Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Condizioni di ammissibilità della proposta concordataria e concordato con parziale cessione dei beni

30 Novembre 2011 | di Nicola Bottero

Tribunale di Torino

Concordato preventivo: disciplina generale

È inammissibile la proposta di concordato preventivo che sia presentata in forza di una delibera del consiglio di amministrazione indeterminata quanto alle condizioni del piano concordatario, atteso che ai sensi dell’art. 152, comma 2, l. fall., richiamato dall’art. 161, comma 4, l. fall., la proposta e le condizioni del concordato delle società devono essere deliberate dagli amministratori. La delibera del consiglio di amministrazione indeterminata in relazione alle condizioni del piano concordatario è insuscettibile di essere integrata ai sensi dell’art. 162 l. fall., posto che tale norma consente al Tribunale solamente di richiedere integrazioni del piano e non delle condizioni di proponibilità della domanda.

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Inesperibilità dell’azione revocatoria verso un altro fallimento

23 Novembre 2011 | di Filippo Lamanna, Giorgio Jachia

Cass. Civ.

Azione revocatoria ordinaria

Non è ammissibile un'azione revocatoria, ordinaria o fallimentare, nei confronti di un fallimento, stante il principio di cristallizzazione del passivo alla data di apertura del concorso ed il carattere costitutivo della predetta azione; il patrimonio del fallito è, infatti, insensibile alle pretese di soggetti che vantino titoli formatisi in epoca posteriore alla dichiarazione di fallimento e, dunque, poiché l'effetto giuridico favorevole all'attore in revocatoria si produce solo a seguito della sentenza di accoglimento, tale effetto non può essere invocato contro la massa dei creditori ove l'azione sia stata esperita dopo l'apertura della procedura stessa. (Fattispecie relativa ad azione proposta dal curatore del fallimento di una società nei confronti di altra società fallita e volta alla dichiarazione di revoca di pagamenti fatti da una prima società alla seconda allorché entrambe erano ancora in bonis e alla pronuncia di condanna alla restituzione della corrispondente somma).

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Gruppi di imprese e scissione degli accordi di ristrutturazione

11 Novembre 2011 | di Federico Rolfi

Tribunale di Monza

Gruppi di società

Poiché il legislatore non ha disciplinato il fenomeno degli accordi di ristrutturazione di gruppo, deve ritenersi che ciascuna società del gruppo medesimo sia tenuta a presentare un autonomo ricorso per omologazione, basato su un altrettanto autonomo piano industriale, ed accompagnato da un’autonoma relazione del professionista.

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Omologazione di concordato per cessione dei beni e nomina del liquidatore

11 Novembre 2011 | di Mauro Vitiello

Tribunale di Catania

Omologazione della proposta di concordato

Nel concordato per cessione dei beni la nomina del liquidatore non può competere alla società proponente, dal momento che il potere di revoca del liquidatore, riconosciuto al tribunale dal combinato disposto di cui agli artt. 182, comma 2, l. fall. e 37 l. fall., presuppone quello di nomina.

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Il contrasto in Cassazione sulla fattibilità del concordato preventivo: una novità (positiva) che rende necessario l’intervento delle SSUU

11 Novembre 2011 | di Filippo Lamanna

Cass. Civ.

Fattibilità

Il concordato preventivo non è un contratto di diritto privato, difettandone l’elemento fondamentale della volontà concorde di tutte le parti interessate, destinatarie dei relativi effetti.

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