Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Il riconoscimento del privilegio del credito artigiano

18 Novembre 2016 | di Lisa Masetti

Tribunale di Ravenna - 3 marzo 2016

Tribunale di Ravenna - 3 marzo 2016, sent..pdf

Impresa artigiana

Per il riconoscimento del privilegio artigiano, la nozione di impresa artigiana deve ricavarsi oggi unicamente alla luce dei criteri contenuti nella legge n. 443/1985 (legge quadro sull’artigianato), atteso il riferimento operato dall’art. 2751-bis n. 5) c.c., così come modificato dall’art. 36 D.L. n. 5/2012, convertito con L. n. 35/2012, all’impresa artigiana “definita ai sensi delle disposizioni vigenti”.

Leggi dopo

L’inammissibilità delle impugnazioni incidentali

14 Novembre 2016 | di Valeria Didone

Cass. Civ. - Sez. I - 1 Giugno 2016, n. 11392

Opposizione al passivo

L'opposizione allo stato passivo del fallimento, ancorché abbia natura impugnatoria, costituendo il rimedio avverso la decisione sommaria del giudice delegato, non è un giudizio di appello, per cui il relativo procedimento è integralmente disciplinato dalla legge fallimentare, la quale prevede che avverso il decreto di esecutività dello stato passivo possano essere proposte solo l'opposizione, l'impugnazione o la revocazione.

Leggi dopo

La questione della prededuzione del credito dell’avvocato maturato prima dell’ammissione al concordato

09 Novembre 2016 | di Luca Jeantet

Tribunale di Bologna - Sez. Fallimentare - 10 Maggio 2016, decr.

Tribunale di Bologna - Sez. Fallimentare - 10 Maggio 2016, decr..pdf

Prededuzione

L’art. 111 l. fall., nell'indicare come prededucibili i crediti qualificati tali da una specifica disposizione di legge ed i crediti sorti in occasione oppure in funzione di una procedura concorsuale, detta un precetto di carattere generale che, per favorire il ricorso a forme di soluzione concordata della crisi d'impresa, introduce un’eccezione al principio della par condicio creditorum, estendendo, in caso di fallimento consecutivo, il beneficio della prededucibilità a tutti i crediti sorti in funzione di precedenti procedure concorsuali.

Leggi dopo

Dichiarazione di insolvenza di una banca: prime applicazioni

03 Novembre 2016 | di Beatrice Armeli

Tribunale di Chieti

Crisi bancarie

Nel giudizio per la dichiarazione di insolvenza di una banca in risoluzione ex art. 32 D. Lgs. 180/2015, poi sottoposta a l.c.a. ex art. 38, comma 3, D. Lgs. 180/2015, il tribunale deve in ogni caso rendere una valutazione sulla condizione della banca avendo riguardo alla situazione esistente al momento dell’avvio della risoluzione ai sensi dell’art. 36 D. Lgs. 180/2015.

Leggi dopo

Dichiarazione di fallimento e diritto di difesa

26 Ottobre 2016 | di Lucio Di Nosse

Corte Costituzionale, 16 giugno 2016, n. 146, sent.

Dichiarazione di fallimento

Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 15, comma 3, del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), come sostituito dall'art. 17, comma 1, lett. a), del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 (Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese), convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione.

Leggi dopo

Credito derivante da un contratto di leasing scaduto ante fallimento

20 Ottobre 2016 | di Gianfranco Benvenuto

Leasing

L’art. 72-quater l. fall. è destinato a trovare applicazione esclusivamente nell’ipotesi in cui il contratto di locazione finanziaria sia pendente alla data di dichiarazione di fallimento di una delle parti contrattuali. L’art. 1526 c.c. è destinato a trovare applicazione nell’ipotesi di risoluzione del contratto per inadempimento del contraente.

Leggi dopo

L’applicabilità al preconcordato dell’obbligo di audizione del debitore

17 Ottobre 2016 | di Giovanni Falcone

Cass. Civ.

Concordato con riserva

Ove sia stata presentata proposta di concordato preventivo cd. “in bianco” ai sensi dell’art. 161, comma 6, l. fall., va rispettato l’obbligo di audizione del debitore ex art. 162, comma 2, l. fall. per consentire allo stesso di svolgere le proprie difese prima della pronuncia di inammissibilità, salvo che, inserendosi la proposta nell’ambito della procedura prefallimentare, il debitore sia stato comunque sentito in relazione alla proposta ed abbia avuto modo di svolgere le sue difese.

Leggi dopo

Accertamento dei crediti nel concordato: inammissibile il reclamo al G.D.

11 Ottobre 2016 | di Andrea Paganini

Tribunale di Padova

Concordato preventivo: disciplina generale

È inammissibile il reclamo al Giudice Delegato per il riesame dei crediti relativi a un concordato preventivo omologato poiché questo strumento impugnatorio non è previsto per tale fattispecie.

Leggi dopo

E’ valida la notifica a mezzo PEC dell’istanza di fallimento effettuata dall’avvocato del creditore

07 Ottobre 2016 | di Gianluca Tarantino

Cass. Civ.

Comunicazioni PEC nelle procedure concorsuali

Con la sentenza dell’8 settembre 2016, n. 17767, il S.C. riconosce valida la notifica effettuata dal legale del creditore istante in un giudizio di fallimento, posto che l’onere di notifica a carico della cancelleria è relativo ai soli giudizi introdotti dopo il primo gennaio 2014.

Leggi dopo

Ammissione al passivo e giudicato endofallimentare: il problema dei fatti sopravvenuti

04 Ottobre 2016 | di Rosaria Giordano

Cass. Civ.

Ripartizione dell’attivo

In sede di ripartizione dell'attivo fallimentare, il giudice delegato deve limitarsi a risolvere le questioni relative alla graduazione dei privilegi ed alla collocazione dei crediti, mentre non può apportare modifiche allo stato passivo, impugnabile solo nelle forme previste dalla legge: può, tuttavia, procedere all'esclusione di un credito già ammesso al concorso laddove il curatore faccia valere un fatto estintivo dello stesso, sopravvenuto alla dichiarazione di esecutività dello stato passivo e, dunque, nuovo e posteriore rispetto al giudicato endofallimentare.

Leggi dopo

Pagine