Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Risoluzione e annullamento del concordato

Il termine per la risoluzione del concordato ha natura decadenziale

06 Giugno 2018 | di Lorenzo Gambi

Tribunale di Milano

Risoluzione e annullamento del concordato

Il termine annuale di cui all'art. 186, comma 3, l. fall. ai fini della richiesta di risoluzione del concordato preventivo ha natura decadenziale, conseguendone che il suo mancato rispetto, ove non eccepito dal debitore costituito, non può essere rilevato d’ufficio dal tribunale fallimentare.

Leggi dopo

La durata massima del piano concordatario

12 Dicembre 2014 | di Mattia Berti

Tribunale di Modena

Risoluzione e annullamento del concordato

Ai fini della risoluzione del concordato occorre considerare anche la componente temporale dell’adempimento, tenuto conto che, seppure i tempi indicati dalla proponente possono risultare meramente indicativi e non essenziali, tale aspetto compone la causa concreta del concordato; nell’ambito di quest’ultima rientra non solo il riconoscimento in favore dei creditori di una qualche sia pur ridotta (purché apprezzabile) forma di soddisfacimento del credito, ma anche che ciò avvenga in tempi di realizzazione ragionevolmente contenuti.

Leggi dopo

Il termine per la risoluzione del concordato preventivo e i provvedimenti del Giudice Delegato

16 Ottobre 2014 | di Marco Nicolai

Tribunale di Ravenna

Risoluzione e annullamento del concordato

Il termine annuale per la proposizione della domanda di risoluzione del concordato preventivo è un termine di decadenza che non ammette interruzione o sospensione.

Leggi dopo

La risoluzione del concordato preventivo

03 Settembre 2014 | di Antonia Mussa

Tribunale di Firenze

Risoluzione e annullamento del concordato

Ai fini della valutazione dei presupposti per la risoluzione del concordato preventivo viene in rilievo solo il dato oggettivo dell’inadempimento e non è necessaria alcuna indagine in ordine alle componenti soggettive quali la colpa, l’imputabilità e l’interesse soggettivo. Il Tribunale di Firenze, con il decreto in epigrafe, ha dichiarato la risoluzione di un concordato preventivo liquidatorio, attesa l’impossibilità di soddisfazione del ceto creditorio chirografario, ritenendo irrilevante l’imputabilità al debitore dell’inadempimento per la valutazione del requisito della gravità.

Leggi dopo

L’impugnazione e la forma del provvedimento con cui il Tribunale annulla un concordato preventivo precedentemente omologato

21 Marzo 2013 | di Andrea Paganini

Corte d'appello di Milano

Risoluzione e annullamento del concordato

Quando a seguito di un procedimento di annullamento di concordato preventivo, il Tribunale, ricorrendone i presupposti sostanziali e processuali, contestualmente dichiari, sia pure con separato provvedimento, l’annullamento del concordato preventivo e il fallimento del debitore, l’impugnazione della pronuncia di annullamento separatamente dalla sentenza di fallimento va dichiarata inammissibile per difetto d’interesse, giacché le ragioni di censura attinenti all’annullamento, considerato il loro carattere pregiudiziale, possono essere fatte valere in sede di reclamo avverso la sentenza di fallimento in forza del principio di cui all’art. 162, comma 2, l. fall., applicabile in tutte le ipotesi in cui alla cessazione della procedura di concordato preventivo faccia seguito la dichiarazione di fallimento.

Leggi dopo

Decorrenza del termine annuale ex artt. 137 e 186 l. fall. per la richiesta di risoluzione del concordato

07 Marzo 2012 | di Roberto Amatore

Cass. Civ.

Risoluzione e annullamento del concordato

Nel caso in cui non sia stata fissata, nel concordato, la data di scadenza dell'ultimo pagamento, costituente, ai sensi degli artt. 137 e 186 l. fall, il dies a quo della decorrenza del termine annuale entro cui può richiedersi la risoluzione del concordato, questo termine decorre dall'esaurimento delle operazioni di liquidazione, che si compiono non soltanto con la vendita dei beni dell'imprenditore, nonché con la predisposizione e comunicazione del piano di riparto, ma anche con gli effettivi pagamenti, compresi quelli conseguenti ad eventuali sopravvenienze attive.

Leggi dopo