Focus

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Brevi spunti su concordato in continuità, aumento di capitale da parte del terzo ed esclusione del diritto d'opzione

04 Dicembre 2019 | di Renato Bogoni , Emanuele Artuso

Concordato con continuità aziendale

In tempi recenti, la prassi professionale evidenzia l'utilizzo del seguente schema per programmare concordati preventivi fondati sulla prosecuzione dell'attività aziendale: la soddisfazione dei debiti concordatari, all'esito dell'omologazione definitiva del concordato, avviene mediante l'erogazione di un'importante somma da parte di un soggetto terzo.

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Il concordato in continuità tra normativa vigente e Codice della crisi

29 Novembre 2019 | di Daniele Fico

Concordato con continuità aziendale

I recenti interventi normativi hanno accentuato il favor del legislatore verso il concordato in continuità, volto ad assicurare all'azienda in crisi il reinserimento sul mercato, dopo il processo di ristrutturazione, rispetto a quello liquidatorio. L'Autore, dopo aver esaminato la disciplina speciale del concordato in continuità ed affrontato la questione concernente la riconducibilità dell'affitto di azienda all'ambito applicativo dell'art. 186-bis legge fall., analizza le novità in tema di continuità aziendale apportate dal Codice della crisi dì'impresa e dell'insolvenza.

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La delimitazione dell’attivo soggetto a liquidazione

22 Novembre 2019 | di Salvatore Casarrubea

Liquidazione dell’attivo

Ai sensi dell’art. 104-ter, comma 8, l.fall., il curatore, previa autorizzazione del comitato dei creditori, può non acquisire all’attivo o rinunciare a liquidare uno o più beni esistenti nel patrimonio del debitore, nei casi in cui l’attività di liquidazione appaia manifestamente non conveniente.

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Gli indici di allerta rilevanti ai fini dell’attivazione degli obblighi segnaletici

20 Novembre 2019 | di Claudio Sottoriva, Andrea Cerri

Crisi d'impresa e insolvenza

Al CNDCEC l’art. 13, comma 2, del “Codice della crisi e dell’insolvenza” (D.Lgs. 14/2019) ha assegnato il compito di elaborare gli indici necessari al completamento del sistema dell’allerta, introdotto nell’ordinamento con la legge delega n. 155/2017. In data 20 ottobre 2019 il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili ha reso pubblico un documento che contiene ed illustra gli indici, che sono stati comunicati al Ministero dello sviluppo economico per il loro recepimento attraverso un apposito decreto ministeriale. Ciò anche al fine di consentire alle imprese l’adozione di indici diversi, ai sensi del terzo comma dell’art. 13 del D.Lgs. 14/2019, laddove ritenuti più significativi (adozione che dovrà intervenire con l’approvazione del progetto di bilancio 2019). L’introduzione di tale regime di allerta (cd. red flags) per individuare precocemente situazioni di potenziale crisi e per prevenire casi di default, attraverso una maggiore re-sponsabilizzazione del debitore e degli organi di governance costituisce senz’altro una delle più importanti innovazioni contenute nel Codice della cisi e dell’insolvenza.

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La ristrutturazione dei debiti del consumatore nel Codice della crisi

13 Novembre 2019 | di Valentina Baroncini

Crisi d'impresa e insolvenza

L'Autrice analizza la disciplina della procedura di ristrutturazione dei debiti del consumatore, come tratteggiata dal nuovo Codice della crisi d'Impresa e dell'Insolvenza, ponendo in luce, in particolare, le differenze riscontrabili rispetto al piano del consumatore di cui alla legge 27 gennaio 2012, n. 3.

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L'egoismo del macellaio e il conflitto di interessi nel concordato

07 Novembre 2019 | di Pier Giorgio Cecchini

Concordato preventivo: disciplina generale

Scriveva oltre 200 anni fa Adam Smith ne La ricchezza delle nazioni: “Non è dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo il nostro pranzo, ma dalla cura che essi hanno per il proprio interesse. Non ci rivolgiamo alla loro umanità ma al loro interesse personale”. L'economista teorizzava che nel mercato opera una mano invisibile, grazie alla quale la ricerca egoistica del proprio interesse da parte degli imprenditori e consumatori conduce al benessere della società.

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Le anticipazioni bancarie nel concordato preventivo

04 Novembre 2019 | di Giuseppe Rebecca

Concordato preventivo: disciplina generale

Ad oggi non è ancora chiaramente definita la sorte degli incassi successivi alla presentazione di una domanda di concordato preventivo effettuati da una banca in funzione di un contratto di anticipazione, in presenza, come quasi sempre accade, di un patto di compensazione. Nessuna sentenza di Cassazione si è comunque pronunciata post variazione dell’art. 169-bis l.fall. (contratti in corso).

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Allerta precoce e ristrutturazione preventiva: Codice della crisi e Direttiva 2019/1023 a confronto

30 Ottobre 2019 | di Stefano Bastianon

Crisi d'impresa e insolvenza

In data 26 giugno 2019 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea la direttiva 2019/1023 sui quadri di ristrutturazione preventiva che dovrà essere recepita dai singoli Stati membri entro il 17 luglio 2021. Nel frattempo, sul piano interno, la quasi totalità delle nuove disposizioni introdotte dal Codice della crisi e dell'insolvenza (CCI) entrerà in vigore il 15 agosto 2020, ma in virtù dell'art. 1 della legge 8 marzo 2019, n. 20 il Governo avrà tempo sino al 15 agosto 2022 per adottare disposizioni integrative e correttive. È quantomai auspicabile, pertanto, che il legislatore interno approfitti di tale lasso di tempo per integrare e correggere la futura disciplina sulla crisi e sull'insolvenza anche alla luce degli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione europea, primo fra tutti quello della corretta e tempestiva trasposizione delle direttive.

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Continuità indiretta e procedure competitive: due termini inconciliabili?

24 Ottobre 2019 | di Stefano Morri

Concordato con continuità aziendale

Nel presente contributo l'autore analizza la disciplina introdotta dal nuovo codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in tema di concordato preventivo in continuità indiretta e ne esamina il rapporto con il sistema delle procedure competitive.

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L'imprenditore deve adottare misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi: riflessioni sul riformato art. 2086 c.c.

18 Ottobre 2019 | di Eros Ceccherini

Crisi d'impresa e insolvenza

L'emersione anticipata della crisi e la costituzione di un adeguato sistema di rilevazione della stessa è alla base delle novità introdotte dalla riforma. In particolare la ratio di quest'ultima è quella di fronteggiare tempestivamente la crisi d'impresa e prevenire “patologie” più gravi, a tale scopo sono state introdotte le “procedure di allerta e di composizione assistita della crisi”, ma l'imprenditore potrà captare i segnali di crisi soltanto se si è dotato di un'adeguata organizzazione interna.

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