Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Non assoggettabili a fallimento le S.T.P.

19 Settembre 2017 | di Andrea Paganini

Tribunale di Forlì

Società tra professionisti

Le S.T.P. costituite per l'esercizio in via esclusiva di attività professionale (nello specifico attività di commercialista con iscrizione nell'apposita sezione dell'albo) e che abbiano effettivamente svolto in via esclusiva tali prestazioni, non possono essere assimilate alle altre società commerciali (non esercitando un'attività di carattere commerciale e non rivestendo la qualità di imprenditore) e non sono pertanto assoggettabili a fallimento.

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I compensi dei professionisti nel concordato: natura delle prestazioni e disciplina applicabile

12 Settembre 2017 | di Luigi Amerigo Bottai

Cass. Civ.

Concordato preventivo: disciplina generale

Il pagamento di crediti dei professionisti nominati dall’imprenditore per la predisposizione della domanda di concordato preventivo ovvero in occasione della relativa proposta, effettuato, a seguito del deposito del ricorso ex art. 161, comma 6, l.fall., senza autorizzazione del tribunale, non comporta, necessariamente, la declaratoria di inammissibilità del concordato, ai sensi dell’art. 173 l.fall., in ragione dell’automatica classificazione di tali pagamenti tra gli atti di straordinaria amministrazione, quali crediti non prededucibili in mancanza del decreto di ammissione al concordato suddetto.

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Il dictum delle S.U. sull'impugnabilità dei provvedimenti emessi nella procedura di concordato

04 Settembre 2017 | di Vincenzo Palladino

Cass. Civ. – Sez. Un.

Concordato preventivo: disciplina generale

Il decreto con cui il tribunale dichiara l’inammissibilità della proposta di concordato, ai sensi dell’art. 162, comma 2, l.fall. (anche eventualmente a seguito della mancata approvazione della proposta, ai sensi dell’art. 179, comma 1) ovvero revoca l’ammissione alla procedura di concordato, ai sensi dell’art. 173, senza emettere consequenziale sentenza dichiarativa del fallimento del debitore, non è soggetto a ricorso per cassazione ai sensi dell’art. 111, comma 7, Cost. non avendo carattere decisorio.

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Ricorso abusivo al credito e concorso esterno della banca nell’illecito contrattuale degli amministratori

28 Agosto 2017 | di Ivan Fossati

Tribunale di Milano

Abusivo ricorso al credito

Il curatore fallimentare è legittimato ad agire ai sensi dell’art. 146 l.fall. in correlazione con l’art. 2393 cc nei confronti della banca, ove la posizione a questa ascritta sia di terzo responsabile solidale del danno cagionato alla società fallita per effetto dell’abusivo ricorso al credito da parte degli amministratori della società stessa. Alla responsabilità delle banche a titolo di concorso in atti di mala gestio degli amministratori è applicabile...

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Subentro del curatore nel preliminare e operatività dell'art. 108 l.fall.

21 Agosto 2017 | di Pasqualina Farina

Cass. Civ.

Subentro del curatore

Il provvedimento con il quale il tribunale rigetta il reclamo avverso il decreto del giudice delegato che ordina la cancellazione delle ipoteche ai sensi dell’art. 108, comma 2, l.fall., è ricorribile ex art. 111, comma 7, Cost., stante la sua incidenza sui diritti reali di garanzia, che altrimenti verrebbero sacrificati in via definitiva, non essendo detto provvedimento altrimenti impugnabile.

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Concordato liquidatorio: condizioni legali di ammissibilità e principio di atipicità della proposta

11 Agosto 2017 | di Antonio Di Iulio

Tribunale di Bergamo

Concordato preventivo: disciplina generale

Il rispetto della disposizione dettata dall’ultimo comma dell’art. 160 l.fall. costituisce una condizione di ammissibilità della proposta di concordato e, pertanto, nell’ipotesi in cui dovesse ritenersi certa l’inidoneità del piano concordatario ad assicurare il pagamento del ceto chirografario nella percentuale minima di legge del venti per cento, la procedura deve essere revocata per l’acclarata mancanza di una condizione di ammissibilità della proposta di concordato. Il tema del valore dei beni ceduti alla massa dei creditori incide direttamente sulla..

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Aggiudicazione irrevocabile in pendenza del deposito di un piano del consumatore

08 Agosto 2017 | di Elena Pompeo

Tribunale di Potenza

Sovraindebitamento: piano del consumatore

Non è omologabile un piano del consumatore quando la situazione di sovraindebitamento (giunta ad una fase non più reversibile), è conseguenza di comportamenti manifestamente imprudenti dei ricorrenti che hanno continuato a far ricorso ad altre fonti di prestito e quindi ad accumulare ingiustificatamente ulteriori debiti nonostante la situazione patrimoniale...

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Dichiarazione di fallimento: la Cassazione riconosce la funzione di condizione oggettiva di punibilità

31 Luglio 2017 | di Niccolò Bertolini Clerici

Cass. Pen.

Bancarotta fraudolenta

Nell’ambito dei reati fallimentari, la dichiarazione di fallimento ha funzione di mera condizione oggettiva di punibilità ai sensi dell’art. 44 c.p., determinando anche il dies a quo della prescrizione e radicando la competenza per territorio.

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La legittimazione del socio di s.r.l. fallita ad impugnare la sentenza dichiarativa di “autofallimento”

25 Luglio 2017 | di Diego Corrado

Cass. Civ.

Dichiarazione di fallimento

I soci di una s.r.l. fallita non sono legittimati a proporre reclamo contro la sentenza dichiarativa di fallimento, ove la relativa istanza in proprio sia stata presentata a seguito di apposita autorizzazione assembleare, in quanto la relativa delibera assembleare è vincolante per tutti i soci ex art 2377, comma 1, c.c.. Essi avrebbero quindi dovuto preventivamente impugnare la delibera autorizzativa, e ciò vale anche per il socio a sua volta dichiarato fallito in proprio, in conseguenza del fallimento della s.a.s. di cui era accomandatario.

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Affitto di azienda e concordato preventivo con continuità indiretta

20 Luglio 2017 | di Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Tribunale di Como

Concordato con continuità aziendale

La proposta di concordato strutturata attraverso il meccanismo dell'affitto di azienda, finalizzato alla successiva cessione all'affittuaria, va qualificata come concordato in continuità aziendale indiretta.

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