Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Concordato preventivo: disciplina generale

L’inadempimento del concordato e il fallimento c.d. "omisso medio"

26 Marzo 2018 | di Remo Tarolli, Laura Riondato

Tribunale di Pistoia

Concordato preventivo: disciplina generale

In coerenza con il principio per cui la pendenza di una domanda di concordato preventivo, sia esso ordinario o con riserva, impedisce temporaneamente la dichiarazione di fallimento sino al verificarsi degli eventi previsti dagli artt. 162, 173, 179 e 180 l. fall., la pendenza di un concordato omologato impedisce temporaneamente la dichiarazione di fallimento sino al verificarsi degli eventi previsti dall’art. 186 l. fall. Il creditore potrà certamente chiedere il fallimento del debitore in concordato ex art. 6 l. fall. (nonché ex artt. 1 e 5 l. fall.), ma solo a seguito della risoluzione del concordato.

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Omesso versamento IVA ed ammissione alla procedura di concordato

31 Gennaio 2018 | di Niccolò Bertolini Clerici

Cass. Pen.

Concordato preventivo: disciplina generale

Solo l’omologazione, e non anche la semplice ammissione al concordato preventivo - sia pure intervenuta antecedentemente alla scadenza del termine per il versamento dell’imposta -, può escludere il reato di omesso versamento IVA ex art. 10-ter d.lgs. n. 74/2000.

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Affitto di azienda e concordato: l’orientamento assunto della Corte d’Appello di Firenze

28 Dicembre 2017 | di Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Corte d’Appello di Firenze

Concordato preventivo: disciplina generale

Un concordato preventivo non può qualificarsi in continuità aziendale ai sensi dell'art. 186-bis l.fall. per il fatto che sia in corso un contratto di affitto di azienda; la fattispecie del concordato con continuità aziendale può, infatti, ravvisarsi solo se esso preveda la prosecuzione dell'attività di impresa e quindi l'assunzione del relativo rischio ed è caratterizzato dalla modalità di adempimento dell'obbligazione di pagamento che presuppone la prosecuzione dell'attività in capo al debitore.

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La natura del credito per spese legali statuito all’esito di un giudizio anteriore al concordato del debitore

19 Dicembre 2017 | di Andrea Olivieri

Tribunale di Venezia

Concordato preventivo: disciplina generale

Il titolo esecutivo vantato in relazione alla pronuncia relativa alle spese di lite ed ex art. 96, comma 3, c.p.c., ottenuto successivamente all’omologazione del concordato preventivo, trovando fondamento in un fatto costitutivo anteriore alla presentazione della domanda di concordato incontra un limite nelle previsioni del concordato omologato e non consente quindi l'esercizio di azioni esecutive individuali.

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Concordato e scioglimento dei contratti pendenti: i criteri guida per l’autorizzazione

11 Dicembre 2017 | di Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Tribunale di Monza

Concordato preventivo: disciplina generale

La prospettiva nella quale va inquadrato lo strumento introdotto dal legislatore con l’art. 169-bis l. fall. 169-bis non appartiene alla sfera della tutela del contraente in bonis dall'inadempimento del debitore in crisi, bensì a quella della sua funzionalità e strumentalità al modulo concordatario prescelto.

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Gli effetti del concordato sulle esecuzioni a carico del socio illimitatamente responsabile

22 Novembre 2017 | di Paolo Bosticco

Tribunale di Lecco

Concordato preventivo: disciplina generale

Nell’ambito del concordato preventivo con soci illimitatamente responsabili il creditore beneficiario di ipoteca su beni personali deve essere interamente soddisfatto affinchè possa sospendersi l’esecuzione sul bene concesso in garanzia; in alternativa, l’esecuzione proseguirà limitatamente alla percentuale non coperta dal soddisfo previsto nel piano concordatario.

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I compensi dei professionisti nel concordato: natura delle prestazioni e disciplina applicabile

12 Settembre 2017 | di Luigi Amerigo Bottai

Cass. Civ.

Concordato preventivo: disciplina generale

Il pagamento di crediti dei professionisti nominati dall’imprenditore per la predisposizione della domanda di concordato preventivo ovvero in occasione della relativa proposta, effettuato, a seguito del deposito del ricorso ex art. 161, comma 6, l.fall., senza autorizzazione del tribunale, non comporta, necessariamente, la declaratoria di inammissibilità del concordato, ai sensi dell’art. 173 l.fall., in ragione dell’automatica classificazione di tali pagamenti tra gli atti di straordinaria amministrazione, quali crediti non prededucibili in mancanza del decreto di ammissione al concordato suddetto.

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Il dictum delle S.U. sull'impugnabilità dei provvedimenti emessi nella procedura di concordato

04 Settembre 2017 | di Vincenzo Palladino

Cass. Civ. – Sez. Un.

Concordato preventivo: disciplina generale

Il decreto con cui il tribunale dichiara l’inammissibilità della proposta di concordato, ai sensi dell’art. 162, comma 2, l.fall. (anche eventualmente a seguito della mancata approvazione della proposta, ai sensi dell’art. 179, comma 1) ovvero revoca l’ammissione alla procedura di concordato, ai sensi dell’art. 173, senza emettere consequenziale sentenza dichiarativa del fallimento del debitore, non è soggetto a ricorso per cassazione ai sensi dell’art. 111, comma 7, Cost. non avendo carattere decisorio.

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Concordato liquidatorio: condizioni legali di ammissibilità e principio di atipicità della proposta

11 Agosto 2017 | di Antonio Di Iulio

Tribunale di Bergamo

Concordato preventivo: disciplina generale

Il rispetto della disposizione dettata dall’ultimo comma dell’art. 160 l.fall. costituisce una condizione di ammissibilità della proposta di concordato e, pertanto, nell’ipotesi in cui dovesse ritenersi certa l’inidoneità del piano concordatario ad assicurare il pagamento del ceto chirografario nella percentuale minima di legge del venti per cento, la procedura deve essere revocata per l’acclarata mancanza di una condizione di ammissibilità della proposta di concordato. Il tema del valore dei beni ceduti alla massa dei creditori incide direttamente sulla..

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Riduzione del capitale sociale antecedente alla proposta di concordato e dovere di informazione ai creditori

24 Aprile 2017 | di Daniele Fico

Cass. Civ.

Concordato preventivo: disciplina generale

Costituisce atto di frode rilevante per la revoca del concordato preventivo ai sensi dell’art. 173 l. fall. la mancata dettagliata informazione ai creditori di un’operazione di riduzione del capitale sociale posta in essere in relazione logico-temporale prossima alla rappresentazione in sede giudiziale della crisi, che abbia notevolmente ridotto il patrimonio della società, non avendo a tal fine alcuna rilevanza la circostanza che nessuno dei creditori abbia impugnato la delibera di riduzione ai sensi dell’art. 2482 c.c. nei novanta giorni dalla pubblicazione nel registro delle imprese.

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