Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Inammissibilità della tardiva per l'ammissione della prelazione

12 Luglio 2016 | di Valeria Didone

Cass. Civ.

Insinuazione tardiva

Deve essere dichiarata inammissibile la domanda di insinuazione tardiva nel passivo di un fallimento quando è tesa al riconoscimento di una prelazione relativamente ad un credito già ammesso in via chirografaria, in assenza di fatti successivi che siano intervenuti a modificare la domanda accolta, sotto il profilo del merito, dell'entità o del grado di prelazione.

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I requisiti di ammissibilità del concordato condizionato

08 Luglio 2016 | di Emiliano Cerisoli

Tribunale di Roma

Concordato preventivo: attestazione del piano

E’ ammissibile la proposta di concordato preventivo sottoposta a condizione sospensiva allorché l’attestatore illustri puntualmente e dettagliatamente i motivi in funzione dei quali ha ritenuto altamente probabile il verificarsi degli eventi condizionanti la fattibilità del piano concordatario.

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Concordato senza transazione fiscale: sì alla falcidia delle ritenute operate e non versate

30 Giugno 2016 | di Fabio Gallio, Massimo Zara

Tribunale di Livorno

Transazione fiscale nelle procedure concorsuali

Alla luce del recente provvedimento della Corte di Giustizia Europea del 7 aprile 2016 in tema di falcidiabilità dell’IVA, può essere oggetto di omologazione un concordato preventivo che prevede il pagamento parziale delle ritenute IRPEF operate e non versate.

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Concorso dell’extraneus nei reati di bancarotta patrimoniale

21 Giugno 2016 | di Gabriele Minniti

Cass. Pen.

Bancarotta fraudolenta

In tema di reati fallimentari, è configurabile il concorso nel reato di bancarotta fraudolenta da parte di persona estranea al fallimento qualora la condotta realizzata in concorso col fallito sia stata efficiente per la produzione dell’evento e il terzo concorrente abbia operato con la consapevolezza e la volontà di aiutare l’imprenditore in dissesto a frustrare gli adempimenti predisposti dalla legge a tutela dei creditori dell’impresa.

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Rilevanza della frode ai creditori nel giudizio di omologazione del concordato

15 Giugno 2016 | di Stefania Ligas

Tribunale di Ravenna

Atti di frode

Nell’atto di frode rilevante ai sensi dell’art. 173 l. fall., non rientra qualunque comportamento che anche indirettamente possa risultare tale da incidere sulle future aspettative del ceto creditorio, ma solo il comportamento consistente nella condotta volta ad occultare situazioni di fatto idonee ad influire sul giudizio dei creditori stessi e quindi tali che, se conosciute, avrebbero presumibilmente comportato una diversa e negativa valutazione della proposta.

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Proposta “modificata” e proposta “nuova” nel concordato preventivo

09 Giugno 2016 | di Remo Tarolli, Laura Riondato

Tribunale di Asti

Modifica della proposta di concordato

In materia di concordato preventivo, a seguito dell’emanazione della recente novella legislativa di cui al D.L. n. 83/2015, convertito dalla L. n. 132/2015, è necessario un rigoroso controllo in ordine alla disciplina applicabile, al fine di evitare che la mera formale pendenza di una procedura radicata prima dell’entrata in vigore della predetta riforma determini l’indiscriminata applicazione della disciplina previgente.

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Acquisizione d’ufficio del fascicolo della verifica crediti nel procedimento d’impugnazione

31 Maggio 2016 | di Andrea Paganini

Cass. Civ.

Opposizione al passivo

Il ricorso con il quale si propone domanda di ammissione allo stato passivo non è un documento probatorio del credito e non può, pertanto, ritenersi compreso fra i documenti che, nell’ipotesi in cui il giudice delegato abbia respinto, in tutto o in parte, la domanda, devono essere prodotti a pena di decadenza, ai sensi dell’art. 99, comma 2, l. fall. al momento del deposito del ricorso in opposizione.

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Al preconcordato introdotto prima della c.d. miniriforma si applicano le nuove norme?

27 Maggio 2016 | di Giannino Bettazzi

Tribunale di Trento

Concordato con riserva

Le modifiche apportate dal d.l. n. 83/2015 non si applicano ai procedimenti di concordato preventivo, compresi quelli di cui all’art. 161, comma 6, l. fall., i cui ricorsi introduttivi siano stati depositati prima dell’entrata in vigore delle norme novellatrici. La locuzione “procedimenti di concordato preventivo introdotti” contenuta nell’art. 23 d.l. 83/2015, recante la disciplina transitoria delle nuove norme, deve intendersi riferita anche ai procedimenti instaurati ex art. 161, comma 6, l. fall.

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Nuovamente sul diritto di difesa del debitore

20 Maggio 2016 | di Fabio Signorelli

Corte d'appello di Roma

Consecuzione di procedure

In pendenza di un ricorso per concordato preventivo, ordinario o con riserva, il fallimento del debitore può essere dichiarato soltanto quando ricorrono gli eventi previsti dagli artt. 162, 173, 179 e 180 l. fall., peraltro non sussistendo una pregiudizialità tecnico-giuridica tra le due procedure, talché la dichiarazione di fallimento non è esclusa durante le eventuali fasi di impugnazione dell’esito negativo del concordato preventivo.

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Il pagamento di almeno il 20% dei crediti chirografari ed il controllo del Tribunale

13 Maggio 2016 | di Gabriele Moreschini

Tribunale di Firenze

Soddisfazione dei crediti

Al fine di consentire ai soggetti creditori di esprimere un consenso informato e giuridicamente corretto e di evitare l'ammissione di concordati che non presentino requisiti di serietà, la decisione in ordine alla concreta ammissione di un concordato non può prescindere da una verifica di legittimità non solo formale, ma anche sostanziale della esistenza dei presupposti previsti dalla legge.

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