Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Dichiarazione di insolvenza di una banca: prime applicazioni

03 Novembre 2016 | di Beatrice Armeli

Tribunale di Chieti

Crisi bancarie

Nel giudizio per la dichiarazione di insolvenza di una banca in risoluzione ex art. 32 D. Lgs. 180/2015, poi sottoposta a l.c.a. ex art. 38, comma 3, D. Lgs. 180/2015, il tribunale deve in ogni caso rendere una valutazione sulla condizione della banca avendo riguardo alla situazione esistente al momento dell’avvio della risoluzione ai sensi dell’art. 36 D. Lgs. 180/2015.

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Dichiarazione di fallimento e diritto di difesa

26 Ottobre 2016 | di Lucio Di Nosse

Corte Costituzionale, 16 giugno 2016, n. 146, sent.

Dichiarazione di fallimento

Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 15, comma 3, del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), come sostituito dall'art. 17, comma 1, lett. a), del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 (Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese), convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione.

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Credito derivante da un contratto di leasing scaduto ante fallimento

20 Ottobre 2016 | di Gianfranco Benvenuto

Leasing

L’art. 72-quater l. fall. è destinato a trovare applicazione esclusivamente nell’ipotesi in cui il contratto di locazione finanziaria sia pendente alla data di dichiarazione di fallimento di una delle parti contrattuali. L’art. 1526 c.c. è destinato a trovare applicazione nell’ipotesi di risoluzione del contratto per inadempimento del contraente.

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L’applicabilità al preconcordato dell’obbligo di audizione del debitore

17 Ottobre 2016 | di Giovanni Falcone

Cass. Civ.

Concordato con riserva

Ove sia stata presentata proposta di concordato preventivo cd. “in bianco” ai sensi dell’art. 161, comma 6, l. fall., va rispettato l’obbligo di audizione del debitore ex art. 162, comma 2, l. fall. per consentire allo stesso di svolgere le proprie difese prima della pronuncia di inammissibilità, salvo che, inserendosi la proposta nell’ambito della procedura prefallimentare, il debitore sia stato comunque sentito in relazione alla proposta ed abbia avuto modo di svolgere le sue difese.

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Accertamento dei crediti nel concordato: inammissibile il reclamo al G.D.

11 Ottobre 2016 | di Andrea Paganini

Tribunale di Padova

Concordato preventivo: disciplina generale

È inammissibile il reclamo al Giudice Delegato per il riesame dei crediti relativi a un concordato preventivo omologato poiché questo strumento impugnatorio non è previsto per tale fattispecie.

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E’ valida la notifica a mezzo PEC dell’istanza di fallimento effettuata dall’avvocato del creditore

07 Ottobre 2016 | di Gianluca Tarantino

Cass. Civ.

Comunicazioni PEC nelle procedure concorsuali

Con la sentenza dell’8 settembre 2016, n. 17767, il S.C. riconosce valida la notifica effettuata dal legale del creditore istante in un giudizio di fallimento, posto che l’onere di notifica a carico della cancelleria è relativo ai soli giudizi introdotti dopo il primo gennaio 2014.

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Ammissione al passivo e giudicato endofallimentare: il problema dei fatti sopravvenuti

04 Ottobre 2016 | di Rosaria Giordano

Cass. Civ.

Ripartizione dell’attivo

In sede di ripartizione dell'attivo fallimentare, il giudice delegato deve limitarsi a risolvere le questioni relative alla graduazione dei privilegi ed alla collocazione dei crediti, mentre non può apportare modifiche allo stato passivo, impugnabile solo nelle forme previste dalla legge: può, tuttavia, procedere all'esclusione di un credito già ammesso al concorso laddove il curatore faccia valere un fatto estintivo dello stesso, sopravvenuto alla dichiarazione di esecutività dello stato passivo e, dunque, nuovo e posteriore rispetto al giudicato endofallimentare.

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L’applicabilità dell’azione revocatoria all’atto di scissione

29 Settembre 2016 | di Bianca Caruso

Tribunale di Bologna

Azione revocatoria ordinaria

Eseguite le formalità pubblicitarie di cui all'art. 2504-quater c.c., a tutela dell’interesse di carattere generale alla certezza dei traffici economici, gli effetti della scissione diventano irregredibili e la tutela dei creditori anteriori della società scissa si concretizza nei rimedi specificatamente previsti, individuati nel diritto al risarcimento del danno ex art. 2504-quater, comma 2, c.c. e nella solidarietà di cui all'art. 2506-quater, ultimo comma.

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L’autorizzazione ai fini dell’esercizio del potere del curatore a stare in giudizio

26 Settembre 2016 | di Lucio Di Nosse

Corte d'appello di Venezia

Curatore fallimentare: ruolo e funzioni

L’art. 43 l. fall. conferisce al curatore la legittimazione a stare in giudizio nelle controversie relative a rapporti di diritto patrimoniale, mentre l’esercizio del potere di agire e di resistere è subordinato al rilascio dell’autorizzazione scritta da parte del giudice delegato, prevista dall’art. 25, n. 6 l. fall., che può essere rilasciata anche successivamente con effetto sanante e retroattivo ex tunc.

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La nomina del liquidatore nel concordato misto

20 Settembre 2016 | di Lia Campione

Corte d’appello di Roma

Concordato misto

L’esecuzione del concordato in continuità aziendale, anche quando abbia ad oggetto la liquidazione di alcuni beni non funzionali alla prosecuzione dell’attività di impresa, non presuppone necessariamente la nomina di un liquidatore, ma comporta che l’attività prosegua, anche relativamente alla liquidazione, in capo agli amministratori e sotto il controllo del Commissario giudiziale.

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