Focus

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Sospensione del pagamento dei corrispettivi d’appalto in assenza o irregolarità del DURC

25 Novembre 2016 | di Iacopo Annese, Daniele Colangelo, Rocco Cuda

DURC e procedure concorsuali

La disciplina della responsabilità solidale che grava sul Committente in materia di appalti è tradizionalmente fonte di svariate problematiche di tutt’altro che agevole soluzione. S’intendono qui esaminare, in particolare, le questioni che si pongono al sopraggiungere di una procedura concorsuale a carico dell’appaltatore, specie con riferimento al pagamento dei crediti maturati nell’ambito del contratto di appalto e sorti anteriormente alla procedura.

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Osservazioni sui progetti di legge di riforma dell’amministrazione straordinaria

16 Novembre 2016 | di Filippo Lamanna

Amministrazione straordinaria: disciplina generale

Il presente contributo è frutto dell’Audizione dell’11 novembre 2016 del Presidente Lamanna presso la Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo (X Commissione) della Camera dei Deputati, relativa ai progetti di legge C.865 Abrignani e C.3671-ter del Governo, in materia di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza.

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I presupposti per l’azione di annullamento nel concordato preventivo

08 Novembre 2016 | di Massimo Mastrogiacomo

Risoluzione e annullamento del concordato

La recente pronuncia della Suprema Corte n. 18090 del 14 luglio 2016 in tema di annullamento della proposta di concordato preventivo sembra aprire nuovi orizzonti sulla (in)stabilità della sua esecuzione durante la fase post omologa, tanto da imporre, forse, una rilettura sistematica dell’intero istituto.

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Concordato liquidatorio e impresa confiscata: primi spunti di riflessione

04 Novembre 2016 | di Alessandro Messina

Concordato con cessione dei beni

Uno dei primi provvedimenti giurisprudenziali aventi ad oggetto l’insidioso tema dei rapporti tra concordato preventivo e misure di prevenzione patrimoniali antimafia è la pronuncia del Tribunale di Marsala, sez. Civile, 10 giugno 2014. Essa, peraltro, offre lo spunto per interrogarsi sulla funzione che una procedura concorsuale liquidatoria (quale è il concordato preventivo con cessione dei beni) potrebbe avere quando l’intero patrimonio dell’imprenditore sia sottoposto ad un provvedimento ablativo di prevenzione.

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La revocabilità della scissione societaria

31 Ottobre 2016 | di Simone Marzo

Scissione d'azienda

In assenza di norme espresse e di indicazioni della Suprema Corte, l’ammissibilità dell’azione revocatoria (tanto ordinaria quanto fallimentare) contro l’atto di scissione societaria è molto dibattuta, sia in dottrina sia nella giurisprudenza di merito, come dimostrano alcune recenti pronunce aventi ad oggetto domande revocatorie ex art. 2901 c.c. e art. 66 l. fall. contro atti di scissione. L’attualità del dibattito è testimoniata da alcune recenti pronunce aventi ad oggetto domande revocatorie ex art. 2901 c.c. e art. 66 l. fall. contro atti di scissione societaria: per l’accoglimento della domanda, si è pronunciato il Tribunale di Venezia nella sentenza del 5 febbraio 2016; per l’inammissibilità delle stesse, si sono invece espressi il Tribunale di Forlì e quello di Bologna, nelle sentenze rispettivamente del 4 febbraio 2016 e del 1° aprile 2016.

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Effetto esdebitatorio del concordato nei confronti del socio illimitatamente responsabile

24 Ottobre 2016 | di Marco Pistis, Michela Coppo

Esecuzione del concordato

Fu la l. 24 maggio 1903, n. 197 ad introdurre l’istituto del concordato preventivo, stabilendone l’obbligatorietà per tutti i creditori anteriori alla (allora) sentenza di omologazione. La norma lasciava però impregiudicati i diritti dei creditori nei confronti dei fideiussori e dei coobbligati, anche nel caso in cui questi fossero soci illimitatamente responsabili.

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La valutazione dell’azione di responsabilità da parte del curatore

18 Ottobre 2016 | di Matteo Rossi

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

Il tema della responsabilità degli organi amministrativi e di controllo delle società fallite ha assunto negli ultimi anni una rilevanza via via crescente, e questo alla luce di fattori quali: - la crisi finanziaria ed economica, nelle sue distinte ondate seguite rispettivamente al crack Lehman Brothers e all’esplosione del problema dei debiti degli stati sovrani, che ha portato a una crescita quasi esponenziale dei fallimenti societari; - il correlato incremento dei casi di amministratori, liquidatori e sindaci chiamati a rispondere in sede civile (ma anche penale) di eventuali fatti di mala gestio ovvero di omesso controllo.

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Il progetto di riforma della disciplina del sovraindebitamento

12 Ottobre 2016 | di Mariacarla Giorgetti, Sergio Nadin

Sovraindebitamento

La disciplina del sovraindebitamento è stata introdotta dalla L. 27 gennaio 2012, n. 3 al fine di mettere a disposizione dei soggetti non fallibili, ma gravemente indebitati o insolventi, strumenti che consentano la composizione della crisi o disciplinino un’ordinata liquidazione del patrimonio. Sebbene tale disciplina sia stata sottoposta ad un’importante opera sistematrice risulta, ad oggi, afflitta da non poche incongruenze, tanto da rendere i procedimenti in essa previsti farraginosi e di non semplice utilizzazione. Con la proposta di legge, oggetto del commento degli Autori, si prospettano soluzioni nell’intento di rendere più proficuo e snello l’accesso e lo svolgimento della procedura, anche in considerazione della situazione di grave crisi economica che da anni ormai colpisce il nostro Paese.

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Liquidazione dell’attivo immobiliare: tra “procedure competitive” e codice di rito

05 Ottobre 2016 | di Antonio Capizzi, Gabriele Moreschini

Liquidazione dell’attivo

Gli Autori affrontano il tema della liquidazione dell’attivo immobiliare nel fallimento, distinguendo il modello privatistico delle “procedure competitive” ex art. 107, comma 1, l. fall. e quello pubblicistico delle “disposizioni del codice di procedura civile in quanto compatibili” ex art. 107, comma 2, l. fall. In particolare, ci si chiede se detta procedura, conformemente all’opinione che ad oggi appare dominante, debba necessariamente concludersi con atto notarile o se, invece, il trasferimento possa avvenire per il tramite di un decreto di trasferimento emanato dal giudice delegato o, ulteriormente, se l’effetto traslativo possa discendere direttamente dal verbale di aggiudicazione.

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Il caso e la legge: l’apertura al mercato nell’epoca post-moderna

30 Settembre 2016 | di Pasquale Liccardo

Offerte concorrenti di concordato

Per comprendere appieno il senso dell’art 163-bis l. fall. l'Autore compie una ricognizione del contesto concorsuale all’interno del quale è maturato l’intervento, ancora una volta in urgenza, del legislatore del giugno 2015. Viene, quindi, analizzata la nuova disciplina delle offerte concorrenti, che ha recepito una componente ricorrente del piano concordatario, ovverosia la sua estensione alla predeterminazione – per il tramite di un’offerta - delle modalità di liquidazione dell’azienda, dei rami d’azienda o dei beni dedotti nel concordato.

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