Focus

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Effetto esdebitatorio del concordato nei confronti del socio illimitatamente responsabile

24 Ottobre 2016 | di Marco Pistis, Michela Coppo

Esecuzione del concordato

Fu la l. 24 maggio 1903, n. 197 ad introdurre l’istituto del concordato preventivo, stabilendone l’obbligatorietà per tutti i creditori anteriori alla (allora) sentenza di omologazione. La norma lasciava però impregiudicati i diritti dei creditori nei confronti dei fideiussori e dei coobbligati, anche nel caso in cui questi fossero soci illimitatamente responsabili.

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La valutazione dell’azione di responsabilità da parte del curatore

18 Ottobre 2016 | di Matteo Rossi

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

Il tema della responsabilità degli organi amministrativi e di controllo delle società fallite ha assunto negli ultimi anni una rilevanza via via crescente, e questo alla luce di fattori quali: - la crisi finanziaria ed economica, nelle sue distinte ondate seguite rispettivamente al crack Lehman Brothers e all’esplosione del problema dei debiti degli stati sovrani, che ha portato a una crescita quasi esponenziale dei fallimenti societari; - il correlato incremento dei casi di amministratori, liquidatori e sindaci chiamati a rispondere in sede civile (ma anche penale) di eventuali fatti di mala gestio ovvero di omesso controllo.

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Il progetto di riforma della disciplina del sovraindebitamento

12 Ottobre 2016 | di Mariacarla Giorgetti, Sergio Nadin

Sovraindebitamento

La disciplina del sovraindebitamento è stata introdotta dalla L. 27 gennaio 2012, n. 3 al fine di mettere a disposizione dei soggetti non fallibili, ma gravemente indebitati o insolventi, strumenti che consentano la composizione della crisi o disciplinino un’ordinata liquidazione del patrimonio. Sebbene tale disciplina sia stata sottoposta ad un’importante opera sistematrice risulta, ad oggi, afflitta da non poche incongruenze, tanto da rendere i procedimenti in essa previsti farraginosi e di non semplice utilizzazione. Con la proposta di legge, oggetto del commento degli Autori, si prospettano soluzioni nell’intento di rendere più proficuo e snello l’accesso e lo svolgimento della procedura, anche in considerazione della situazione di grave crisi economica che da anni ormai colpisce il nostro Paese.

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Liquidazione dell’attivo immobiliare: tra “procedure competitive” e codice di rito

05 Ottobre 2016 | di Antonio Capizzi, Gabriele Moreschini

Liquidazione dell’attivo

Gli Autori affrontano il tema della liquidazione dell’attivo immobiliare nel fallimento, distinguendo il modello privatistico delle “procedure competitive” ex art. 107, comma 1, l. fall. e quello pubblicistico delle “disposizioni del codice di procedura civile in quanto compatibili” ex art. 107, comma 2, l. fall. In particolare, ci si chiede se detta procedura, conformemente all’opinione che ad oggi appare dominante, debba necessariamente concludersi con atto notarile o se, invece, il trasferimento possa avvenire per il tramite di un decreto di trasferimento emanato dal giudice delegato o, ulteriormente, se l’effetto traslativo possa discendere direttamente dal verbale di aggiudicazione.

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Il caso e la legge: l’apertura al mercato nell’epoca post-moderna

30 Settembre 2016 | di Pasquale Liccardo

Offerte concorrenti di concordato

Per comprendere appieno il senso dell’art 163-bis l. fall. l'Autore compie una ricognizione del contesto concorsuale all’interno del quale è maturato l’intervento, ancora una volta in urgenza, del legislatore del giugno 2015. Viene, quindi, analizzata la nuova disciplina delle offerte concorrenti, che ha recepito una componente ricorrente del piano concordatario, ovverosia la sua estensione alla predeterminazione – per il tramite di un’offerta - delle modalità di liquidazione dell’azienda, dei rami d’azienda o dei beni dedotti nel concordato.

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Osservazioni sul DDL delega della Commissione Rordorf

22 Settembre 2016 | di Filippo Lamanna

Fallimento: disciplina generale

Si riportano le osservazioni del dott. Lamanna, Presidente del Tribunale di Novara, già Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano, nonchè Direttore scientifico di questo portale, sul disegno di legge delega A.C. 3671-bis (Delega al Governo per la riforma organica delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza) presentate in occasione dell’audizione presso la Commissione Giustizia della Camera nella giornata di ieri, 21 settembre.

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Il contratto di anticipazione bancaria nel concordato preventivo: novità legislative e giurisprudenziali

19 Settembre 2016 | di Luciana Cipolla

Contratti bancari

Il tema, ben noto e relativo ad operazioni assai frequenti, è quello relativo alla possibilità o meno di porre in essere in corso di concordato preventivo la compensazione tra un credito vantato dalla Banca nei confronti della società in bonis ed il credito da quest’ultima vantato in relazione al mandato conferito alla Banca al fine di procedere all'incasso dei pagamenti derivanti dalle ricevute bancarie dalla prima presentate nel corso del rapporto.

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La revocabilità dell’atto di scissione societaria

14 Settembre 2016 | di Alessandro Ireneo Baratta, Giuseppe Sancetta

Azione revocatoria fallimentare

Nell’attuale scenario di crisi, gli imprenditori, anche al fine di salvaguardare il proprio patrimonio, in epoca prossima al fallimento talora eseguono operazioni di scissione con potenziale pregiudizio ai creditori delle società. L’assoggettabilità ad azione revocatoria dell’atto di scissione costituisce però una questione estremamente discussa sia in dottrina che nella giurisprudenza di merito. Gli Autori ricostruiscono le diverse tesi formulate dalla giurisprudenza, fornendo infine delle indicazioni volte a tutelare gli interessi dei creditori.

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Sul rapporto tra preconcordato e istruttoria prefallimentare

12 Settembre 2016 | di Stefano Mecca

Concordato con riserva

Il diverso segno delle due decisioni prese dalla Corte d’Appello di Brescia, con provvedimenti del luglio 2015, nella medesima vicenda su questioni solo apparentemente eterogenee, conferma la necessità di un adeguato approfondimento sistematico del nuovo istituto del preconcordato, nel suo rapporto con l’istruttoria prefallimentare.

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Speciale Decreto Banche – Le novità in materia di procedure concorsuali

08 Settembre 2016 | di Daniele Fico

Fallimento: disciplina generale

Il D.L. 3 maggio 2016, n. 59 (c.d. Decreto Banche), convertito con modificazioni nella L. 30 giugno 2016, n. 119, ha inciso, anche se in maniera non rilevante, sulla legge fallimentare. In particolare, sono state apportate modifiche in relazione alla modalità di costituzione del comitato dei creditori; è stata prevista la possibilità di svolgere, al verificarsi di particolari condizioni, l’udienza dei creditori in via telematica; è stata introdotta un’ulteriore fattispecie di giusta causa di revoca del curatore fallimentare, legata alla periodicità dei piani di riparto parziale; infine, sono state introdotte norme volte ad accelerare la chiusura dei fallimenti.

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