Focus

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Transazione fiscale: questioni aperte alla luce dei più recenti orientamenti di giurisprudenza e amministrazione finanziaria

07 Dicembre 2012 | di Giulio Andreani

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

Nonostante la sua breve “vita”, la transazione fiscale è stata oggetto di numerose modifiche legislative, nessuna delle quali, tuttavia, è risultata idonea a risolvere le principali questioni interpretative sorte dalla sua introduzione, derivanti dal corretto inquadramento del rapporto intercorrente tra tale istituto e la procedura di concordato preventivo.

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Esecuzione fondiaria sui beni aziendali caduti in fallimento

05 Dicembre 2012 | di Massimo Mastrogiacomo

Credito fondario

Il creditore fondiario può iniziare o proseguire l'esecuzione individuale sui beni del fallito, anche nel corso di una procedura concorsuale: questa deroga al principio generale, in base al quale tutto il patrimonio del debitore viene sottoposto all'espropriazione fallimentare, comporta, però, problemi di coordinamento tra la procedura individuale e la liquidazione concorsuale gestita dal curatore, nonché tra la posizione del creditore fondiario e la massa passiva. L'Autore si sofferma su tali problematiche, esaminando le specificità dell'esecuzione fondiaria.

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Obblighi e responsabilità degli organi nella gestione delle imprese in crisi

03 Dicembre 2012 | di Giorgio Jachia

Organi sociali

La riconfigurazione - da parte della legge n. 134/2012 - dei presupposti, delle forme e degli effetti degli istituti volti alla risoluzione delle crisi di impresa offre ulteriori spunti per riscontrare un dovere civilistico in capo agli amministratori di valutare in concreto se, e con quali strumenti, salvaguardare tempestivamente la continuità aziendale o se procedere alla messa in liquidazione della società prima che si manifesti l'insolvenza, nonché per individuare gli obblighi (ex artt. 67, comma 3, lett. d, 160,161,236-bis  l. fall.) di esporre informazioni vere e complete e di predisporre piani analitici, veritieri, fattibili ed adeguati alla risoluzione della crisi.

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La problematica relazione tra preconcordato e concordato con continuità aziendale alla luce delle speciali autorizzazioni del tribunale

26 Novembre 2012 | di Filippo Lamanna

Concordato con riserva

Tra le principali novità introdotte dal c.d. Decreto Sviluppo (d. l. n. 83/2012, convertito in l. n. 134/2012) vi sono le due figure del preconcordato e del concordato con continuità aziendale. L'Autore ne esamina i rapporti reciproci, soffermandosi sulla delicata tematica delle autorizzazioni speciali che il debitore deve richiedere al Tribunale per poter compiere determinate attività, come gli atti di straordinaria amministrazione, lo scioglimento o la sospensione dei contratti pendenti, il pagamento di crediti anteriori per prestazioni essenziali, i finanziamenti interinali.

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L'esenzione dall'azione revocatoria ex art. 67 l. fall.: brevi riflessioni anche alla luce del “Decreto Sviluppo”

21 Novembre 2012 | di Nicola Nisio

Esenzione da revocatoria

All'art. 67, comma 3, lett. g) l. fall. è prevista un'esenzione dall'azione revocatoria per i pagamenti di debiti liquidi ed esigibili eseguiti alla scadenza per ottenere la prestazione di servizi strumentali all'accesso al concordato preventivo. L'Autore esamina, dunque, l'esenzione de quo sotto i diversi aspetti delle finalità, dei presupposti di operatività e dell'ambito di applicazione.

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Le azioni di responsabilità nel piano di concordato preventivo

16 Novembre 2012 | di Giuseppe Dongiacomo

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

Nelle società di capitali gli amministratori sono civilmente responsabili nei confronti della società, dei creditori sociali e dei soci e terzi direttamente danneggiati. Le tre tipologie di azioni esercitabili contro gli amministratori sono disciplinate dalla legge, anche qualora la società sia soggetta ad una procedura concorsuale: in quest'ultimo caso, l'azione sociale e l'azione dei creditori sociali sono proposte dall'organo della procedura (curatore, commissario liquidatore e commissario straordinario), mentre l'azione del socio e del terzo rimane in capo al soggetto titolare. La legge, tuttavia, nulla dice in caso di ammissione della società al concordato preventivo: l'Autore si occupa, quindi, delle sorti della titolarità dell'azione sociale e dell'azione dei creditori sociali, in presenza di un piano concordatario con cessione dei beni.

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Il controllo giudiziale sulla fattibilità e la convenienza nel giudizio di omologazione del concordato preventivo

09 Novembre 2012 | di Filippo Lamanna

Convenienza (giudizio di)

In attesa che sul punto si pronunci la Corte di Cassazione a Sezioni Unite, l'Autore analizza il delicato tema dei poteri di controllo del Tribunale sulla fattibilità e la convenienza nella fase di omologazione del concordato preventivo, tema sul quale si è registrato un contrasto di indirizzi tra la giurisprudenza di merito e la Corte di legittimità, anche in relazione al difficile equilibrio, nel concordato, tra autonomia privata e poteri giurisdizionali.

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Prime osservazioni su una disciplina in itinere: la composizione delle crisi da sovraindebitamento del consumatore

07 Novembre 2012 | di Emma Sabatelli

Sovraindebitamento

L'Autrice esamina la disciplina della composizione delle crisi da sovraindebitamento, alla luce delle novità introdotte dall'art. 18 del d.l. n. 179/2012 (c.d. Decreto Sviluppo bis), che ha profondamente modificato la l. n. 3/2012, introducendo anche un'apposita disciplina per il consumatore. Vengono analizzati i presupposti soggettivi ed oggettivi e il contenuto dei tre distinti procedimenti previsti dalla nuova normativa: l'accordo di ristrutturazione dei debiti e la liquidazione dei beni, comuni all'imprenditore (non fallibile) e al consumatore, e il piano di ristrutturazione, riservato al solo consumatore.

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L'attuazione dell'obbligazione solidale nel fallimento di uno o più coobbligati

30 Ottobre 2012 | di Vincenzo Pinto

Coobbligati

L'Autore analizza la disciplina dell'attuazione dell'obbligazione solidale nel fallimento di uno o più coobbligati, di cui agli artt. 61 ss. l. fall., norme che assicurano una tutela rafforzata degli interessi del comune creditore e che costituiscono una disciplina speciale con valenza endo-fallimentare. Vengono, in particolare, esaminate l'ipotesi di partecipazione al concorso del creditore non soddisfatto prima del fallimento e quella della partecipazione al concorso dei coobbligati del fallito.

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Preconcordato e procedura prefallimentare pendente: il termine minimo e l'oscuro riferimento al decreto di rigetto dell'istanza di fallimento

29 Ottobre 2012 | di Filippo Lamanna

Prevenzione rispetto al fallimento

L'Autore prospetta un'interpretazione dell'art. 161, ultimo comma, l. fall.coerente con il tenore restrittivo di tale disposizione laddove, nello statuire che, quando sia presentata una domanda di pre-concordato e già penda un procedimento per la dichiarazione di fallimento, il Tribunale può concedere al debitore ricorrente solo un termine non maggiore di sessanta giorni per presentare la proposta, il piano e la documentazione di cui ai commi secondo e terzo, fa salvo quanto disposto dall'art. 22, comma 1, l. fall.; inciso che, finora, ha provocato serie difficoltà interpretative.

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