Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Concordato preventivo: uso distorto dello strumento di composizione della crisi d’impresa

22 Maggio 2013 | di Marco Angelo Russo

Tribunale di Messina

Abuso del diritto nel concordato

La presentazione della domanda di concordato in bianco, cui si riconnette l’implicita rinuncia alla domanda di concordato preventivo precedentemente depositata, costituisce un abuso del diritto al ricorso alla composizione negoziale della crisi in quanto volta ad evitare l’ineluttabile conseguenza del mancato raggiungimento delle maggioranze nella procedura concordataria e, comunque, l’emissione della sentenza dichiarativa di fallimento, con conseguente ingiustificato pregiudizio del diritto del creditore istante, titolare a sua volta di un interesse giuridicamente tutelato alla declaratoria di fallimento in assenza delle condizioni di ammissibilità del concordato originariamente proposto

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Inammissibilità del ricorso per concordato in bianco in pendenza di una precedente procedura di concordato

16 Maggio 2013 | di Luca Gratteri

Tribunale di Messina

Abuso del diritto nel concordato

Nelle more della comparizione delle parti per la declaratoria di inammissibilità della procedura di concordato ai sensi degli artt. 179 e 162, comma 2, l. fall., la presentazione della domanda di concordato in bianco costituisce un abuso del diritto al ricorso alla composizione negoziale della crisi disciplinata dalla legge, in quanto volta ad evitare la ineluttabile conseguenza del mancato raggiungimento delle maggioranze nella procedura concordataria, e a perseguire finalità estranee a quelle del legislatore, quali l’intollerabile dilatazione temporale degli effetti protettivi di cui al novellato art. 168 l. fall., la procrastinazione sine die della dichiarazione di fallimento, lo spostamento del termine di cui all’art. 69-bis l. fall. con il rischio di escludere dalla revocatoria fallimentare gli atti compiuti nella gestione dell’impresa.

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Concordato preventivo con riserva e revoca dell’ammissione ai sensi dell’art. 173 l. fall.

15 Maggio 2013 | di Roberto Amatore

Tribunale di Bologna

Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

Nella fase di preammissione al concordato preventivo ex art. 161, 6 comma, l. fall. (così come novellato dal c.d. Decreto Sviluppo) il compimento da parte dell’imprenditore di atti di straordinaria amministrazione senza la necessaria autorizzazione del tribunale prevista dal settimo comma del predetto art. 163 l. fall. radica il procedimento di revoca di cui all’art. 173 l. fall.

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Sulla istanza di rinvio, nell'istruttoria prefallimentare, per il deposito di una domanda di concordato

14 Maggio 2013 | di Gianfranco Di Marzio

Tribunale di Milano

Istruttoria prefallimentare

È inaccoglibile l’istanza di concessione di termine per deposito di domanda di concordato preventivo - presentata in luogo della proposizione della domanda medesima ex art. 161, comma 6, l. fall., che consente rinvio di sessanta giorni prorogabile di altri sessanta per deposito di proposta concordataria, relativi documenti e piano - siccome inosservante dell’onere posto da tale previsione normativa, salva tuttavia la prova di eccezionali situazioni impedienti quali l’esistenza di provvedimento cautelare o interdittivo che limiti i poteri deliberativi dell’organo amministrativo ovvero l’attesa di necessari provvedimenti autorizzatori da concedersi dalle competenti autorità e sempre che sia preventivabile il breve lasso di tempo ragionevolmente necessario per la presentazione della domanda.

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Scioglimento e sospensione dei contratti pendenti nel concordato con riserva

13 Maggio 2013 | di Mauro Vitiello

Tribunale di Roma

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

Perchè il tribunale possa esercitare il potere discrezionale che gli viene riconosciuto dall'art. 169 bis l. fall. è necessario che sia messo in condizione di conoscere le ragioni a fondamento della richiesta di autorizzazione allo scioglimento dal contratto pendente. Per tale ragione è indispensabile che il debitore che ha formulato domanda di concordato ai sensi dell'art. 161, comma 6 l. fall. prospetti al tribunale contenuti di proposta e piano accompagnati da una prima relazione del professionista che sia funzionale ad attestare la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità di quanto prospettato.

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Preconcordato e criteri per autorizzare gli atti di straordinaria amministrazione

09 Maggio 2013 | di Paola Baldassarre

Tribunale di Torino

Atti di ordinaria e straordinaria amministrazione

Il Tribunale può concedere l’autorizzazione al compimento di un atto di straordinaria amministrazione ai sensi dell’art. 161, comma 7, l. fall., consistente nel caso di specie nella stipula di un contratto definitivo di compravendita immobiliare in esecuzione di un preliminare, quando la valutazione circa la sua utilità per il ceto creditorio possa prescindere dalla conoscenza da parte dell’organo giudicante del piano e della continuità o meno dell’impresa (trattandosi di immobile non strategico) e sempre che l’atto abbia carattere di urgenza (in quanto la prospettata risoluzione del contratto potrebbe arrecare un danno pari alle penalità conseguentemente applicate e determinare un contenzioso con perdita della somma già versata dal terzo a titolo di acconto) e il contratto preliminare, essendo stato stipulato più di un anno prima della domanda di pre-concordato, non possa essere considerato volto ad eludere le procedure competitive di cui all’art. 182 l. fall.

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Sulla modulazione giudiziale del termine per l’integrazione della domanda di preconcordato

07 Maggio 2013 | di Francesca Calagna

Tribunale di Vicenza

Concordato con riserva

Nell'ipotesi di domanda di concordato in bianco ex art. 161 l. fall., il Tribunale deve concedere il termine minimo di 60 gg. per l'integrazione della domanda con il deposito della documentazione, se non vi sono motivazioni particolari che giustifichino la concessione di un termine maggiore.

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Criteri di fissazione del termine richiesto con la nuova domanda prenotativa di concordato

06 Maggio 2013 | di Antonia Mussa

Tribunale di Treviso

Concordato con riserva

Per stabilire quale termine concedere quando viene proposta domanda prenotativa ai sensi dell’art. 161, comma 6, l. fall. il Tribunale deve valutare lo stato di crisi dell’impresa e la sussistenza dei requisiti dimensionali previsti dall’art. 1 l. fall., nonché la completezza della documentazione richiesta dalla legge a corredo della domanda prenotativa.

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Il caso Richard Ginori e la fattibilità del piano

29 Aprile 2013 | di Antonio Di Iulio

Tribunale di Firenze

Fattibilità

L’attestazione di fattibilità del piano di concordato, quale elemento essenziale, della relazione del professionista ex art. 161, comma 3, l. fall. ai fini dell’apertura della procedura di Concordato Preventivo deve avere riguardo alle modalità che il debitore descrive e prevede per la realizzazione della soddisfazione del ceto creditorio, onde valutarne la concreta attuabilità, dando garanzia all’organo giudiziario della fondatezza della analisi compiuta dal debitore sui dati di attivo e passivo e della conseguente e correlata ragionevole certezza che quanto previsto come metodologia di realizzazione dell’attivo e quantificazione di soddisfazione del ceto creditorio, non sia solo di “possibilità” o “probabilità” ma si concretizzi effettivamente nei modi e nei tempi previsti.

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Sulla incompatibilità tra la carica di commissario giudiziale e liquidatore nel concordato liquidatorio

22 Aprile 2013 | di Federico Rolfi

Cass. Civ.

Concordato con cessione dei beni

In tema di concordato preventivo - posto che l’art. 183, comma 1, l. fall. nel testo sostituito dal D. Lgs. 12 settembre 2007, n. 169, stabilisce che avverso il decreto del tribunale che pronuncia sull'omologazione può essere proposto reclamo alla corte d'appello, e che l’art. 180, comma 3, l. fall. stabilisce invece che detto decreto, in mancanza di opposizione dei creditori, non è soggetto a gravame - il reclamo alla corte d'appello è proponibile allorchè la domanda di omologazione sia respinta, ovvero sia accolta nonostante la presenza di opposizioni, mentre, se nessun creditore abbia proposto opposizione, è ammissibile il ricorso immediato per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost., comma 7, trattandosi di decreto dotato dei caratteri della decisorietà e della definitività, in quanto obbligatorio per i creditori rispetto ai quali determina una riduzione delle rispettive posizioni creditorie.

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