Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Poteri del G.D. in sostituzione del comitato dei creditori e cognizione del collegio in sede di reclamo. Insussistenza di un conflitto d’interessi nella votazione concordataria

11 Giugno 2012 | di Andrea Govi

Tribunale di Monza

Votazione nelle procedure concorsuali e adunanza dei creditori

Il provvedimento reso dal giudice delegato ai sensi dell’art. 41, comma 4, l. fall., in sostituzione del comitato dei creditori, è attratto al regime proprio degli atti del magistrato e non dell’organo gestorio, pertanto soggetto al reclamo ai sensi dell’art. 26 l. fall. per ragioni sia di legittimità sia di merito, non applicandosi il limite della violazione di legge ai sensi dell’art. 36.

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La convocazione semplificata del debitore nel reclamo contro il decreto di rigetto dell’istanza di fallimento

07 Giugno 2012 | di Edoardo Staunovo Polacco

Corte d'appello di Milano

Reclamo

In tema di reclamo contro il decreto di rigetto dell’istanza di fallimento, è da ritenere valida la notificazione del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza in camera di consiglio eseguita su iniziativa del Pubblico Ministero ricorrente tramite la Polizia Giudiziaria e non attraverso le forme di cui agli artt. 137 e segg. c.p.c.

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Inassoggettabilità al fallimento degli enti pubblici

05 Giugno 2012 | di Federica Commisso

Tribunale di Bari

Dichiarazione di fallimento

Non è assoggettabile a fallimento un Consorzio che riveste la qualifica di Ente Pubblico Economico ex art. 31 D. Lgs. n. 267/2000 e che persegue finalità pubblicistiche.

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Sull’opponibilità al fallimento degli atti di cessione di crediti futuri ed eventuali

29 Maggio 2012 | di Alessandra Caron

Tribunale di Pescara
Tribunale Di Chieti

Cessione del credito

È inopponibile al fallimento del cedente la cessione di crediti futuri, ove questi siano anche eventuali (pertanto non identificati, né identificabili in tutti i necessari elementi soggettivi e oggettivi), qualora non sia avvenuta la notifica della cessione (o l’accettazione del debitore ceduto) in data anteriore alla dichiarazione di fallimento e comunque successivamente al momento in cui il credito, soltanto eventuale al momento della cessione, sia venuto ad esistenza.

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L’acquisizione d’ufficio, in sede di giudizio d’opposizione, dei documenti posti a corredo dell’istanza di ammissione al passivo

28 Maggio 2012 | di Luigi Carlo Ravarini

Tribunale di Roma

Opposizione al passivo

Il Giudice dell’opposizione, proposta ex art. 98 l. fall., non può utilizzare d’ufficio, ai fini della decisione, la documentazione già allegata alla domanda di ammissione al passivo, ma deve tenere conto unicamente dei documenti che siano specificatamente indicati in ricorso e ritualmente prodotti in secondo grado dalle parti costituite.

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La legge fallimentare riformata e la consecuzione di procedure concorsuali

28 Maggio 2012 | di Marco Nicolai

Tribunale di Bari

Consecuzione di procedure

La consecuzione di procedure concorsuali sussiste anche nella legge fallimentare riformata e consente l’individuazione del periodo sospetto per l’esercizio dell’azione revocatoria, l’identificazione dei pagamenti da revocare e la prova della scientia o inscientia decoctionis. L’operatività della medesima non incide sulla disciplina delle esenzioni da revocatoria.

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Nuovi sviluppi della legittimazione dell’Agenzia delle Entrate ad insinuarsi al passivo fallimentare

24 Maggio 2012 | di Federico Rasi

Cass. Civ.

Ammissione al passivo: forma e contenuto della domanda

La domanda di ammissione al passivo di un fallimento avente ad oggetto un credito di natura tributaria non presuppone necessariamente, ai fini del buon esito della stessa, la precedente iscrizione a ruolo del credito azionato, la notifica della cartella di pagamento e l'allegazione all'istanza di documentazione comprovante l'avvenuto espletamento delle dette incombenze, potendo viceversa essere basata anche su titolo di diverso tenore.

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Revocatoria contro lo straniero ed esenzione ai sensi dell’art. 13 Reg. UE 1346/2000

23 Maggio 2012 | di Paolo Bosticco

Tribunale di Roma

Insolvenza transfrontaliera

In applicazione dell’art. 13 del Regolamento Comunitario sulle insolvenze transfrontaliere n. 1346 del 2000, non può essere intrapresa l’azione revocatoria nei confronti dello straniero se questi dimostri che il contratto oggetto di revocatoria è assoggettato alla legge estera e che secondo tale legge l’atto non sarebbe impugnabile con alcun mezzo.

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Il difficile equilibrio fra la disciplina speciale del credito erariale e la normativa fallimentare

21 Maggio 2012 | di Francesco Vignoli

Tribunale di Reggio Calabria

Ammissione al passivo con riserva

Deve essere ammesso con riserva, in pendenza di giudizio tributario, il credito insinuato da Equitalia, non solo quando la pronuncia tributaria di primo grado contenga un accertamento positivo del credito vantato dall'Agenzia delle Entrate, ma anche in caso di sentenza, non ancora passata in giudicato, che abbia rigettato la pretesa fiscale.

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Concordato revocato e degradazione al privilegio del credito dell’attestatore

17 Maggio 2012 | di Luigi Amerigo Bottai

Tribunale di Milano

Prededuzione

Quale che sia la portata, meramente interpretativa dell’art. 111 l. fall. o innovativa dell’art. 182-quater l. fall., il riconoscimento della prededucibilità del credito spettante all’attestatore, una volta intervenuto il fallimento, non può in alcun caso prescindere da una valutazione rigorosa circa l’idoneità dell’attività svolta dal professionista rispetto alla funzione attribuitale dal legislatore e, dunque, dell’utilità che detta attività ha avuto per i creditori concorsuali, oltre che per il debitore.

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