Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Reati fallimentari

Omesso esercizio dei poteri-doveri di controllo sul contenuto della gestione sociale

24 Giugno 2019 | di Ciro Santoriello

Cass. Pen.

Reati fallimentari

I componenti del collegio sindacale concorrono nel delitto di bancarotta commesso dall'amministratore della società anche per omesso esercizio dei poteri-doveri di controllo loro attribuiti dagli artt. 2403 cod.civ. e ss., che non si esauriscono nella mera verifica contabile della documentazione messa a disposizione dagli amministratori ma, pur non investendo in forma diretta le scelte imprenditoriali, si estendono al contenuto della gestione sociale.

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La scissione societaria depauperativa

05 Giugno 2019 | di Ciro Santoriello

Cass. Pen.

Reati fallimentari

Integra il reato di bancarotta fraudolenta per distrazione la scissione di società, successivamente dichiarata fallita, mediante conferimento dei beni costituenti l'attivo alla società beneficiaria, qualora tale operazione, sulla base di una valutazione in concreto che tenga conto della effettiva situazione debitoria in cui operava l'impresa al momento della scissione, si riveli volutamente depauperativa del patrimonio aziendale e pregiudizievole per i creditori nella prospettiva della procedura concorsuale.

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Bancarotta: il concorso del professionista nel reato

14 Febbraio 2019 | di Gabriele Minniti

Cass. Pen.

Reati fallimentari

Un comportamento postumo del terzo extraneus non è idoneo a configurare la fattispecie del concorso nel delitto di bancarotta fraudolenta patrimoniale commesso dall'intraneus, dovendo la condotta del terzo essere anteriore o comunque concomitante a quella distrattiva dell'imprenditore fallito (o dell'amministratore della società fallita).

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Il rapporto tra il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale e la dichiarazione di fallimento

23 Novembre 2016 | di Enrico Corucci

Cass. Pen. – Sez. V - 28 giugno 2016, n. 28806, sent.

Cass. Pen. - Sez. V - 28 giugno 2016, n. 26806.pdf

Reati fallimentari

Ai fini della sussistenza del reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale non è necessaria l’esistenza di un nesso causale tra i fatti di distrazione ed il successivo fallimento, essendo sufficiente che l’agente abbia cagionato il depauperamento dell’impresa, destinandone le risorse ad impieghi estranei alla sua attività sì da esporre a concreto pericolo il soddisfacimento delle ragioni creditorie.

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L'utilizzabilità come prova documentale delle dichiarazioni rese dal fallito al giudice delegato

16 Settembre 2016 | di Alessandra Ilari

Cass. Pen.

Reati fallimentari

I verbali delle dichiarazioni rese dall'imprenditore fallito al giudice delegato siano acquisibili al fascicolo del dibattimento nel procedimento penale per reati connessi al fallimento e siano utilizzabili come prova documentale ai sensi dell'art. 234 c.p.p.?

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Decorrenza della prescrizione dei reati fallimentari nell’ipotesi di consecutio tra procedure

28 Luglio 2014 | di Niccolò Bertolini Clerici

Cass. Pen.

Reati fallimentari

In tema di reati fallimentari, nel caso in cui all’ammissione alla procedura di concordato preventivo segua la dichiarazione di fallimento, la prescrizione del reato fallimentare decorre dalla sentenza dichiarativa di fallimento e non dalla data di ammissione al concordato preventivo.

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La bancarotta nel concordato preventivo. Attuale vigenza della norma incriminatrice ed esercizio anticipato dell’azione penale

20 Settembre 2012 | di Paola Filippi

Cass. Pen.

Reati fallimentari

La fattispecie penale di cui all’art. 236, comma 2, n. 1, l. fall., che estende agli amministratori, direttori generali, sindaci e liquidatori di società le incriminazione di cui agli artt. 223 e 224 l. fall., non ha subito modifiche per effetto della riforma.

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