Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Appunti sistemici sui rapporti convulsi fra esecuzione fondiaria e fallimento

19 Ottobre 2018 | di Salvo Leuzzi

Cass. Civ.

Credito fondario

Nell'ambito di un’azione esecutiva iniziata o proseguita dal creditore fondiario, ai sensi dell’art. 41 del D.lgs. n. 385/1993, nei confronti del debitore fallito, il curatore che intenda ottenere la graduazione di crediti di massa maturati in sede fallimentare a preferenza di quello fondiario, e quindi l’attribuzione delle relative somme con decurtazione dell’importo attribuito all'istituto procedente, dovrà costituirsi nel processo esecutivo e documentare l’avvenuta emissione da parte degli organi della procedura fallimentare di formali provvedimenti che (direttamente o quanto meno indirettamente, ma inequivocabilmente) dispongano la suddetta graduazione.

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Il privilegio IVA professionale fra questione di costituzionalità e possibili correttivi

15 Ottobre 2018 | di Danilo Galletti, Alberto Cimolai

Tribunale di Udine

Crediti privilegiati

È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, con riferimento all’art. 3 Cost., dell’art. 2751-bis, n. 2, c.c. (come recentemente modificato dall’art. 1, comma 474, della legge 27.12.2017, n. 205), nella parte in cui estende anche al credito per rivalsa I.V.A. il privilegio generale ivi attribuito al credito per le retribuzioni dei professionisti.

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Contraddittorio endoprocedimentale: costituisce un principio generale dell’ordinamento?

08 Ottobre 2018 | di Stefano Morri, Stefano Guarino

Comm. Trib. Prov. di Bologna

Giudicato endofallimentare

Le norme nazionali non prevedono un obbligo generalizzato di contraddittorio endoprocedimentale in campo tributario. Il diritto comunitario invece lo fa, ma tale precetto trova applicazione solo in relazione ai “tributi armonizzati”. Sussiste quindi nell'ordinamento una frattura tra procedimento tributario “armonizzato” e “non armonizzato” che non è, allo stato, saldata da una interpretazione giurisprudenziale “comunitariamente orientata”.

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Ammissibile la liquidazione del patrimonio di gruppo proposta dai coniugi congiuntamente

02 Ottobre 2018 | di Fabio Cesare

Tribunale di Mantova

Sovraindebitamento: Liquidazione del patrimonio

È ammissibile il ricorso per la liquidazione del patrimonio proposto congiuntamente dai due coniugi quando la gran parte dell’indebitamento è comune e deriva da un mutuo fondiario a garanzia del quale sono stati offerti beni di cui sono contitolari i due mutuatari in regime di comunione legale.

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Sovraindebitamento: l’accordo di composizione della crisi "di famiglia"

26 Settembre 2018 | di Gianfranco Benvenuto

Tribunale di Milano

Sovraindebitamento: accordo di composizione della crisi

Nulla osta al deposito di un unico ricorso di sovraindebitamento di due coniugi purchè siano tenute distinte le masse. Nella Legge n. 3/2012 non esiste una norma analoga a quella prevista dall’art. 55, comma 2, l.fall. per cui è lecito conservare nel piano la rateizzazione di un mutuo in corso.

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L'applicazione in fase di concordato della postergazione legale nei rapporti infragruppo

18 Settembre 2018 | di Danilo Galletti

Postergazione

I crediti/debiti originariamente commerciali non riscossi alle scadenze, decorsi termini maggiori rispetto a quelli normalmente concessi alla clientela secondo gli usi, debbono qualificarsi come finanziamenti nell'accezione di cui all’art. 2467 c.c.

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Opponibilità ai creditori della domanda di nullità trascritta successivamente all'apertura della procedura

12 Settembre 2018 | di Simone Marzo

Tribunale di Milano

Fallimento: disciplina generale

Alla luce del combinato disposto dell’art. 45 l.fall., dell’art. 2915, comma 2, c.c. (di cui la prima disposizione costituisce espressione in sede concorsuale) e dell’art. 2652 n. 6, c.c. (al quale il citato art. 2915, comma 2, rinvia), è opponibile alla massa dei creditori concorsuali (nell'ambito del fallimento o, come nel caso di specie, della liquidazione coatta amministrativa disciplinata dal testo unico bancario) la sentenza che scaturisce dalla domanda giudiziale volta all'accertamento della nullità dell’acquisto di un bene immobile da parte del debitore, anche se la domanda è stata trascritta successivamente all'apertura della procedura, purché entro cinque anni dalla trascrizione dell’acquisto della cui nullità si tratta.

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Anche le società pubbliche possono fallire: il caso del Casinò di Campione

10 Settembre 2018 | di Valentina Guerrieri

Tribunale di Como

Fallimento: disciplina generale

Alle società c.d. legali o di diritto singolare, per quanto non previsto da specifiche disposizioni della legge istitutiva, si applica il diritto societario, compresa la disciplina sulle procedure concorsuali.

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La cessione del credito da parte della procedura successiva alla revoca del fallimento

06 Settembre 2018 | di Gianni Solinas, Dario Battistella

Tribunale di Venezia

Cessione del credito

Il Tribunale di Venezia torna ad affrontare la questione concernente la stabilità degli atti degli organi fallimentari compiuti successivamente alla revoca del fallimento. In particolare, il tribunale si sofferma sull'applicabilità dell’art. 18, comma 15, l.fall., all'intervenuta cessione del credito.

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Impugnazione della sentenza di fallimento e condanna del legale rappresentante

31 Agosto 2018 | di Marco Toso, Alessia De Pra

Corte d’Appello di Venezia

Dichiarazione di fallimento

Il reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento, rigettato per manifesta infondatezza, determina la condanna ex art. 94 C.P.C. del legale rappresentante della reclamante, che ha agito in nome e per conto della società dichiarata fallita, senza la normale prudenza.

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