Focus

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La liquidazione nel concordato con cessione dei beni: piano concordatario e decreto di omologa alla luce della l. n. 134/2012

10 Ottobre 2012 | di Antonio Didone

Concordato con cessione dei beni

Prendendo spunto da due recenti pronunce di merito, l'Autore approfondisce il tema della fase di liquidazione nel concordato preventivo con cessione dei beni, soffermandosi in particolare sul piano concordatario e i relativi concetti di fattibilità e convenienza, e sui poteri del tribunale in sede di omologazione; argomenti questi che presentano problematiche tuttora discusse, in dottrina e giurisprudenza, e sulle quali è attesa una pronuncia a Sezioni Unite della Corte di Cassazione. Vengono, inoltre, esaminate, le novità introdotte in materia dallalegge n. 134/2012.

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Opposizione al passivo, impugnazione dei crediti e ripartizione dell'onere della prova

08 Ottobre 2012 | di Roberto Amatore

Opposizione al passivo

L'accertamento dello stato passivo, dopo la riforma del 2006, costituisce un procedimento dalla valenza esclusivamente endofallimentare che, dal punto di vista processuale, è regolato da un rito speciale, all'interno di un sistema che assicura la partecipazione collettiva dei creditori concorsuali ed il loro contraddittorio. Al contenuto cognitorio si è aggiunta anche una valenza esecutiva, con la previsione di impugnazioni. L'Autore analizza funzione, contenuto ed efficacia dell'accertamento dei crediti, soffermandosi anche su aspetti processuali quali l'onere probatorio nei giudizi impugnatori e i poteri del giudice fallimentare.

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Il rischio di selezione avversa sul “mercato” degli attestatori e i fattori necessari per limitarlo

28 Settembre 2012 | di Patrizia Riva

Relazione di attestazione dell’esperto

Le novità apportate alla disciplina concorsuale dalla legge n. 134/2012, di conversione del “Decreto Sviluppo”, hanno introdotto ulteriori profili di rischio per l'attestatore. Per evitare un processo di “selezione avversa” sul mercato degli attestatori, l'Autrice auspica l'individuazione di principi di comportamento e di best practice, che possano tracciare le linee guida e diventare il riferimento per il professionista chiamato a svolgere le attività di attestazione.

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L'insorgere della crisi e il dover essere nel diritto societario. Obblighi di comportamento degli organi sociali in caso di insolvenza

27 Settembre 2012 | di Danilo Galletti

Organi sociali

Per far fronte alla crisi che negli ultimi anni ha colpito i sistemi economici è emersa con sempre maggior rilevanza la necessità di un'azione coordinata del diritto concorsuale e del diritto societario, mediante il ricorso a strumenti giuridici di prevenzione dell'insolvenza e a regole di governance societaria, che incentivino ex ante comportamenti virtuosi e condotte efficienti. L'Autore esamina, quindi, tutti gli aspetti relativi all'insorgere dell'insolvenza e le conseguenze sul piano del diritto societario.

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Competenza del giudice delegato nella verifica dei crediti e giurisdizioni esclusive

21 Settembre 2012 | di Mariacarla Giorgetti

Accertamento del passivo

L'Autrice analizza nel dettaglio le ipotesi in cui il giudice delegato, nel corso della formazione del passivo fallimentare, si trova a valutare crediti il cui accertamento spetta alla giurisdizione esclusiva di un giudice speciale. Dopo aver delineato il quadro normativo e i principi di riferimento, vengono esaminati, con particolare riguardo agli orientamenti giurisprudenziali, le varie tipologie di crediti tributari ammessi con riserva e gli altri crediti la cui giurisdizione è devoluta al giudice amministrativo.

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Speciale Decreto Sviluppo - La nuova disciplina dei contratti pendenti nel concordato preventivo

18 Settembre 2012 | di Guido Bonfante

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

Colmando una precedente lacuna normativa, il c.d. Decreto Sviluppo, convertito con legge n. 134/2012, introduce una disciplina specifica dei contratti pendenti nel concordato preventivo, allo scopo di favorire l'utilizzo di quest'ultimo istituto, anche nell'ottica della continuità aziendale. L'Autore si sofferma, quindi, sulle novità che riguardano il debitore, il quale può richiedere l'autorizzazione a sciogliersi dai contratti in corso, alla data di presentazione della domanda di concordato; può richiedere la sospensione del contratto per un periodo non superiore a sessanta giorni, prorogabili una sola volta e, infine, in caso di concordato con continuità, può farsi autorizzare al pagamento dei crediti anteriori, se un professionista attesta che tali prestazioni sono essenziali alla prosecuzione dell'attività e funzionali al miglior soddisfacimento dei creditori.

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Speciale Decreto Sviluppo - Il contenuto del piano ex art. 161, comma 2, lettera e), l. fall. nell'ambito della proposta concordataria

17 Settembre 2012 | di Claudio Sottoriva

Nuova proposta di concordato

l “Decreto Sviluppo” ha modificato anche l'art. 161, prevedendo un'integrazione alla documentazione che il debitore deve presentare con il ricorso per l'ammissione alla procedura di concordato preventivo. La nuova formulazione, infatti, impone al debitore di depositare anche un piano contenente la descrizione analitica delle modalità e dei tempi di adempimento della proposta concordataria. L'Autore esamina, quindi, nel dettaglio il contenuto del piano.

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Brevi note sulla cessione delle azioni revocatorie (nella liquidazione dell'attivo fallimentare e nel concordato)

17 Settembre 2012 | di Giorgio Tarzia

Azione revocatoria fallimentare

L'Autore si sofferma sulla cedibilità delle azioni revocatorie a un terzo, introdotta dalla legge fallimentare ed estesa oltre i confini applicativi originari dalla riforma, analizzando sia l'ipotesi di cessioni autonome, operanti nell'ambito della liquidazione dell'attivo fallimentare, ex art. 106 l. fall., sia quella di cessioni concordatarie, ex art. 124 l. fall., e affrontando, inoltre, le problematiche legate alla salvaguardia dei diritti del terzo.

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Speciale Decreto Sviluppo - Il concordato in bianco

14 Settembre 2012 | di Luciano Panzani

Concordato con riserva

Ispirandosi all'esperienza americana del Chapter 11, il d.l. 83/2012, convertito in legge n. 134/2012, ha introdotto profonde innovazioni nell'ambito della disciplina del concordato preventivo: si è concessa al debitore la facoltà di presentare l'istanza senza allegare il piano contenente la descrizione analitica delle modalità e dei tempi di adempimento della proposta rivolta ai creditori. L'Autore analizza, quindi, i contenuti e gli effetti del ricorso al c.d. concordato in bianco, valutandone anche i rapporti con gli accordi di ristrutturazione dei debiti.

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Speciale Decreto Sviluppo - I finanziamenti bancari alle imprese in crisi nei nuovi articoli 182-quater e 182-quinquies, l. fall.

13 Settembre 2012 | di Stefano Ambrosini

Finanziamenti nelle procedure concorsuali

Il finanziamento all'impresa assume un ruolo centrale e determinante per una gestione della crisi d'impresa che non sia finalizzata alla liquidazione. Nel 2010 è stata introdotta una disciplina specifica incentivante, con la quale il legislatore ha introdotto il principio della prededuzione del credito, rafforzando così la tutela dei soggetti, tra cui gli istituti bancari, disposti ad erogare nuova finanza alle imprese in crisi. L'Autore si occupa, quindi, dei finanziamenti esecutivi di concordati, accordi di ristrutturazione, nonché dei finanziamenti effettuati in epoca anteriore all'ammissione al concordato o alla stipulazione degli accordi, soffermandosi in modo particolare sulle recenti modifiche alla legge fallimentare, apportate dalla l. n. 134/2012, che ha convertito il “Decreto Sviluppo”.

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