Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Effetti esdebitatori del concordato preventivo e dichiarazione di fallimento omisso medio

18 Luglio 2019 | di Niccolò Nisivoccia, Andrea Colnaghi

Cass. Civ.

Esdebitazione

Gli effetti esdebitatori del concordato preventivo omologato non si producono nel caso in cui il fallimento venga dichiarato omisso medio durante la pendenza dei termini previsti per l’azione di risoluzione del concordato ex art. 186 l. fall., poiché in tal caso il programma negoziale insito nel piano viene meno perché ineseguibile, con la conseguenza che la falcidia dei crediti non si giustifica più.

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Escluso dal passivo del fallimento il credito del membro del collegio sindacale in presenza di atti censurabili

15 Luglio 2019 | di Federico Clemente, Lodovico Valsecchi

Tribunale di Bergamo

Ammissione al passivo: effetti, inammissibilità e rinuncia

Deve essere accolta l'eccezione di inadempimento ex art.1460 c.c. formulata dal Curatore e deve, pertanto, essere escluso dal passivo del fallimento il credito di un membro del collegio sindacale, laddove il consiglio di amministrazione abbia commesso gravi irregolarità e sia rilevabile l'inerzia del collegio sindacale nel porre in essere la sua attività di vigilanza volta ad evitare il dissesto della società, per violazione dell'obbligo di diligenza professionale.

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L'art. 72-quater l.fall. è applicabile anche ai contratti di leasing risolti prima della dichiarazione di fallimento

11 Luglio 2019 | di Andrea Cassini

Cass. Civ.

Leasing

Gli effetti della risoluzione del contratto di leasing finanziario per inadempimento dell'utilizzatore, verificatasi in data anteriore alla data di entrata in vigore della legge 124/2017 (art. 1 commi 136-140), sono regolati dalla disciplina dell'art. 72-quater l. fall., applicabile anche al caso di risoluzione del contratto avvenuta prima della dichiarazione di fallimento dell'utilizzatore.

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L'incerta delimitazione dell'ambito di operatività delle esenzioni da revocatoria

05 Luglio 2019 | di Simone Marzo

Cass. Civ.

Esenzione da revocatoria

L'esenzione da revocatoria per gli atti indicati dall'art. 67, comma 3, l.fall., ed in particolare per gli atti esecutivi del piano attestato di risanamento, dell'accordo di ristrutturazione e del concordato preventivo di cui alle lett. d) ed e) di detto comma, riguarda solo l'azione revocatoria fallimentare disciplinata dai due precedenti commi del medesimo articolo, e non anche l'azione revocatoria ordinaria contemplata dall'art. 66 l.fall. ed espressamente disciplinata secondo le norme del codice civile.

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Truffa e bancarotta possono coesistere?

27 Giugno 2019 | di Gabriele Minniti

Cass. Pen.

Bancarotta fraudolenta

La questione posta con il ricorso investe il rapporto tra il reato di cui all'art. 640 c.p. e la bancarotta per distrazione delle utilità conseguite attraverso l'induzione in errore del soggetto passivo, alla luce del divieto del bis in idem, sancito dall'art. 649 c.p.p., così come costituzionalmente interpretato dalla Consulta con la sentenza n. 200 del 2016 e alla stregua dell'orientamento della giurisprudenza di legittimità.

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Omesso esercizio dei poteri-doveri di controllo sul contenuto della gestione sociale

24 Giugno 2019 | di Ciro Santoriello

Cass. Pen.

Reati fallimentari

I componenti del collegio sindacale concorrono nel delitto di bancarotta commesso dall'amministratore della società anche per omesso esercizio dei poteri-doveri di controllo loro attribuiti dagli artt. 2403 cod.civ. e ss., che non si esauriscono nella mera verifica contabile della documentazione messa a disposizione dagli amministratori ma, pur non investendo in forma diretta le scelte imprenditoriali, si estendono al contenuto della gestione sociale.

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Sospensione dei contratti di anticipazione bancaria con mandato all'incasso

19 Giugno 2019 | di Antonio Granelli, Matteo Lorenzo Manfredi

Tribunale di Bergamo

Contratti bancari

In caso di anticipazioni bancarie con mandato all'incasso, non può ritenersi esaurita l'obbligazione facente capo alla banca con la sola dazione di denaro, residuando in capo agli istituti di credito la prestazione relativa all'incasso dell'importo anticipato (conseguente al mandato in rem propriam conferito dal cliente), assistito dal patto di compensazione.

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L’inammissibilità dell’istanza di modifica del piano del consumatore in sede di reclamo al collegio

11 Giugno 2019 | di Pasqualina Farina

Tribunale di Catanzaro

Sovraindebitamento: piano del consumatore

La cd. meritevolezza richiesta dal legislatore per l’omologa del piano del consumatore presuppone un attento esame comparativo tra le obbligazioni assunte ed il reddito percepito unitamente alla consistenza patrimoniale, nonché un attento vaglio di tutte quelle cause imprevedibili e non imputabili al consumatore.

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La scissione societaria depauperativa

05 Giugno 2019 | di Ciro Santoriello

Cass. Pen.

Reati fallimentari

Integra il reato di bancarotta fraudolenta per distrazione la scissione di società, successivamente dichiarata fallita, mediante conferimento dei beni costituenti l'attivo alla società beneficiaria, qualora tale operazione, sulla base di una valutazione in concreto che tenga conto della effettiva situazione debitoria in cui operava l'impresa al momento della scissione, si riveli volutamente depauperativa del patrimonio aziendale e pregiudizievole per i creditori nella prospettiva della procedura concorsuale.

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L’inefficacia delle ipoteche giudiziali ex art. 168, comma 3, l. fall. e la consecuzione delle procedure

31 Maggio 2019 | di Tommaso Iannaccone

Cass. Civ.

Consecuzione di procedure

La Cassazione precisa che, in caso di successione tra concordato preventivo e fallimento, l’inefficacia delle ipoteche giudiziali prevista dal terzo comma dell’art. 168 l. fall. si estende, in forza del principio della consecuzione delle procedure, anche ai creditori successivi, ma anteriori alla sentenza dichiarativa di fallimento.

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