Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Comunicazioni PEC nelle procedure concorsuali

Il procedimento di notifica ex art. 15, comma 3, l. fall. è valido anche nei confronti dell’imprenditore individuale

08 Gennaio 2018 | di Lucia De Bernardin

Cass. Civ.

Comunicazioni PEC nelle procedure concorsuali

Anche nell'ipotesi di imprenditore individuale, la notifica del decreto di fissazione dell’udienza prefallimentare e del ricorso per la dichiarazione di fallimento è validamente effettuata secondo le modalità previste dall'art. 15, comma 3, l. fall.

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E’ valida la notifica a mezzo PEC dell’istanza di fallimento effettuata dall’avvocato del creditore

07 Ottobre 2016 | di Gianluca Tarantino

Cass. Civ.

Comunicazioni PEC nelle procedure concorsuali

Con la sentenza dell’8 settembre 2016, n. 17767, il S.C. riconosce valida la notifica effettuata dal legale del creditore istante in un giudizio di fallimento, posto che l’onere di notifica a carico della cancelleria è relativo ai soli giudizi introdotti dopo il primo gennaio 2014.

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La (in)validità della notifica del ricorso di fallimento a mezzo PEC

30 Marzo 2015 | di Lucio Di Nosse

Corte d'Appello di Bologna

Comunicazioni PEC nelle procedure concorsuali

Ai sensi del nuovo art. 15, comma 3, l. fall., come modificato dall’art. 17 del c.d. Decreto Sviluppo-bis, la notifica via PEC del ricorso per la dichiarazione di fallimento e del decreto di fissazione d’udienza deve ritenersi regolarmente effettuata in presenza di attestazione di consegna del gestore di posta elettronica certificata, purché si consegua la certezza che detta consegna sia avvenuta ad una PEC certamente riferibile al destinatario.

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Modalità di notifica del ricorso di fallimento

09 Dicembre 2014 | di Lucio Di Nosse

Tribunale di Roma

Comunicazioni PEC nelle procedure concorsuali

In base al nuovo testo dell’art. 15, comma 3, l. fall., come modificato dal Decreto Sviluppo-bis, dopo che la notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza prefallimentare all’indirizzo PEC del debitore non sia andata a buon fine, occorre procedere con la notifica presso la sede sociale, ai sensi dell’art. 145, comma 1, c.p.c. e, in caso di notifica negativa, mediante deposito presso la casa comunale.

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