Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Comunicazione ex art. 92 L.F. del curatore fallimentare

16 Gennaio 2020 | di Girolamo Lazoppina

Cass. civ., sez. II

Curatore fallimentare: ruolo e funzioni

La comunicazione effettuata dal curatore ai sensi dell'art. 92 L. F. è atto idoneo a determinare la decorrenza del termine di riassunzione del processo ma solo se sia stata indirizzata al difensore della parte processuale, se contenga un esplicito riferimento alla lite pendente ed interrotta e se sia corredata da copia autentica della sentenza di fallimento.

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Fallibilità della holding personale ed esenzione dal fallimento dell'impresa agricola

08 Gennaio 2020 | di Gabriele Piccinini

Tribunale di Forlì, Decreto 10 Aprile 2019

Impresa agricola

La cd. holding personale è configurabile quando una persona fisica, che sia a capo di società di capitali, in veste di titolare di quote o partecipazioni azionarie, svolga professionalmente e con stabile organizzazione l'attività di direzione, controllo e coordinamento delle società del gruppo. Al fine di determinare la sussistenza di una holding personale è necessario dimostrare che la persona fisica abbia svolto un'attività ulteriore e autonoma, avente le caratteristiche dell'impresa, e avente a oggetto il perseguimento di un lucro ulteriore rispetto a quello riconducibile alle singole società appartenenti al gruppo.

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Il Giudice di legittimità alle prese con le nuove norme in tema di responsabilità degli amministratori e liquidazione del danno

03 Gennaio 2020 | di Remo Trezza

Cass. civ., sez. I, 30 settembre 2019, n. 24431

Responsabilità degli amministratori di s.p.a.

È ammissibile la liquidazione del danno in via equitativa, sia nella misura corrispondente alla differenza tra il passivo accertato e l’attivo liquidato in sede fallimentare sia con ricorso al criterio presuntivo della “differenza dei netti patrimoniali”, in presenza degli stessi presupposti e nell’impossibilità di una ricostruzione analitica per l’incompletezza dei dati contabili o la notevole anteriorità della perdita del capitale sociale rispetto alla dichiarazione di fallimento.

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Dichiarazione di fallimento omisso medio: il recente arresto del Tribunale di Ancona

31 Dicembre 2019 | di Giovanni Simone

Tribunale di Ancona

Fallimento: disciplina generale

Il dies ad quem dell'azione di risoluzione ex art. 186 l.fall. deve essere individuato nell'anno successivo al termine dell'ultimo adempimento previsto nel piano e nella proposta concordataria e richiamato nel decreto di omologa.

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Riparto fallimentare: ricorso in Cassazione e rispetto del contraddittorio dopo le S.U.

27 Dicembre 2019 | di Alessandro Farolfi

Cass. Sez. Un.

Ripartizione dell’attivo

In tema di riparto fallimentare, ai sensi dell'art. 110 l.fall. (nel testo applicabile ratione temporis come modificato dal d.lgs. n. 169 del 2007), sia il reclamo ex art. 36 l.fall. avverso il progetto – predisposto dal curatore - di riparto, anche parziale, delle somme disponibili, sia quello ex art. 26 l.fall. contro il decreto del giudice delegato che abbia deciso il primo reclamo, possono essere proposti da qualunque controinteressato, inteso quale creditore che, in qualche modo, sarebbe potenzialmente pregiudicato dalla diversa ripartizione auspicata dal reclamante, ed in entrambe le impugnazioni il ricorso va notificato a tutti i restanti creditori ammessi al riparto anche parziale.

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Nessun dubbio sulla fallibilità della società "in mano pubblica"

20 Dicembre 2019 | di Beatrice Armeli

Tribunale di Aosta

Società a partecipazione pubblica

I presupposti normativi per la dichiarazione di fallimento non sono esclusi dalla semplice circostanza che la società sia stata costituita con provvedimento normativo di carattere legislativo e non mediante le forme negoziali comuni (atto costitutivo e statuto), come avviene nel settore del diritto privato, dovendosi avere riguardo all'attività effettivamente esercitata dalla società medesima ed alla sua riconducibilità alla nozione di impresa commerciale.

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Il regime delle spese sostenute dal creditore istante nel procedimento di opposizione al fallimento

16 Dicembre 2019 | di Gianfranco Benvenuto

Cass. Civ.

Opposizione al passivo

In tema di opposizione allo stato passivo, non sono ammesse in prededuzione le spese sostenute dal creditore istante nel giudizio di opposizione alla dichiarazione di fallimento, senza che assuma rilievo la sua qualità di litisconsorte necessario, non potendosi desumere da essa l'inerenza delle spese sostenute all'amministrazione del fallimento o alla sua conservazione.

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Depauperamento del patrimonio sociale e responsabilità degli organi amministrativi e di controllo

11 Dicembre 2019 | di Paolo Cagliari

Tribunale di Firenze

Responsabilità degli amministratori di s.p.a.

Gli amministratori non operativi non sono più sottoposti a un generale obbligo di vigilanza, tale da trasmodare di fatto in una responsabilità oggettiva, per le condotte dannose degli altri amministratori, ma rispondono solo quando non abbiano impedito fatti pregiudizievoli di questi ultimi in virtù della conoscenza – o della possibilità di conoscenza, per il dovere di agire informati ex art. 2381 c.c. – di elementi tali da sollecitare il loro intervento alla stregua della diligenza richiesta dalla natura dell'incarico e dalle loro specifiche competenze.

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Reclamo e ricorso per cassazione avverso i piani di riparto

05 Dicembre 2019 | di Pietro Errede

Cass. Sez. Un.

Ripartizione dell’attivo

Il decreto del Tribunale che dichiara esecutivo il piano di riparto parziale, pronunciato sul reclamo avente ad oggetto il provvedimento del giudice delegato, nella parte in cui decide la controversia concernente, da un lato, il diritto del creditore concorrente a partecipare al riparto dell'attivo fino a quel momento disponibile e, dall'altro, il diritto degli ulteriori interessati ad ottenere gli accantonamenti delle somme necessarie al soddisfacimento dei propri crediti, nei casi previsti dall'art. 113 l.fall., si connota per i caratteri della decisorietà e della definitività e, pertanto, avverso di esso, è ammissibile il ricorso straordinario per Cassazione, ai sensi dell'art. 111, comma 7, Cost..

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L'impugnazione del piano di riparto fallimentare

28 Novembre 2019 | di Girolamo Lazoppina

Cass. Civ. – Sez. Un.

Ripartizione dell’attivo

In tema di riparto fallimentare, ai sensi dell'art. 110 L.F. (nel testo applicabile ratione temporis come modificato dal d.lgs. n. 169 del 2007), richiamato anche in materia di amministrazione straordinaria, sia il reclamo ex art. 36 L.F. avverso il progetto predisposto dal curatore (ovvero dal commissario straordinario) di riparto, anche parziale, delle somme disponibili, sia quello ex art. 26 L.F. contro il decreto del giudice delegato che abbia deciso il primo reclamo, possono essere proposti da qualunque controinteressato, inteso quale creditore che, in qualche modo, sarebbe potenzialmente pregiudicato dalla diversa ripartizione auspicata dal reclamante ed in entrambe le impugnazioni il ricorso va notificato a tutti i restanti creditori ammessi al riparto anche parziale.

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