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Speciale Decreto Sviluppo-bis - La liquidazione del patrimonio del debitore in sovraindebitamento

21 Dicembre 2012 | di Luigi Amerigo Bottai

Sovraindebitamento

Colmando una lacuna della precedente normativa (l. n. 3/2012), il c.d. Decreto Sviluppo-bis ha espressamente previsto l'istituto della liquidazione dei beni del debitore, come autonoma procedura, aperta su domanda del debitore, oltre che come conseguenza della conversione della procedura di composizione della crisi, nei casi tassativi, previsti dall'art. 14-ter, di annullamento dell'accordo o di cessazione degli effetti dell'omologazione del piano del consumatore. L'Autore analizza, dunque, i caratteri essenziali e distintivi della liquidazione.

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Speciale Decreto Sviluppo-bis - Ruolo del professionista nelle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento

21 Dicembre 2012 | di Enrico Stasi

Relazione di attestazione dell’esperto

L'Autore si concentra su una delle figure chiave del sovraindebitamento: gli organismi di composizione della crisi, alla luce delle novità introdotte dalla legge di conversione del Decreto Sviluppo-bis, esaminando i requisiti che deve possedere il professionista chiamato ad attestare la proposta di accordo o di piano, nonché le sue funzioni.

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Speciale Decreto Sviluppo-bis - Introduzione alle procedure concorsuali in rimedio del sovraindebitamento

21 Dicembre 2012 | di Fabrizio Di Marzio

Sovraindebitamento

Viene analizzata la nuova disciplina introdotta dal c.d. “Decreto sviluppo-bis”, compiendo una breve ricostruzione del sistema desumibile dalla legge. Dopo essersi soffermato sui concetti di “sovraindebitamento”, di “debitore” e di debitore “consumatore”, l'Autore esamina le tre procedure dell'accordo, inteso non come “accordo di ristrutturazione” ma come “procedura deliberativa concorsuale”, del piano e della procedura concorsuale di liquidazione.

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Speciale Decreto Sviluppo-bis - I reati nelle procedure concorsuali dei “non fallibili”

21 Dicembre 2012 | di Dario Spadavecchia, Davide Nizza

Reati fallimentari

Il decreto-legge n. 179 del 18 ottobre 2012 “Ulteriori misure per la crescita del Paese “, conv. dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, modifica con il suo articolo 18 la recentissima normativa introdotta con la legge n. 3/2012, prevedendo un articolato sistema di fattispecie delittuose, in larga parte sovrapponibile a quanto già previsto dall'art. 19 delle citata legge 3/2012, ma ampliato per ricomprendervi anche i reati del consumatore. Gli Autori analizzano, quindi, gli aspetti penali nella nuova disciplina del sovraindebitamento.

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I finanziamenti dei soci e i finanziamenti infragruppo dopo il Decreto Sviluppo: prededucibilità o postergazione?

20 Dicembre 2012 | di Umberto Tombari

Prededuzione

I finanziamenti da parte di soci, o infragruppo, costituiscono uno degli strumenti più importanti per la gestione di una crisi societaria. Tuttavia, mentre nel diritto societario generale vige il principio della postergazione, il c.d. Decreto Sviluppo ha introdotto un principio di “diritto societario della crisi”, che riconosce la prededucibilità, a determinate condizioni, dei finanziamenti. L'Autore intende, quindi, delineare i rapporti esistenti tra questo diritto societario della crisi e il diritto societario generale, esaminando gli aspetti problematici, gli elementi di contrasto e le possibili soluzioni.

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Brevi riflessioni economiche sul concordato preventivo in continuità

19 Dicembre 2012 | di Carlo Bianco

Concordato con continuità aziendale

In presenza di una crisi d'impresa, l'operatore si trova di fronte ad un bivio: procedere con la cessazione dell'attività o prevederne la continuità. In questo senso il Legislatore, con il c.d. Decreto Sviluppo, ha modificato la legge fallimentare introducendo una nuova disciplina del concordato preventivo con continuità aziendale. L'Autore analizza questo nuovo istituto, soffermandosi non solo sui presupposti giuridici, ma anche, e soprattutto, sulle condizioni economiche che possono determinare la scelta della continuità rispetto a quella liquidatoria.

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La revocatoria fallimentare in cassazione tra debito di valuta e debito di valore: è nomofilachia?

17 Dicembre 2012 | di Giuseppe Limitone

Azione revocatoria fallimentare

l pagamento ad un creditore privilegiato durante il periodo sospetto è sempre soggetto a revocatoria fallimentare, in quanto la lesione della par condicio creditorum è in re ipsa: è questo il principio espresso dalle Sezioni Unite della Cassazione nella pronuncia n. 7028/2006, nella quale è stata anche affermata la natura redistributiva, e non indennitaria, dell'azione revocatoria fallimentare. L'Autore si sofferma sulle conseguenze di questa sentenza, in particolare sulla configurazione del debito del soccombente in revocatoria come di valore e non più di valuta, e sulle modalità di calcolo della rivalutazione, auspicando futuri interventi nomofilattici sul punto.

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La terzietà dell'attestatore

14 Dicembre 2012 | di Enrico Stasi

Relazione di attestazione dell’esperto

Tra le principali novità introdotte dal c.d. Decreto Sviluppo (d.l. n. 83/2012, convertito in l. n. 134/2012) vi è una più approfondita disciplina del professionista attestatore: il legislatore ha, infatti, introdotto nuove ipotesi di attestazione e ha provveduto a specificare i compiti e le responsabilità di ordine penale dell'attestatore, prescrivendo anche gli specifici requisiti di indipendenza che quest'ultimo deve possedere. L'Autore si occupa, quindi, dell'incompatibilità e delle conseguenze, in ambito civile e penale, di attestazioni rese da un professionista non indipendente.

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Speciale Decreto Sviluppo-Bis - La nuova disciplina del sovraindebitamento dopo il d.l. 18 ottobre 2012, n. 179

12 Dicembre 2012 | di Luciano Panzani

Sovraindebitamento

La disciplina del sovraindebitamento del debitore c.d. civile pone rimedio ad una rilevante lacuna della legislazione dell'insolvenza e colma il ritardo dell'Italia in questo campo rispetto ai principali Paesi. Sono previste procedure a carattere concordatario fondate sull'accordo tra debitore e creditori, omologato dal Tribunale, ovvero riservate al consumatore persona fisica, all'esito di un giudizio di meritevolezza e fattibilità. Alternativa a tali soluzioni è la liquidazione dei beni, che si apre di regola a domanda del debitore, e che è modellata sulla disciplina del fallimento. Essa costituisce condizione per accedere all'esdebitazione. Non mancano peraltro le criticità, cui forse porrà parziale rimedio l'emananda legge di conversione del d.l. 179/2012.

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La ristrutturazione ‘negoziata' dell'impresa in crisi: novità legislative e spunti comparatistici

10 Dicembre 2012 | di Fabrizio Guerrera

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

La ristrutturazione dell'impresa in crisi passa tradizionalmente da soluzioni negoziali o da procedure concorsuali. Questa distinzione, tuttavia, deve essere riconsiderata, alla luce del progressivo avvicinamento tra l'accordo di ristrutturazione dei debiti e il concordato preventivo. L'Autore compie, quindi, un'indagine comparatistica tra le discipline dei due istituti e i rispettivi caratteri essenziali, esaminando anche esperienze di altri Paesi.

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