Focus

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I doveri reattivi dell'imprenditore sotto l'Impero CoVid-19 e l'obbligo di non arrendersi

15 Maggio 2020 | di Danilo Galletti

Crisi d'impresa e insolvenza

Il D.L. n. 23/2020 (c.d. Decreto Liquidità) ha introdotto, com'è noto, diverse disposizioni che derogano a norme del diritto societario (artt. 6-7-8). Sulla ratio e sugli effetti complessivi di tale intervento mi sono già soffermato di recente (Il diritto della crisi sospeso e la legislazione concorsuale in tempo di guerra, in www.ilFallimentarista.it): non vi è dubbio, a mio parere, che la scelta di non discriminare a sufficienza, ed in modo chiaro, fra imprese già dissestate prima della pandemia, imprese pregiudicate dalle conseguenze della crisi CoVid, ed infine imprese la cui efficienza non è stata compromessa, sia il frutto di una scelta politica discutibile e potenzialmente molto dannosa.

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Il risarcimento del danno a seguito della violazione dell'obbligo di offerta pubblica di acquisto totalitaria

13 Maggio 2020 | di Girolamo Lazoppina

Offerte pubbliche di acquisto e di scambio

Il Decreto Competitività (L. n. 116/2014), modificando chirurgicamente il Testo Unico della Finanza, ha introdotto rilevanti novità in tema di società quotate in borsa contemplando, tra l'altro, la possibilità che queste possano prevedere, nei loro statuti, la maggiorazione dei diritti di voto. In conseguenza di ciò l'obbligo di offerta pubblica d'acquisto scatta, oltre che per il caso di acquisti che comportino una partecipazione superiore al trenta per cento, anche quando a seguito di maggiorazione dei diritti di voto si venga a disporre di diritti di voto in misura superiore al trenta per cento dei medesimi. L'autore analizza l'istituto dell'offerta pubblica d'acquisto totalitaria obbligatoria soffermandosi sull'aspetto risarcitorio legato alla violazione degli obblighi ad essa connessi.

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Il ‘destino' della proprietà intellettuale nelle procedure concorsuali

12 Maggio 2020 | di Mariacarla Giorgetti

Finanziamenti nelle procedure concorsuali

Il rapporto tra regole della proprietà intellettuale e nuove procedure concorsuali si rivela assai articolato, dovendosi rispondere a diverse esigenze e variegate fattispecie. In generale, l'attenzione sarà qui concentrata sull'ipotesi in cui, al momento dell'apertura della liquidazione giudiziale, nel patrimonio da liquidarsi siano presenti diritti di proprietà intellettuale, di cui l'imprenditore sia il titolare. Basti pensare ai diritti patrimoniali che scaturiscono da marchi registrati e degli altri segni distintivi, dai brevetti, dai modelli e disegni industriali, dal know-how, dai diritti di autore e dai diritti ad essi connessi.

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Avvio della fase B: accelerazione dei procedimenti finalizzati alla distribuzione di liquidità ai creditori

08 Maggio 2020 | di Diana Burroni

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

In un contesto in cui ciascun comparto della società civile e, in definitiva, ciascuno di noi si interroga su quale sia il proprio ruolo specifico nella c.d. fase B, quella che cioè dovrebbe traghettarci verso la ritrovata normalità in un tempo auspicabilmente breve, la Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano, in data 15 aprile 2020, ha diramato una Circolare contenente “Linee Guida di Comportamento”* per la gestione delle attività giudiziarie che la riguardano, sino al 30 giugno 2020.

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Effetti del D.L. n. 23/2020 sulla materia concorsuale

07 Maggio 2020 | di Donatella Perna

Crisi d'impresa e insolvenza

A fronte dell'emergenza epidemiologica in atto e del blocco delle attività produttive, è evidente il ruolo cruciale della normativa dedicata alla crisi d'impresa. Al riguardo, una decisa raccomandazione a tutti i legislatori europei è provenuta dal Comitato esecutivo di CERIL (Conference of European Restructuring and Insolvency Law) che lo scorso 20 marzo ha reso pubblico sul proprio sito internet un documento in cui esprime significative preoccupazioni relative all'idoneità (o meno) della normativa europea e di quella dei singoli stati nazionali a fronteggiare la presente situazione di crisi, auspicando quindi l'immediata adozione di provvedimenti volti, in primo luogo, a sospendere obblighi e termini di presentazione delle domande di accesso ad una procedura concorsuale, con relativa irresponsabilità degli imprenditori ed indipendentemente dall'effettiva prova della dipendenza dello stato di crisi dalla situazione straordinaria in atto; in secondo luogo, a far fronte alla crisi di liquidità non solo con interventi diretti (ciò anche in deroga al generale divieto di aiuti di stato ovvero mediante l'acquisto straordinario di titoli effettuato dalla BCE, oltre all'annunciato Pandemic Emergency Purchase Programme per 750 miliardi di euro), ma anche con una moratoria generalizzata delle azioni esecutive contro le imprese insolventi (nella direttiva UE 1023/2019 agli art. 6 e 7 è appunto concessa la possibilità di una sospensione delle azioni esecutive individuali). In questa direzione si sono già mossi diversi legislatori europei, come Svizzera e Spagna. Altri si stanno muovendo come Francia e Regno Unito.

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Il Decreto Liquidità e il falso mito della continuità aziendale

05 Maggio 2020 | di Remo Tarolli

Crisi d'impresa e insolvenza

Il Legislatore dell’emergenza è intervenuto tra le altre, su talune disposizioni fondamentali in ambito concorsuale e societario con lo scopo di creare condizioni di favore per il permanere della continuità aziendale di molte imprese colpite dall'arresto della produzione. In particolare, ha previsto, all’art. 7 del cd. Decreto Liquidità, la sospensione del primo principio di redazione del bilancio di cui all’art. 2423 bis c.c., consentendo la valutazione delle voci nella prospettiva della continuità aziendale se sussistente al 23 febbraio 2020. Vengono evidenziate le criticità e i rischi che tale norma potrebbe recare con sè e suggerite le possibili soluzioni.

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La continuità aziendale "rifinanziata" ha nuova prevalenza sulle procedure concorsuali emergenziali. Una casistica da riordinare?

27 Aprile 2020 | di Mariacarla Giorgetti

Concordato con continuità aziendale

Com'è noto, il D.L. 8 aprile 2020, n. 23, in vigore dal 9 aprile 2020, introduce misure urgenti, contenute nel capo II, volte a garantire la continuità delle imprese colpite dall'emergenza Covid 19. La continuità aziendale assume nuova prevalenza, mentre la liquidazione concorsuale è rinviata e tornerà ad essere applicabile con l'insieme dei procedimenti che la governano al termine del periodo emergenziale. In questa nuova prevalenza, il Legislatore disegna una serie di raccordi ed individua soluzioni normative con le quali la continuità aziendale e le misure che la assicurano sono rafforzate rispetto alla liquidazione fallimentare.

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La ristrutturazione al tempo del covid-19: prime riflessioni

24 Aprile 2020 | di Gabriella Covino, Antonio Auricchio, Luca Jeantet, Paola Vallino

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

La pandemia in corso suggerisce di svolgere alcune riflessioni rispetto ai suoi effetti sulle operazioni di ristrutturazione, in fase di preparazione, di perfezionamento e di esecuzione, con particolare riguardo al profilo finanziario ed al più rilevante profilo patrimoniale.

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L'incidenza del “Decreto Liquidità” sulle procedure prefallimentari

23 Aprile 2020 | di Martina Elisa Pillon

Istruttoria prefallimentare

Al fine di agevolare la ripresa economica e finanziaria del Paese ed arginare le conseguenze negative dell'emergenza epidemiologica sulle imprese, il Decreto legge 8 aprile 2020, n. 23 reca “misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali” (c.d. “Decreto Liquidità”). Le misure di contenimento – adottate oramai a livello mondiale – si ripercuotono immediatamente sul tessuto produttivo, soprattutto in termini di contrazione dei meccanismi di domanda/offerta e di import/export, di perturbazione dei sistemi di approvvigionamento e di sconvolgimento dei mercati finanziari globali e comportano una grave crisi di liquidità nei confronti di imprese, anche sane e solvibili, idonea a pregiudicarne la sopravvivenza sul mercato.

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Il coronavirus contagia l'economia: novità normative e riflessioni in tema di crisi di impresa

22 Aprile 2020 | di Angela Petrosillo, Diana Burroni

Crisi d'impresa e insolvenza

La sospensione, o comunque l'enorme contrazione, dell'operatività delle imprese ormai a livello mondiale per effetto dell'emergenza sanitaria Covid-19 è destinata a produrre effetti negativi che, purtroppo, andranno ben oltre il tempo necessario ad arginare l'emergenza sanitaria in se stessa.

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