Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Sulla qualificazione di finanza esterna nel concordato preventivo

20 Febbraio 2012 | di Giuseppina Ivone

Tribunale di Milano

Finanziamenti nelle procedure concorsuali

Non può qualificarsi finanza esterna al patrimonio del debitore, come tale liberamente allocabile tra i creditori, il prezzo di acquisto offerto da un terzo per un complesso di beni dedotti in concordato nella misura in cui tale prezzo eccede il valore di mercato dei beni medesimi per come stimati dall’attestatore.

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La verifica della fattibilità del piano attraverso l'analisi dei criteri adotatti dall'attestatore ex art. 161 l. fall.

17 Febbraio 2012 | di Giuseppe Bersani

Tribunale di Napoli

Fattibilità

Se il tribunale non può estendere il suo sindacato fino all'autonomo accertamento della veridicità dei dati aziendali sovrapponendo sul punto la sua valutazione in termini di fattibilità o non fattibilità del piano a quella già svolta al riguardo dall’attestatore, ciò non significa che debba limitarsi a un controllo meramente formale della completezza della documentazione, essendo piuttosto chiamato a una valutazione più penetrante che deve avere a oggetto i criteri attraverso i quali il professionista attestatore è giunto ad affermare la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano stesso.

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L’azione di responsabilità ex art 146 l. fall. tra prescrizione e prova del danno risarcibile

15 Febbraio 2012 | di Pietro Genoviva

Tribunale di Lecce

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

Nel caso di fallimento di una s.r.l. il curatore è legittimato a far valere la responsabilità di amministratori e sindaci per violazione dell’art. 2486 c.c. (che prevede che gli amministratori rispondano dei danni indirettamente cagionati ai creditori sociali attraverso atti di gestione non strumentali alla conservazione del patrimonio sociale compiuti dopo il verificarsi della causa di scioglimento) anche attraverso l’azione dei creditori sociali.

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Prededucibilità dei “crediti funzionali” alle procedure concorsuali e agli accordi omologabili disciplinati nella l. fall.

15 Febbraio 2012 | di Fabrizio Di Marzio

Tribunale di Milano

Prededuzione

Il credito maturato dal professionista per l’attività di assistenza alla presentazione della domanda di concordato preventivo non può essere ammesso in prededuzione nello stato passivo del successivo fallimento, limitando l’art. 182-quater, comma 4, l. fall. tale trattamento al solo credito del professionista attentatore.

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L’omologazione degli accordi di ristrutturazione tra rito e merito

09 Febbraio 2012 | di Federico Rolfi

Tribunale di Bologna

Accordo di ristrutturazione dei debiti: disciplina generale

La società esercente attività di intermediazione finanziaria ai sensi dell’art. 113 d.lgs. n. 385 del 1993 - anche se in Amministrazione Straordinaria - può avvalersi, come strumento di risoluzione della crisi, dell'accordo di ristrutturazione, senza che a ciò osti il disposto di cui all'art. 57 d.lgs. n. 58 del 1998 (o la previsione affine stabilita per le banche dall'art. 80 d.lgs. n. 385 del 1993). Ciò in quanto una molteplicità di caratteri (assenza sia di una fase di ammissione e di un provvedimento di apertura, sia di organi concorsuali, sia dello spossessamento o limitazione dei poteri di direzione e gestione; vincolatività dell'accordo soltanto per i creditori aderenti; disapplicazione del principio di concorsualità e della par condicio creditorum) induce a ritenere che l'accordo di ristrutturazione non sia riconducibile nell'ambito delle procedure concorsuali, ed abbia natura privatistica.

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Consorzi "stabili" e lavori endofallimentari

08 Febbraio 2012 | di Danilo Galletti

Tribunale di Treviso

Consorzi e società consortili

L’impresa consorziata, aderente a consorzio stabile che partecipi ai pubblici appalti, è titolare di un mero credito concorsuale, e non già prededucibile, per i lavori svolti dopo l’apertura del concorso, assegnati alla stessa dal consorzio fallito (massima).

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Estensione di una procedura di insolvenza e competenza giurisdizionale nel Reg. CE n. 1346 del 2000

02 Febbraio 2012 | di Marco Farina

Corte di Giustizia UE

Procedura principale e secondaria

Il regolamento (CE) del Consiglio 29 maggio 2000, n. 1346, relativo alle procedure di insolvenza, deve essere interpretato nel senso che il Giudice di uno Stato membro che ha avviato una procedura principale di insolvenza nei confronti di una società, considerando che il centro degli interessi principali della stessa sia situato sul territorio di tale Stato, può estendere, in applicazione di una norma del suo diritto nazionale, tale procedura ad una seconda società, la cui sede statutaria sia situata in un altro Stato membro, soltanto a condizione che sia dimostrato che il centro degli interessi principali di quest’ultima si trova nel primo Stato membro.

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Revocatoria fallimentare e pagamento nei termini d’uso

31 Gennaio 2012 | di Valentino Lenoci

Tribunale di Milano

Azione revocatoria fallimentare

Ai fini dell’individuazione dei pagamenti nei termini d’uso, che sono esentati dall’azione revocatoria ai sensi dell’art. 67, comma 3, lett. a), l. fall., deve farsi riferimento sia alle modalità solutorie, che ai tempi di pagamento che risultino abitualmente utilizzati - già nei pregressi rapporti - fra il fallito e il convenuto in revocatoria, oppure, in mancanza di una particolare consuetudine invalsa inter partes o in presenza di atti di pagamento unici o sporadici, che risultino abitualmente utilizzati dai comuni contraenti nell’adempimento di rapporti negoziali posti in essere nell’esercizio normale dell'attività d'impresa.

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L’opposizione all’omologa del concordato preventivo e l’accertamento del credito

23 Gennaio 2012 | di Marco Badellino, Nicola Bottero

Tribunale di Torino

Omologazione della proposta di concordato

Il termine per la costituzione nel giudizio di omologa di un concordato preventivo previsto dall’art. 180, comma 2, l. fall. non ha natura perentoria, con la conseguenza che l’opposizione depositata da un creditore dissenziente in sede di udienza dev’essere considerata ammissibile.

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Il sindacato dell’autorità giudiziaria sulla corretta formazione delle classi

17 Gennaio 2012 | di Maurizio Orlando

Tribunale di Messina

Classi e categorie di creditori

Ove all’interno di una classe figurino creditori portatori di interessi non omogenei e di peso economico significativo, i creditori dissenzienti con minor peso economico sono irrimediabilmente pregiudicati dal diritto di contestare in sede omologazione la convenienza della proposta.

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