Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Dichiarazione di fallimento in pendenza di ricorso per concordato preventivo con nomina di curatore collegiale

25 Settembre 2012 | di Melania Ranieli

Tribunale di Torre Annunziata

Consecuzione di procedure

Il deposito in cancelleria di una domanda per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo non legittima la sospensione della procedura fallimentare, né impone di valutare l’ammissibilità alla procedura concordataria prima di dichiarare il fallimento.

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L’inapplicabilità della prededuzione ai crediti professionali

24 Settembre 2012 | di Luca La Cava

Cass. Civ.

Prededuzione

L'opera intellettuale prestata dal difensore, se valutata di nessuna utilità per la massa dei creditori e prestata in condizioni che sin dall'inizio non consentivano nessun salvataggio dell'impresa, non consente l'ammissione del credito professionale in prededuzione (la Corte si è così pronunciata sull'opposizione allo stato passivo presentata da un avvocato al fine di ottenere l'ammissione con il rango della prededucibilità di un credito per prestazioni professionali effettuate per la consulenza extragiudiziale e l'assistenza del debitore nell'ambito di una procedura di concordato preventivo, compreso il procedimento per la revoca dell'ammissione al concordato. La Corte ha negato l'ammissione in prededuzione del credito per prestazioni professionali, poiché tali attività professionali erano state svolte nell'esclusivo interesse della persona fisica dell'amministratore e non dei creditori, rivelandosi peraltro inutili se non dannose per la massa fallimentare).

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Concordato preventivo e gruppi d’imprese: cessione e diversione di beni, e attestazioni condizionate

21 Settembre 2012 | di Danilo Galletti

Tribunale di Roma

Gruppi di società

È inammissibile la proposta di concordato che pianifichi la destinazione di parte del ricavato della cessione degli attivi concordatari al soddisfacimento dei creditori di altra società appartenente al medesimo gruppo societario, in quanto contraria alla norma imperativa, di ordine pubblico, di cui all’art. 2740 c.c., a nulla valendo la prospettazione di pretesi vantaggi compensativi.

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La bancarotta nel concordato preventivo. Attuale vigenza della norma incriminatrice ed esercizio anticipato dell’azione penale

20 Settembre 2012 | di Paola Filippi

Cass. Pen.

Reati fallimentari

La fattispecie penale di cui all’art. 236, comma 2, n. 1, l. fall., che estende agli amministratori, direttori generali, sindaci e liquidatori di società le incriminazione di cui agli artt. 223 e 224 l. fall., non ha subito modifiche per effetto della riforma.

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Ancora sull'inesperibilità della revocatoria avverso un fallimento

17 Settembre 2012 | di Giorgio Jachia

Cass. Civ.

Azione revocatoria fallimentare

Il combinato disposto degli artt. 24 e 52 l. fall. implica che il tribunale da cui è stato dichiarato il fallimento del debitore che ha compiuto l'atto pregiudizievole ai creditori, per il quale si prospetti un'azione di revoca ex art. 67 l. fall., resta il solo competente a decidere l'inefficacia o meno dell'atto, mentre le successive e consequenziali pronunzie di restituzione competono al tribunale che ha dichiarato il fallimento del beneficiario del pagamento revocato, secondo le modalità stabilite per l'accertamento del passivo e dei diritti dei terzi; in ogni caso, la cristallizzazione della massa passiva alla data di apertura del concorso ed il carattere costitutivo dell'azione revocatoria non ne permettono l'esperimento contro un fallimento, dopo la sua pronuncia, conseguendone l'annullamento della eventuale ammissione al passivo in cui la domanda si sia trasfusa.

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L’ammissibilità al concordato preventivo del “gruppo societario” e problemi procedurali

13 Settembre 2012 | di Giuseppe Bersani

Tribunale di Monza

Gruppi di società

Deve ritenersi ammissibile la presentazione di un unico ricorso per concordato preventivo, basato su un piano unitario, da parte di due società legate da rapporto di controllo e da una sostanziale direzione unitaria e che in vista del concordato abbiano previsto e deliberato la fusione.

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Esecuzione in forma specifica di contratto preliminare di compravendita immobiliare e potere di scioglimento del curatore

07 Settembre 2012 | di Maddalena Arlenghi

Tribunale di Novara

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

In tema di contratto preliminare di compravendita immobiliare, quando la domanda diretta ad ottenere l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto è stata trascritta prima della dichiarazione di fallimento del promittente venditore, la sentenza che l'accoglie, anche se trascritta successivamente al fallimento, è opponibile alla massa dei creditori ed impedisce l'apprensione del bene da parte del curatore del contraente fallito che non può quindi avvalersi del potere di scioglimento accordatogli dall'art. 72 l. fall. neppure nel caso in cui il contraente in bonis abbia ottenuto in via cautelativa l'insinuazione del proprio credito nello stato passivo della procedura, dovendosi, in tale ipotesi, risolvere l'incompatibilità tra l'ammissione al passivo del credito per gli acconti versati e la sentenza di accoglimento della domanda ex art. 2932 c.c. in ambito fallimentare, attraverso una revoca dell'ammissione o con i diversi metodi che il curatore riterrà opportuni.

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Aspetti del procedimento di vendita fallimentare e congruità del prezzo di aggiudicazione

06 Settembre 2012 | di Vincenzo Palladino

Tribunale di Taranto

Vendite competitive

In sede di vendita di beni immobili nell’ambito di una procedura fallimentare, l’obbligo del curatore di dare notizia ai creditori ipotecari o comunque muniti di privilegio, ai sensi dell’art. 107, comma 3, l. fall., prima del completamento delle operazioni di vendita, può ritenersi rispettato anche se l’avviso viene effettuato a mezzo fax anziché mediante notifica, laddove tale forma di comunicazione abbia comunque consentito al creditore di presentare istanza di sospensione e annullamento dell’esperita vendita, nel rispetto del termine di cui all’art. 108 l. fall., formulando compiutamente le proprie doglianze, anche in forza del principio generale del nostro ordinamento secondo cui la nullità di un atto procedimentale non può mai essere pronunziata se l’atto stesso ha comunque raggiunto lo scopo a cui è destinato (art. 156, u.c., c.p.c.).

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Preaccordo di ristrutturazione, vizi dell’attestazione e inammissibilità del ricorso

04 Settembre 2012 | di Carlo Trentini

Tribunale di Roma

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

Nel procedimento promosso per ottenere l’inibitoria preventiva ex art. 182-bis, sesto comma, l. fall., a tutela del preaccordo di ristrutturazione, quando, nonostante la concessione di un termine per integrare la documentazione depositata, non venga adeguata la relazione dell’esperto, in particolare quanto all’attestazione di attuabilita' con specifico riguardo al pagamento dei creditori estranei, dev’essere dichiarata l’inammissibilità del ricorso.

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Repetita iuvant? Vecchie inammissibilità e nuove disposizioni in tema di concordato

03 Agosto 2012 | di Luigi Amerigo Bottai

Tribunale di Milano

Inammissibilità della proposta di concordato

La domanda di concordato preventivo depositata in data 29 giugno 2012 nell'erronea convinzione della vigenza dell'art. 33 del d.l. n. 83/2012, la cui entrata in vigore è invece differita alla decorrenza del trentesimo giorno successivo alla pubblicazione della legge di conversione, è inammissibile.

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