Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Condizioni di ammissibilità del concordato preventivo e sindacato del giudice

01 Agosto 2012 | di Simonetta Ronco

Tribunale di Roma

Concordato con cessione dei beni

Il principio del rispetto dell’ordine dei privilegi è applicabile anche nella procedura di concordato preventivo.

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Il sindacato giurisdizionale sulla proposta concordataria nella fase preventiva di ammissibilità (in attesa delle Sezioni Unite)

30 Luglio 2012 | di Antonio Di Iulio

Tribunale di Reggio Calabria

Decreto di apertura del concordato preventivo

Al tribunale non spetta solo il controllo formale della completezza della documentazione, dovendo garantire il rispetto di una esigenza di carattere fondamentale alla quale è ispirata la disciplina del concordato preventivo: garantire che i creditori siano messi in condizione di presentare il loro consenso con cognizione di causa, ossia un consenso pienamente informato e non viziato da una falsa rappresentazione della realtà. Per soddisfare tale finalità il tribunale deve accertare che la documentazione prodotta dal debitore sia completa e che possa essere inquadrata nel tipo richiesto come indicato dalla Corte di Cassazione con la sentenza 25/10/2010, n. 21860.

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Unico credito, contestazione e limiti dell’istruttoria prefallimentare

26 Luglio 2012 | di Fabrizio Torcellan

Corte d'appello di Firenze

Istruttoria prefallimentare

In sede di istruttoria prefallimentare, l'accertata sussistenza di un unico credito precedentemente contestato in sede giudiziale dal debitore in modo non manifestamente infondato, in assenza di altri elementi idonei a provare lo stato di insolvenza, consente di escludere che esso sia elemento rivelatore di quello stato, essendo l'inadempimento volontario e non derivante da impotenza patrimoniale, né il Tribunale adito per la dichiarazione di fallimento può entrare nel merito delle contestazioni mosse dal debitore in sede di opposizione a decreto ingiuntivo.

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Sulla revocatoria fallimentare del pagamento di prestazione professionale

25 Luglio 2012 | di Gianfranco Di Marzio

Tribunale di Napoli

Azione revocatoria fallimentare

Ai fini dell’esenzione da revocatoria, le prestazioni rese dall’avvocato non rientrano nella previsione di cui all’art. 67, comma 3, lett. f) l. fall.

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Responsabilità degli amministratori e applicabilità dell’art. 2446 c.c. alle cooperative

24 Luglio 2012 | di Guido Bonfante

Tribunale di Asti

Responsabilità degli amministratori di s.p.a.

Nelle procedure concorsuali l’azione di responsabilità verso gli amministratori per le violazioni di cui agli artt. 2393 - 2394 c.c. presenta un carattere unitario e inscindibile per cui la prescrizione decorre dall’ultimo dei due termini previsto per ciascuna azione, vale a dire dal termine di cui all’art. 2394 coincidente, di regola, con la data di dichiarazione di fallimento o con quella di ammissione alla liquidazione coatta amministrativa.

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Azioni collegate e strettamente connesse ad una procedura di insolvenza: una nuova nozione europea autonoma

23 Luglio 2012 | di Patrizia De Cesari

Corte di Giustizia UE

Azioni che derivano dal fallimento

L’articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, dev’essere interpretato nel senso che l’azione proposta nei confronti di un terzo da parte di un ricorrente che agisce sulla base di una cessione di credito effettuata dal curatore fallimentare designato nell’ambito di una procedura d’insolvenza, avente ad oggetto il diritto di revoca che deriva a tale curatore fallimentare dalla legge nazionale applicabile a detta procedura, rientra nella nozione di materia civile e commerciale ai sensi di tale disposizione.

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Interessi endofallimentari: inammissibile la domanda di insinuazione, vanno azionati dopo la chiusura della procedura

20 Luglio 2012 | di Bruno Inzitari

Tribunale di Milano

Crediti chirografari

E’ inammissibile la domanda di insinuazione del creditore chirografario per gli interessi maturati nel corso della procedura fallimentare sul capitale, in quanto l’art. 55 l. fall. sospende gli interessi agli effetti del concorso per tutta la durata della procedura e fino alla chiusura della stessa.

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L’opposizione di terzo nell’ambito dell’ammissione dei crediti al passivo. Rapporto tra Ente impositore e Concessionario

19 Luglio 2012 | di Ilaria Malagrida

Tribunale di Napoli

Riscossione coattiva

L’opposizione di terzo ex art. 404 c.p.c. è proponibile solo dai soggetti che non hanno assunto la qualità di parte nel giudizio né in senso processuale, né in senso sostanziale. E’ pertanto inammissibile l’opposizione di terzo proposta dall’I.N.P.S. avverso la sentenza che abbia rigettato l’opposizione a stato passivo ex art. 98 l. fall. promossa dal Concessionario, se nel processo definito con la sentenza opposta l’Ente Previdenziale sia stato chiamato in causa restando contumace. Tale Ente non sarebbe comunque legittimato a proporre l’opposizione neppure se fosse rimasto estraneo al processo in quanto non chiamato in causa dal Concessionario.

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Concordato preventivo e diritto di accesso agli atti della procedura

18 Luglio 2012 | di Valentino Lenoci

Tribunale di Milano

Concordato preventivo: disciplina generale

Nella procedura di concordato preventivo il diritto dei creditori ad essere informati ed a partecipare in modo consapevole alle operazioni di voto è garantito ed assicurato dalla relazione che il commissario giudiziale è tenuto a redigere in vista dell'adunanza e proprio l'esistenza di un organo istituzionalmente deputato ad assicurare ai creditori completezza e qualità delle informazioni esclude l'esistenza di un diritto assoluto dei predetti creditori ad avere accesso in modo indiscriminato a qualsivoglia atto del procedimento, dovendo, a tal proposito, ritenersi applicabili, pur in assenza di un rinvio esplicito alle norme, i principi stabiliti dall'art. 90 l. fall. e, con essi, quelli posti dall'art. 33 l. fall., in ordine al potere-dovere del giudice delegato di disporre la segretazione di determinate parti della relazione del curatore, in quanto espressione della necessità, comune anche al concordato, di contemperare in modo ragionevole esigenze di trasparenza, di riservatezza e di tutela degli interessi della procedura in rapporto ad eventuali iniziative dirette al soddisfacimento dei creditori concorrenti.

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La revocatoria di rimesse bancarie: le questioni controverse tra Curatele e Banche

13 Luglio 2012 | di Marco Terenghi

Tribunale di Latina

Rimesse in conto corrente

In materia di azione revocatoria fallimentare di rimesse bancarie, non deve ritenersi affetta da nullità per indeterminatezza dell’oggetto o della causa petendi la citazione contenente la domanda di revoca di pagamenti costituiti da accrediti in conto corrente bancario, anche qualora manchi l’indicazione dei singoli versamenti solutori, purché siano specificamente indicati i conti correnti e l’ammontare globale, e la domanda si riferisca a tutte le rimesse operate su quei conti in un determinato lasso temporale.

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