Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Sull’opponibilità al fallimento degli atti di cessione di crediti futuri ed eventuali

29 Maggio 2012 | di Alessandra Caron

Tribunale di Pescara
Tribunale Di Chieti

Cessione del credito

È inopponibile al fallimento del cedente la cessione di crediti futuri, ove questi siano anche eventuali (pertanto non identificati, né identificabili in tutti i necessari elementi soggettivi e oggettivi), qualora non sia avvenuta la notifica della cessione (o l’accettazione del debitore ceduto) in data anteriore alla dichiarazione di fallimento e comunque successivamente al momento in cui il credito, soltanto eventuale al momento della cessione, sia venuto ad esistenza.

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L’acquisizione d’ufficio, in sede di giudizio d’opposizione, dei documenti posti a corredo dell’istanza di ammissione al passivo

28 Maggio 2012 | di Luigi Carlo Ravarini

Tribunale di Roma

Opposizione al passivo

Il Giudice dell’opposizione, proposta ex art. 98 l. fall., non può utilizzare d’ufficio, ai fini della decisione, la documentazione già allegata alla domanda di ammissione al passivo, ma deve tenere conto unicamente dei documenti che siano specificatamente indicati in ricorso e ritualmente prodotti in secondo grado dalle parti costituite.

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La legge fallimentare riformata e la consecuzione di procedure concorsuali

28 Maggio 2012 | di Marco Nicolai

Tribunale di Bari

Consecuzione di procedure

La consecuzione di procedure concorsuali sussiste anche nella legge fallimentare riformata e consente l’individuazione del periodo sospetto per l’esercizio dell’azione revocatoria, l’identificazione dei pagamenti da revocare e la prova della scientia o inscientia decoctionis. L’operatività della medesima non incide sulla disciplina delle esenzioni da revocatoria.

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Nuovi sviluppi della legittimazione dell’Agenzia delle Entrate ad insinuarsi al passivo fallimentare

24 Maggio 2012 | di Federico Rasi

Cass. Civ.

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

La domanda di ammissione al passivo di un fallimento avente ad oggetto un credito di natura tributaria non presuppone necessariamente, ai fini del buon esito della stessa, la precedente iscrizione a ruolo del credito azionato, la notifica della cartella di pagamento e l'allegazione all'istanza di documentazione comprovante l'avvenuto espletamento delle dette incombenze, potendo viceversa essere basata anche su titolo di diverso tenore.

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Revocatoria contro lo straniero ed esenzione ai sensi dell’art. 13 Reg. UE 1346/2000

23 Maggio 2012 | di Paolo Bosticco

Tribunale di Roma

Insolvenza transfrontaliera

In applicazione dell’art. 13 del Regolamento Comunitario sulle insolvenze transfrontaliere n. 1346 del 2000, non può essere intrapresa l’azione revocatoria nei confronti dello straniero se questi dimostri che il contratto oggetto di revocatoria è assoggettato alla legge estera e che secondo tale legge l’atto non sarebbe impugnabile con alcun mezzo.

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Il difficile equilibrio fra la disciplina speciale del credito erariale e la normativa fallimentare

21 Maggio 2012 | di Francesco Vignoli

Tribunale di Reggio Calabria

Ammissione al passivo con riserva

Deve essere ammesso con riserva, in pendenza di giudizio tributario, il credito insinuato da Equitalia, non solo quando la pronuncia tributaria di primo grado contenga un accertamento positivo del credito vantato dall'Agenzia delle Entrate, ma anche in caso di sentenza, non ancora passata in giudicato, che abbia rigettato la pretesa fiscale.

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Sul controllo di ammissibilità della proposta concordataria con riguardo alla relazione attestativa del piano

17 Maggio 2012 | di Gianfranco Di Marzio

Tribunale di Roma

Inammissibilità della proposta di concordato

È inammissibile, per irragionevolezza, la proposta di concordato preventivo articolata su un piano attestato dal revisore legale come fattibile sulla scorta di dati aziendali forniti dal proponente e non assoggettati ad alcun riscontro esterno.

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Concordato revocato e degradazione al privilegio del credito dell’attestatore

17 Maggio 2012 | di Luigi Amerigo Bottai

Tribunale di Milano

Prededuzione

Quale che sia la portata, meramente interpretativa dell’art. 111 l. fall. o innovativa dell’art. 182-quater l. fall., il riconoscimento della prededucibilità del credito spettante all’attestatore, una volta intervenuto il fallimento, non può in alcun caso prescindere da una valutazione rigorosa circa l’idoneità dell’attività svolta dal professionista rispetto alla funzione attribuitale dal legislatore e, dunque, dell’utilità che detta attività ha avuto per i creditori concorsuali, oltre che per il debitore.

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La revocabilità dell’ipoteca ex art. 77 D.P.R. 602/73: contrasti giurisprudenziali e terza via della Cassazione

16 Maggio 2012 | di Alessandro Lendvai

Tribunale di Milano
Cass. Civ.

Ipoteca

L’ipoteca di cui all’art. 77 D.P.R. 602/73 difetta dei caratteri propri dell’ipoteca legale prevista dall’art. 2817 c.c. ed è invece assimilabile all’ipoteca giudiziale (art. 2818 c.c.) con conseguente revocabilità ai sensi dell’art. 67, comma 1, n. 4, l. fall. (massima Trib.)

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Alcune riflessioni sulla prescrizione dei crediti nel corso della procedura di concordato

11 Maggio 2012 | di Gabriele Nuzzo

Tribunale di Siracusa

Prescrizione

Nella struttura propria della procedura di concordato preventivo, come pure nel procedimento che presiede alla sua eventuale risoluzione ex art. 186 l. fall., non sussiste un complesso di norme che disciplini un formale procedimento di verifica dell'esistenza e/o della perduranza del singolo diritto di credito e del suo ammontare. Ne discende che qualsiasi controversia avente ad oggetto l’accertamento dell’esistenza o della natura delle obbligazioni concorsuali deve svolgersi in un separato giudizio ordinario nel corso del quale il creditore, in contraddittorio con il debitore (ed anche il liquidatore giudiziale in ipotesi di concordato con cessione dei beni), può svolgere le opportune difese a sostegno delle sue pretese obbligatorie, mentre il debitore medesimo può fare venire in evidenza fatti estintivi e/o modificativi di queste ultime.

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