Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Ammissione al passivo: effetti, inammissibilità e rinuncia

L’ammissione allo stato passivo del credito per contribuzione relativa alla gestione separata

25 Marzo 2019 | di Stefano Morri

Tribunale di Novara

Ammissione al passivo: effetti, inammissibilità e rinuncia

L’amministratore unico o il consigliere d’amministrazione di una società di capitali sono legati da un rapporto di tipo societario che, in ragione dell’immedesimazione organica che si verifica tra persona fisica ed ente e dell’assenza di coordinamento, non è ammesso tra quelli di cui all'art. 409 n. 3 c.p.c.: infatti l’attività dell’amministratore non è eterodiretta e quindi coordinata ai sensi della disposizione richiamata, pertanto, il rischio del mancato pagamento del contributo previdenziale non può essere trasferito all'ente previdenziale.

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L’ammissione al passivo del leasing a seguito dello scioglimento del contratto

04 Gennaio 2018 | di Gianfranco Benvenuto

Cass. Civ.

Ammissione al passivo: effetti, inammissibilità e rinuncia

In ipotesi di contratto di leasing sciolto dal curatore, il creditore può soddisfare in sede fallimentare i crediti e gli interessi di mora sorti anteriormente al concorso alla data di dichiarazione di fallimento. Per i canoni successivi al fallimento...

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Impossibilità di reiterazione della domanda in base alla medesima “causa petendi”

21 Marzo 2014 | di Gian Luca Bandini

Tribunale di Ravenna

Ammissione al passivo: effetti, inammissibilità e rinuncia

Essendo l’ammissione ordinaria e quella tardiva due fasi diverse del medesimo accertamento giurisdizionale, in caso di ripetizione in via tardiva di domande di ammissione sulla base della stessa “causa petendi”, trova piena e diretta applicazione il principio del “ne bis in idem”, con conseguente inammissibilità della domanda reiterata.

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