Focus

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Concordato preventivo «in continuità» e autorizzazione allo scioglimento dei contratti pendenti: un binomio spesso inscindibile

23 Gennaio 2013 | di Cesare Cavallini

Concordato con continuità aziendale

La nuova tipologia di concordato preventivo in continuità aziendale, introdotta dalla recente riforma operata per mezzo del c.d. “Decreto Sviluppo”, presuppone, in molti casi, lo scioglimento o la sospensione dai contratti pendenti. L’Autore analizza questo binomio tra nuovi istituti, soffermandosi sulla prospettiva di risanamento e sui profili di dubbio che possono emergere.

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Brevi (e scettiche) considerazioni sul concordato preventivo con continuità aziendale

21 Gennaio 2013 | di Mauro Vitiello

Concordato con continuità aziendale

Nell'introdurre una normativa specifica del concordato preventivo caratterizzato dalla prosecuzione dell'attività d'impresa, il Legislatore si è ispirato all'idea della separazione delle discipline, a seconda che il concordato abbia finalità esclusivamente liquidatorie o, piuttosto, di prosecuzione dell'attività d'impresa.

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L'equo indennizzo nel contratto di leasing: un approccio finanziario

17 Gennaio 2013 | di Luciano Quattrocchio

Leasing

La Legge Fallimentare - con riferimento al tema oggetto della presente trattazione - prende in considerazione il contratto di leasing nell'ambito sia dell'accertamento del passivo fallimentare, sia della quantificazione del passivo concordatario.

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Brevi note sul blocco delle misure esecutive e cautelari nel concordato preventivo: problemi esegetici e novità della riforma

16 Gennaio 2013 | di Simonetta Ronco

Misure cautelari reali

Con la recente approvazione del c.d. Decreto Sviluppo (D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito in L. 7 agosto 2012 n. 134), il Legislatore ha apportato alcune rilevanti modifiche al testo della legge fallimentare. Si tratta, in particolare, di aggiustamenti e integrazioni relativi, prevalentemente alla disciplina del concordato preventivo, degli accordi di ristrutturazione dei debiti e dei piani di risanamento, che hanno comportato anche conseguenze sulla disciplina del procedimento fallimentare.

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I poteri del giudice delegato nell'amministrazione straordinaria

15 Gennaio 2013 | di Antonio Caiafa

Giudice delegato

Il provvedimento adottato dai giudici delegati alle società del “Gruppo Alitalia”, in considerazione dell'unicità del programma di cessione dei complessi aziendali e delle correlate problematiche la cui risoluzione è volta al raggiungimento dell'obiettivo di una gestione unitaria della procedura, impone una attenta riflessione in ordine alla effettiva possibilità di considerare l'intervento di tale organo, di raccordo tra il tribunale ed il commissario straordinario, necessario quante volte vengono individuate criticità in relazione al corretto andamento della procedura, ovvero se non debba riconoscersi al giudice delegato un ben più limitato potere di prendere atto di quegli accadimenti collegati alla predisposizione del programma - redatto secondo uno degli indirizzi alternativi indicati dell'art.27, comma 2, d.lgs. n.270/1999 - per quel che attiene agli adempimenti conseguenti la trasmissione dello stesso al tribunale, per l'adozione, da parte del giudice delegato, del decreto volto ad assicurare il deposito dello stesso in cancelleria, con esclusione delle parti in relazione alle quali siano ravvisabili esigenze di riservatezza, a norma dell'art.50, comma 1, d.lgs. n. 270/1999.

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Il fallimento dell'appaltatore e la solidarietà del committente per il pagamento dei debiti contributivi

11 Gennaio 2013 | di Maurizio Irrera, Anna Gaglioti, Michele Vigna

Appalto

i pagamenti effettuati dal committente pubblico in favore degli enti previdenziali (lavoratori) nei sei mesi anteriori alla dichiarazione di fallimento sono revocabili nel caso in cui la curatela possa provare che la stazione appaltante conosceva lo stato di insolvenza dell'appaltatore;per quanto corrisposto successivamente alla dichiarazione di fallimento, tanto la stazione appaltante, quanto l'Ente Previdenziale, sono tenuti a restituire le somme alla massa, trattandosi di pagamento inefficace ex art. 44 l. fall.

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Dialoghi fra magistrato e consulente tecnico: il quesito sul contenzioso bancario

09 Gennaio 2013 | di Francesco Donato, Bruno Conca, Luciano Quattrocchio

Consulenza tecnica d'ufficio

In considerazione dell'ampia varietà di ipotesi riscontrabili nella pratica, i quesiti che possono essere sottoposti al consulente tecnico d'ufficio risultano notevolmente complessi. Al fine di agevolarne la formulazione, tenuto conto della disciplina applicabile al caso concreto, si riporta - di seguito - la normativa primaria e secondaria in ordine cronologico.

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Editoriale: Speciale “Decreto Sviluppo-bis”

21 Dicembre 2012 | di Filippo Lamanna

Sovraindebitamento

La legge 17 dicembre 2012 n. 221, pubblicata già il giorno successivo, 18 dicembre 2012 (nel supplemento ordinario n. 208 alla Gazzetta Ufficiale n. 294), ha convertito il decreto-legge n. 179/2012 (cd. “Decreto Sviluppo-bis” ovvero “Crescitalia.2.0”) modificando non soltanto alcune previgenti norme processuali, ma introducendo anche nuove disposizioni in tema di notificazioni e comunicazioni digitali-telematiche e riformulando anche in modo molto più articolato di prima la disciplina relativa alle misure di composizione della crisi da sovraindebitamento contenuta nella legge n. 3/2012.

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Speciale Decreto Sviluppo-bis - Giustizia digitale e composizione della crisi da sovraindebitamento: una prima lettura

21 Dicembre 2012 | di Beatrice Armeli

Processo telematico

L’ultima, più recente riforma riguardante il settore giustizia ha interessato, in particolare, due aree tematiche: la digitalizzazione del processo civile e la nuova procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento. L’Autrice dedica, quindi, un ricco approfondimento alle misure per la digitalizzazione della giustizia ed offre una prima lettura delle nuove disposizioni in materia di sovraindebitamento.

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Speciale Decreto Sviluppo-bis - Composizione delle crisi da sovraindebitamento: poteri e funzioni del Tribunale

21 Dicembre 2012 | di Filippo Lamanna

Sovraindebitamento

L'Autore analizza le funzioni che la nuova disciplina delle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento attribuisce al Tribunale: dal sindacato sulla non immeritevolezza, al controllo sui compimenti di atti fraudolenti, al sindacato su veridicità, fattibilità e convenienza.

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