Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La legittimazione del socio di s.r.l. fallita ad impugnare la sentenza dichiarativa di “autofallimento”

25 Luglio 2017 | di Diego Corrado

Cass. Civ.

Dichiarazione di fallimento

I soci di una s.r.l. fallita non sono legittimati a proporre reclamo contro la sentenza dichiarativa di fallimento, ove la relativa istanza in proprio sia stata presentata a seguito di apposita autorizzazione assembleare, in quanto la relativa delibera assembleare è vincolante per tutti i soci ex art 2377, comma 1, c.c.. Essi avrebbero quindi dovuto preventivamente impugnare la delibera autorizzativa, e ciò vale anche per il socio a sua volta dichiarato fallito in proprio, in conseguenza del fallimento della s.a.s. di cui era accomandatario.

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Affitto di azienda e concordato preventivo con continuità indiretta

20 Luglio 2017 | di Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Tribunale di Como

Concordato con continuità aziendale

La proposta di concordato strutturata attraverso il meccanismo dell'affitto di azienda, finalizzato alla successiva cessione all'affittuaria, va qualificata come concordato in continuità aziendale indiretta.

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Il diritto alla difesa del socio occulto nel processo per la dichiarazione di fallimento in estensione

14 Luglio 2017 | di Simone Marzo

Fallimento in estensione

Il processo per l’estensione del fallimento al socio illimitatamente responsabile la cui esistenza (o la cui assunzione di responsabilità illimitata) sia venuta alla luce dopo la dichiarazione di fallimento della società, ai sensi dell’art. 147, comma 4, l.fall., ha ad oggetto esclusivamente i presupposti per la dichiarazione del fallimento del socio, senza alcuna possibilità di riaprire la discussione sui presupposti per la dichiarazione di fallimento della società.

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L’effetto devolutivo del reclamo ex art. 18 l.fall.

11 Luglio 2017 | di Andrea Paganini

Cass. Civ.

Reclamo

Il reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento, limitatamente ai procedimenti in cui trovi applicazione la riforma di cui al d.lgs. 12 settembre 2007, n. 169 è caratterizzato da un effetto devolutivo pieno, con conseguente inapplicabilità dei limiti previsti dagli artt. 342 c.p.c. e 345 c.p.c. sicché le parti sono abilitate a proporre anche questioni non affrontate nel giudizio innanzi al tribunale, emergendo tale soluzione necessaria attesi il carattere indisponibile della materia controversa e gli effetti della sentenza di fallimento, che incide su tutto il patrimonio e sullo status del fallito.

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La sottoscrizione della domanda di concordato in bianco da parte del debitore

04 Luglio 2017 | di Luca Jeantet, Paola Vallino

Cass. Civ.

Concordato con riserva

Ai fini della presentazione della domanda di concordato prenotativo di cui all’art. 161, comma 6, l. fall., deve ritenersi sufficiente la sottoscrizione da parte del difensore del debitore, non occorrendo anche la sua sottoscrizione di quest’ultimo e potendosi egli limitare a conferire la procura alle liti, da allegare al ricorso introduttivo.

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Insolvenza del comparto di un fondo comune di investimento

26 Giugno 2017 | di Luigi Gaffuri

Fondi comuni di investimento

E’ ammissibile la richiesta di messa in liquidazione giudiziale, ex art. 56, comma 6, del TUF, del singolo comparto di un fondo multicomparto. La circostanza che un comparto non possa contare su linee di finanziamento, né su mezzi propri per far fronte ai debiti scaduti e agli oneri di gestione, lo espone al pericolo di atti preferenziali o all’acquisizione da parte di taluni creditori di titoli di preferenza in danno di altri, con rischio di pregiudizio dalla par condicio creditorum cui è funzionale l’istituto di cui all’art. 57, comma 6-bis, del T.U.F.

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Iniziativa per la dichiarazione di fallimento: ampio raggio d’azione per il P.M.

19 Giugno 2017 | di Stefano Morri, Francesca Giovannardi

Cass. Civ.

Dichiarazione di fallimento

In tema di fallimento, il pubblico ministero è legittimato a chiedere il fallimento dell'imprenditore anche se la "notitia decoctionis" sia stata da lui appresa nel corso di indagini svolte nei confronti di soggetti diversi dall'imprenditore medesimo, sia esso individuale o collettivo.

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Accertamento dei crediti per emolumenti dei sindaci e cause di ineleggibilità

12 Giugno 2017 | di Federica Commisso

Tribunale di Bologna

Fallimento: disciplina generale

Qualora l’attività di consulenza prestata per una società fallita sia svolta dallo studio professionale di cui sia membro il sindaco, ciò che rileva è il rapporto associativo fra il sindaco ed il consulente, per cui occorre valutare i profili di compromissione patrimoniale verificando quale sia la quantità dei ricavi derivanti dalla collaborazione altrui destinata a refluire nel patrimonio personale del sindaco in rapporto all'entità del compenso sindacale, tenendo presente la sua posizione nella compagine associativa. L’indipendenza del controllore, quindi, risulta messa in pericolo tutte le volte in cui egli si possa attendere dal rapporto di consulenza del suo associato un ritorno economico personale superiore a quello che gli deriva dalla retribuzione sindacale.

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La sospensione dei contratti bancari auto-liquidanti

05 Giugno 2017 | di Ignazio Gabriele Gucciardo

Tribunale di Como

Concordato con riserva

Nei contratti bancari con linee di credito autoliquidanti - muniti di patto di compensazione e mandato all’incasso - la banca non esaurisce le sue obbligazioni mediante la mera anticipazione all’imprenditore dell’importo di un credito, posto che essa deve ancora completare la prestazione di incasso in virtù del mandato in rem propriam e del patto di compensazione.

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Abusiva concessione di credito e legittimazione della curatela

29 Maggio 2017 | di Danilo Galletti

Cass. Civ.

Fallimento: disciplina generale

E’ legittimata ad agire la Curatela fallimentare nei confronti della banca che si assuma responsabile di avere danneggiato il patrimonio della società fallita, in concorso con gli amministratori di quest’ultima, per avere erogato credito in condizioni di accertata perdita del capitale sociale, ed in carenza di adeguata valutazione del merito creditizio.

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