Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Il difficile equilibrio fra la disciplina speciale del credito erariale e la normativa fallimentare

21 Maggio 2012 | di Francesco Vignoli

Tribunale di Reggio Calabria

Ammissione al passivo con riserva

Deve essere ammesso con riserva, in pendenza di giudizio tributario, il credito insinuato da Equitalia, non solo quando la pronuncia tributaria di primo grado contenga un accertamento positivo del credito vantato dall'Agenzia delle Entrate, ma anche in caso di sentenza, non ancora passata in giudicato, che abbia rigettato la pretesa fiscale.

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Concordato revocato e degradazione al privilegio del credito dell’attestatore

17 Maggio 2012 | di Luigi Amerigo Bottai

Tribunale di Milano

Prededuzione

Quale che sia la portata, meramente interpretativa dell’art. 111 l. fall. o innovativa dell’art. 182-quater l. fall., il riconoscimento della prededucibilità del credito spettante all’attestatore, una volta intervenuto il fallimento, non può in alcun caso prescindere da una valutazione rigorosa circa l’idoneità dell’attività svolta dal professionista rispetto alla funzione attribuitale dal legislatore e, dunque, dell’utilità che detta attività ha avuto per i creditori concorsuali, oltre che per il debitore.

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Sul controllo di ammissibilità della proposta concordataria con riguardo alla relazione attestativa del piano

17 Maggio 2012 | di Gianfranco Di Marzio

Tribunale di Roma

Inammissibilità della proposta di concordato

È inammissibile, per irragionevolezza, la proposta di concordato preventivo articolata su un piano attestato dal revisore legale come fattibile sulla scorta di dati aziendali forniti dal proponente e non assoggettati ad alcun riscontro esterno.

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La revocabilità dell’ipoteca ex art. 77 D.P.R. 602/73: contrasti giurisprudenziali e terza via della Cassazione

16 Maggio 2012 | di Alessandro Lendvai

Tribunale di Milano
Cass. Civ.

Ipoteca

L’ipoteca di cui all’art. 77 D.P.R. 602/73 difetta dei caratteri propri dell’ipoteca legale prevista dall’art. 2817 c.c. ed è invece assimilabile all’ipoteca giudiziale (art. 2818 c.c.) con conseguente revocabilità ai sensi dell’art. 67, comma 1, n. 4, l. fall. (massima Trib.)

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Alcune riflessioni sulla prescrizione dei crediti nel corso della procedura di concordato

11 Maggio 2012 | di Gabriele Nuzzo

Tribunale di Siracusa

Prescrizione

Nella struttura propria della procedura di concordato preventivo, come pure nel procedimento che presiede alla sua eventuale risoluzione ex art. 186 l. fall., non sussiste un complesso di norme che disciplini un formale procedimento di verifica dell'esistenza e/o della perduranza del singolo diritto di credito e del suo ammontare. Ne discende che qualsiasi controversia avente ad oggetto l’accertamento dell’esistenza o della natura delle obbligazioni concorsuali deve svolgersi in un separato giudizio ordinario nel corso del quale il creditore, in contraddittorio con il debitore (ed anche il liquidatore giudiziale in ipotesi di concordato con cessione dei beni), può svolgere le opportune difese a sostegno delle sue pretese obbligatorie, mentre il debitore medesimo può fare venire in evidenza fatti estintivi e/o modificativi di queste ultime.

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Mancata verifica del passivo ex art. 102 l. fall. e tutela del lavoratore per l’accesso al Fondo di garanzia

11 Maggio 2012 | di Maria Grazia Demaestri

Tribunale di Reggio Calabria

Fondo di garanzia

In caso di fallimento del datore di lavoro, la mancata verifica del passivo ai sensi dell’art. 102 l. fall. non pregiudica il diritto del lavoratore, che, in questo caso, può comunque usufruire della garanzia prevista dall’art. 2, comma 5, legge n. 297/1982, considerato che tale norma prevede l’intervento del Fondo di garanzia a tutela dei lavoratori dipendenti titolari di crediti nei confronti di un ex datore di lavoro non soggetto alle disposizioni della legge fallimentare.

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L’amministratore della società fallita non ha diritto al risarcimento per la revoca d’ufficio dall’incarico

11 Maggio 2012 | di Danilo Galletti

Tribunale di Milano

Organi sociali

L’amministratore di società per azioni il quale sia revocato d’ufficio dall’incarico in forza di approvazione della delibera assembleare che autorizzi l’azione di responsabilità contro di lui non ha diritto al risarcimento del danno ai sensi dell’art. 2383 c.c.

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La protezione anticipata del patrimonio del debitore nei nuovi accordi di ristrutturazione

10 Maggio 2012 | di Nicola Bottero

Tribunale di Asti

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

È accoglibile l’istanza ex art. 182-bis, comma 6, l. fall. allorché essa sia assistita da un fumus di plausibile fattibilità del successivo accordo di ristrutturazione, in presenza dei requisiti di cui all’art. 182-bis, comma 1, l. fall., ovvero il coinvolgimento diretto di almeno il 60% del creditori sociali e la idoneità a garantire il regolare soddisfacimento dei creditori destinati a rimanere estranei all’accordo medesimo.

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Previdenza complementare e legittimazione all’insinuazione al passivo

08 Maggio 2012 | di Federico Rolfi

Tribunale di Treviso

Trattamento di fine rapporto

In relazione alle quote di TFR - destinate dal lavoratore alla previdenza integrativa o complementare e non versate dal datore di lavoro, poi fallito, al Fondo designato - deve essere riconosciuta la legittimazione all’insinuazione al passivo sia del lavoratore che del Fondo, salva la necessità di verificare da parte del curatore, in sede di riparto, l’effettivo intervento del Fondo.

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Omologa dell'accordo: requisiti di ammissibilità del ricorso e limiti del sindacato del Tribunale sulla fattibilità

04 Maggio 2012 | di Roberto Amatore

Tribunale di Reggio Calabria

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

L’oggetto dell’indagine giudiziale, in ordine al profilo di ammissibilità del ricorso per la omologazione di un accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell’art. 182-bis l. fall., deve riguardare, tra gli altri, anche la presenza della relazione di un professionista munito dei requisiti di cui all’art. 67, comma 3, lett. d) l. fall. che attesti l’attuabilità dell’accordo con particolare riferimento all’idoneità dello stesso a liberare risorse sufficienti ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei, nonché la veridicità dei dati aziendali, riguardando, invero, l’attestazione del professionista anche il controllo e la conseguente assunzione di responsabilità sulla veridicità dei predetti dati che costituiscono il presupposto logico e fattuale indefettibile della successiva valutazione di attuabilità, con la conseguente responsabilità dell’attestatore per l’eventuale colposa erroneità della verifica stessa ovvero per la dolosa falsificazione dei relativi dati.

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