Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Inderogabilità dell’art. 2740 c.c. e concordato con cessione parziale dei beni

19 Dicembre 2014 | di Fabio Cesare

Tribunale di Torino

Concordato con cessione dei beni

In tema di concordato con cessione parziale dei beni non è ammissibile la proposta di cessio bonorum che preveda la cessione parziale dei beni, poiché difetta di causa in concreto, non realizzando un equilibrio meritevole di tutela tra le esigenze dell’impresa in crisi e le legittime aspettative dei creditori.

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Il conflitto di interessi tra creditori nell’approvazione del concordato

16 Dicembre 2014 | di Mauro Maniscalco

Tribunale di Teramo

Conflitto d'interessi

In sede di approvazione della proposta di concordato (sia fallimentare che preventivo) non è configurabile un conflitto di interessi tra creditori (anche qualora, tra questi, vi siano i fideiussori del proponente), atteso che, nella fase concorsuale, non esiste un interesse del ceto creditorio, inteso come centro autonomo di imputazione.

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La durata massima del piano concordatario

12 Dicembre 2014 | di Mattia Berti

Tribunale di Modena

Risoluzione e annullamento del concordato

Ai fini della risoluzione del concordato occorre considerare anche la componente temporale dell’adempimento, tenuto conto che, seppure i tempi indicati dalla proponente possono risultare meramente indicativi e non essenziali, tale aspetto compone la causa concreta del concordato; nell’ambito di quest’ultima rientra non solo il riconoscimento in favore dei creditori di una qualche sia pur ridotta (purché apprezzabile) forma di soddisfacimento del credito, ma anche che ciò avvenga in tempi di realizzazione ragionevolmente contenuti.

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Modalità di notifica del ricorso di fallimento

09 Dicembre 2014 | di Lucio Di Nosse

Tribunale di Roma

Comunicazioni PEC nelle procedure concorsuali

In base al nuovo testo dell’art. 15, comma 3, l. fall., come modificato dal Decreto Sviluppo-bis, dopo che la notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza prefallimentare all’indirizzo PEC del debitore non sia andata a buon fine, occorre procedere con la notifica presso la sede sociale, ai sensi dell’art. 145, comma 1, c.p.c. e, in caso di notifica negativa, mediante deposito presso la casa comunale.

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Preconcordato e contratti di leasing pendenti: sospensione a decorrenza posticipata

04 Dicembre 2014 | di Roberto Amatore

Tribunale di Milano

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

La richiesta di scioglimento di contratti di leasing pendenti, nel corso di una procedura di concordato in bianco, non può essere autorizzata in mancanza di deposito della proposta definitiva

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Natura e revocabilità di rimesse in c/c bancario per anticipazioni dietro fattura

02 Dicembre 2014 | di Marco Terenghi

Tribunale di Bergamo

Rimesse in conto corrente

I versamenti corrispondenti ad anticipazioni dietro presentazione di ricevute bancarie o fatture su conto affidato non integrano atti solutori anormali, bensì un ordinario atto di ripristino della provvista assicurata dall’affidamento, secondo una dinamica che risponde, oltre che al regolamento contrattuale in essere tra banca e cliente, alla fisiologia dei rapporti tra questi ultimi.

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Scioglimento dai contratti pendenti: ulteriore strumento del favor per il concordato

26 Novembre 2014 | di Paolo Bosticco

Tribunale di Rovigo

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

L’autorizzazione del Tribunale allo scioglimento dai contratti pendenti ai sensi dell’art. 169-bis l.fall. postula una mera verifica circa la congruità della richiesta rispetto al piano concordatario.

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Conversione di crediti in equity, risoluzione e obbligazione pecuniaria nel fallimento

25 Novembre 2014 | di Gabriella Covino, Luca Jeantet

Tribunale di Reggio Emilia

Aumento di capitale con esclusione del diritto d'opzione

Nelle riorganizzazioni societarie, la conversione forzosa di un credito costituisce l’oggetto di una datio in solutum che dispiega effetti estintivi irreversibili sulle obbligazioni pecuniarie originarie, con la conseguenza che, anche in caso di risoluzione del concordato preventivo, i crediti forzosamente convertiti in azioni non possono risorgere nella loro consistenza originaria in ipotesi di fallimento susseguente, stante la prevalenza della disciplina societaria su quella fallimentare.

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Il sindacato del Tribunale sulla fattibilità del piano: rilevanza dei tempi di adempimento

20 Novembre 2014 | di Barbara Rovati

Tribunale di Prato

Fattibilità

Al Tribunale è rimesso unicamente il sindacato in ordine alla fattibilità giuridica del concordato; il giudizio di fattibilità economica, di carattere prognostico con margini di opinabilità e possibilità di errore, che si traducono in un fattore di rischio per gli interessati, è invece rimesso ai creditori.

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Lo scioglimento dei contratti pendenti tra procedure concorsuali

18 Novembre 2014 | di Antonio Di Iulio

Tribunale di Rovigo

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

La richiesta di scioglimento del contratto pendente prevista dall'art. 169-bis l.fall. non può essere rigettata se non per motivi di incongruenza con il piano e con la proposta di concordato. Ogni diversa ed ulteriore valutazione sulla opportunità economica e sulla convenienza esula dal sindacato del tribunale. Il procedimento previsto dall'art. 169-bis l.fall. è bifasico: nella valutazione sulla autorizzazione allo scioglimento si soppesa l'interesse della massa dei creditori; mentre nella valutazione sulla determinazione dell'indennizzo si soppesa l'interesse dell'altro contraente.

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