Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Alcune considerazioni in tema di revocatoria fallimentare e inefficacia dei pagamenti eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento

14 Marzo 2013 | di Vincenzo Palladino

Tribunale di Torino

Azione revocatoria fallimentare

Ai sensi dell'art. 16, ult. comma, l. fall. la sentenza di fallimento acquista efficacia verso i terzi dal giorno della pubblicazione nel registro delle imprese, e precisamente dalla prima ora di quel medesimo giorno (ora zero), e pertanto devono ritenersi inefficaci gli atti compiuti dal fallito e i pagamenti a lui effettuati dal suddetto inizio di quella giornata, indipendentemente dall'ora.

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L’omessa notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza ex art. 99, comma 4, l. fall.

12 Marzo 2013 | di Valentina Cappuzzello

Tribunale di Chieti

Opposizione al passivo

Non può essere concesso un nuovo termine per provvedere alla notifica (omessa) del ricorso e del relativo decreto, anche perché tale adempimento comporterebbe necessariamente la fissazione di una nuova udienza di discussione, con ingiustificata dilatazione dei tempi del processo, non avendo il reclamante dimostrato, e neppure addotto, i presupposti per una rimessione in termini.

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«Spigolature» e dubbi in tema di (pre)concordato, continuità aziendale e sospensione/scioglimento dei contratti pendenti

08 Marzo 2013 | di Cesare Cavallini

Tribunale di Monza
Tribunale di Catanzaro

Concordato con continuità aziendale

Lo scioglimento o la sospensione dei contratti pendenti possono essere richiesti dal debitore anche in caso di deposito di domanda di concordato c.d. "in bianco" ai sensi dell'art. 161, comma 6, l. fall. Spetta al Tribunale, chiamato ad accordare il beneficio, l'attenta valutazione dell’effettiva inutilità per la procedura della prosecuzione dei contratti pendenti, e tale valutazione è impossibile in assenza di elementi di giudizio quali la tipologia di concordato che il debitore intende proporre, l'esposizione della situazione economica aggiornata, l'incidenza della prosecuzione dei contratti sul passivo concordatario.

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Amministrazione straordinaria: relazioni periodiche e poteri del Giudice Delegato

04 Marzo 2013 | di Danilo Galletti

Tribunale di Roma

Amministrazione straordinaria: disciplina generale

Sussiste il potere-dovere, per il Giudice Delegato della procedura di amministrazione straordinaria, di segnalare ai Commissari Straordinari eventuali incompletezze informative e/o eventuali incongruenze, anche giuridiche, nelle relazioni periodiche, trimestrali e semestrali, da depositarsi presso la Cancelleria del Tribunale, nonché di richiedere chiarimenti ed integrazioni, a beneficio dell’Autorità Amministrativa di vigilanza, dei creditori e di qualsiasi terzo interessato, nell’ambito del controllo di legalità formale e sostanziale rimesso al Giudice, anche a tutela dei canoni costituzionali di trasparenza, economicità, imparzialità e buon andamento.

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Azione di responsabilità ex art. 146 l. fall. Questioni ricorrenti tra conferme e aspetti innovativi

27 Febbraio 2013 | di Marco Angelo Russo

Tribunale di S,M. Capua Vetere

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

La legittimazione straordinaria del curatore all’esercizio dell’azione di responsabilità dei creditori sociali ha il proprio fondamento nella stessa previsione dell’art. 146 l. fall. che concentra in capo all’ufficio fallimentare la titolarità delle azioni di massa dirette a ricostruire il patrimonio della società tramite l’accertamento della responsabilità e la condanna di coloro che, in qualità di amministratori e sindaci, hanno danneggiato l’impresa e il relativo ceto creditorio.

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Il nuovo preconcordato: profili di inammissibilità ed abuso del diritto

20 Febbraio 2013 | di Alessandra Giovetti

Tribunale di Milano

Concordato con riserva

Il decreto in commento, con cui il Tribunale di Milano ha dichiarato inammissibile una domanda di c.d. preconcordato ex art. 161, comma 6, l. fall., offre lo spunto per affrontare alcune tematiche di particolare interesse in relazione al nuovo istituto. Preliminarmente, giova inquadrare brevemente la fattispecie in esame.

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L'esame della proposta di concordato: la relazione del professionista e la fattibilità del piano

18 Febbraio 2013 | di Barbara Rovati

Tribunale di Novara

Nuova proposta di concordato

In sede di ammissione al concordato preventivo, il Tribunale deve verificare che la relazione sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa contenga una dettagliata esposizione della situazione stessa, che lo stato analitico ed estimativo delle attività possa considerarsi tale e che la relazione del professionista attestante la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano sia adeguatamente motivata, indicando le verifiche effettuate nonché la metodologia ed i criteri seguiti per pervenire all’attestazione; non deve, invece, valutare se effettivamente i dati aziendali siano veridici o meno, contrariamente a quanto affermato dal professionista, posto che tale attività spetta al commissario giudiziale dopo l’apertura della procedura, il quale, se riscontra la non veridicità dei dati esaminati, ne informa immediatamente il Tribunale, che d’ufficio procede alla revoca del concordato (massima ufficiale).

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Obblighi informativi e nomina dell'ausiliario nella fase di preconcordato: spunti di riflessione

13 Febbraio 2013 | di Antonio Di Iulio

Tribunale di Pisa
Tribunale di Asti
Tribunale della Spezia

Concordato preventivo: obblighi informativi al tribunale

A seguito del deposito del ricorso previsto dall’art. 161, comma 6, l.fall. il tribunale, verificati i presupposti di ammissibilità, assegna il termine entro il quale depositare la proposta di concordato ed i documenti indicati nell’art. 161, commi 2 e 3, l.fall., e dispone gli obblighi informativi periodici ai sensi dell’art. 161, comma 8, l.fall., indicando i relativi termini di adempimento. In caso di mancato adempimento, il tribunale procederà ai sensi dell’art. 162, comma 2, l.fall.

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I rapporti tra concordato e dichiarazione di fallimento: equivoci processuali di una questione sostanziale

07 Febbraio 2013 | di Federico Rolfi

Cass. Civ.

Prevenzione rispetto al fallimento

Alla luce della nuova formulazione dell' art.160 l. fall. deve escludersi che sussista un rapporto di prevenzione tra procedura di concordato preventivo e procedimento per la dichiarazione di fallimento, tale da precludere la dichiarazione di fallimento stesso prima della definizione della procedura di ammissione al concordato preventivo. Ne consegue che, proposta istanza di fallimento, è facoltà del debitore proporre un concordato preventivo, ma tale iniziativa non osta alla pronuncia di fallimento, dovendosi escludere che tra i due procedimenti si venga a creare un nesso di pregiudizialità necessaria.

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Domanda di preconcordato: requisiti formali e di legittimità, fissazione del termine di moratoria, obblighi informativi

04 Febbraio 2013 | di Francesco Cancelli

Tribunale di Bolzano

Concordato con riserva

Il Tribunale è l’organo competente all’adozione del decreto di cui al comma 6 dell’art. 161 l. fall.. Il Giudice relatore, su delega del Presidente, può effettuare una pre-istruttoria ed acquisire informazioni pertinenti e funzionali alla valutazione del Collegio.

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