Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Indisponibilità della pretesa IVA e irrilevanza dell'accesso al concordato preventivo

11 Marzo 2014 | di Gianluca Minniti

Cass. Pen.

Concordato preventivo: disciplina generale

Il reato di omesso versamento dell’IVA è reato omissivo istantaneo, che si perfeziona alla scadenza del termine entro cui deve essere effettuato il pagamento, essendo del tutto irrilevante il fatto che la società tenuta all’adempimento del debito tributario sia stata ammessa alla procedura di concordato preventivo.

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Fallimento di società ‘estinta’ e legittimazione processuale

10 Marzo 2014 | di Francesco Cordopatri

Cass. Civ.

Estinzione delle società di capitali

Nel procedimento per la dichiarazione di fallimento di una società di capitali cancellata dal registro delle imprese la legittimazione al contraddittorio spetta al liquidatore, poiché, pure implicando la cancellazione la estinzione della società ai sensi dell’art. 2495 c.c., nondimeno entro il termine di un anno da tale evento è ancora possibile, ai sensi dell’art. 10 l. fall., che la società venga dichiarata fallita per l’insolvenza manifestatasi anteriormente alla data di cancellazione o comunque nell’anno successivo.

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Sospensione dei contratti in corso di esecuzione e contraddittorio con i contraenti in bonis

07 Marzo 2014 | di Nicola Rondinone

Corte d'Appello di Venezia

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

Anche solo ai fini di disporre un provvedimento di sospensione dei contratti pendenti ex art. 169-bis l. fall. nella fase del cd. concordato “prenotativo”, occorre preventivamente garantire il diritto al contraddittorio da parte dei controinteressati, pena la nullità del decreto di sospensione, con conseguente revoca della parte di esso investita da reclamo ex art. 26 l. fall.

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Limite temporale per il fallimento in estensione del socio illimitatamente responsabile

04 Marzo 2014 | di Federica Commisso

Corte d'Appello di Bari

Fallimento in estensione

La decorrenza del limite temporale per il fallimento in estensione del socio illimitatamente responsabile, ex art. 147 l. fall., coincide con il momento in cui il socio ha osservato le formalità per rendere noto ai terzi il suo recesso, e quindi con la relativa pubblicazione nel registro delle imprese.

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La verifica della fattibilità giuridica e della causa concreta del concordato

28 Febbraio 2014 | di Alessandro Farolfi

Tribunale di Busto Arsizio
Corte d'Appello di Milano

Fattibilità

Nella verifica in ordine alla fattibilità giuridica ed alla causa concreta da parte del Tribunale, che costituisce – secondo la Suprema Corte - momento pregiudiziale affinchè il successivo giudizio dei creditori sia espresso correttamente, rientra la valutazione della correttezza con la quale il debitore ha proceduto alla stima dell’attivo concordatario anche in relazione alla possibilità che l’orizzonte temporale per l’adempimento delle obbligazioni concordatarie possa essere rispettato (nella specie: crediti verso clienti da accertare giudizialmente di importo pari all’86% dell’intero attivo)

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La Cassazione ribadisce l’intangibilità del credito Iva

26 Febbraio 2014 | di Giulio Andreani

Cass. Pen.

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

Il concordato preventivo non esclude la configurabilità del reato di cui all’art. 10-ter D.Lgs. n 74/2000 avente ad oggetto l’omesso versamento dell’IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale, poiché nel concordato preventivo tale tributo deve essere sempre pagato per intero, a prescindere dalla presenza o meno di una transazione fiscale ex art. 182-ter l. fall.

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Rapporto causale fra condotta distrattiva e dissesto dell’impresa

21 Febbraio 2014 | di Giorgio Egidi

Cass. Pen.

Bancarotta fraudolenta

La bancarotta fraudolenta patrimoniale è reato di pericolo per cui è irrilevante, ai fini della configurabilità del reato, la sussistenza di un rapporto causale fra la condotta distrattiva ed il fallimento; né vale ad escludere l’integrazione del reato l’eventuale esiguità delle somme oggetto della distrazione.

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Preconcordato “abortito” e prededuzione dei crediti

20 Febbraio 2014 | di Salvo Leuzzi

Tribunale di Terni

Prededuzione

L’art. 161, comma, 7, l.fall., laddove attribuisce ai crediti di terzi eventualmente sorti per effetto degli atti legalmente compiuti dal debitore la prededucibilità ai sensi dell'articolo 111 l.fall., non deve intendersi nel senso che tale beneficiosia condizionato all’effettivo deposito della proposta completa di concordato preventivo entro il termine assegnato dal Tribunale, poichè altrimenti una condotta omissiva del debitore verrebbe ad incidere negativamente (e retroattivamente) non già sul debitore medesimo, bensì sui terzi che incolpevolmente abbiano fatto affidamento sulla prededucibilità riconosciuta dalla legge ai loro crediti, in quanto sorti per effetto degli “atti legalmente compiuti” dal debitore (atti di ordinaria amministrazione ed atti urgenti di straordinaria amministrazione autorizzati dal tribunale), con conseguente pregiudizio alla certezza dei rapporti giuridici e depotenziamento della fiducia nel modulo pre-concordatario, su cui il legislatore delle riforme ha invece fatto leva per il rilancio delle soluzioni concordate della crisi di impresa.

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Prova della scientia decoctionis dell’istituto di credito convenuto in revocatoria

18 Febbraio 2014 | di Andrea Paganini

Cass. Civ.

Azione revocatoria fallimentare

Ai fini della revocatoria di rimesse bancarie ex art. 67, comma 2, l. fall., la prova della scientia decoctionis della banca incombe sul curatore e non può essere dedotta solo dalla costante scopertura di conto corrente della fallita – in quanto circostanza equivoca – né da supposte segnalazioni in Centrale Rischi neppure dimostrate dal fallimento attore.

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Bancarotta impropria e bancarotta semplice per omessa richiesta del fallimento

14 Febbraio 2014 | di Enrico Corucci

Cass. Pen.

Bancarotta fraudolenta

Ai fini della sussistenza del delitto di bancarotta impropria di cui all’art. 223, comma 2, n. 1), l. fall., è necessario che il reato societario abbia cagionato od aggravato il dissesto della società fallita e che si sia perfezionato anche nel suo elemento soggettivo.

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