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Focus su Chiusura del fallimento

Chiusura del fallimento e giudizi pendenti: il CNDCEC prova a riordinare le idee

18 Ottobre 2017 | di Giuliano Buffelli, Federico Clemente

Chiusura del fallimento

Il decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, convertito nella legge 132 del 6 agosto 2015 è intervenuto, tra l'altro, nell'ambito della chiusura del fallimento, disponendo: a) all'articolo 118 della legge fallimentare, che la chiusura del fallimento per compiuta ripartizione finale dell'attivo "non è impedita dalla pendenza di giudizi, rispetto ai quali il curatore può mantenere la legittimazione processuale, anche nei successivi stati e gradi di giudizio, ai sensi dell'articolo 43"; b) che in ipotesi di chiusura con giudizi pendenti, il giudice delegato ed il curatore restano in carica ai soli fini di quanto previsto all'articolo 118, sesto comma. Il disposto normativo, pur interessante nella sua finalità di agevolare la chiusura tempestiva delle procedure, non manca di sollevare aspetti problematici.

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La chiusura del fallimento con cause pendenti

03 Gennaio 2017 | di Federico Clemente

Chiusura del fallimento

Nell’indirizzo perseguito dal legislatore e volto alla efficienza della gestione della procedura di fallimento e alla celerità della liquidazione dell'attivo, è giocoforza riflettere sull'aspetto delle cause, che ha certamente contribuito alla pendenza irragionevole delle procedure di fallimento.

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Problematiche fiscali relative alla chiusura della procedura di fallimento

01 Settembre 2016 | di Luigi Ruggiero

Chiusura del fallimento

L’Autore affronta le delicate questioni che attengono al rapporto tra le modifiche dell’art. 118 l. fall., introdotte dal D.L. n. 83/2015 (conv. in L. n. 132/2015), e gli adempimenti di natura fiscale relativi alla chiusura della procedura fallimentare sia in tema di imposte indirette (IVA) che in tema di imposte dirette (IRES e IRAP).

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Le problematiche di natura fiscale connesse alla nuova disciplina della chiusura del fallimento

22 Febbraio 2016 | di Alessandro Ireneo Baratta, Giuseppe Sancetta

Chiusura del fallimento

L'obiettivo del presente contributo è proporre una serie di spunti di riflessione emergenti dalle modifiche normative recentemente introdotte in ordine alla chiusura delle procedure fallimentari. Le regole in questione determinano una pluralità di criticità applicative che è importante analizzare e discutere anche al fine di avviare un dibattito sulle possibili soluzioni operative .

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La chiusura del fallimento non è impedita dalla pendenza di giudizi

17 Febbraio 2016 | di Eros Ceccherini

Chiusura del fallimento

Non è un luogo comune affermare che in ambito fallimentare la durata media delle procedure è realmente troppo lunga. Secondo i dati “Cerved Group” la durata dei processi fallimentari ha sfiorato il picco di nove anni nel 2010 per ridursi solo in modo marginale (otto anni e sei mesi) nel 2011. Ancora più eclatante appare l'inefficienza del sistema se si analizzano gli estremi e si constata ad esempio che il 17,3% dei fallimenti chiusi nel 2011 si riferisce a imprese entrate in procedura prima del 1996, dunque almeno quindici anni prima.

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La derivata fiscale della conclusione dei giudizi dopo la chiusura del fallimento ex art. 118, ultimo comma, l. fall.

07 Gennaio 2016 | di Alberto Cimolai

Chiusura del fallimento

Il novellato art. 118 l. fall. introduce la facoltà di chiudere il fallimento, anche se risultano pendenti delle controversie. La nuova disposizione ha, però, da subito creato interrogativi. L’Autore analizza i problemi applicativi emersi sotto il profilo tributario, in particolare per quanto concerne la derivata fiscale, concentrandosi sull'assolvimento degli oneri prededuttivi e sul supplemento di riparto erogato ai creditori concorrenti.

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Brevi spunti di riflessione sulla chiusura dei fallimenti con giudizi in corso

04 Novembre 2015 | di Massimo Mastrogiacomo

Chiusura del fallimento

La miniriforma del diritto fallimentare ad opera del d.l. n. 83/2015 ha interessato anche la disciplina relativa alla chiusura della procedura fallimentare nonostante la pendenza di giudizi, una novità che potrebbe avere un impatto non indifferente in termini operativi. Analizzando le prospettive e gli scenari che concretamente si pongono dinanzi al curatore, l'Autore indaga i possibili nodi interpretativi di una normativa dichiaratamente orientata allo scopo di limitare le ipotesi di durata della procedura oltre i termini massimi previsti dalla c.d. legge Pinto.

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