Focus

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Prevenire è meglio che curare: allerta ed incentivi all’emersione anticipata della crisi

05 Gennaio 2018 | di Remo Tarolli

Fallimento: disciplina generale

La riforma della disciplina della crisi d’impresa varata di recente con la L. 19 ottobre 2017, n. 155 segna un momento fondamentale di rinnovamento di istituti concepiti in una fase storica ormai lontana, e modellati secondo esigenze non più attuali. In un quadro di revisione profonda di tali istituti, particolare menzione meritano le cc.dd. “Procedure di allerta”, rivolte a consentire l’emersione anticipata della crisi, a beneficio dei creditori sociali e dello stesso debitore nella prospettiva della continuità aziendale. I principi tratteggiati dal legislatore, nel segno della confidenzialità e della speditezza di tale procedura, sono per buona parte condivisibili. Alcuni correttivi all’impianto delle procedure d’allerta, peraltro, appaiono necessari al fine di assicurarne l’utilità e l’efficacia.

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Il programma di liquidazione nel fallimento

27 Dicembre 2017 | di Eros Ceccherini

Programma di liquidazione

Quando nel 2006 è stata introdotta nel fallimento, la pianificazione strategica non ha rappresentato una novità nel panorama del diritto concorsuale nazionale, dal momento che il D.Lgs 270/1999 (c.d. Legge Prodi – L’Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi) regolamentava già il programma di liquidazione nell’ottica di creare maggiore efficienza nella gestione della procedura concorsuale delle grandi imprese in crisi. In questa procedura, il commissario straordinario...

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Il ruolo dell'attestatore nella procedura di concordato preventivo

22 Dicembre 2017 | di Chiara Ravina

Attestatore

La legge delega per la riforma delle procedure concorsuali non menziona espressamente l’attestatore nell’articolo contenente i principi e criteri direttivi di riforma dell’istituto del concordato preventivo. Inoltre nella relazione accompagnatoria al decreto legge, nella versione elaborata a suo tempo dal Governo, vi è un passaggio in cui la Commissione Rordorf pone in dubbio l’effettiva utilità della figura dell’attestatore nel concordato preventivo nel nuovo assetto che assumerà il sistema giusfallimentare; e ciò sia in considerazione dei poteri del tribunale di sindacare la fattibilità (anche economica) del piano, sia nell’ottica di delineare una procedura concorsuale meno lunga e costosa, eliminandone le relative inefficienze.

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La disciplina della prededuzione e dei rapporti giuridici pendenti

21 Dicembre 2017 | di Marco Terenghi

Prededuzione

Uno dei focus più significativi affrontati dal disegno di legge è rappresentato dall'attenzione dedicata ai costi delle procedure concorsuali, la cui riduzione costituisce un obiettivo primario da perseguirsi “anche attraverso misure di (…) contenimento delle ipotesi di prededuzione, con riguardo altresì ai compensi dei professionisti, al fine di evitare che il pagamento dei crediti prededucibili assorba in misura rilevante l’attivo delle procedure” (capo I, art. 2, lett. l).

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Le diverse interpretazioni del principio di responsabilità patrimoniale nel concordato con continuità

20 Dicembre 2017 | di Dario Finardi

Concordato con continuità aziendale

Il concordato preventivo, come mezzo per la soluzione della crisi d’impresa e strumento per addivenire alla esdebitazione del debitore, come noto, è regolato da due principi basilari: la soddisfazione integrale dei creditori prelatizi (salva la degradazione per incapienza del bene, sul ricavato in caso di liquidazione, da intendersi come “confronto fra la soluzione concordataria e lo scenario liquidatorio” nella relazione giurata da parte di un professionista, avuto altresì riguardo al valore di mercato del bene) e la graduazione dei crediti in ragione delle cause di prelazione per cui, anche in presenza di classi, “il trattamento stabilito per ciascuna classe non può avere l’effetto di alterare l’ordine delle cause legittime di prelazione” (art. 160, comma 2, l. fall.).

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Poteri di controllo del tribunale e giudizio di fattibilità economica del piano

19 Dicembre 2017 | di Roberto Amatore

Fattibilità

La legge delega finalmente ampia, come già auspicato da molti commentatori ed operatori del diritto, la circoscrizione del giudizio del tribunale in punto di verifica di fattibilità del piano concordatario, il cui ambito, ora, deve ritenersi comprendere anche la valutazione della fattibilità economica, e ciò tenendo conto dei rilievi del commissario giudiziale.

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I poteri del tribunale nella valutazione di fattibilità del piano concordatario secondo la legge delega

18 Dicembre 2017 | di Chiara Ravina

Fattibilità

L’art. 6, lett. f) della legge delega di riforma concorsuale prevede che il Governo, nel delineare la disciplina dell’istituto del concordato preventivo, “determini i poteri del tribunale, con particolare riguardo alla valutazione della fattibilità del piano, attribuendo anche poteri di verifica in ordine alla fattibilità anche economica dello stesso, tenendo conto dei rilievi del commissario giudiziale”.

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La liquidazione giudiziale prende il posto del fallimento

12 Dicembre 2017 | di Antonia Mussa

Fallimento: disciplina generale

La L. n. 155 del 19 ottobre 2017 “Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi d’impresa e dell’insolvenza” prevede un restyling completo della disciplina concorsuale dettando i principi e i criteri direttivi che dovranno essere seguiti nella predisposizione dei decreti legislativi che il Governo dovrà adottare nei prossimi 12 mesi inserendosi in una complessa rivisitazione europea della disciplina dell’insolvenza volta a garantire il buon funzionamento del mercato interno nell’ottica della cooperazione giudiziaria in materia civile (art. 81 TFUE).

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Sovraindebitamento: le novità della riforma

07 Dicembre 2017 | di Alessandro Farolfi

Sovraindebitamento

Molteplici appaiono le novità in tema di sovraindebitamento contenute nella legge di riforma delle procedure concorsuali appena approvata. Tali novità vengono in questa sede sinteticamente affrontate, a prima lettura, coordinandole con le interpretazioni giurisprudenziali attualmente diffuse, mettendone in luce gli elementi di contrasto e prefigurando l’impatto delle nuove norme, con particolare riferimento ad alcuni principi potenzialmente dirompenti...

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Sanzioni e benefici premiali connessi con l’auspicato ricorso ai meccanismi di allerta

05 Dicembre 2017 | di Paolo Bosticco

Insolvenza

Dal testo della Legge delega per la riforma organica delle procedure concorsuali emerge il chiaro intento del legislatore di addivenire alla Riforma anzitutto dell’approccio alla procedura concorsuale, che si sviluppa in un favor per gli istituti di anticipazione della crisi; al fine di rendere più concreta tale vocazione, sono stati previsti, da un lato, incentivi ed esenzioni da responsabilità per gli organi sociali che abbiano favorito l’emersione della crisi dell’impresa e, di contro, sanzioni a carico anche di soggetti terzi “qualificati”, di natura pubblica, che con la propria inerzia abbiano consentito all’imprenditore di proseguire l’attività in situazione di dissesto; occorrerà verificare il testo normativo scaturito dalla delega per verificare come il legislatore riuscirà a dare concretezza a tali propositi.

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