Focus

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Illegittima segnalazione a sofferenza alla Banca d'Italia: questioni processuali civili e penali

15 Luglio 2016 | di Luca Mazzanti, Iacopo Santinelli

Centrale dei rischi

Le questioni riguardati il rito applicabile alle azioni di merito volte a far accertare l’illegittimità della segnalazione presso la Centrale Rischi e l’individuazione del relativo rimedio cautelare sono da sempre controverse. L'Autore osserva preliminarmente come l’inserimento del nominativo del debitore presso la Centrale Rischi comporta il trattamento di dati personali, oggetto di tutela da parte del Codice della Privacy.

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Speciale Decreto Banche - I dubbi di incostituzionalità dell’art. 2

07 Luglio 2016 | di Biagio Riccio

Finanziamenti nelle procedure concorsuali

L'Autore esamina l’art. 2, D.L. n. 59/2016 (conv. con modifiche in L. n. 119/2016), concernente il finanziamento alle imprese garantito dal trasferimento di un bene immobile sospensivamente condizionato, esprimendo il sospetto che il tentativo del legislatore di rispettare il divieto del patto commissorio non sia riuscito ed abbia portato ad un rafforzamento del potere delle banche legittimando l’usura reale, con forti profili di incostituzionalità.

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Il leasing traslativo nel fallimento secondo la giurisprudenza

06 Luglio 2016 | di Gianfranco Benvenuto

Leasing

La Cassazione si è recentemente occupata di leasing traslativo nel fallimento decidendo il caso del concedente che ha proposto domanda al passivo per i canoni residui successivi alla data del fallimento oltre al prezzo di opzione. Con sentenza n. 17577 del 3 settembre 2015, la Suprema Corte ha stabilito che il concedente, in applicazione dell’art. 72-quater l. fall., ha immediatamente diritto solo alla restituzione del bene, oltre ad un’aspettativa di credito eventuale da far valere dopo l’allocazione del bene sul mercato (cessione o nuovo leasing), pari alla differenza tra il credito vantato alla data del fallimento e la minor somma ricavata dalla allocazione del bene.

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Nuove frontiere delle società partecipate: il dissesto e la fallibilità

01 Luglio 2016 | di Andrea Schirra

Società a partecipazione pubblica

Di fronte allo scenario delineato nel precedente approfondimento (Nuove frontiere delle società partecipate: la corretta gestione) in tema di responsabilità degli amministratori per i danni causati alle partecipate pubbliche nell’attuale sistema di ripartizione della giurisdizione, il Pubblico Ministero ordinario è chiamato ad un rinnovato impegno, utilizzando sia gli ordinari strumenti processuali penali, sia riscoprendo la sua funzione di motore di giurisdizione in campo civile.

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Nuove frontiere delle società partecipate: la corretta gestione

28 Giugno 2016 | di Andrea Schirra

Società a partecipazione pubblica

La gestione delle società partecipate dagli enti pubblici ha acquisito sempre più importanza, anche perché è stata conformata da vari interventi normativi negli ultimi anni, al fine di tutelare la finanza pubblica. Per comprendere l’attualità del tema, l'Autore analizza l’evoluzione normativa degli ultimi anni, per poi dedicare particolare attenzione alle società partecipate dagli enti territoriali. Esse, infatti, sono in numero preponderante e diffuse in tutto il territorio nazionale.

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Le misure d’allerta in Italia de iure condendo

22 Giugno 2016 | di Chiara Lunetti

Insolvenza

Il 10 febbraio 2016 il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di disegno di legge recante “delega al governo per la riforma organica delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza”, che percorre il solco già tracciato dai lavori della cd. Commissione Rordorf. Il d.d.l. delega ha tra i vari obiettivi la prevenzione della crisi d’impresa e l’introduzione di incentivi ad affrontarla tempestivamente, prima che le difficoltà incontrate sfocino in uno stato d’insolvenza, irreversibile.

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Il ddl delega della Commissione Rordorf: una riforma organica della crisi di impresa

17 Giugno 2016 | di Aldo Fittante

Fallimento: disciplina generale

Il contributo mira ad analizzare le principali novità contenute nel progetto organico di riforma predisposto dalla Commissione ministeriale istituita dal Ministero della Giustizia con decreto 28 gennaio 2015, nota anche come Commissione Rordorf (presieduta dal Consigliere di Corte di Cassazione Renato Rordorf) e approvato lo scorso 11 febbraio dal Consiglio dei Ministri.

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I vincoli di destinazione istituiti nelle procedure concorsuali sono soggetti all’imposta di donazione?

07 Giugno 2016 | di Fabio Gallio

Trust

Con sentenza 7 marzo 2016, n. 4482, la Corte di Cassazione ha sancito che la costituzione di un vincolo di destinazione sui beni (nel caso di specie, di un trust), costituisce di per sé, anche quando non sia individuabile uno specifico beneficiario, autonomo presupposto impositivo in forza dell’art. 2, comma 47, D.L. n. 262/2006 (conv. in L. n. 286/2006), che assoggetta tali atti, in mancanza di disposizioni di segno contrario, ad un onere fiscale parametrato sui criteri di cui all’imposta sulle successioni e donazioni.

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Responsabilità degli organi gestori nell'approssimarsi dell'insolvenza: nuovi “sistemi di allerta” e disciplina vigente

01 Giugno 2016 | di Virgilio Sallorenzo

Insolvenza

La perdurante crisi economica mondiale ha reso attuale il problema della possibile responsabilità gestoria in prossimità della crisi di impresa, che porta con sé quello consequenziale della condotta che la governance dovrà tenere in tali fattispecie, in considerazione del fatto che spesso si assiste a condotte opportunistiche da parte degli stessi amministratori che possono condurre ad un aggravamento della posizione patrimoniale della società.

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Parasubordinazione e procedure concorsuali

25 Maggio 2016 | di Antonio Caiafa

Crediti privilegiati

La difficoltà di inquadramento della collaborazione coordinata e continuativa comporta il sorgere dell'interrogativo circa la possibilità di riconoscere, in sede di ammissione al passivo, la collocazione privilegiata del corrispettivo pattuito. L'Autore offre una risposta coerente alla questione procedendo dall'individuazione dei caratteri della parasubordinazione ed esaminando l'incidenza della durata e della discontinuità della prestazione lavorativa sulla collocazione del credito nell'ambito delle procedure concorsuali.

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