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Focus su Concordato con continuità aziendale

Il concordato in continuità: proposte operative per un più efficace utilizzo dell'istituto

06 Giugno 2014 | di Federico Clemente

Concordato con continuità aziendale

La recente introduzione della possibilità di strutturare la proposta concordataria attraverso la prosecuzione dell'attività d'impresa (art. 186bisl. fall), ha concentrato dottrina e giurisprudenza in un ampio dibattito sull'istituto. L'Autore, osservando quali vantaggi e quali svantaggi possano derivare da una ristrutturazione debitoria mediante continuità aziendale, propone delle soluzioni operative idonee a rendere più proficuo per tutti i soggetti coinvolti il ricorso a tale tipologia di concordato.

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Il miglior soddisfacimento dei creditori nel concordato con continuità aziendale

18 Marzo 2014 | di Pier Giorgio Cecchini

Concordato con continuità aziendale

In giurisprudenza e in dottrina è acceso il dibattito su come debba leggersi l'espressione "miglior soddisfacimento dei creditori", contenuta nell'art. 186-bisl. fall. relativamente al concordato con continuità aziendale. L'Autore sostiene che il "miglior soddisfacimento dei creditori" sia da intendersi esclusivamente come la maggiore disponibilità di attivo patrimoniale da distribuire tra i creditori. Partendo da questo assunto viene svolta una disamina su come l'attestatore debba valutare l' "idoneità" o meno della prosecuzione dell'attività, soffermandosi in particolare sull'ipotesi in cui sia prevista una divisione in classi del ceto creditorio.

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L'applicabilità dell'art. 186-bis, ultimo comma, ai concordati preventivi in continuità aziendale: analisi di un caso concreto

04 Marzo 2014 | di Alberto Bianco, Puglisi Maria Chiara

Concordato con continuità aziendale

Nei casi di concordato in continuità, l'art. 186-bis, ultimo comma, l. fall. prevede la possibilità per il Tribunale di revocare l'ammissione al concordato e dichiarare il fallimento qualora cessi l'esercizio dell'attività di impresa o la continuità aziendale risulti manifestamente dannosa per i creditori. Il problema discusso in dottrina e giurisprudenza è quello relativo alla linea di confine tra autonomia privata e controllo giudiziale nell'ambito delle procedure di concordato preventivo.

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L'attestazione nel concordato in continuità. Un quadro riassuntivo sui criteri che il professionista deve seguire

07 Febbraio 2014 | di Lodovico Zocca

Concordato con continuità aziendale

L'Autore popone un'attenta analisi sugli elementi che devono essere oggetto di valutazione da parte dell'attestatore che si trovi a valutare un piano di concordato con continuità aziendale ex art. 186 - bis l. fall. In particolare si pone l'attenzione su quali criteri il professionista debba porre alla base della relazione attestatrice: le verifiche di veridicità e fattibilità, infatti, devono riferirsi non solo sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica attuale, ma anche su quella prospettica riferita all'arco temporale entro il quale verrà adempiuta la proposta concordataria.

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La sospensione dell’obbligo di ripianamento delle perdite nel concordato con continuità aziendale

06 Dicembre 2013 | di Renato Bogoni

Concordato con continuità aziendale

La recente previsione nel diritto fallimentare di una norma specifica in tema di perdita del capitale ha consentito di superare gran parte dei dubbi relativi all'applicabilità della disciplina civilistica alle società intenzionate ad accedere agli strumenti di soluzione degli stati di insolvenza dell'impresa, ma caratterizzate da un patrimonio netto negativo. In specie, con l'art. 182-sexies l. fall. il Legislatore ha stabilito che dalla data della presentazione della domanda – sia essa di ammissione al concordato preventivo oppure di omologazione dell'accordo di ristrutturazione o di inibitoria connessa a preaccordo ai sensi del sesto comma dell'art. 182-bis l. fall. – e sino alla omologazione non si applicano le norme stabilite dal codice civile in materia di perdite superiori al terzo del capitale sociale e non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale ex artt. 2484, n. 4 e 2545-duodecies c.c.

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Il concordato in continuità: alcune criticità e tecniche per l’attestazione

17 Settembre 2013 | di Simone Manfredi

Concordato con continuità aziendale

La disciplina del concordato preventivo in continuità è stata modificata dal c.d. Decreto Sviluppo (d.l. 22 giugno 2012 n. 83, conv. l. 7 agosto 2012 n. 134): l’Autore esamina il nuovo art. 186-bis l. fall., con particolare riferimento al ruolo dell’attestatore nella valutazione della veridicità dei dati aziendali e della fattibilità del piano, evidenziando alcuni aspetti controversi della norma e le posizioni della giurisprudenza sul compito affidato all’attestatore.

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Alcune riflessioni sulle fattispecie del concordato con continuità aziendale

19 Luglio 2013 | di Umberto Tombari

Concordato con continuità aziendale

Come noto, il c.d. Decreto Sviluppo (D.l. 22 giugno 2012, n. 83) ha previsto il “nuovo” art. 186-bis l. fall., rubricato “concordato con continuità aziendale”. In particolare, il primo comma di questo articolo stabilisce che quando il piano di concordato “prevede la prosecuzione dell'attività di impresa da parte del debitore, la cessione dell'azienda in esercizio ovvero il conferimento dell'azienda in esercizio in una o più società, anche di nuova costituzione, si applicano le disposizioni del presente articolo”.

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Brevi riflessioni sul concordato in continuita' e sulle sue implicazioni fiscali

17 Luglio 2013 | di Massimo Mastrogiacomo

Concordato con continuità aziendale

Nelle incertezze circa il trattamento dei debiti sorti nella fase di prosecuzione dell'attività, essendo la prededuzione dapprima regolata esclusivamente in via generale nell'art. 111 l. fall. e poi disciplinata, ma solo con riguardo alle fonti finanziarie, con l'introduzione dell'art. 182-quater l.fall.; nel pericolo che la continuazione potesse celare un indebito vantaggio a favore dell'imprenditore in crisi che così avrebbe potuto sottrarsi alla responsabilità patrimoniale discendente dagli articoli 2740 e 2741 c.c.

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Concordato in continuità: alcune riflessioni operative (dalla parte dell'advisor)

28 Marzo 2013 | di Fabio Maria Venegoni

Concordato con continuità aziendale

Nella elaborazione dei Piani di Risanamento, da depositare presso il Tribunale competente in allegato ai ricorsi per l'omologazione di concordati preventivi con continuità aziendale, sono emersi sul tavolo degli advisor e degli attestatori numerosi interrogativi, alcuni dei quali si ripetono pressoché in ogni procedura.

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Concordato preventivo «in continuità» e autorizzazione allo scioglimento dei contratti pendenti: un binomio spesso inscindibile

23 Gennaio 2013 | di Cesare Cavallini

Concordato con continuità aziendale

La nuova tipologia di concordato preventivo in continuità aziendale, introdotta dalla recente riforma operata per mezzo del c.d. “Decreto Sviluppo”, presuppone, in molti casi, lo scioglimento o la sospensione dai contratti pendenti. L’Autore analizza questo binomio tra nuovi istituti, soffermandosi sulla prospettiva di risanamento e sui profili di dubbio che possono emergere.

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