Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Abrogazione della dichiarazione d'ufficio di fallimento: sollevata la questione di legittimità costituzionale

18 Giugno 2012 | di Danilo Galletti

Tribunale di Milano

Dichiarazione di fallimento

E’ rilevante e non manifestamente infondata, in relazione all’art. 77 della Costituzione e al tenore letterale logico della legge delega (art. 1, commi 5 e 6, l. n. 80/2005), la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4 D. Lgs. n. 5/2006, nella parte in cui tale norma ha cancellato dal primo comma dell’art. 6 R.D. 16 marzo 1942 n. 267 l’inciso “oppure d’ufficio”.

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Società in mano pubblica esercente servizio pubblico e procedure concorsuali

15 Giugno 2012 | di Giacomo D'Attorre

Tribunale di S.M. Capua Vetere

Società a partecipazione pubblica

Una società per azioni partecipata interamente da enti pubblici locali ed avente ad oggetto il servizio pubblico del trasporto su gomma rimane un soggetto giuridico privato, terzo rispetto agli enti pubblici che la partecipano, e non può beneficiare della causa di esenzione dal fallimento prevista dall’art. 1, comma 1, l.fall. per gli enti pubblici.

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Poteri del G.D. in sostituzione del comitato dei creditori e cognizione del collegio in sede di reclamo. Insussistenza di un conflitto d’interessi nella votazione concordataria

11 Giugno 2012 | di Andrea Govi

Tribunale di Monza

Votazione nelle procedure concorsuali e adunanza dei creditori

Il provvedimento reso dal giudice delegato ai sensi dell’art. 41, comma 4, l. fall., in sostituzione del comitato dei creditori, è attratto al regime proprio degli atti del magistrato e non dell’organo gestorio, pertanto soggetto al reclamo ai sensi dell’art. 26 l. fall. per ragioni sia di legittimità sia di merito, non applicandosi il limite della violazione di legge ai sensi dell’art. 36.

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La convocazione semplificata del debitore nel reclamo contro il decreto di rigetto dell’istanza di fallimento

07 Giugno 2012 | di Edoardo Staunovo Polacco

Corte d'appello di Milano

Reclamo

In tema di reclamo contro il decreto di rigetto dell’istanza di fallimento, è da ritenere valida la notificazione del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza in camera di consiglio eseguita su iniziativa del Pubblico Ministero ricorrente tramite la Polizia Giudiziaria e non attraverso le forme di cui agli artt. 137 e segg. c.p.c.

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Inassoggettabilità al fallimento degli enti pubblici

05 Giugno 2012 | di Federica Commisso

Tribunale di Bari

Dichiarazione di fallimento

Non è assoggettabile a fallimento un Consorzio che riveste la qualifica di Ente Pubblico Economico ex art. 31 D. Lgs. n. 267/2000 e che persegue finalità pubblicistiche.

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Sull’opponibilità al fallimento degli atti di cessione di crediti futuri ed eventuali

29 Maggio 2012 | di Alessandra Caron

Tribunale di Pescara
Tribunale Di Chieti

Cessione del credito

È inopponibile al fallimento del cedente la cessione di crediti futuri, ove questi siano anche eventuali (pertanto non identificati, né identificabili in tutti i necessari elementi soggettivi e oggettivi), qualora non sia avvenuta la notifica della cessione (o l’accettazione del debitore ceduto) in data anteriore alla dichiarazione di fallimento e comunque successivamente al momento in cui il credito, soltanto eventuale al momento della cessione, sia venuto ad esistenza.

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L’acquisizione d’ufficio, in sede di giudizio d’opposizione, dei documenti posti a corredo dell’istanza di ammissione al passivo

28 Maggio 2012 | di Luigi Carlo Ravarini

Tribunale di Roma

Opposizione al passivo

Il Giudice dell’opposizione, proposta ex art. 98 l. fall., non può utilizzare d’ufficio, ai fini della decisione, la documentazione già allegata alla domanda di ammissione al passivo, ma deve tenere conto unicamente dei documenti che siano specificatamente indicati in ricorso e ritualmente prodotti in secondo grado dalle parti costituite.

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La legge fallimentare riformata e la consecuzione di procedure concorsuali

28 Maggio 2012 | di Marco Nicolai

Tribunale di Bari

Consecuzione di procedure

La consecuzione di procedure concorsuali sussiste anche nella legge fallimentare riformata e consente l’individuazione del periodo sospetto per l’esercizio dell’azione revocatoria, l’identificazione dei pagamenti da revocare e la prova della scientia o inscientia decoctionis. L’operatività della medesima non incide sulla disciplina delle esenzioni da revocatoria.

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Nuovi sviluppi della legittimazione dell’Agenzia delle Entrate ad insinuarsi al passivo fallimentare

24 Maggio 2012 | di Federico Rasi

Cass. Civ.

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

La domanda di ammissione al passivo di un fallimento avente ad oggetto un credito di natura tributaria non presuppone necessariamente, ai fini del buon esito della stessa, la precedente iscrizione a ruolo del credito azionato, la notifica della cartella di pagamento e l'allegazione all'istanza di documentazione comprovante l'avvenuto espletamento delle dette incombenze, potendo viceversa essere basata anche su titolo di diverso tenore.

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Revocatoria contro lo straniero ed esenzione ai sensi dell’art. 13 Reg. UE 1346/2000

23 Maggio 2012 | di Paolo Bosticco

Tribunale di Roma

Insolvenza transfrontaliera

In applicazione dell’art. 13 del Regolamento Comunitario sulle insolvenze transfrontaliere n. 1346 del 2000, non può essere intrapresa l’azione revocatoria nei confronti dello straniero se questi dimostri che il contratto oggetto di revocatoria è assoggettato alla legge estera e che secondo tale legge l’atto non sarebbe impugnabile con alcun mezzo.

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