Focus

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Il nuovo piano attestato di risanamento

13 Maggio 2019 | di Fabio Gallio

Crisi d'impresa e insolvenza

La nuovo disciplina del piano attestato di risanamento è contenuta nell’art. 56 del Codice della crisi e dell’insolvenza. In particolare, tale disposizione prevede che l’imprenditore in stato di crisi o di insolvenza può predisporre un piano, rivolto ai creditori, che appia idoneo a consentire il risanamento della propria esposizione debitoria e ad assicurare il riequilibrio della relativa situazione finanziaria.

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L’Albo dei soggetti incaricati della gestione e del controllo nelle procedure nel quadro definito dal Codice della crisi

10 Maggio 2019 | di Giovanni Simone

Crisi d'impresa e insolvenza

Allo scopo di rafforzare la salvaguardia dell’imprenditore in stato di crisi, il “Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza” introduce strumenti volti a prediligere prospettive di continuità aziendale, piuttosto che finalità liquidatorie, così contemperando tanto indirizzi di matrice comunitaria, quanto internazionale.

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Gli accordi di ristrutturazione dei debiti nel Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza

09 Maggio 2019 | di Giuliano Buffelli

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

L’art. 5 della legge delega n. 155/2017, titolato “Accordi di ristrutturazione dei debiti e piani attestati di risanamento”, prevede testualmente che nell'esercizio della delega il Governo dovesse attenersi ai seguenti principi e criteri direttivi...

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Le modifiche al diritto societario volte a favorire l’emersione anticipata della crisi

08 Maggio 2019 | di Daniele Fico

Crisi d'impresa e insolvenza

Tra le modifiche al codice civile previste nel Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza vanno annoverate per l’indubbio impatto che hanno sul nuovo istituto delle procedure di allerta quelle concernenti i presidi organizzativi, la responsabilità dell’organo amministrativo e quella che, attraverso la riduzione dei parametri numerici che rendono obbligatoria la nomina del collegio sindacale o del revisore, amplia di fatto la platea di società da sottoporre a controllo.

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La relazione del professionista ex art. 124, comma 3, l.fall.

07 Maggio 2019 | di Lucia De Bernardin

Concordato preventivo: disciplina generale

La stagione di riforme della legge fallimentare dello scorso decennio ha introdotto -fra le altre cose- la possibilità di offrire ai creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca –tanto nell'ambito del concordato preventivo, quanto in quello fallimentare- il pagamento non integrale del loro credito. Questa possibilità passa dalla relazione di un professionista che deve attestare che la percentuale offerta ai creditori falcidiati sia almeno pari a quella che sarebbe astrattamente ricavabile nell'ambito della liquidazione fallimentare, relazione che si presenta particolarmente complessa perché posta in un punto di snodo fra problematiche di carattere giuridico e di natura tecnico contabile, oltre che valutativo-estimative.

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Il diritto del lavoro nel Codice della crisi e dell’insolvenza

06 Maggio 2019 | di Alessandro Corrado

Crisi d'impresa e insolvenza

Tra le norme del Codice della crisi e dell’insolvenza in tema di liquidazione giudiziale trovano cittadinanza sia la disciplina degli effetti dell’apertura della procedura sui rapporti di lavoro (mutuata da un annoso dibattito di giurisprudenza e dottrina) sia l’innovativo istituto della risoluzione di diritto.

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La revocatoria fallimentare delle rimesse bancarie nel Codice della crisi di impresa

03 Maggio 2019 | di Giuseppe Rebecca

Azione revocatoria fallimentare

La riforma del codice della crisi di impresa non interviene in modo significativo nella normativa specifica della revocatoria delle rimesse bancarie, ma si limita ad appostare delle piccole variazioni lessicali.

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La responsabilità degli amministratori: guardare al passato, pensare al futuro e interpretare il presente

02 Maggio 2019 | di Luca Jeantet, Paola Vallino

Responsabilità degli amministratori di s.p.a.

Alcune disposizioni del Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza sfuggono alla dilazione di diciotto mesi dell’entrata in vigore: l’operatività è scattata infatti lo scorso 16 marzo, a trenta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Tra queste, le modifiche agli artt. 2476 e 2486 c.c., con attribuzione ai creditori sociali della relativa azione di responsabilità ed introduzione, nell'ambito della liquidazione giudiziale, di due parametri presuntivi di quantificazione dei danni arrecati dall’organo amministrativo in caso di mancato scioglimento della società e, dunque, in conseguenza della violazione dell’obbligo di conservazione dell’integrità e del valore del patrimonio sociale.

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Le azioni di responsabilità contro gli amministratori al tempo del Codice della crisi e dell’insolvenza

24 Aprile 2019 | di Stefano Bastianon

Azione sociale di responsabilità

Il Codice della crisi e dell’insolvenza (CCI) rappresenta la più importante e radicale riforma della disciplina fallimentare codificata nel Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267 e nelle successive modifiche. Tale riforma, proprio perché estesa all’intero settore del diritto concorsuale, tocca inevitabilmente anche fenomeni che trovano la loro disciplina sia nelle regole del diritto fallimentare (rectius, della crisi e dell’insolvenza), sia nelle regole del Codice civile. E’ questo, ad esempio, il tema delle azioni di responsabilità contro gli amministratori per mala gestio. Nel presente lavoro, l’Autore si dà carico di illustrare le novità introdotte dal Codice della crisi e dell’insolvenza su questo specifica tema, cercando di analizzare analogie e differenze rispetto alla previgente disciplina.

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Concordato in continuità ed aumento di capitale: rischio di impresa e competizione a confronto

23 Aprile 2019 | di Luca Jeantet, Paola Vallino

Concordato con continuità aziendale

L’art. 163-bis l. fall. prevede che il Tribunale debba disporre l’apertura di un procedimento competitivo ogniqualvolta la proposta concordataria si fondi su di un’offerta proveniente da un soggetto già individuato per l’acquisto a titolo oneroso o l’affitto dell’azienda, di rami di essa o di beni specifici.

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