Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Bancarotta fiscale e dichiarazione di fallimento

14 Febbraio 2017 | di Corrado Ferriani, Mattia Miglio

Corte d’Appello di Milano

Bancarotta fraudolenta

Il sistematico e reiterato omesso pagamento dei debiti tributari e previdenziali nei confronti dell'Erario, protrattosi nel corso degli anni, integra gli estremi del delitto previsto dall'art. 223, co. 2, n. 2, l.fall.. Il mancato e voluto inadempimento di obbligazioni pecuniarie verso lo Stato determina l'incremento del debito societario, per sanzioni e interessi, e conseguentemente, l'ulteriore aggravamento della situazione patrimoniale, determinando così le condizioni affinché sia dichiarato il fallimento della società.

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Legittimazione del creditore istante e accertamento del credito

06 Febbraio 2017 | di Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Cass. Civ.

Fallimento: disciplina generale

In tema di fallimento, la relativa domanda rappresenta un'azione a contenuto meramente processuale, rispetto alla quale l'accertamento del credito si pone come incidentale allo scopo di verificare la legittimazione al ricorso. Pertanto, ai fini della individuazione del soggetto di cui all'art. 6 del R.D. 16 marzo 1942 n. 267, "creditore" è ...

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Revoca del sequestro preventivo e legittimazione del curatore

30 Gennaio 2017 | di Niccolò Bertolini Clerici

Cass. Pen.

Curatore fallimentare: ruolo e funzioni

La dichiarazione di fallimento e la contestuale applicazione dell'art. 42 l.fall. non sono sufficienti a conferire alla procedura la disponibilità dei beni del fallito qualora su di essi sia stato antecedentemente disposto sequestro ex art. 322-ter c.p., dovendosi ritenere che...

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Lo scioglimento dal contratto preliminare nel fallimento

23 Gennaio 2017 | di Andrea Paganini

Cass. Civ.

Fallimento: disciplina generale

Secondo l’orientamento stabilito da S.U. 12505 del 2004, e confermato, all’esito di un lungo processo elaborativo, da S.U. 18131 del 2015, se la domanda ex art. 2932 c.c. è stata trascritta anteriormente alla sentenza dichiarativa di fallimento si determina ex art. 2652 c.c. l’effetto dell’opponibilità della trascrizione anteriore (art. 45 l.fall.) al fallimento.

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Sovraindebitamento: l'accesso alla procedura in presenza di atti in frode

16 Gennaio 2017 | di Fabio Valerini

Tribunale di Milano

Sovraindebitamento: accordo di composizione della crisi

Ai sensi dell'articolo 10, comma 3, L. n. 3/2012 il Tribunale in sede di omologazione dell'accordo di composizione della crisi deve accertare d'ufficio la presenza di iniziative o atti in frode ai creditori. La presenza di iniziative o atti in frode ai creditori che siano obiettivamente idonei ad arrecare pregiudizio alle ragioni creditorie a prescindere dalla loro idoneità decettiva incidono sulla meritevolezza del debitore e determinano il rigetto della domanda di omologazione dell'accordo.

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Licenziamento nel fallimento e diritto al risarcimento del danno

10 Gennaio 2017 | di Antonio Caiafa

Corte di Appello di Napoli

Fallimento: disciplina generale

Nell'ipotesi di licenziamento illegittimo attuato a seguito dell’apertura della procedura concorsuale, affinché al lavoratore possa essere riconosciuto il diritto al risarcimento del danno, commisurando la retribuzione globale di fatto dal giorno del recesso a quello della reintegrazione, è necessaria non già la mera utilizzabilità delle energie lavorative quanto, piuttosto, la loro effettiva utilizzazione.

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Concordato di gruppo e fattibilità giuridica della proposta

29 Dicembre 2016 | di Remo Tarolli, Laura Riondato

Tribunale di Alessandria

Crisi del gruppo

Il concordato cd. di gruppo non è ammissibile in assenza di una disciplina positiva che lo regoli, nemmeno qualora sia stata demandata al giudice la decisione sull’opportunità della separazione dei procedimenti concernenti le singole società.

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I bilanci non approvati non sono idonei a provare il mancato superamento delle soglie di fallibilità

23 Dicembre 2016 | di Diego Corrado

Cass. Civ.

Dichiarazione di fallimento

La produzione di copie informali dei bilanci (non approvati né depositati) deve equipararsi alla mancata produzione degli stessi, e poiché l’onere della prova in ordine alla assenza dei presupposti per la dichiarazione di fallimento grava sul debitore, essa si risolve in danno dello stesso.

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Validità della notifica all’impiegato del soggetto dichiarato fallito

19 Dicembre 2016 | di Stefania Ligas

Cass. Civ.

Procedimento per la dichiarazione di fallimento

Deve ritenersi rispettato quanto prescritto dagli artt. 15 l. fall. e 7, comma 2, L. 890/1982, in tema di notifica della sentenza dichiarativa del fallimento, qualora tale provvedimento sia notificato presso la residenza anagrafica del fallito ed a soggetto qualificatosi come “impiegato” dello stesso.

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La soglia di fallibilità e i limiti del suo accertamento

14 Dicembre 2016 | di Antonio Tavella, Elena Calzavara

Corte di Cassazione

Procedimento per la dichiarazione di fallimento

L’art. 15, ult. comma, l.fall. deve essere interpretato in senso letterale, ciò escludendo che, al fine di verificare il superamento dell’ammontare minimo dei debiti scaduti e non pagati al quale è subordinata la possibilità di procedere alla dichiarazione di fallimento, si possa fare riferimento ad accertamenti effettuati in un momento processualmente differente e successivo rispetto all’istruttoria pre-fallimentare.

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