Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Rettifica ex post del bilancio e superamento delle soglie di fallibilità

04 Maggio 2018 | di Silvia Zenati

Corte d’Appello di Milano

Soglie di fallibilità

Non può considerarsi bilancio intermedio di liquidazione un bilancio riapprovato dopo un anno e mezzo dalla sua chiusura, che risulti privo del verbale di consegna ai liquidatori e della situazione contabile alla data di effettivo scioglimento della società, nonché privo del rendiconto della gestione degli amministratori e del bilancio ed inventario iniziale di liquidazione, oltre che privo dei criteri di valutazione adottati.

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La valutazione del tribunale in sede di omologa degli accordi di ristrutturazione

30 Aprile 2018 | di Sergio Sisia

Tribunale di Nola

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

In sede di omologa degli accordi di ristrutturazione dei debiti di cui all’art. 182 bis l. fall. il potere del giudice non è limitato alla sola verifica della regolarità formale degli adempimenti procedurali, ma si estende alla verifica degli aspetti di legalità sostanziale e, in particolare, tra questi, che i soggetti terzi estranei al piano di ristrutturazione godano della effettiva e reale sicurezza circa il pagamento dei loro crediti.

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La dichiarazione di fallimento della società in concordato: il problema dell’omisso medio

26 Aprile 2018 | di Gabriele Moreschini

Tribunale di Rovigo

Dichiarazione di fallimento

Allorché sia decorso l’anno di cui all’art. 186 l. fall., è da ritenersi che il potere di promuovere istanza per la dichiarazione di fallimento si riespanda in favore dell’imprenditore e del pubblico ministero, rilevandosi l’insolvenza nella incapacità di far fronte con regolarità alle obbligazioni assunte con la proposta concordataria e maturate durante la procedura.

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Principio di definitiva acquisizione al processo delle prove e opposizione allo stato passivo

19 Aprile 2018 | di Paolo Bosticco

Cass. Civ.

Opposizione al passivo

Poiché il procedimento di opposizione allo stato passivo esecutivo può essere considerato unitariamente alla fase di verifica avanti al Giudice delegato, per il principio di acquisizione al processo delle prove è consentito al creditore di chiedere l’acquisizione dei documenti già prodotti nel fascicolo dell’ammissione senza necessità di una nuova produzione e senza perciò incorrere nelle preclusioni di cui all’art. 99 l.fall..

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Disorientamenti della S.C. sulla legittimazione del fallito ad impugnare gli atti impositivi

18 Aprile 2018 | di Rosaria Giordano

Cass. Civ.

Fallimento: disciplina generale

Siccome la dichiarazione di fallimento comporta la perdita della capacità di stare in giudizio del fallito ai sensi dell’art. 43 l. fall., la relativa legittimazione processuale ad impugnare atti impositivi spetta esclusivamente al curatore, salva l’inerzia dello stesso.

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La natura prededucibile dei crediti sorti successivamente all'omologa del concordato

16 Aprile 2018 | di Anselmo Sovieni

Cass. Civ.

Crediti sorti dopo l’omologazione

I crediti nascenti da nuovi contratti che, pur se non espressamente contemplati nel piano concordatario, siano stipulati dal debitore in corso di esecuzione del concordato preventivo omologato, ai fini del raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano medesimo e dell'adempimento della proposta, devono ritenersi sorti in funzione della procedura e vanno ammessi in prededuzione allo stato passivo del fallimento consecutivo, dichiarato per effetto della risoluzione del concordato.

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Inapplicabilità del privilegio fondiario al sovraindebitamento

11 Aprile 2018 | di Fabio Cesare, Luca Calò

Tribunale di Modena

Crediti privilegiati

L’art. 41 TUB riserva al creditore titolare di credito fondiario un privilegio processuale limitato al fallimento, e non esteso ad ogni diversa procedura concorsuale. La norma è di stretta interpretazione, ed è inapplicabile a fattispecie diverse dalla procedura concorsuale maggiore.

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Concordato con continuità aziendale e contratti con la pubblica amministrazione

04 Aprile 2018 | di Fabio Signorelli

Tribunale di Bolzano

Concordato con continuità aziendale

Dal coordinamento della disciplina fallimentare e di quella dei contratti pubblici si può affermare che nel concordato con continuità aziendale, nella fase c.d. in bianco, i contratti stipulati rimangono sospesi fino all'intervenuta autorizzazione del tribunale, mentre nella fase post ammissione i contratti già stipulati proseguono nella loro esecuzione se il piano è accompagnato da un’attestazione sulla conformità del contratto al piano e sulla ragionevole capacità di adempimento dello stesso.

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Le principali questioni sull'ammissibilità di un piano del consumatore individuale o c.d. “di gruppo”

30 Marzo 2018 | di Clelia Maltese, Elisabetta Russo

Tribunale di Novara

Sovraindebitamento

Viene depositata presso il Tribunale di Novara una proposta congiunta di composizione della crisi da sovraindebitamento ai sensi dell’art. 12-bis L. n. 3/2012 da parte di un nucleo familiare composto da due coniugi e il figlio. Il piano prevede il versamento periodico di rate corrisposte mediante lo stipendio mensile e la pensione dei genitori per un periodo di quattro anni, in assenza di ulteriori garanzie.

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L’inadempimento del concordato e il fallimento c.d. "omisso medio"

26 Marzo 2018 | di Remo Tarolli, Laura Riondato

Tribunale di Pistoia

Concordato preventivo: disciplina generale

In coerenza con il principio per cui la pendenza di una domanda di concordato preventivo, sia esso ordinario o con riserva, impedisce temporaneamente la dichiarazione di fallimento sino al verificarsi degli eventi previsti dagli artt. 162, 173, 179 e 180 l. fall., la pendenza di un concordato omologato impedisce temporaneamente la dichiarazione di fallimento sino al verificarsi degli eventi previsti dall’art. 186 l. fall. Il creditore potrà certamente chiedere il fallimento del debitore in concordato ex art. 6 l. fall. (nonché ex artt. 1 e 5 l. fall.), ma solo a seguito della risoluzione del concordato.

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