Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Concordato di gruppo e fattibilità giuridica della proposta

29 Dicembre 2016 | di Remo Tarolli, Laura Riondato

Tribunale di Alessandria

Crisi del gruppo

Il concordato cd. di gruppo non è ammissibile in assenza di una disciplina positiva che lo regoli, nemmeno qualora sia stata demandata al giudice la decisione sull’opportunità della separazione dei procedimenti concernenti le singole società.

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I bilanci non approvati non sono idonei a provare il mancato superamento delle soglie di fallibilità

23 Dicembre 2016 | di Diego Corrado

Cass. Civ.

Dichiarazione di fallimento

La produzione di copie informali dei bilanci (non approvati né depositati) deve equipararsi alla mancata produzione degli stessi, e poiché l’onere della prova in ordine alla assenza dei presupposti per la dichiarazione di fallimento grava sul debitore, essa si risolve in danno dello stesso.

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Validità della notifica all’impiegato del soggetto dichiarato fallito

19 Dicembre 2016 | di Stefania Ligas

Cass. Civ.

Procedimento per la dichiarazione di fallimento

Deve ritenersi rispettato quanto prescritto dagli artt. 15 l. fall. e 7, comma 2, L. 890/1982, in tema di notifica della sentenza dichiarativa del fallimento, qualora tale provvedimento sia notificato presso la residenza anagrafica del fallito ed a soggetto qualificatosi come “impiegato” dello stesso.

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La soglia di fallibilità e i limiti del suo accertamento

14 Dicembre 2016 | di Antonio Tavella, Elena Calzavara

Corte di Cassazione

Procedimento per la dichiarazione di fallimento

L’art. 15, ult. comma, l.fall. deve essere interpretato in senso letterale, ciò escludendo che, al fine di verificare il superamento dell’ammontare minimo dei debiti scaduti e non pagati al quale è subordinata la possibilità di procedere alla dichiarazione di fallimento, si possa fare riferimento ad accertamenti effettuati in un momento processualmente differente e successivo rispetto all’istruttoria pre-fallimentare.

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Linee di credito autoliquidanti e scioglimento ex art. 169 bis l.fall.

07 Dicembre 2016 | di Valeria Bisignano

Tribunale di Bergamo
Corte di Appello di Brescia

Concordato preventivo: disciplina generale

Qualora una società, in sede di ammissione alla procedura di concordato preventivo in continuità, venga autorizzata allo scioglimento, ex art. 169-bis L.F., di alcuni contratti bancari assicuranti linee di credito autoliquidanti, allo scioglimento del rapporto principale consegue anche quello di tutti i patti accessori, incluso il patto di compensazione.

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La compensazione dei crediti scaduti ceduti post fallimento

29 Novembre 2016 | di Emiliano Cerisoli

Tribunale di Milano – Sez. II – 25 giugno 2016, decr.

Compensazione

Non è ammissibile la compensazione ex art. 56, comma 2, l.fall. laddove il creditore (contestuale debitore della massa) abbia acquistato il credito successivamente alla data di fallimento indipendentemente dalla scadenza dello stesso.

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Il rapporto tra il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale e la dichiarazione di fallimento

23 Novembre 2016 | di Enrico Corucci

Cass. Pen. – Sez. V - 28 giugno 2016, n. 28806, sent.

Cass. Pen. - Sez. V - 28 giugno 2016, n. 26806.pdf

Reati fallimentari

Ai fini della sussistenza del reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale non è necessaria l’esistenza di un nesso causale tra i fatti di distrazione ed il successivo fallimento, essendo sufficiente che l’agente abbia cagionato il depauperamento dell’impresa, destinandone le risorse ad impieghi estranei alla sua attività sì da esporre a concreto pericolo il soddisfacimento delle ragioni creditorie.

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Il riconoscimento del privilegio del credito artigiano

18 Novembre 2016 | di Lisa Masetti

Tribunale di Ravenna - 3 marzo 2016

Tribunale di Ravenna - 3 marzo 2016, sent..pdf

Impresa artigiana

Per il riconoscimento del privilegio artigiano, la nozione di impresa artigiana deve ricavarsi oggi unicamente alla luce dei criteri contenuti nella legge n. 443/1985 (legge quadro sull’artigianato), atteso il riferimento operato dall’art. 2751-bis n. 5) c.c., così come modificato dall’art. 36 D.L. n. 5/2012, convertito con L. n. 35/2012, all’impresa artigiana “definita ai sensi delle disposizioni vigenti”.

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L’inammissibilità delle impugnazioni incidentali

14 Novembre 2016 | di Valeria Didone

Cass. Civ. - Sez. I - 1 Giugno 2016, n. 11392

Opposizione al passivo

L'opposizione allo stato passivo del fallimento, ancorché abbia natura impugnatoria, costituendo il rimedio avverso la decisione sommaria del giudice delegato, non è un giudizio di appello, per cui il relativo procedimento è integralmente disciplinato dalla legge fallimentare, la quale prevede che avverso il decreto di esecutività dello stato passivo possano essere proposte solo l'opposizione, l'impugnazione o la revocazione.

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La questione della prededuzione del credito dell’avvocato maturato prima dell’ammissione al concordato

09 Novembre 2016 | di Luca Jeantet

Tribunale di Bologna - Sez. Fallimentare - 10 Maggio 2016, decr.

Tribunale di Bologna - Sez. Fallimentare - 10 Maggio 2016, decr..pdf

Prededuzione

L’art. 111 l. fall., nell'indicare come prededucibili i crediti qualificati tali da una specifica disposizione di legge ed i crediti sorti in occasione oppure in funzione di una procedura concorsuale, detta un precetto di carattere generale che, per favorire il ricorso a forme di soluzione concordata della crisi d'impresa, introduce un’eccezione al principio della par condicio creditorum, estendendo, in caso di fallimento consecutivo, il beneficio della prededucibilità a tutti i crediti sorti in funzione di precedenti procedure concorsuali.

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