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News su Cessione di ramo d'azienda

La cessione di ramo d’azienda genericamente indicata nella proposta di concordato non è atto di frode

20 Settembre 2016 | di La Redazione

Cass. Civ. – Sez. I, 14 settembre 2016, n. 18089, sent.

Cessione di ramo d'azienda

La cessione di un ramo d’azienda verso una società che sia priva di adeguati requisiti patrimoniali, qualora poi la cessionaria, messa in liquidazione, faccia richiesta di concordato, non è da intendere come un atto di frode nei confronti dei creditori della cedente, se la cessionaria ha indicato la cessione nella proposta di concordato, benché non se ne siano state specificate le precise modalità. Inoltre, «trovando applicazione l’art. 2560, comma 1, c.c. non sono comunque da ritenere pregiudicati, da un punto di vista patrimoniale, i creditori della cedente restando ferme le loro ragioni nei suoi confronti». Così si è espressa la Corte di Cassazione con la sentenza n. 18089/2016.

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