Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Divieto di azioni esecutive e cautelari

Divieto di azioni esecutive e risoluzione del contratto di locazione

27 Novembre 2017 | di Giulia Patrassi

Tribunale di Venezia

Divieto di azioni esecutive e cautelari

Il divieto per i creditori di iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore opera esclusivamente con riferimento alle azioni esecutive individuali, non rientrando in tale divieto l’azione diretta alla risoluzione del contratto di locazione ed al rilascio dell’immobile locato, la quale azione non pregiudica gli interessi degli altri creditori, avendo ad oggetto un bene che al patrimonio del fallito è sempre rimasto estraneo.

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Effetti della domanda di concordato sulle procedure esecutive e cautelari pendenti

10 Gennaio 2014 | di Rosaria Giordano

Tribunale di Milano
Tribunale di Verona

Divieto di azioni esecutive e cautelari

In pendenza del termine per la proposizione della proposta di concordato preventivo, la procedura (esecutiva, cautelare o esecutiva di un provvedimento cautelare) si trova in una fase analoga a quella della sospensione che si verifica ex lege all’atto della pubblicazione della domanda di  concordato presso il Registro delle Imprese, nonché alla sospensione c.d. “esterna” che si verifica nell’esecuzione forzata ex art. 623 c.p.c.  per vicende legate al titolo che apre l’esecuzione. A norma dell'art. 168 l. fall., nessuna azione esecutiva può essere iniziata o proseguita, a pena di nullità, nei confronti del patrimonio del debitore dalla data in cui questi abbia chiesto l'ammissione alla procedura concordataria e fino al passaggio in giudicato della sentenza di omologazione.

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Esecuzione forzata dopo l'omologa del concordato, limiti della risoluzione per inadempimento e tutela dei creditori

02 Agosto 2013 | di Antonino Restuccia

Tribunale di Milano

Divieto di azioni esecutive e cautelari

Il creditore, il cui diritto sia sorto prima dell’ammissione al concordato preventivo del suo debitore, può iniziare o proseguire azioni esecutive sul patrimonio del medesimo soggetto una volta conclusa con il decreto di omologazione la fase del procedimento, nel rispetto tuttavia, dei termini sostanziali della proposta e del piano approvati dai creditori e resi per tutti obbligatori dal provvedimento del Tribunale.

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L’introduzione delle azioni esecutive individuali dopo l’omologazione del concordato preventivo

01 Agosto 2013 | di Arnaldo Falconi

Tribunale di Milano

Divieto di azioni esecutive e cautelari

Il creditore, il cui diritto sia sorto prima dell’ammissione al concordato preventivo del suo debitore, può iniziare o proseguire azioni esecutive sul patrimonio del medesimo soggetto una volta conclusa con il decreto di omologazione la fase del procedimento, nel rispetto tuttavia, dei termini sostanziali della proposta e del piano approvati dai creditori e resi per tutti obbligatori dal provvedimento del Tribunale.

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