Focus

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Le note di variazione in diminuzione IVA a seguito di procedura esecutiva individuale e concorsuale

09 Ottobre 2019 | di Fabio Gallio

Adempimenti fiscali nel fallimento

Con la risposta ad interpello n. 328 del 2019, l'Agenzia delle Entrate si è soffermata sul momento a partire dal quale il creditore può emettere una nota di variazione in diminuzione ai fini IVA, qualora il proprio debitore sia stato interessato da una procedura esecutiva non concorsuale e da un contestuale fallimento.

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Necessario il consenso dei lavoratori nel concordato con continuità indiretta parziale

30 Settembre 2019 | di Alessandro Corrado

Concordato con continuità aziendale

Com'è noto, i diritti dei lavoratori addetti ad un'azienda o ad un ramo aziendale interessati da un'operazione che ne trasferisca in qualsiasi modo la titolarità sono tutelati dalla Direttiva 2001/23/CE, recante norme in materia di “ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti”. Il nostro paese ha avuto una relazione travagliata con le materie disciplinate dal legislatore europeo, sfociata nel 2011 in una procedura di infrazione ed in una conseguente condanna da parte della Corte di Giustizia. Il diritto interno è oggi del tutto armonizzato con quello comunitario, ma le norme del Codice della Crisi dettate in tema di continuità aziendale vanno applicate in stretta aderenza alla Direttiva, pena l'inevitabile illegittimità dei processi di ristrutturazione sotto il profilo giuslavoristico.

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Definiti gli indici della crisi e il percorso di rilevazione dei suoi fondati indizi

23 Settembre 2019 | di Riccardo Ranalli

Crisi d'impresa e insolvenza

Il Gruppo di Lavoro del CNDCEC ha varato gli indici della crisi per consentire al Consiglio Nazionale l’esercizio della delega allo stesso conferita dal co. 2 dell’art. 13 del Codice della Crisi. Il relativo documento non si limita ad individuare gli indici, ma costituisce una vera e propria guida operativa per la rilevazione dei fondati indizi dai quali scaturisce l’obbligo segnaletico cui al successivo art. 14.

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Liquidazione giudiziale di gruppo e procedure di regolazione della crisi e dell'insolvenza di imprese appartenenti ad un gruppo

23 Settembre 2019 | di Girolamo Lazoppina

Crisi d'impresa e insolvenza

La vecchia legge fallimentare del 1942 non si occupava dei gruppi di imprese e conseguentemente dei fallimenti di imprese facenti parte di un gruppo. Tali evenienze, che pure si verificavano sovente, venivano affrontate sulla base della copiosa giurisprudenza intervenuta sul punto. Oggi, con l'approvazione del nuovo codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, il legislatore ha colmato un vuoto legislativo che si trascinava da molti anni. L'Autore affronta l'argomento analizzandone dettagliatamente le norme codicistiche.

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Concordato: pagamento ai creditori privilegiati degradati con le risorse derivanti dalla continuità

17 Settembre 2019 | di Federico Clemente, Dario Donadoni

Concordato preventivo: disciplina generale

Nell'ambito del concordato preventivo in continuità ci si è già interrogati in merito alla qualificazione da attribuirsi alle risorse derivanti dalla prosecuzione dell'attività, in relazione alla possibilità per la debitrice concordataria di avvalersi della facoltà prevista dall'articolo 160, secondo comma, l.f. di...

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Domande pregiudiziali all'accertamento dei crediti: verifica del passivo e giudizi pendenti

11 Settembre 2019 | di Donatella Perna

Accertamento del passivo

La questione concernente la sorte dell’azione di risoluzione (o di nullità, annullabilità, rescissione, simulazione contrattuale) iniziata da uno dei contraenti prima della dichiarazione di fallimento dell’altro, è un tema particolarmente discusso sia in dottrina che in giurisprudenza ed in generale si pone allorché penda un processo avente ad oggetto una questione dalla quale dipende il riconoscimento di un credito da far valere al passivo fallimentare.

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La sospensione e la risoluzione di diritto dei rapporti di lavoro nella liquidazione giudiziale

04 Settembre 2019 | di Francesco Geria

Rapporti di lavoro

Che diritto fallimentare e diritto del lavoro - in qualsiasi delle accezioni li si voglia considerare - non siano mai riusciti a “dialogare” tra loro è cosa risaputa. Il Legislatore, con l’introduzione del Decreto Legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 (G.U. del 14 febbraio 2019, n, 38), ha cercato, pertanto, di colmare questa lacuna.

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Le note di variazione in diminuzione IVA in caso di sopravvenuto accordo transattivo

28 Agosto 2019 | di Fabio Gallio

Adempimenti fiscali nel fallimento

Con la risposta n. 178 del 3 giugno 2019, fornita a seguito alla presentazione di un’istanza di interpello, l’Agenzia delle Entrate si è occupata della problematica relativa alle note di variazione IVA da emettere in caso di un accordo transattivo avvenuto tra una società fallita (Alfa) e un’altra società (Beta) che, a seguito di un contratto di concessione, le aveva venduto e consegnato delle autovetture.

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Concordato inadempiuto ma non risolto e successivo fallimento omisso medio

20 Agosto 2019 | di Filippo Rasile

Concordato preventivo: disciplina generale

Sulle pagine di questo portale si è ampiamente scritto e dibattuto sull'ammissibilità, o meno, del fallimento "omisso medio” ed anche la giurisprudenza si è interrogata spesso sulla questione proponendo soluzioni diverse. Le recenti pronunce dei Tribunali di Reggio Emilia e Modena, e quella della Corte d'Appello di Firenze, offrono l'occasione per fare il punto sull'argomento.

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Aspetti critici della disciplina del concordato in continuità nel Codice della crisi

16 Agosto 2019 | di Diego Corrado

Concordato con continuità aziendale

Il contributo si sofferma su taluni aspetti critici della disciplina del concordato in continuità aziendale, come rivista dal Codice della Crisi e dell'Insolvenza. Dettata dal comprensibile intento di favorire la salvaguardia dei complessi aziendali, e con essi dei valori immateriali e dei livelli occupazionali, essa appare foriera di dubbi e potenziali conflitti in alcuni suoi aspetti essenziali. In questa sede si evidenziano casi di possibile contrasto tra le ragioni dei creditori e gli interessi dei lavoratori, e le incongruenze cui in taluni casi potrebbe dare adito la soluzione scelta in ordine al principio di “prevalenza”, per individuare la disciplina applicabile ai c.d. concordati misti. Sullo sfondo, il rischio che aspetti particolarmente sensibili della disciplina possano dare luogo a un contenzioso di non facile soluzione, o peggio aprire la strada ad abusi dell'istituto.

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