Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Il fallimento del contribuente giustifica l’avviso di accertamento senza l’osservanza del termine dilatorio

29 Maggio 2018 | di Rosaria Giordano

Cass. Civ.

Fallimento: disciplina generale

La dichiarazione di fallimento del contribuente sottoposto a verifica fiscale giustifica l’emissione dell’avviso di accertamento senza l’osservanza del termine dilatorio di cui all’art. 12, comma 7, della l. n. 212 del 2000, da un lato, in ragione dell’urgenza correlata alla necessità dell’Erario di intervenire nella procedura concorsuale, senza che rilevi la possibilità di un’insinuazione tempestiva al passivo, in quanto detto intervento può essere funzionale a proporre opposizioni volte a contestare le posizioni di altri creditori e, da un altro...

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Concordato fallimentare e determinazione dell'imposta di registro

22 Maggio 2018 | di Fabio Gallio

Cass. Civ.

Concordato fallimentare

Con sentenza del 12 febbraio 2018, n. 3286, la Corte di Cassazione si è espressa in merito alla corretta tassazione ai fini dell’imposta di registro di un decreto di omologazione di un concordato fallimentare con terzo assuntore, sostenendo che lo stesso non deve essere assoggettato all'imposta fissa, ma a quella proporzionale: ciò in quanto, ai fini tributari, non rileverebbe solo il provvedimento di omologazione, ma anche la cessione dell'attivo fallimentare al terzo assuntore.

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Disorientamenti della S.C. sulla legittimazione del fallito ad impugnare gli atti impositivi

15 Maggio 2018 | di Rosaria Giordano

Cass. Civ.

Fallito

Siccome la dichiarazione di fallimento comporta la perdita della capacità di stare in giudizio del fallito ai sensi dell’art. 43 l. fall., la relativa legittimazione processuale ad impugnare atti impositivi spetta esclusivamente al curatore, salva l’inerzia dello stesso.

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La natura giuridica degli accordi di ristrutturazione dei debiti

09 Maggio 2018 | di Chiara Ravina

Cass. Civ.

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

L’accordo di ristrutturazione di cui all’art. 182-bis appartiene agli istituti del diritto concorsuale, come è dato desumere dalla disciplina alla quale nel tempo è stato assoggettato dal legislatore; disciplina che, in punto di condizioni di ammissibilità, deposito presso il tribunale competente, pubblicazione nel registro delle imprese e necessità di omologazione, da un lato, e meccanismi di protezione temporanea, esonero dalla revocabilità di atti, pagamenti e garanzie posti in essere in sua esecuzione, dall'altro lato suppone realizzate, nel pur rilevante spazio di autonomia privata accordato alle parti, forme di controllo e pubblicità sulla composizione negoziata ed effetti protettivi, coerenti con le caratteristiche delle procedure concorsuali.

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Rettifica ex post del bilancio e superamento delle soglie di fallibilità

04 Maggio 2018 | di Silvia Zenati

Corte d’Appello di Milano

Soglie di fallibilità

Non può considerarsi bilancio intermedio di liquidazione un bilancio riapprovato dopo un anno e mezzo dalla sua chiusura, che risulti privo del verbale di consegna ai liquidatori e della situazione contabile alla data di effettivo scioglimento della società, nonché privo del rendiconto della gestione degli amministratori e del bilancio ed inventario iniziale di liquidazione, oltre che privo dei criteri di valutazione adottati.

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La valutazione del tribunale in sede di omologa degli accordi di ristrutturazione

30 Aprile 2018 | di Sergio Sisia

Tribunale di Nola

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

In sede di omologa degli accordi di ristrutturazione dei debiti di cui all’art. 182 bis l. fall. il potere del giudice non è limitato alla sola verifica della regolarità formale degli adempimenti procedurali, ma si estende alla verifica degli aspetti di legalità sostanziale e, in particolare, tra questi, che i soggetti terzi estranei al piano di ristrutturazione godano della effettiva e reale sicurezza circa il pagamento dei loro crediti.

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La dichiarazione di fallimento della società in concordato: il problema dell’omisso medio

26 Aprile 2018 | di Gabriele Moreschini

Tribunale di Rovigo

Dichiarazione di fallimento

Allorché sia decorso l’anno di cui all’art. 186 l. fall., è da ritenersi che il potere di promuovere istanza per la dichiarazione di fallimento si riespanda in favore dell’imprenditore e del pubblico ministero, rilevandosi l’insolvenza nella incapacità di far fronte con regolarità alle obbligazioni assunte con la proposta concordataria e maturate durante la procedura.

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Principio di definitiva acquisizione al processo delle prove e opposizione allo stato passivo

19 Aprile 2018 | di Paolo Bosticco

Cass. Civ.

Opposizione al passivo

Poiché il procedimento di opposizione allo stato passivo esecutivo può essere considerato unitariamente alla fase di verifica avanti al Giudice delegato, per il principio di acquisizione al processo delle prove è consentito al creditore di chiedere l’acquisizione dei documenti già prodotti nel fascicolo dell’ammissione senza necessità di una nuova produzione e senza perciò incorrere nelle preclusioni di cui all’art. 99 l.fall..

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Disorientamenti della S.C. sulla legittimazione del fallito ad impugnare gli atti impositivi

18 Aprile 2018 | di Rosaria Giordano

Cass. Civ.

Fallimento: disciplina generale

Siccome la dichiarazione di fallimento comporta la perdita della capacità di stare in giudizio del fallito ai sensi dell’art. 43 l. fall., la relativa legittimazione processuale ad impugnare atti impositivi spetta esclusivamente al curatore, salva l’inerzia dello stesso.

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La natura prededucibile dei crediti sorti successivamente all'omologa del concordato

16 Aprile 2018 | di Anselmo Sovieni

Cass. Civ.

Crediti sorti dopo l’omologazione

I crediti nascenti da nuovi contratti che, pur se non espressamente contemplati nel piano concordatario, siano stipulati dal debitore in corso di esecuzione del concordato preventivo omologato, ai fini del raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano medesimo e dell'adempimento della proposta, devono ritenersi sorti in funzione della procedura e vanno ammessi in prededuzione allo stato passivo del fallimento consecutivo, dichiarato per effetto della risoluzione del concordato.

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