Focus

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Il riconoscimento della sentenza di fallimento nella confederazione elvetica: sintesi del procedimento

07 Settembre 2012 | di Dario Radice

Exequatur

L'Autore svolge una breve sintesi sulla procedura di riconoscimento delle sentenze dichiarative del fallimento emanate dalle autorità giudiziarie italiane nella Confederazione Elvetica, soffermandosi sui presupposti necessari richiesti dalla normativa, sulla modalità di presentazione dell'istanza e sui documenti da allegare.

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Speciale Decreto Sviluppo - Un primo commento alle “misure urgenti per la crescita del paese” e alla revisione della l. fall.

06 Settembre 2012 | di Carlo Trentini

Concordato preventivo: disciplina generale

Il recente intervento normativo apportato alla legge fallimentare, attraverso il c.d. “Decreto Sviluppo” , ha riguardato, in primo luogo, la disciplina del concordato preventivo - introducendo, tra le altre cose, il concordato in continuità, nell'ottica di favorire la continuità aziendale - ma anche la disciplina del piano attestato di risanamento e degli accordi di ristrutturazione dei debiti. L'Autore si sofferma, quindi, sugli articoli oggetto di modifica e su quelli introdotti ex novo.

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Speciale Decreto Sviluppo - Quadro sintetico delle novità in materia concorsuale introdotte con il d.l. 22 giugno 2012 n 83 convertito in legge 7 agosto 2012, n 134

06 Settembre 2012 | di Gianfranco Benvenuto

Concordato preventivo: disciplina generale

Il c.d. “D.L. Sviluppo”, convertito attraverso la legge del 7 agosto 2012 n. 134, ha inciso profondamente sulla disciplina riguardante gli strumenti per la definizione della crisi d'azienda alternativi al fallimento. A questo proposito, dunque, l'Autore si propone di illustrare le principali novità introdotte nei confronti di tre istituti già esistenti per favorire l'imprenditore in crisi: il piano attestato (ex art. 67, comma 3, lettera d), l. fall.) l'accordo di ristrutturazione e il concordato preventivo, a cui è stata aggiunta l'ulteriore sotto-figura del concordato in continuità.

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Speciale Decreto Sviluppo - Riflessioni su rapporto di lavoro subordinato e nuove norme fallimentari in tema di continuità aziendale

06 Agosto 2012 | di Alessandro Valentini, Marco Badellino, Giuseppe Goffi

Rapporti di lavoro

La revisione della legge fallimentare si pone il manifesto obiettivo di favorire la continuità aziendale e, conseguentemente, anche la circolazione dei compendi aziendali in crisi. Gli Autori prendono, dunque, in esame le nuove norme laddove esse spiegano - o possono spiegare - effetti o conseguenze rispetto ai rapporti di lavoro subordinato ricompresi in aziende o rami d'azienda interessati da trasferimenti ovvero da processi di ristrutturazione.

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Speciale Decreto Sviluppo - Concordato in continuità e ruolo dell'attestatore: poteri divinatori o applicazione di principi di best practice

03 Agosto 2012 | di Luciano Quattrocchio, Riccardo Ranalli

Relazione di attestazione dell’esperto

Gli Autori si soffermano sulle novità introdotte dal “Decreto Sviluppo” in materia fallimentare, evidenziando, tra i pregi della novella, l'aver enucleato l'azienda dall'impresa nell'ambito della quale essa viene esercitata e nell'aver qualificato in termini di continuità sia la cosiddetta continuità diretta, e cioè la prosecuzione delbusiness nell'ambito dell'originaria legal entity, sia la cosiddetta continuità indiretta, ovvero la prosecuzione del business attraverso una sorta di segregazione aziendale. Vengono esaminati il concetto di “concordato con continuità aziendale”, i requisiti dell'attestatore e, nel dettaglio, i vari contenuti della relazione del professionista, anche nel caso di modifiche sostanziali della proposta o del piano e nell'ipotesi di finanziamenti prededucibili.

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Editoriale: speciale “Decreto Sviluppo”

03 Agosto 2012 | di Filippo Lamanna

Concordato preventivo: disciplina generale

La recente emanazione del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, più noto come "Decreto Sviluppo", e la sua conversione in legge, mi ha indotto a pensare che potesse essere utile per i nostri lettori aprire una sezione speciale che raccogliesse una prima rapida, ma completa carrellata di opinioni e commenti dei nostri collaboratori, che, anche sulla base della mia primissima lettura introduttiva sin da subito pubblicata nella sezione FOCUS de ilFALLIMENTARISTA, servisse da ulteriore e maggiore approfondimento contestuale alla conversione in legge, e quindi anche - perché no? - da quadro critico, e al tempo stesso propositivo, per l'eventuale inserimento di modifiche migliorative.

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Speciale Decreto Sviluppo: il concordato con continuità aziendale

03 Agosto 2012 | di Marco Arato

Concordato con continuità aziendale

Il “Decreto Sviluppo” conferma che l'obiettivo primario del legislatore, già a partire dalle riforme della legge fallimentare iniziate nel 2005, è quello di salvaguardare l'attività d'impresa. La finalità conservativa si manifesta con maggiore evidenza nel concordato con continuità aziendale, disciplinato dal nuovo art. 186-bis l. fall. L'Autore analizza, quindi, l'istituto, soffermandosi sul contenuto del piano, sulla relazione del professionista asseveratore, che deve attestare non solo la tenuta del piano ma anche che la prosecuzione dell'attività è funzionale al miglior soddisfacimento dei creditori, e sui contratti pendenti, che proprio nell'ottica della prosecuzione dell'attività trovano una disciplina specifica. Infine, vengono affrontate le problematiche relative al venir meno dei presupposti per l'ammissione al concordato e alla fase di esecuzione.

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Speciale Decreto Sviluppo - I limiti alla disciplina societaria sulla perdita di capitale

03 Agosto 2012 | di Giacomo D'Attorre

Riduzione del capitale sociale per perdite

L'art. 182-sexies l. fall., introdotto dal “Decreto Sviluppo”, prevede una deroga alla disciplina societaria disponendo che, a seguito del deposito di una domanda di concordato preventivo o di accordo di ristrutturazione dei debiti, non trovano applicazione le norme relative alla riduzione “nominale” del capitale della società in crisi e al verificarsi della causa di scioglimento. Il legislatore ha, così, disciplinato i rapporti tra la situazione di crisi societaria e l'apertura di una procedura concorsuale. L'Autore si concentra sulla ratio dell'intervento riformatore e sul suo ambito di applicazione, esaminando anche la sorte delle norme di diritto civile poste a tutela del patrimonio sociale, in relazione alla proposizione di una domanda di concordato, o di accordo di ristrutturazione dei debiti, proposta dalla società con capitale in perdita.

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Speciale Decreto Sviluppo - La “nuova” responsabilità penale dell'attestatore

03 Agosto 2012 | di Gianluca Minniti

Responsabilità dell’esperto

L'art. 236-bis, introdotto dal ”Decreto Sviluppo” prevede la nuova fattispecie di reato di “Falso in attestazioni e relazioni”. L'entrata in vigore di tale norma consentirà di porre fine ai laboriosi tentativi di ricorrere al diritto comune per sanzionare penalmente gli attestatori infedeli. L'Autore analizza i presupposti soggettivi e oggettivi della nuova fattispecie penale, il concetto di informazione ed i confini della “rilevanza”, soffermandosi, infine, sulla responsabilità dell'attestatore “di fatto”.

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Speciale Decreto Sviluppo - Il ruolo dell'attestatore e la nuova fattispecie penale di “falso in attestazioni e relazioni”

03 Agosto 2012 | di Francesco Mucciarelli

Responsabilità dell’esperto

Il “Decreto Sviluppo” ha introdotto una nuova disposizione incriminatrice all'art. 236-bisl. fall. La norma mira a presidiare penalmente l'attività del professionista attestatore nell'ambito delle procedure risanatorie e in particolare la correttezza delle “comunicazioni” dello stesso. Sono previste due modalità alternative di condotta: l'esposizione di informazioni false e l'omissione i informazioni rilevanti. Sono inoltre contemplate due circostanze aggravanti speciali. Risultano nel complesso condivisibili le finalità politico-criminali perseguite dal legislatore ed è apprezzabile la tecnica redazionale della fattispecie.

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