Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Il concordato con continuità aziendale: linee guida e sindacato del Tribunale nella fase ammissiva

03 Settembre 2013 | di Gabriella Covino, Luca Jeantet

Tribunale di Roma

Concordato con continuità aziendale

Il Tribunale, nella fase di ammissione d’un debitore ad un concordato preventivo con continuità aziendale, deve valutare se la prosecuzione dell’attività d’impresa sia effettivamente funzionale a garantire la più ampia soddisfazione dei crediti concorsuali, verificando la completezza del piano, in termini di sviluppo d’una analitica indicazione dei costi e dei ricavi attesi nel periodo di riferimento, e l’esaustività dell’attestazione, in termini non solo di affermazione della veridicità dei dati aziendali, ma anche di accertamento, con puntualità e coerenza logica nella prospettiva della massimizzazione dei ricavi a beneficio del ceto creditorio, della preferenza della prosecuzione dell’esercizio aziendale rispetto alla liquidazione.

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Revoca del concordato preventivo ex art. 173 l. fall. per mancata autorizzazione di finanziamento interinale

02 Settembre 2013 | di Roberto Amatore

Tribunale di Milano

Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

Il finanziamento c.d. interinale, e cioè quello erogato nel corso del procedimento di concordato tra il deposito della domanda e l’omologa, è soggetto ad autorizzazione preventiva ai sensi dell’art. 182-quinquies l. fall., sicché - in assenza di istanza preventiva, con corredo di apposita attestazione in ordine alla funzionalità del finanziamento al miglior soddisfacimento dei creditori, e della consequenziale autorizzazione giudiziale - il finanziamento in parola integra fattispecie di atto vietato ex art. 173, ultimo comma, l. fall., dovendo trovare applicazione tale ultima norma in ogni ipotesi in cui un atto soggetto ad autorizzazione (non solo ai sensi dell’art. 167 l. fall., ma anche in relazione ad ogni altra norma che ne legittimi il compimento previa autorizzazione giudiziale) venga posto in essere in mancanza di tale condizione legittimante e non potendosi neanche ammettete una sanatoria dell’atto non autorizzato tramite successiva ratifica.

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Autorizzazione degli atti urgenti di straordinaria amministrazione tra la domanda e l'ammissione

09 Agosto 2013 | di Valentina Cappuzzello

Tribunale di Arezzo

Atti di ordinaria e straordinaria amministrazione

Il compimento degli atti di straordinaria amministrazione nel periodo compreso tra il deposito del ricorso e l’ammissione a concordato preventivo deve essere autorizzato dal Tribunale ai sensi dell’art. 161, comma 7, l. fall.; l’impugnazione avverso lodo arbitrale integra atto di straordinaria amministrazione in conseguenza delle ricadute economiche connesse al gravame. (massima decr. 4-10-2012)

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Atti in frode avvenuti prima della presentazione della domanda di concordato preventivo

08 Agosto 2013 | di Maddalena Arlenghi

Corte d'Appello di Roma

Atti di frode

Gli atti in frode ostativi all'accoglimento della proposta concordataria della società debitrice devono ravvisarsi anche in quei fatti avvenuti prima della presentazione della domanda di concordato che hanno fraudolentemente diminuito e/o dissipato e/o distratto il patrimonio sociale a danno dei creditori, purchè posti in essere con lo scopo di avvalersi dello strumento concordatario, ponendo i creditori di fronte ad una situazione compromessa; sotto il profilo delle garanzie patrimoniali in modo da far accettare ai creditori stessi un piano migliore di quello acquisibile in sede liquidatoria; o, nel caso di loro occultamento, in quegli atti posti in essere dall'imprenditore; al fine di alterare la percezione dei creditori sulla reale situazione del debitore, influenzandone il giudizio.

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Dubbi e incertezze sull’autorizzazione al compimento di atti di straordinaria amministrazione nel nuovo preconcordato

08 Agosto 2013 | di Paolo Bosticco

Tribunale di Roma

Atti di ordinaria e straordinaria amministrazione

Non può essere concessa l’autorizzazione prevista dall’art. 161, comma 7, l. fall. in assenza di indicazione esplicative in merito al piano di concordato e dell’attestazione in merito alla coerenza dell’atto autorizzando con la fattibilità del piano.

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Atti autorizzabili ai sensi dell'art. 161, comma 7, l. fall.

08 Agosto 2013 | di Roberto Amatore

Tribunale di Milano

Atti di ordinaria e straordinaria amministrazione

Non è necessaria l’autorizzazione del tribunale, ai sensi dell’art. 161, 7 comma, l. fall., in relazione alla prosecuzione di contratti di affidamento se gli stessi permangono negli stessi limiti di fido e alle stesse condizioni già applicate anteriormente al deposito della domanda (fatta ferma la non compensabilità dei crediti della banca con i debiti di restituzione se relativi a posizioni anteriori e con salvezza della efficacia di eventuali clausole compensative), costituendo i predetti negozi atti di ordinaria amministrazione. Del pari, deve ritenersi atto di ordinaria amministrazione il conferimento di incarico ex nunc ad un legale se esso si risolve in attività da svolgere a favore dei creditori della società proponente per il buon esito del procedimento.

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I contratti pendenti nel concordato con riserva: applicabilità dell’art. 169-bis e giudizio del Tribunale in sede autorizzativa

06 Agosto 2013 | di Luca Jeantet

Tribunale di Roma

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

Il debitore può chiedere l’autorizzazione a sciogliere o a sospendere un contratto pendente ai sensi dell’art. 169-bis l. fall. anche nella fase di concordato con riserva. Nel primo caso, è necessaria l’allegazione dei contenuti essenziali della proposta e del piano di concordato, accompagnati da una prima relazione del professionista che attesti la veridicità e la fattibilità di quanto prospettato. Nel secondo caso, è sufficiente la rappresentazione dei termini del piano che verrà sottoposto ai creditori.

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Esecuzione forzata dopo l'omologa del concordato, limiti della risoluzione per inadempimento e tutela dei creditori

02 Agosto 2013 | di Antonino Restuccia

Tribunale di Milano

Divieto di azioni esecutive e cautelari

Il creditore, il cui diritto sia sorto prima dell’ammissione al concordato preventivo del suo debitore, può iniziare o proseguire azioni esecutive sul patrimonio del medesimo soggetto una volta conclusa con il decreto di omologazione la fase del procedimento, nel rispetto tuttavia, dei termini sostanziali della proposta e del piano approvati dai creditori e resi per tutti obbligatori dal provvedimento del Tribunale.

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L’introduzione delle azioni esecutive individuali dopo l’omologazione del concordato preventivo

01 Agosto 2013 | di Arnaldo Falconi

Tribunale di Milano

Divieto di azioni esecutive e cautelari

Il creditore, il cui diritto sia sorto prima dell’ammissione al concordato preventivo del suo debitore, può iniziare o proseguire azioni esecutive sul patrimonio del medesimo soggetto una volta conclusa con il decreto di omologazione la fase del procedimento, nel rispetto tuttavia, dei termini sostanziali della proposta e del piano approvati dai creditori e resi per tutti obbligatori dal provvedimento del Tribunale.

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Reiterate domande di concordato preventivo ed abuso del diritto

31 Luglio 2013 | di Federica Commisso

Tribunale di Forlì

Abuso del diritto nel concordato

E’ inammissibile la domanda di concordato preventivo presentata a seguito di altra domanda già non approvata dai creditori della società, in presenza di istanze di fallimento, al solo scopo di procrastinare indebitamente la dichiarazione di fallimento, poiché essa costituisce un abuso di diritto. (massima)

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