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Focus su Concordato preventivo: disciplina generale

La prededucibilità dei crediti dei professionisti nella legge delega

17 Novembre 2017 | di Daniele Fico

Concordato preventivo: disciplina generale

Nell’esercizio della delega per il riordino della procedura di concordato preventivo, il legislatore, al fine del contenimento delle spese in prededuzione, tra i principi ed i criteri direttivi cui il Governo è invitato ad attenersi è intervenuto in una duplice direzione: previsione dell’entità massima dei compensi spettanti ai professionisti incaricati dal debitore e perdita del beneficio della prededuzione in caso di mancata apertura della procedura concordataria.

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Aspetti qualificanti del “riordino” della disciplina relativa al concordato preventivo

07 Novembre 2017 | di Simone Marzo

Concordato preventivo: disciplina generale

Nell’ambito della legge delega per la riforma della disciplina delle crisi d’impresa (L. 19 ottobre 2017, n. 155) pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 ottobre, assumono notevole rilevanza i principi ed i criteri direttivi dettati per il riordino della normativa in materia di concordato preventivo. I temi in merito ai quali il Governo è stato delegato ad intervenire sono numerosi, al punto da interessare sostanzialmente l’intero svolgimento della procedura.

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Concordato preventivo, pagamento parziale ai privilegiati e finanza esterna

04 Ottobre 2017 | di Federico Clemente, Dario Donadoni

Concordato preventivo: disciplina generale

L'evoluzione della procedura concordataria ha sicuramente aperto crescenti spazi alla ristrutturazione del passivo. Di portata certa al riguardo è la possibilità prevista dall'articolo 160, comma 2, l.fall. a mente del quale "la proposta può prevedere che i creditori muniti di privilegio, pegno e ipoteca non vengano soddisfatti integralmente, purché il piano ne preveda la soddisfazione in misura non inferiore a quella realizzabile, in ragione della collocazione preferenziale, sul ricavato in caso di liquidazione, avuto riguardo al valore di mercato attribuibile ai beni o diritti su cui sussiste la causa di prelazione".

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Cross-border insolvency: il riconoscimento del concordato italiano negli Stati Uniti

22 Maggio 2017 | di Giovanni Bravo, Barbara Gambaro

Concordato preventivo: disciplina generale

Le attività delle imprese presentano in misura sempre crescente implicazioni transfrontaliere ed è frequente che il debitore italiano che ricorre ad una procedura di concordato preventivo possa avere interesse ad estenderne gli effetti in altre giurisdizioni.

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Concordato preventivo inadempiuto ma non risolto e successivo fallimento

01 Dicembre 2016 | di Filippo Rasile

Concordato preventivo: disciplina generale

Oggi, dopo la “stagione dei concordati preventivi” (forse anche a causa dell’abuso che si è fatto di tale istituto), ci si trova sempre più frequentemente dinanzi a concordati omologati che non riescono ad essere eseguiti dal debitore o dal liquidatore giudiziale. Concordati omologati che spesso non vengono risolti perché manca l’iniziativa dei creditori (unici legittimati dal tenore letterale del primo comma dell’art. 186 l. fall.).

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Il difficile rapporto tra postergazione dei crediti infragruppo e compensazione

29 Luglio 2016 | di Marco Greggio

Concordato preventivo: disciplina generale

Nell’ambito dei gruppi d’impresa, istituto ancora in attesa di un’autonoma regolamentazione da parte del Legislatore (un’apposita disciplina dell’istituto dovrebbe arrivare dall’approvazione della legge delega licenziata dalla Commissione Rordorf che si è occupata, più in generale, dell’elaborazione dello schema di ddl per la revisione della legge fallimentare volto a riformare organicamente la disciplina della crisi d’impresa e dell’insolvenza), risultano assai frequenti i finanziamenti effettuati dalla società che esercita attività di direzione e coordinamento alla società “controllata”.

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Speciale Decreto “contendibilità e soluzioni finanziarie” n. 83/2015 - Concordato preventivo: le novità di agosto

11 Dicembre 2015 | di Alessandro Farolfi

Concordato preventivo: disciplina generale

Dopo il focus di Alessandro Farolfi dedicato alle novità apportate dal d.l. n. 83/2015 sulla disciplina del fallimento, lo Speciale sulla “miniriforma” prosegue con la seconda parte del suo contributo in tema di concordato preventivo. I nodi focali a cui l'Autore dedica particolare attenzione sono il limite di soddisfacimento del 20% dei creditori chirografari previsto dall'ultimo comma dell'art. 160 l. fall., il regime della contendibilità dell'impresa in crisi con la possibilità di presentare proposte e offerte concorenti ed, infine, i finanziamenti interinali di cui all'art. 182-quinquies l. fall.

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Speciale Decreto “contendibilità e soluzioni finanziarie” n. 83/2015 - Le modifiche apportate alla procedura di concordato quale espressione dell'ottimismo della volontà

06 Ottobre 2015 | di Gianfranco Benvenuto

Concordato preventivo: disciplina generale

Lo Speciale sulla “miniriforma” del d.l. n. 83/2015 prosegue con l'approfondimento delle novità più rilevanti introdotte in tema di concordato preventivo. L'Autore passa in rassegna i principali connotati del recente intervento normativo, tra cui gli incentivi alla continuità aziendale e la promozione di forme concorrenziali, misure che lasciano trasparire il favor del legislatore verso la soluzione concordata della crisi aziendale, per poi ipotizzare i possibili scenari che l'applicazione delle nuove disposizioni potrà presentare all'interprete.

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Anticipo fatture e concordato preventivo

22 Maggio 2013 | di Giuseppe Rebecca, Amedeo Albè

Concordato preventivo: disciplina generale

Il tema riguarda la ricorrente questione della possibilità o meno per l'istituto di credito, pendente la procedura di concordato preventivo, di trattenere le somme riscosse in seguito ad una anticipazione su crediti.

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Speciale Decreto Sviluppo - Quadro sintetico delle novità in materia concorsuale introdotte con il d.l. 22 giugno 2012 n 83 convertito in legge 7 agosto 2012, n 134

06 Settembre 2012 | di Gianfranco Benvenuto

Concordato preventivo: disciplina generale

Il c.d. “D.L. Sviluppo”, convertito attraverso la legge del 7 agosto 2012 n. 134, ha inciso profondamente sulla disciplina riguardante gli strumenti per la definizione della crisi d'azienda alternativi al fallimento. A questo proposito, dunque, l'Autore si propone di illustrare le principali novità introdotte nei confronti di tre istituti già esistenti per favorire l'imprenditore in crisi: il piano attestato (ex art. 67, comma 3, lettera d), l. fall.) l'accordo di ristrutturazione e il concordato preventivo, a cui è stata aggiunta l'ulteriore sotto-figura del concordato in continuità.

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