Focus

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Concordato preventivo: la tassazione delle plusvalenze ex art. 86, comma 5, del TUIR

03 Febbraio 2020 | di Fabio Gallio, Alessandro Monterosso

Concordato preventivo: disciplina generale

Con la risposta ad interpello del 31 ottobre 2019, n. 462, l’Agenzia delle Entrate si è occupata della tassazione di componenti di reddito realizzati ex art. 86, comma 5, del TUIR. Si ricorda che tale disposizione sancisce che la cessione dei beni ai creditori in sede di concordato preventivo non costituisce realizzo delle plusvalenze e minusvalenze dei beni, comprese quelle relative alle rimanenze e il valore di avviamento. L’istanza è stata presentata da una società che, a seguito di una crisi del settore e del mancato sostegno finanziario da parte del ceto bancario, aveva presentato domanda di concordato preventivo ai sensi dell'articolo 160 L. Fall. con l'obiettivo, da un lato, di tutelare il know how aziendale, la continuità d'impresa e preservare i posti di lavoro, e, dall'altro, di poter continuare ad operare nell'interesse dei creditori e nel superiore rispetto del principio della par condicio.

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Appunti in tema di responsabilità da inadeguatezza dell’assetto organizzativo

29 Gennaio 2020 | di Fabio Cesare

Responsabilità da direzione e coordinamento

Il nuovo art. 2086 c.c. impone agli imprenditori collettivi di dotare l’impresa di un assetto organizzativo adeguato alle dimensioni e all’attività esercitata in concreto. È facile prevedere che con l’entrata in vigore della riforma, le azioni di responsabilità da prosecuzione illecita...

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Interessi moratori per ritardato pagamento e procedure concorsuali in italia: la saga continua (senza rinvii…)

24 Gennaio 2020 | di Stefano Bastianon

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

Il tema dell’applicabilità della disciplina degli interessi per ritardato pagamento in ambito concorsuale riveste una notevole importanza sia per l’elevato numero di casi in cui tale disciplina trova (o non trova) applicazione, sia per la delicatezza delle questioni interpretative prospettate dalla giurisprudenza di merito e da quella di legittimità. Il possibile contrasto (di una certa interpretazione) della normativa interna con il diritto dell’Unione europea e con la Carta costituzionale italiana amplifica l’interesse per l’interprete, mentre il recente intervento del Tribunale di Vicenza conferma la perdurante attualità del tema in esame.

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Il decreto salva banche

20 Gennaio 2020 | di Girolamo Lazoppina

Crisi bancarie

In questi ultimi anni lo Stato italiano è spesso intervenuto, a volte lambendo la linea di confine imposta delle direttive UE in tema di aiuti di Stato, per porre rimedio a situazioni di gravi crisi economiche e finanziarie in cui si sono trovate molte banche italiane. In ultimo è intervenuto con il D.L. n. 1/2019 per “salvare” la Banca Carige S.p.a. - Cassa di risparmio di Genova e Imperia con un testo sostanzialmente identico all'ormai noto decreto salva banche n. 237/2016. L'autore analizza tale ultimo decreto valido come norma di carattere generale laddove il D.L. n. 1/2019 è invece dettato specificamente per l'istituto di credito ligure.

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L'esclusione degli enti pubblici dall'ambito applicativo del Codice

15 Gennaio 2020 | di Beatrice Armeli

Enti pubblici

L'art. 294, c. 3, del D.Lgs. n. 14/2019 stabilisce, con previsione totalmente nuova, che le disposizioni (tutte) contenute nel relativo Titolo VII, dedicato alla l.c.a., non si applicano agli enti pubblici. L'esclusione risulta coerente con la definizione del campo applicativo del nuovo Codice, nel senso che: se è vero che gli enti pubblici sono tradizionalmente sottratti ai procedimenti concorsuali volti a regolare l'insolvenza (oggi il fallimento, domani la liquidazione giudiziale, così come il concordato preventivo), gli stessi devono essere altresì sottratti al procedimento di l.c.a. disciplinato dal Codice, in quanto riservato dal legislatore della riforma (parrebbe in via esclusiva) alla regolazione del predetto stato oggettivo, in virtù di quanto previsto dall'art. 1, c. 1.

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La ripartizione della competenza tra giudice del lavoro e giudice del concorso

07 Gennaio 2020 | di Alessandro Valentini

Giurisdizione e competenza

Le disposizioni normative del D.Lgs. n. 14/2019 “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza” (CCI) non hanno modificato pressoché nulla in materia di attribuzione di competenza del Giudice del Concorso rispetto al precedente assetto normativo delle vecchie disposizioni del R.D. 267/1942 (LF) sulla competenza del Giudice Fallimentare.

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Crisi bancarie: lo strumento del bail-in

30 Dicembre 2019 | di Girolamo Lazoppina

Crisi bancarie

La Direttiva UE n° 2014/59 (Bank Recovery and Resolution Directive), recepita dal legislatore italiano col D.Lgs. n. 180 del 2015 ed operativa dal gennaio 2016, ha imposto al nostro Paese il cosiddetto bail-in – in inglese salvataggio interno – che è uno degli strumenti di risoluzione delle crisi bancarie.

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Fallimento e condominio

23 Dicembre 2019 | di Mariacarla Giorgetti

Fallimento: disciplina generale

Il rapporto tra fallimento e condominio si declina in diverse prospettive, tutte con un eguale significativo interesse nella prassi, nell'ambito della quale si contano numerosi casi in cui le due evenienze – insolvenza e struttura condominiale – si intrecciano. In questa sede si sceglierà di analizzare talune situazioni avvertite come esemplari in seno all'ampia problematica.

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La nomina dell’organo di controllo nelle s.r.l. e i rimedi a fronte del mancato rispetto del nuovo obbligo

19 Dicembre 2019 | di Salvatore Sanzo, Davide Legnani

Società di capitali

L’art. 379, comma 3, del d. lgs. n. 14/2019 (c.d. Codice della Crisi), ha previsto che le s.r.l. (e le società cooperative) che soddisfino i requisiti previsti dal nuovo art. 2477 c.c. per la nomina obbligatoria “dell’organo di controllo o del revisore” debbano provvedervi (e, se necessario, adeguare il proprio statuto) entro 16 dicembre 2019.

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Falso in attestazioni e relazioni: aspetti controversi e prospettive di applicazione dell'art. 342 CCI

17 Dicembre 2019 | di Carlo Pagliughi

Reati fallimentari

Con il D.L. n. 83/2012 il legislatore ha introdotto il reato di cui all'art. 236-bis l.fall. rubricato “falso in attestazioni e relazioni”. La fattispecie incriminatrice in esame punisce il professionista che, nel rendere una delle relazioni previste dalla norma, “esponga informazioni false ovvero ometta di riferire informazioni rilevanti”.

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