrontate sulla base della copiosa giurisprudenza intervenuta sul punto. Oggi, con l'approvazione del nuovo codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, il legislatore ha colmato un vuoto legislativo che si trascinava da molti anni. L'Autore affronta l'argomento analizzandone dettagliatamente le norme codicistiche.

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