Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Concordato con continuità aziendale

Concordato con continuità aziendale e contratti con la pubblica amministrazione

04 Aprile 2018 | di Fabio Signorelli

Tribunale di Bolzano

Concordato con continuità aziendale

Dal coordinamento della disciplina fallimentare e di quella dei contratti pubblici si può affermare che nel concordato con continuità aziendale, nella fase c.d. in bianco, i contratti stipulati rimangono sospesi fino all'intervenuta autorizzazione del tribunale, mentre nella fase post ammissione i contratti già stipulati proseguono nella loro esecuzione se il piano è accompagnato da un’attestazione sulla conformità del contratto al piano e sulla ragionevole capacità di adempimento dello stesso.

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Affitto di azienda e concordato preventivo con continuità indiretta

20 Luglio 2017 | di Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Tribunale di Como

Concordato con continuità aziendale

La proposta di concordato strutturata attraverso il meccanismo dell'affitto di azienda, finalizzato alla successiva cessione all'affittuaria, va qualificata come concordato in continuità aziendale indiretta.

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Nessun beneficio speciale per i creditori strategici vincolati da contratto

15 Aprile 2016 | di Alessandro Lendvai

Tribunale di Modena

Concordato con continuità aziendale

La possibilità di pagare i crediti pregressi con modalità diverse rispetto agli altri creditori concorsuali, prevista dall’art. 182-quinquies l. fall., presuppone non solo che si tratti di crediti per prestazioni di beni o servizi ritenuti essenziali per la prosecuzione di impresa e funzionali ad assicurare la migliore soddisfazione della massa dei creditori, ma anche che i fornitori in questione abbiano piena libertà di fornire o no la loro prestazione e non siano invece vincolati da un rapporto contrattuale in essere. In tale evenienza, infatti, il loro obbligo deriverebbe dal contratto e per l’adempimento non sarebbe necessaria la prospettiva di alcun particolare beneficio.

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Concordato con continuità aziendale e affitto d’azienda

08 Ottobre 2015 | di Roberto Amatore

Tribunale di Bolzano

Concordato con continuità aziendale

L’affitto d’azienda è riconducibile nell’ambito applicativo dell’art. 186-bis l. fall., benché la norma non ne faccia espressa menzione.

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Concordato con continuità: spunti sul miglior soddisfacimento dei creditori e sui crediti privilegiati

15 Aprile 2014 | di Alessandro Lendvai

Tribunale di Bergamo

Concordato con continuità aziendale

Nell’ipotesi in cui l’imprenditore proponga un concordato con continuità aziendale ex art. 186-bis l. fall., costituisce motivo d’inammissibilità della domanda di concordato, anche in sede di giudizio di omologazione, la mancanza di una concreta ed effettiva attestazione in relazione alla funzionalità della prosecuzione dell’attività d’impresa al miglior soddisfacimento dei creditori. Tale contenuto ha carattere obbligatorio ed essenziale ed implica un raffronto tra le prospettive di pagamento derivanti (anche) dalla prosecuzione dell’attività d’impresa con le prospettive di liquidazione dell’intero patrimonio del debitore, compresi i beni facenti parte dell’azienda, o del ramo d’azienda, che l’imprenditore non cede proprio per poter proseguire l’attività (massima).Le risorse di cassa derivanti dalla prosecuzione dell’attività d’impresa non integrano “finanza esterna” in quanto scaturiscono dall’impiego di beni strumentali all’attività medesima, che sono di proprietà e nella disponibilità del debitore. Pertanto, sia che il patrimonio di quest’ultimo venga liquidato, sia che venga impiegato a fini produttivi, le risorse in tal modo acquisite sono “interne”, e in quanto tali non autorizzano il soddisfacimento dei creditori chirografari fino a che tutti i privilegiati non abbiano avuto pieno soddisfacimento.

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Il concordato con continuità aziendale: compatibilità con l’affitto d’azienda e durata poliennale del piano

14 Novembre 2013 | di Gabriella Covino, Luca Jeantet

Tribunale di Monza

Concordato con continuità aziendale

Il contratto di affitto d’azienda non è di per se stesso incompatibile con il concordato con continuità aziendale, purché l’affittuario, seppur sotto la condizione sospensiva d’omologazione della proposta concordataria, si impegni ad acquistare i beni affittati e quest’acquisto, cui è collegato l’incasso delle somme da destinare al pagamento dei creditori concordatari, intervenga entro un tempo massimo non superiore a quello di un’ordinaria liquidazione, pena la mancanza della causa concreta della domanda di concordato e la sua conseguente inammissibilità.

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Il concordato con continuità aziendale: requisiti del piano e oggetto della relazione di attestazione

23 Ottobre 2013 | di Silvia Zenati

Tribunale di Milano

Concordato con continuità aziendale

Il Tribunale, nella valutazione di ammissibilità del concordato con continuità aziendale ex art.186-bis l. fall. deve verificare che il piano preveda, quale modalità esecutiva, la prosecuzione dell’attività d’impresa, che detto piano contenga un’analitica indicazione dei costi e ricavi attesi dalla prosecuzione dell’attività d’impresa, delle risorse finanziarie necessarie e delle relative modalità di copertura, e che lo stesso piano sia attestato dal professionista in ordine alla funzionalità della prosecuzione dell’attività al migliore soddisfacimento dei creditori.

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Concordato con continuità aziendale e requisiti di ammissibilità

06 Settembre 2013 | di Roberto Amatore

Tribunale di Firenze

Concordato con continuità aziendale

Risulta applicabile la disciplina dettata dall’art. 186-bis l. fall. ed i relativi benefici anche all’ipotesi di piano concordatario che preveda la prosecuzione dell’attività di impresa tramite l’affitto d’azienda, dovendosi rintracciare la prevista “cessione dell’azienda in esercizio” allorquando, essendo stato già attuato l’affitto d’azienda, sia altresì prevista la cessione d’azienda al medesimo affittuario, che in tal senso si è impegnato sottoscrivendo la proposta d’acquisto.

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Il concordato con continuità aziendale: linee guida e sindacato del Tribunale nella fase ammissiva

03 Settembre 2013 | di Gabriella Covino, Luca Jeantet

Tribunale di Roma

Concordato con continuità aziendale

Il Tribunale, nella fase di ammissione d’un debitore ad un concordato preventivo con continuità aziendale, deve valutare se la prosecuzione dell’attività d’impresa sia effettivamente funzionale a garantire la più ampia soddisfazione dei crediti concorsuali, verificando la completezza del piano, in termini di sviluppo d’una analitica indicazione dei costi e dei ricavi attesi nel periodo di riferimento, e l’esaustività dell’attestazione, in termini non solo di affermazione della veridicità dei dati aziendali, ma anche di accertamento, con puntualità e coerenza logica nella prospettiva della massimizzazione dei ricavi a beneficio del ceto creditorio, della preferenza della prosecuzione dell’esercizio aziendale rispetto alla liquidazione.

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«Spigolature» e dubbi in tema di (pre)concordato, continuità aziendale e sospensione/scioglimento dei contratti pendenti

08 Marzo 2013 | di Cesare Cavallini

Tribunale di Monza
Tribunale di Catanzaro

Concordato con continuità aziendale

Lo scioglimento o la sospensione dei contratti pendenti possono essere richiesti dal debitore anche in caso di deposito di domanda di concordato c.d. "in bianco" ai sensi dell'art. 161, comma 6, l. fall. Spetta al Tribunale, chiamato ad accordare il beneficio, l'attenta valutazione dell’effettiva inutilità per la procedura della prosecuzione dei contratti pendenti, e tale valutazione è impossibile in assenza di elementi di giudizio quali la tipologia di concordato che il debitore intende proporre, l'esposizione della situazione economica aggiornata, l'incidenza della prosecuzione dei contratti sul passivo concordatario.

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