Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Dichiarazione di insolvenza nell’amministrazione straordinaria e prescrizione

30 Settembre 2013 | di Francesco Carlo Parisi

Tribunale di Catanzaro

Amministrazione straordinaria: disciplina generale

Allorché la dichiarazione di fallimento intervenga nel contesto di una procedura di amministrazione straordinaria ex D. Lgs. 8 luglio 1999, n. 270 (Prodi bis) ed a conversione di questa, quale dies a quo per il computo della prescrizione dei reati fallimentari connessi va assunto quello pregresso di dichiarazione dello stato di insolvenza e non già della pronuncia di fallimento.

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L’ente ecclesiastico quale imprenditore commerciale ed assoggettabilità alle procedure concorsuali

26 Settembre 2013 | di Alessandro Di Majo

Tribunale di Roma

Enti ecclesiastici

E’ assoggettabile alle norme sulle procedure concorsuali l’ente ecclesiastico che esercita attività commerciale organizzata in forma di impresa sul territorio italiano.

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Scioglimento o sospensione dei contratti pendenti nella fase di preconcordato. Discrezionalità del giudice e bilanciamento degli interessi in gioco

24 Settembre 2013 | di Sergio Di Nola

Tribunale di Catanzaro

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

Nulla osta all’ammissibilità di un’istanza ex art. 169-bis l.fall. nell’ambito di un procedimento di concordato “con riserva”. Tale tipologia di soluzione in itinere della crisi trova anzi nell’istituto dello scioglimento o della sospensione di determinati vincoli contrattuali uno strumento idoneo a rendere possibile l’elaborazione definitiva del piano, purché esso si prospetti come funzionale al buon esito della procedura. Quindi l’ammissibilità non esime il tribunale da un giudizio sul caso concreto che dovrà essere svolto sulla base dei chiarimenti, forniti dall’istante, in ordine al tipo di proposta o di piano in elaborazione e in ordine alla incidenza, della cautela richiesta, sul buon esito della procedura e sugli interessi della controparte

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L’azione risarcitoria contro l’istituto di credito responsabile di abusivo finanziamento: segnali evolutivi dalla giurisprudenza

18 Settembre 2013 | di Paolo Dal Soglio

Tribunale di Parma

Abusiva concessione di credito

Il commissario straordinario è legittimato a promuovere azione risarcitoria contro l’istituto di credito finanziatore della società poi dichiarata insolvente, quando sia invocato il concorso nel fatto illecito commesso anche dagli amministratori della società insolvente, costituito dal finanziamento e dalla conseguente illegittima prosecuzione dell’attività d’impresa, e ciò pur in assenza di una pronuncia resa in sede penale.

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Il credito condizionale del fideiussore

16 Settembre 2013 | di Edoardo Staunovo Polacco

Tribunale di Latina

Ammissione al passivo condizionata

Il fideiussore del fallito che non abbia pagato il creditore prima della dichiarazione di fallimento del debitore principale può proporre insinuazione condizionale in relazione all’eventuale esercizio dell’azione di regresso.

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Il termine annuale di perdurante fallibilità dell’imprenditore individuale

11 Settembre 2013 | di Carlo Salvatore Hamel

Cass. Civ.

Fallimento: disciplina generale

Il termine annuale di perdurante fallibilità dell’imprenditore cessato, ex art. 10 l. fall., non decorre dall’effettiva cessazione dell’attività di impresa, ma dalla data della cancellazione dal registro delle imprese o da quella in cui detta cessazione sia portata a conoscenza dei terzi con mezzi idonei.

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L’opponibilità al fallimento della cessione dei crediti nei confronti della P.A.

09 Settembre 2013 | di Nicola Bottero

Tribunale di Milano

Cessione del credito

Il mancato deposito di osservazioni al progetto di stato passivo non preclude la proposizione dell’opposizione allo stato passivo dichiarato esecutivo, posto che la mancata presentazione di osservazioni al progetto non comporta né acquiescenza, né alcuna decadenza (massima).

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Concordato con continuità aziendale e requisiti di ammissibilità

06 Settembre 2013 | di Roberto Amatore

Tribunale di Firenze

Concordato con continuità aziendale

Risulta applicabile la disciplina dettata dall’art. 186-bis l. fall. ed i relativi benefici anche all’ipotesi di piano concordatario che preveda la prosecuzione dell’attività di impresa tramite l’affitto d’azienda, dovendosi rintracciare la prevista “cessione dell’azienda in esercizio” allorquando, essendo stato già attuato l’affitto d’azienda, sia altresì prevista la cessione d’azienda al medesimo affittuario, che in tal senso si è impegnato sottoscrivendo la proposta d’acquisto.

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Il concordato con continuità aziendale: linee guida e sindacato del Tribunale nella fase ammissiva

03 Settembre 2013 | di Gabriella Covino, Luca Jeantet

Tribunale di Roma

Concordato con continuità aziendale

Il Tribunale, nella fase di ammissione d’un debitore ad un concordato preventivo con continuità aziendale, deve valutare se la prosecuzione dell’attività d’impresa sia effettivamente funzionale a garantire la più ampia soddisfazione dei crediti concorsuali, verificando la completezza del piano, in termini di sviluppo d’una analitica indicazione dei costi e dei ricavi attesi nel periodo di riferimento, e l’esaustività dell’attestazione, in termini non solo di affermazione della veridicità dei dati aziendali, ma anche di accertamento, con puntualità e coerenza logica nella prospettiva della massimizzazione dei ricavi a beneficio del ceto creditorio, della preferenza della prosecuzione dell’esercizio aziendale rispetto alla liquidazione.

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Revoca del concordato preventivo ex art. 173 l. fall. per mancata autorizzazione di finanziamento interinale

02 Settembre 2013 | di Roberto Amatore

Tribunale di Milano

Revoca dell'ammissione al concordato preventivo

Il finanziamento c.d. interinale, e cioè quello erogato nel corso del procedimento di concordato tra il deposito della domanda e l’omologa, è soggetto ad autorizzazione preventiva ai sensi dell’art. 182-quinquies l. fall., sicché - in assenza di istanza preventiva, con corredo di apposita attestazione in ordine alla funzionalità del finanziamento al miglior soddisfacimento dei creditori, e della consequenziale autorizzazione giudiziale - il finanziamento in parola integra fattispecie di atto vietato ex art. 173, ultimo comma, l. fall., dovendo trovare applicazione tale ultima norma in ogni ipotesi in cui un atto soggetto ad autorizzazione (non solo ai sensi dell’art. 167 l. fall., ma anche in relazione ad ogni altra norma che ne legittimi il compimento previa autorizzazione giudiziale) venga posto in essere in mancanza di tale condizione legittimante e non potendosi neanche ammettete una sanatoria dell’atto non autorizzato tramite successiva ratifica.

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