Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

L’ammissibilità al concordato preventivo del “gruppo societario” e problemi procedurali

13 Settembre 2012 | di Giuseppe Bersani

Tribunale di Monza

Gruppi di società

Deve ritenersi ammissibile la presentazione di un unico ricorso per concordato preventivo, basato su un piano unitario, da parte di due società legate da rapporto di controllo e da una sostanziale direzione unitaria e che in vista del concordato abbiano previsto e deliberato la fusione.

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Esecuzione in forma specifica di contratto preliminare di compravendita immobiliare e potere di scioglimento del curatore

07 Settembre 2012 | di Maddalena Arlenghi

Tribunale di Novara

Rapporti giuridici preesistenti nel concordato

In tema di contratto preliminare di compravendita immobiliare, quando la domanda diretta ad ottenere l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto è stata trascritta prima della dichiarazione di fallimento del promittente venditore, la sentenza che l'accoglie, anche se trascritta successivamente al fallimento, è opponibile alla massa dei creditori ed impedisce l'apprensione del bene da parte del curatore del contraente fallito che non può quindi avvalersi del potere di scioglimento accordatogli dall'art. 72 l. fall. neppure nel caso in cui il contraente in bonis abbia ottenuto in via cautelativa l'insinuazione del proprio credito nello stato passivo della procedura, dovendosi, in tale ipotesi, risolvere l'incompatibilità tra l'ammissione al passivo del credito per gli acconti versati e la sentenza di accoglimento della domanda ex art. 2932 c.c. in ambito fallimentare, attraverso una revoca dell'ammissione o con i diversi metodi che il curatore riterrà opportuni.

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Aspetti del procedimento di vendita fallimentare e congruità del prezzo di aggiudicazione

06 Settembre 2012 | di Vincenzo Palladino

Tribunale di Taranto

Vendite competitive

In sede di vendita di beni immobili nell’ambito di una procedura fallimentare, l’obbligo del curatore di dare notizia ai creditori ipotecari o comunque muniti di privilegio, ai sensi dell’art. 107, comma 3, l. fall., prima del completamento delle operazioni di vendita, può ritenersi rispettato anche se l’avviso viene effettuato a mezzo fax anziché mediante notifica, laddove tale forma di comunicazione abbia comunque consentito al creditore di presentare istanza di sospensione e annullamento dell’esperita vendita, nel rispetto del termine di cui all’art. 108 l. fall., formulando compiutamente le proprie doglianze, anche in forza del principio generale del nostro ordinamento secondo cui la nullità di un atto procedimentale non può mai essere pronunziata se l’atto stesso ha comunque raggiunto lo scopo a cui è destinato (art. 156, u.c., c.p.c.).

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Preaccordo di ristrutturazione, vizi dell’attestazione e inammissibilità del ricorso

04 Settembre 2012 | di Carlo Trentini

Tribunale di Roma

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

Nel procedimento promosso per ottenere l’inibitoria preventiva ex art. 182-bis, sesto comma, l. fall., a tutela del preaccordo di ristrutturazione, quando, nonostante la concessione di un termine per integrare la documentazione depositata, non venga adeguata la relazione dell’esperto, in particolare quanto all’attestazione di attuabilita' con specifico riguardo al pagamento dei creditori estranei, dev’essere dichiarata l’inammissibilità del ricorso.

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Repetita iuvant? Vecchie inammissibilità e nuove disposizioni in tema di concordato

03 Agosto 2012 | di Luigi Amerigo Bottai

Tribunale di Milano

Inammissibilità della proposta di concordato

La domanda di concordato preventivo depositata in data 29 giugno 2012 nell'erronea convinzione della vigenza dell'art. 33 del d.l. n. 83/2012, la cui entrata in vigore è invece differita alla decorrenza del trentesimo giorno successivo alla pubblicazione della legge di conversione, è inammissibile.

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Effetti delle modifiche della proposta concordataria sull'attestazione e sul sindacato giurisdizionale di ammissibilità

03 Agosto 2012 | di Marco Terenghi

Tribunale di Siracusa

Modifica della proposta di concordato

Deve ritenersi quale “nuova” proposta di concordato, e non quale semplice modifica di quella originaria, quella che implichi un mutamento qualitativo dell’offerta rivolta ai creditori, incidendo sensibilmente sulla natura di quest’ultima. Essa, pertanto, va corredata da una relazione aggiornata sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa, ai sensi dell’art. 161, lett. a), l. fall., da un recentissimo stato analitico ed estimativo delle attività con un elenco nominativo dei creditori, nonché da una nuova relazione che attesti la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano concordatario, come previsto dall’art. 161, comma 3, l. fall.. In questo caso, il precedente provvedimento di ammissione alla procedura dev’essere revocato, l’adunanza dei creditori già fissata va sospesa (previa concessione al proponente di esercitare, nell’adunanza stessa, il proprio diritto di difesa) e la proposta “nuova” dev’essere sottoposta ancora una volta al giudizio di ammissibilità da parte del Tribunale ex artt. 160 e ss. l. fall.

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Condizioni di ammissibilità del concordato preventivo e sindacato del giudice

01 Agosto 2012 | di Simonetta Ronco

Tribunale di Roma

Concordato con cessione dei beni

Il principio del rispetto dell’ordine dei privilegi è applicabile anche nella procedura di concordato preventivo.

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Il sindacato giurisdizionale sulla proposta concordataria nella fase preventiva di ammissibilità (in attesa delle Sezioni Unite)

30 Luglio 2012 | di Antonio Di Iulio

Tribunale di Reggio Calabria

Decreto di apertura del concordato preventivo

Al tribunale non spetta solo il controllo formale della completezza della documentazione, dovendo garantire il rispetto di una esigenza di carattere fondamentale alla quale è ispirata la disciplina del concordato preventivo: garantire che i creditori siano messi in condizione di presentare il loro consenso con cognizione di causa, ossia un consenso pienamente informato e non viziato da una falsa rappresentazione della realtà. Per soddisfare tale finalità il tribunale deve accertare che la documentazione prodotta dal debitore sia completa e che possa essere inquadrata nel tipo richiesto come indicato dalla Corte di Cassazione con la sentenza 25/10/2010, n. 21860.

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Unico credito, contestazione e limiti dell’istruttoria prefallimentare

26 Luglio 2012 | di Fabrizio Torcellan

Corte d'appello di Firenze

Istruttoria prefallimentare

In sede di istruttoria prefallimentare, l'accertata sussistenza di un unico credito precedentemente contestato in sede giudiziale dal debitore in modo non manifestamente infondato, in assenza di altri elementi idonei a provare lo stato di insolvenza, consente di escludere che esso sia elemento rivelatore di quello stato, essendo l'inadempimento volontario e non derivante da impotenza patrimoniale, né il Tribunale adito per la dichiarazione di fallimento può entrare nel merito delle contestazioni mosse dal debitore in sede di opposizione a decreto ingiuntivo.

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Sulla revocatoria fallimentare del pagamento di prestazione professionale

25 Luglio 2012 | di Gianfranco Di Marzio

Tribunale di Napoli

Azione revocatoria fallimentare

Ai fini dell’esenzione da revocatoria, le prestazioni rese dall’avvocato non rientrano nella previsione di cui all’art. 67, comma 3, lett. f) l. fall.

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