Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Fenomenologia degli accordi di ristrutturazione: ammessa la natura concorsuale

26 Marzo 2020 | di Giovanni Gerbini

Tribunale Milano – 4 dicembre 2019 (decr.)

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

A partire dal momento della sua introduzione con la l. n. 80/2005, l'istituto degli accordi di ristrutturazione ha costantemente acquisito elementi che lo rendono oggi affine al concordato preventivo e, dunque, deve qualificarsi al pari di quello come procedura sostanzialmente concorsuale. Ne deriva che, nel caso in cui all'accordo di ristrutturazione segua la dichiarazione di fallimento, potrà trovare applicazione l'art. 111,2 comma, L. Fall. con il conseguente riconoscimento della prededuzione alle spese sostenute dall'amministratore della società nella fase di esecuzione del piano di ristrutturazione.

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Riflessioni in tema di revocatoria e simulazione degli atti costitutivi di fondo patrimoniale

23 Marzo 2020 | di Michele Valente

Tribunale Savona

Fondo patrimoniale

In assenza di una norma che vieti, in via generale, di porre in essere attività negoziali pregiudizievoli per i terzi, il negozio lesivo dei diritti o delle aspettative dei creditori compiuto in frode a quest'ultimi non è di per sé illecito e ad esso non è, dunque, correlata la sanzione di nullità, apprestando l'ordinamento, a tutela di chi risulti danneggiato da tale atto, dei rimedi speciali che comportano, in presenza di particolari condizioni, l'applicazione della sola sanzione dell'inefficacia.

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Il curatore è legittimato ad impugnare il decreto di sequestro preventivo

18 Marzo 2020 | di Francesco Rubino

Cass. pen., Sez. Unite

Misure cautelari reali

Le Sezioni Unite della Corte di cassazione, con la pronuncia in commento, risolvono il contrasto giurisprudenziale relativo alla legittimazione del curatore fallimentare all'impugnazione del provvedimento di sequestro preventivo disposto prima della dichiarazione di fallimento.

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Il diniego alla transazione fiscale è impugnabile avanti al giudice tributario

13 Marzo 2020 | di Lorenzo Gambi

CTP Milano

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

Il provvedimento con il quale l’Agenzia delle Entrate esprime il proprio diniego ad una proposta di transazione fiscale in ambito di procedura di concordato preventivo è impugnabile avanti alla Commissione tributaria, quale atto amministrativo avente ad oggetto profili che attengono all’obbligazione tributaria.

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Il fallimento del concedente non determina lo scioglimento del contratto di “rent to buy” di ramo d'azienda

04 Marzo 2020 | di Girolamo Lazoppina

Tribunale di Catanzaro

Cessione di ramo d'azienda

Al contratto di “rent to buy” si applica pienamente la normativa di cui all'art. 23 D.L. n. 133/2014, compreso il sesto comma, secondo cui il fallimento del concedente non determina, di per sé, la cessazione del contratto che pertanto prosegue, vincolando entrambe le parti.

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Il credito di rivalsa IVA, vantato solo dai professionisti e dai prestatori d’opera intellettuale, ha privilegio generale sui beni mobili del debitore

28 Febbraio 2020 | di Fabio Gallio

Professionisti

È stata sollevata questione di legittimità costituzionale dell’art. 2751-bis, numero 2), del codice civile, come modificato dall’art. 1, comma 474, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020), «nella parte in cui estende anche al credito per rivalsa IVA il privilegio generale ivi attribuito al credito per le retribuzioni dei professionisti». La Corte Costituzionale, con sentenza n. 1/2020, ha ritenuto che la questione sollevata sia priva di fondamento in quanto i «professionisti» e «ogni altro prestatore d’opera», intellettuale o no, possono beneficiare della stessa estensione del privilegio mobiliare al credito per rivalsa IVA, prevista dalla disposizione censurata.

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Un insolito caso di insorgenza del privilegio da un credito in origine chirografo

25 Febbraio 2020 | di Gianfranco Benvenuto

Cass. civ. sez. I, 30 gennaio 2019, n. 2664

Crediti chirografari

In sede fallimentare, gli interventi di sostegno pubblico erogati in forma di concessione di garanzia godono anch'essi del privilegio di cui all'art. 9, comma 5, D.Lgs. n. 123/1998, perché le diverse forme di intervento pubblico in favore delle attività produttive risultano espressione di un disegno unitario, ed occorre comunque recuperare la provvista per ulteriori e futuri interventi di sostegno della produzione.

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Inapplicabile l’art. 5, Legge n. 223/91 al trasferimento d’azienda in crisi con passaggio parziale di dipendenti

19 Febbraio 2020 | di Alessandro Corrado

Cass. Civ.

Licenziamento collettivo

I principi dettati dagli artt. 4 e seguenti della Legge n. 223/1991 sui licenziamenti collettivi inerenti l’obbligatoria indicazione dei criteri di scelta dei lavoratori da licenziare e delle modalità di applicazione di questi criteri, non si estendono in via analogica alla selezione relativa al passaggio parziale di lavoratori in caso di trasferimento di azienda sottoposta a procedura liquidatoria, in considerazione della diversa ratio e disciplina dei due istituti.

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La normativa che non prevede la falcidia IVA nell'ambito delle procedure di sovra-indebitamento è illegittima

12 Febbraio 2020 | di Fabio Gallio

Corte Costituzionale

Sovraindebitamento

La Corte Costituzionale si è espressa in merito alla norma che prevede la mancata possibilità per il debitore di falcidiare l'IVA nell'ambito della procedura di sovra-indebitamento, dichiarandola costituzionalmente illegittima, in quanto violerebbe l'art. 3 della Costituzione.

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Quando il mancato rilascio della fideiussione determina la nullità del preliminare di immobile da costruire

07 Febbraio 2020 | di Paolo Cagliari

Cassazione Civile – sez. II

Contratto preliminare

La proposizione della domanda di nullità del contratto preliminare per mancanza della garanzia accessoria ex art. 2 D.Lgs. n. 122/2005, una volta che sia stata rilasciata la garanzia prescritta per legge in data successiva alla stipula del preliminare e senza che nelle more si sia manifestata l’insolvenza del promittente venditore ovvero che risulti altrimenti pregiudicato l’interesse del promissario acquirente alla cui tutela è preposta la nullità di protezione prevista dalla norma in esame, costituisce abuso del diritto e non può quindi essere accolta.

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