Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Mediante il controllo sulla fattibilità economica si valuta se sussiste o meno una manifesta inettitudine del piano a raggiungere gli obiettivi

05 Giugno 2020 | di Girolamo Lazoppina

Cass. Civ.

Fattibilità

In tema di concordato preventivo, il tribunale è tenuto ad una verifica diretta del presupposto di fattibilità del piano per poter ammettere il debitore alla relativa procedura, nel senso che, mentre il controllo di fattibilità giuridica non incontra particolari limiti, quello concernente la fattibilità economica...

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Sovraindebitamento: ammissibile la dilazione oltre l’anno del pagamenti dei creditori privielgiati

03 Giugno 2020 | di Fabio Cesare

Cass. Civ.

Sovraindebitamento: piano del consumatore

Nel piano del consumatore e nell'accordo di composizione della crisi è ammissibile la dilazione del pagamento dei privilegiati anche oltre il termine annuale previsto dall'art. 8, comma 4 della legge n. 3 del 2012, a prescindere dalla continuità aziendale; in tale evenienza i creditori prelatizi hanno diritto di voto,

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Prime riflessioni sull'applicazione del criterio della “prevalenza quantitativa attenuata” nel concordato “misto” alla luce della disciplina del c.c.i.

25 Maggio 2020 | di Vincenzo Palladino

Tribunale di Milano

Concordato misto

La teoria che vorrebbe applicare le riflessioni sul contratto misto al concordato misto e che, quindi, vorrebbe vedere integrate o combinate le discipline dettate, rispettivamente, per il concordato liquidatorio e per il concordato in continuità, si scontra con il rilievo per cui tali discipline non sono in realtà compatibili, non fosse altro che per la diversa percentuale di soddisfacimento dei creditori prevista nelle due ipotesi.

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Sovraindebitamento: sì all’esdebitazione anche con soddisfazione parziale dei creditori privilegiati

19 Maggio 2020 | di Fabio Cesare

Tribunale di Monza

Sovraindebitamento: Liquidazione del patrimonio

E' meritevole dell'esdebitazione il ricorrente che abbia richiesto il beneficio entro un anno dall'adozione del decreto di chiusura della liquidazione del patrimonio anche laddove i soli creditori privilegiati siano stati soddisfatti parzialmente...

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Applicazione dell'art. 72-quater l.fall. ai contratti ante l. n. 124/2017: le S.U. chiamate a superare il “disorientamento” giurisprudenziale in atto

14 Maggio 2020 | di Salvatore Sanzo, Gaia Borloni

Cass. Civ.

Leasing

Il principio di certezza del diritto e di tutela del legittimo affidamento importa la necessità di un chiarimento definitivo, in tema di contratti di leasing stipulati prima dell'entrata in vigore della riforma del 2017, in ordine al quesito se possa applicarsi in via analogica una norma inesistente al momento in cui venne ad esistenza la fattispecie concreta..

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Fallimento del debitore in concordato con continuità non risolto su istanza del P.M.: inammissibile il ricorso per un nuovo concordato

11 Maggio 2020 | di Elisabetta Sorci

Tribunale di Modena

Consecuzione di procedure

Il P.M. è legittimato a proporre l'istanza per la dichiarazione di fallimento fondata sull'inadempimento di un patto concordatario ai sensi degli artt. 5 e ss. l. fall, in quanto il suo regime non può ritenersi per intero assorbito sul piano individuale dei rimedi ex art. 186 l. fall..

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C'era il c.d. "concordato misto"

04 Maggio 2020 | di Sergio Sisia

Cass. Civ., 15 gennaio 2020, n. 734

Concordato con continuità aziendale

Il concordato preventivo in cui alla liquidazione atomistica di una parte dei beni dell'impresa si accompagni una componente di qualsiasi consistenza di prosecuzione dell'attività aziendale, rimane regolato nella sua interezza, salvi i casi di abuso, dalla disciplina speciale prevista dall'art. 186-bis l. fall., che al primo comma espressamente contempla anche una simile ipotesi fra quelle ricomprese nel suo ambito; tale norma non prevede alcun giudizio di prevalenza fra le porzioni di beni a cui sia assegnato una diversa destinazione, ma una valutazione di idoneità dei beni sottratti alla liquidazione ad essere organizzati in funzione della continuazione, totale o parziale, della pregressa attività di impresa e ad assicurare, attraverso una simile organizzazione, il miglior soddisfacimento dei creditori.

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Il concordato di un … concordato “non s'ha da fare”

28 Aprile 2020 | di Fabio Signorelli

Tribunale di Bologna, 1 ottobre 2019, decr.

Concordato con continuità aziendale

La rinuncia ad una domanda di concordato preventivo omologato che si traduce sostanzialmente in una revoca della proposta di concordato non è più ammissibile una volta che gli effetti vincolanti del concordato preventivo siano stati tradotti in un provvedimento di omologazione.

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Azione revocatoria fallimentare e incorporazione di società

27 Aprile 2020 | di Mariacarla Giorgetti

Cass. Civ.

Azione revocatoria fallimentare

In tema di azione revocatoria fallimentare, laddove si sia verificata una fusione di società, trattandosi di successione universale, essa concerne, al di là del letterale riferimento dell'art. 2504-bis c.c. ai diritti ed agli obblighi, tutte le situazioni giuridiche per loro natura trasmissibili...

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Norme incriminatrici del CCII e della Legge fallimentare: appaiono in perfetta continuità normativa

16 Aprile 2020 | di Girolamo Lazoppina

Cass. pen., sez. V

Bancarotta fraudolenta

Le norme incriminatrici disciplinate dal nuovo Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza appaiono in perfetta continuità normativa con le precedenti norme della Legge fallimentare. Non vi è pertanto alcuna discontinuità del precetto penale (né la risposta sanzionatoria risulta diversa) che subentrerà all'attuale disciplina.

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