Focus

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Il nuovo ruolo degli organi di controllo nel contesto delle procedure di allerta

25 Ottobre 2017 | di Giuliano Buffelli

Insolvenza

La legge che delega al Governo “la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza”, appena approvata in via definitiva dal senato, impone di tener conto della normativa dell’Unione Europea e, in particolare, del regolamento UE 2015/848 – che supera, mediante il riconoscimento di cd “procedure ibride”, di prevenzione e di sovraindebitamento, il previgente modello fallimentare di natura preminentemente liquidatoria; essa introduce a livello comunitario, adeguati strumenti per garantire la conservazione della impresa, assicurandone, ove possibile la sopravvivenza.

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La riforma concorsuale in progress: dalla legge delega alla sua (rapida) attuazione

23 Ottobre 2017 | di Filippo Lamanna

Fallimento: disciplina generale

Varata finalmente dal Senato, l’11 ottobre 2017, ormai pochi mesi prima che finisca la legislatura in corso, la legge delega per la riforma della disciplina delle procedure concorsuali e della composizione delle crisi da sovraindebitamento (oltre che del sistema dei privilegi e delle garanzie), conformemente al disegno di legge n. 2681, si è appreso che il Ministro della Giustizia aveva già prima nominato in prevenzione, a tambur battente, con decreto del 5 ottobre 2017, la Commissione di esperti chiamati ad elaborare gli schemi dei decreti delegati di attuazione, chiedendo loro di provvedere a consegnarli in termini ultrarapidi - entro il 10 gennaio 2018! – benchè l’art. 1 della medesima legge di delegazione affidi al Governo il compito di adottare tali decreti nel ben più ragionevole termine di 12 mesi dalla sua entrata in vigore.

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Chiusura del fallimento e giudizi pendenti: il CNDCEC prova a riordinare le idee

18 Ottobre 2017 | di Giuliano Buffelli, Federico Clemente

Chiusura del fallimento

Il decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, convertito nella legge 132 del 6 agosto 2015 è intervenuto, tra l'altro, nell'ambito della chiusura del fallimento, disponendo: a) all'articolo 118 della legge fallimentare, che la chiusura del fallimento per compiuta ripartizione finale dell'attivo "non è impedita dalla pendenza di giudizi, rispetto ai quali il curatore può mantenere la legittimazione processuale, anche nei successivi stati e gradi di giudizio, ai sensi dell'articolo 43"; b) che in ipotesi di chiusura con giudizi pendenti, il giudice delegato ed il curatore restano in carica ai soli fini di quanto previsto all'articolo 118, sesto comma. Il disposto normativo, pur interessante nella sua finalità di agevolare la chiusura tempestiva delle procedure, non manca di sollevare aspetti problematici.

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Transazione fiscale e credito IVA: l'evoluzione giurisprudenziale e normativa

13 Ottobre 2017 | di Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

L’istituto della transazione fiscale, introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento con il D.L. 8 luglio 2002 n. 138, è stato oggetto di ampio dibattito e di numerosi interventi giurisprudenziali e normativi prima di assumere l’attuale tenore: la Legge di Bilancio 2017 n. 232 del 21 dicembre 2016 ha infatti emendato l’art. 182-ter l. fall. il quale, rubricato nella versione previgente “Transazione fiscale”, assume oggi la nuova formulazione “Trattamento dei crediti tributari e contributivi” e sancisce definitivamente il principio per il quale il debitore, solo ed esclusivamente con il piano di cui all’art 160 l.fall. accompagnato da transazione fiscale, può proporre il pagamento parziale o dilazionato dei tributi - IVA e ritenute compresi - nel rispetto di determinate condizioni.

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Bancarotta: concorso formale e ne bis in idem

11 Ottobre 2017 | di Iacopo Santinelli

Bancarotta fraudolenta

Il presente lavoro è finalizzato a riassumere la posizione fatta propria dalla Giurisprudenza in ordine alle più rilevanti ipotesi di concorso formale tra reati di bancarotta e altri reati; si ripercorre altresì la connessa tematica relativa alla esperibilità di un secondo giudizio per un reato di bancarotta dopo che, nei confronti del medesimo soggetto, sia intervenuta sentenza irrevocabile per altro reato in concorso formale con quello di bancarotta, alla luce dell’importante sentenza recentemente resa sul punto dalla Corte Costituzionale nel caso Eternit.

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Concordato preventivo, pagamento parziale ai privilegiati e finanza esterna

04 Ottobre 2017 | di Federico Clemente, Dario Donadoni

Concordato preventivo: disciplina generale

L'evoluzione della procedura concordataria ha sicuramente aperto crescenti spazi alla ristrutturazione del passivo. Di portata certa al riguardo è la possibilità prevista dall'articolo 160, comma 2, l.fall. a mente del quale "la proposta può prevedere che i creditori muniti di privilegio, pegno e ipoteca non vengano soddisfatti integralmente, purché il piano ne preveda la soddisfazione in misura non inferiore a quella realizzabile, in ragione della collocazione preferenziale, sul ricavato in caso di liquidazione, avuto riguardo al valore di mercato attribuibile ai beni o diritti su cui sussiste la causa di prelazione".

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Bancarotta preterintenzionale: il rapporto tra operazioni dolose e dissesto dell’ente

27 Settembre 2017 | di Iacopo Santinelli

Reati fallimentari

L’art. 223, comma 2, n. 2, l.fall., punisce i soggetti indicati nell’art. 223, comma 1, l.fall. (e cioè i vertici dell’ente societario) che “hanno cagionato con dolo o per effetto di operazioni dolose il fallimento della società”. Come si vede, la norma disegna due diverse fattispecie, la prima (aver “cagionato con dolo”), avente forma libera e struttura dolosa, l’altra (aver cagionato il dissesto “per effetto di operazioni dolose”), apparentemente improntata a un modello di responsabilità oggettiva, in cui il reato è attribuito all’agente sulla sola base del nesso eziologico tra condotta e evento, senza che sia necessario l’accertamento dell’elemento soggettivo.

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Bancarotta fraudolenta patrimoniale: i rapporti tra condotta distrattiva e dissesto dell’impresa

20 Settembre 2017 | di Iacopo Santinelli

Bancarotta fraudolenta

Il nostro ordinamento accoglie il principio di personalità della responsabilità penale, il quale trova la propria fonte nell’art. 27, commi 1 e 3, Cost., e richiede che tutti gli elementi che concorrono a contrassegnare il disvalore della fattispecie siano oggettivamente e soggettivamente collegati all’agente. Si tratta di una imprescindibile garanzia di libertà, che riconosce “al privato la certezza di libere scelte d’azione: cioè, che sarà chiamato a rispondere penalmente solo per azioni da lui controllabili e mai per comportamenti che solo fortuitamente producano conseguenze penalmente vietate”.

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La nuova disciplina della risoluzione del leasing finanziario per inadempimento dell’utilizzatore

13 Settembre 2017 | di Gianfranco Benvenuto

Leasing

Con la Legge n. 124 del 4 agosto 2017, entrata in vigore il 29 agosto 2017, il legislatore (ai commi da 136 a 140 dell’articolo unico) ha dato soluzione alla questione relativa ai diritti, rispettivamente del concedente e dell’utilizzatore, in caso di risoluzione del contratto di leasing anteriormente alla dichiarazione di fallimento.

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Banche in crisi: ecco l'arbitrato per l'accesso al fondo di solidarietà

06 Settembre 2017 | di Mauro Di Marzio

Crisi bancarie

È entrato in vigore lo scorso 28 giugno, e si appresta a divenire concretamente operativo, presumibilmente dopo la pausa estiva, il Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 9 maggio 2017, n. 83 (pubblicato in G.U. il 13 giugno 2017), che detta il «Regolamento disciplinante la procedura di natura arbitrale di accesso al Fondo di solidarietà, di cui all'art. 1, comma 857, lett. d), della legge 28 dicembre 2015, n. 208»: procedura creata al fine di offrire un ancora di salvezza, a determinate condizioni, agli investitori colpiti dalle note vicende che hanno coinvolto Banca Marche, Banca Popolare dell'Etruria, CariFerrara e Carichieti. Di seguito è riassunto ed esplicato il funzionamento della procedura arbitrale.

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