Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Risanamento della crisi da sovraindebitamento del consumatore e par condicio creditorum

15 Maggio 2014 | di Paolo Bosticco

Tribunale di Ascoli Piceno

Sovraindebitamento

Ai fini dell’omologa del piano del consumatore ai sensi dell’art. 12-bis L. 3/2012 non è richiesta l’espressione del consenso dei creditori, i quali possono unicamente contestare la convenienza del trattamento loro riservato rispetto al soddisfo ottenibile nell’ambito della procedura liquidatoria prevista agli artt. 14-ter e segg. L. 3/2012 (massima).La L. 3/2012 non impone al consumatore di rispettare la par condicio creditorum, potendo essere proposto un soddisfo diversificato per le singole posizioni creditorie.

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Effetto esdebitatorio e garanzia ipotecaria dal socio illimitatamente responsabile: rimessione alle S.U.

13 Maggio 2014 | di Federico Rolfi

Cass. Civ.

Ipoteca

Deve essere rimessa al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione se l’effetto esdebitatorio del concordato preventivo si estenda alla garanzia ipotecaria, prestata su propri beni non ricompresi nella procedura di concordato, dal socio illimitatamente responsabile di società personale per i debiti di quest’ultima.

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Atto eccedente l’ordinaria amministrazione ed atto in frode nel concordato: spunti e riflessioni

09 Maggio 2014 | di Mario Furno

Tribunale di Roma

Atti di ordinaria e straordinaria amministrazione

La violazione del divieto contenuto nell’art. 167, comma 2, l. fall. di compimento di atto eccedente l’ordinaria amministrazione senza autorizzazione (in specie pagamento di debiti anteriori alla proposta concordataria) non può determinare ex se l’improcedibilità della domanda di concordato.Nel caso di riscontrata insussistenza in concreto degli atti frodatori indicati dall’art. 173 l. fall., richiamato dall’art. 161, comma 6, l. fall. (nel testo risultate dalla modificazione recata dal d.l. n. 69 del 2013 convertito con legge n. 98 del 2013), non sussistono i presupposti per dichiarare improcedibile la domanda di autorizzazione.

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Concordato e istruttoria fallimentare tra consequenzialità logica e abuso del diritto

06 Maggio 2014 | di Antonio Di Iulio

Corte d'Appello di Brescia

Prevenzione rispetto al fallimento

È ammissibile la domanda di concordato preventivo completa anche se depositata oltre il termine assegnato ex art. 161, comma 6, l.fall. e in pendenza di un procedimento per la dichiarazione di fallimento.

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Revoca del sequestro preventivo per equivalente sui beni della società fallita

29 Aprile 2014 | di Niccolò Bertolini Clerici

Cass. Pen.

Responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. 231/2001

Il curatore rappresenta interessi qualificabili come diritti di terzi in buona fede sui beni oggetto di confisca, la cui posizione deve essere valutata dal giudice nella prospettiva della prevalenza o meno, rispetto agli stessi, delle esigenze cautelari soggette alla confisca.

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Subappalto, concordato con riserva e l’art. 182-quinquies l. fall.

29 Aprile 2014 | di Mattia Berti

Tribunale di Ravenna

Subappalto

L’art. 118, comma 3-bis, Codice Appalti, introdotto dalla legge di conversione (L. 9/2014 in vigore dal 22 febbraio 2014) del D.L. 145/2013, cd. “Destinazione Italia”, può applicarsi anche alla fase di “pre-concordato”, ma deve confrontarsi con una normativa concorsuale di carattere più specialistico che, nella specie, nella parte in cui l’istanza riguarda l’autorizzazione al pagamento di crediti anteriori al deposito del ricorso “prenotativo” di cui all’art. 161 comma 6 l.fall., è rappresentata dall’art. 182-quinquies l.fall. In mancanza di ricorso a quest’ultima disposizione, non è consentito introdurre ulteriori eccezioni alla regola della par condicio creditorum, che il nuovo art. 118, comma 3-bis, non contempla espressamente.Il carattere specializzante della normativa a favore del cd. “fornitore strategico” vale a maggior ragione nei confronti del pure novellato comma 3 dell’art. 118 Codice Appalti.

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La prededucibilità dei finanziamenti bancari nel concordato preventivo

24 Aprile 2014 | di Daniele Fico

Tribunale di Milano

Prededuzione

La disposizione di cui all’art. 182-quater, comma 1, l. fall., non ha efficacia retroattiva, anche perché non riconosce la prededucibilità a qualunque credito da finanziamento sorto nel corso dell’esecuzione del concordato, ma richiede che il finanziamento sia effettuato in esecuzione di tale procedura, ossia che il medesimo sia puntualmente previsto nel piano concordatario omologato.

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Scissione negativa e valutazione dell’insolvenza

23 Aprile 2014 | di Danilo Galletti

Cass. Civ.

Scissione d'azienda

Non è ammissibile la scissione mediante assegnazione a società neocostituita di elementi dell’attivo e del passivo della società scissa aventi valore negativo.Ove una tale ipotesi di scissione abbia comunque a verificarsi, ed i creditori della società beneficiaria non si avvalgano del potere di opposizione, deve trovare integrale applicazione l’art. 2506-quater c.c., sicché l’insolvenza della società scissa e della beneficiaria devono essere valutate separatamente, avendo riguardo rispettivamente alle obbligazioni in concreto rimaste imputate e transitate a ciascuna di esse.

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Esclusione della revocabilità di atti compiuti in relazione al piano di risanamento attestato

18 Aprile 2014 | di Paolo Bosticco

Tribunale di Roma

Esenzione da revocatoria

L’atto in astratto revocabile non è di per sé illecito anche se viola norme inderogabili a tutela dei diritti dei creditori e non può essere perciò impugnato per nullità. E’ esclusa la revocabilità di un atto, pur in astratto lesivo della par condicio, che venga compiuto in esecuzione di un piano attestato ex art. 67, comma 3, lett. d), l. fall., a prescindere da ogni valutazione soggettiva in merito alla possibilità in capo al terzo beneficiario dell’atto di percepire l’inidoneità del piano ai fini del risanamento. Ai fini dell’esenzione è sufficiente che l’atto censurato costituisca una delle possibili soluzioni esecutive del piano considerate dall’attestatore.

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Pagamento dei crediti anteriori e condizioni di deroga alla par condicio creditorum

17 Aprile 2014 | di Luca Jeantet

Tribunale di Bergamo

Graduazione

L’autorizzazione del Tribunale al pagamento di crediti anteriori strategici, funzionali al miglior soddisfacimento dei creditori ai sensi dell’art. 182-quinquies, comma 4, l. fall., deve intendersi riferita alla tempistica del pagamento e non alla sua percentuale, con la conseguenza che il debitore, ove intenda soddisfare un creditore chirografario strategico immediatamente ed integralmente, deve prospettare la possibilità, certificata dal professionista attestatore, del pagamento integrale dell’intero ceto creditorio privilegiato, sotto pena di violare il principio che impone il rispetto delle cause di prelazione

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